"Questo blog, nasce a Grottaglie e per Grottaglie, è e sarà rispettoso delle manifestazioni dell'altrui pensiero, da qualunque parte provengano, purché espresse onestamente e chiaramente. In questo spazio ho l'onore di avere autori di spessore culturale di grande livello. Potete scrivermi su: lillidamicis@libero.it e/o su : lillidamicis@gmail.com
Che ora è ?
lunedì 26 dicembre 2011
Medici per San Ciro, presentato il bando per una borsa di studio per neo laureati in medicina
sabato 12 novembre 2011
sabato 25 settembre 2010
E Donatelli scrive all'ANCI a proposito del "PIANO DI RIENTRO SISTEMA SANITARIO REGIONALE"
OGGETTO: Piano di rientro sul Sistema Sanitario Regionale.
"PIANO SANITA': RIAPRE LA STAGIONE DEI PIZZINI. INTERVIENE IL SINDACO BAGNARDI. "
venerdì 24 settembre 2010
"SAN MARCO: DECISO NO ALL'ACCORPAMENTO DI CHIRURGIA A MANDURIA. INTERVIENE IL VICESINDACO DONATELLI"
RISCHIO DI ACCORPARE LA CHIRURGIA DELL’OSPEDALE DI GROTTAGLIE A MANDURIA. IL VICESINDACO DONATELLI: ATTO DEL DIRETTORE GENERALE IRRISPETTOSO NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI.
“Nel giorno in cui, grazie all’iniziativa di ANCI Puglia, si è tenuta, alla presenza dell’Assessore alla Salute della Regione Puglia, la Conferenza dei Sindaci dell’ASL Taranto per approfondire la discussione sul “Piano di rientro e il programma operativo di riorganizzazione, riqualificazione e potenziamento del Sistema sanitario regionale 2010-2012”, si apprende l’esistenza di un atto, a firma del Direttore Generale dell’ASL Taranto, che contrasta con l’elementare esigenza istituzionale di rispetto dell’esito dell’incontro del 20 settembre.
Questi i fatti.
venerdì 3 settembre 2010
Malattie rare la Puglia ha creato una rete regionale collegata a quella nazionale
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| globuli rossi creati con le staminali |
mercoledì 25 agosto 2010
Replica di Colasanto dopo la visita di parlamentari e sindaci all'ospedale di Mottola
venerdì 13 agosto 2010
Ammalati di cancro: le speculazioni di Vendola e don Verzé
mercoledì 11 agosto 2010
RISCHIO CHIUSURA SCONGIURATO, IL SAN MARCO AVVIATO A UN NUOVO CORSO
Le rettifiche avvengono in una nota a firma del Segretario cittadino Massimo Serio.
«È un dato di fatto – sottolinea Serio – che l'Ospedale San Marco ha rischiato nelle scorse settimane un drastico ridimensionamento. La grave situazione economica nella quale versano le Aziende sanitarie di quasi tutte le Regioni impone dei tagli dolorosi, ai quali devono adeguarsi i presidi ospedalieri di molti territori, comprese tutte le sei province pugliesi. Sacrifici necessari, a fronte della scure dei tagli del governo Berlusconi e di Tremonti che si è abbattuta sugli italiani e in particolare sui pugliesi, penalizzati oltremodo senza alcun ragionevole motivo.
mercoledì 28 luglio 2010
Nota stampa del consigliere regionale Arnaldo Sala sul San Raffaele di Taranto
martedì 20 luglio 2010
PD: "COLASANTO FA DIETRO-FRONT SMANTELLATA OSTETRICIA"
Nonostante le pubbliche dichiarazioni del Direttore Generale dell'Asl Ta, Domenico Colasanto, che a Grottaglie nel Consiglio comunale monotematico della scorsa settimana aveva rimarcato la volontà di non ridimensionare l'eccellenza del reparto di Ostetricia del San Marco, arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia che i posti letto del reparto verranno ridotti a 10, svuotandolo di fatto di ogni competenza organizzativa.
Il Partito Democratico esprime le sue forti perplessità in una nota a firma del Segretario cittadino, Massimo Serio.
