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giovedì 22 marzo 2012

Sembra una città alvariana, ovvero una città del mondo sommerso

* A Pierfranco. Percorrendo le strade di Grottaglie.
di Giuseppe Selvaggi

È come se si respirasse una atmosfera esoterica tra le strade del centro storico di Grottaglie. Si cammina ma le strade sono vicoli. E i vicoli conducono ad arcate. Antica città tra il greco – medievale e il barocco meno sofisticato. E anche gli accenti, la parlata e i linguaggi hanno un salentino grecizzato tra le voci ripetute nel corso dei secoli e sono voci che hanno assorbito il passaggio di epoche. Erano anni che visitavo Taranto e luoghi della Magna Grecia ma non mi era mai capitato di trascorrere ore in una lunga camminata nel mosaico di Grottaglie.

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"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.