«Non riesco a comprendere – sottolinea Serio – come sia possibile cambiare opinione e progetti, peraltro riguardanti la salute dei cittadini, in un lasso di tempo così ridotto. Solo pochi giorni fa Colasanto diceva alla cittadinanza che mai e poi mai Ostetricia avrebbe subito un ridimensionamento. Addirittura c'è chi ha definito la nostra difesa del territorio “una campagna dissennata” e che "era noto da mesi che Ostetricia non sarebbe stata toccata". C'è qualcosa che non quadra. Devo amaramente constatare che il mio invito a non abbassare la guardia sulla critica situazione del San Marco non era infondato. C'è chi ha voluto speculare sulla vicenda, anticipando la campagna elettorale e definendo il comportamento del Pd strumentale. Ma come spesso accade il tempo è galantuomo e dimostra da se il vero stato delle cose.
Avremmo preferito non avere ragione, ma ora avremo ancora più determinazione nel cercare di difendere gli interessi dei cittadini di Grottaglie. Anche l'Assemblea della Rappresentanza dei Sindaci, alla quale hanno partecipato i primi cittadini di Grottaglie, Massafra e Mottola, ha denunciato la totale mancanza di concertazione in scelte che avrebbero potuto essere notevolmente migliorate grazie ad un dialogo, a più riprese negato, con i cittadini.
Il Partito Democratico – conclude Serio – è stato la parte più rilevante della coalizione che ha portato il Presidente Nichi Vendola alla riconferma a governatore della Puglia, apprezzandone le molteplici qualità. Ora però lo stesso partito, con rinnovata fiducia, gli chiede di riprendere quel percorso di dialogo con i cittadini,
interrotto forse troppo bruscamente dalla voglia di assurgere a Presidente del Consiglio, aspirazione senza dubbio legittima, ma in contrasto con il recente mandato affidatogli dai pugliesi. A lui chiediamo di non abbandonare gli ospedali jonici per inseguire sogni di gloria. Ne va della salute e del futuro delle presenti e future generazioni, che noi difenderemo a qualunque costo».
lunedì 19 luglio 2010
Una proposta di chi lavora all'Ospedale San Marco
mercoledì 14 luglio 2010
PIANO SANITARIO: ZAZZERA (IDV) "VICINI AI CITTADINI DI GROTTAGLIE. DINANZI AL SAN MARCO CONTRO I TAGLI"
"Vogliamo ancora una volta ribadire la necessità di ridurre gli sprechi non pregiudicando i servizi ai cittadini, per quanto possibile, men che meno in rigida osservanza ai criteri ragionieristici. E' pur vero che tagli centrali e minori risorse a disposizione - prosegue Zazzera - pongono al centro del dibattito politico la razionalizzazione della spesa, ma la sensazione che si ha è che a fare le spese delle dissennate gestioni decennali del passato, oggi siano i cittadini, per giunta le fasce a ridotta mobilità, coloro per i quali cioé gli spostamenti rappresentano un problema per ragioni economiche e sociali".
"Per questo intendiamo attirare l'attenzione sul piano e sui tagli in esso contenuti: a Grottaglie ad esempio la chirurgia verrebbe ridotta da 30 a 10 posti letto, nonostante il recente investimento di milioni di euro per il rinnovamento di tre sape operatorie; o ancora rischierebbe tagli anche il rep arto di ostetricia che, annualmente ha un tasso di natalità che si aggira attorno alle 600 unita. Una maggiore concertazione col territorio, l'ascolto delle criticità, la condivisione delle soluzioni è quanto chiediamo - conclude il deputato sostenendo il sit-in dinanzi al nosocomio di Grottaglie - per un piano sanitario che non sia "tremontiano", ma ragionato ed attento ai cittadini che chiedono di poter accedere ai servizi e non possono essere penalizzati per i buchi economici creati da altri"
Verso quale sanità ci stiamo dirigendo?
Non ci sono dubbi, ci stiamo avviando se non stiamo già verso tempi di ristrettezze, il tempo delle cicale sta volgendo al termine e si stanno aprendo, sempre più minacciosi, tempi di vacche magre con i quali ci piaccia o no dovremo fare i conti.
Il problema è che oltre alla diminuzione delle risorse, c'è quello degli amministratori della cosa pubblica che con la solita verve si affretta, "essendo lui incolpevole", denuncia il furto del Governo ladro, sia esso regionale o nazionale, ai cittadini e lui poverino non può fare altro che battere i pugni sul tavolo con la speranza che qualcuno lo ascolti.
Secondo me allo stato dell'opera son pochi ormai quei cittadini che credono più a queste performance, sono ormai disincanti e molti si chiedono, come lo faccio anch'io quando leggo "giù le mani da questo o quello ospedale" ma dove sono questi politicanti quando i centri di prenotazioni unici brulicano di gente malata che chiede invano di anticipare una tac, una risonanza o quant'altro sia utile al suo caso del malato di turno. Io questa gente che in campagna elettorale si dichiara appassionata e pronta a spendersi per il bene della collettività, non l'ho mai vista e Dio sa se ho frequentato sale d'attesa di ospedali e poliambulatori.
In molti casi se sei fortunato e "conosci" forse riesci a scalare qualche posto nella lista d'attesa, se no ti tocca andare a visita o prestazione strumentale privata e allora sì che il posto c'è! Ma se sei un povero cristo in canna ti tocca aspettare e tacere soffrendo.
Qualcuno dirà: ma che c'entra questo con l'Ospedale san Marco? c'entra c'entra.
Ma veniamo alla paventata chiusura del nostro nosocomio, stando a quanto dichiarato dal direttore generale Domenico Colasanto per ora il san Marco non chiude, restano 30 posti letto alla chirurgia e 30 alla medicna, verranno recisi alcuni rami secchi che come ama dire lo stesso Colasanto lo renderà meno inappropriato, meno oneroso e capace di tutelare la salute del cittadino che deve essere la vera mission. Ovviamente questo discorso non vale solo per Grottaglie ma per tutti gli ospedali che sono diventati una macchina costosa nella gestione, perché spesso alcuni reparti sono dei doppioni che prosciugano risorse ma non danno i risultati sperati.
Il modo della Sanità sta cambiando, ha detto Colasanto, prima le risorse erano nella maggior parte destinate agli ospedali, e quasi il 40% veniva assegnato al sociale, oggi però con l'elevarsi delle aspettative di vita, quindi l'invecchiamento della popolazione, l'evoluzione farmaceutica, l'ospedalizzazione dell'ammalato va sempre più riducendosi, in quanto è meno utile alla cura e/o alla guarigione, il problema è il dopo degenza ospedaliera, la cronicità, che ha bisogno di assistenza che deve essere garantita dai distretti socio sanitari efficienti, poliambulatori, case della salute, ospedali di comunità.
In assenza di strutture alternative agli ospedali, quei ricoveri definiti di "medicina sociale" sono inappropriati perché per il loro costo (800 euro) appesantiscono i bilanci, e allo stesso tempo vengono tenuti in piedi unità chirurgiche che non superano il 60% di interventi chirurgici sui ricoveri effettuati.
"C'È UNA parola che stenta a imporsi nel dibattito politico e socio-culturale sulle questioni della sanità pugliese: l'inappropriatezza. - scriveva giorni fa su Repubblica il direttore generale ASl Ta dr. Colasanto - Esistono diversi profili di inappropriatezza: quella dei ricoveri ospedalieri, quella prescrittiva di farmaci (spesa farmaceutica) ed esami diagnostici (liste di attesa), quella comportamentale degli utenti e, soprattutto, quella gestionale. Potrà apparire strana l'affermazione del direttore generale di una Asl: ma sono convinto che la causa vera dell'inappropriatezza del sistema rimane l'inappropriatezza di quello che è stato storicamente negli anni l'approccio culturale e metodologico alla programmazionee alla gestione: è mancata la governance del sistema."
Ritornando alla questione che più ci appartiene, l'Ospedale San Marco di Grottaglie - basta dare un'occhiata ai primi 10 DRG ( L’acronimo “DRG” sta per Diagnosis Related Group, ed è un sistema di classificazione iso risorse dei ricoveri ospedalieri. I ricoveri ospedalieri sono, cioè, raggruppati in modo che tutti i ricoveri afferenti ad un medesimo DRG presentino approssimativamente un simile carico assistenziale e consumo medio di risorse. ) del nosocomio grottagliese.
Dei 980 ricoveri in chirurgia, nell'intero anno 2009, il 41, 7 % ( 409) sono risultati drg chirurgici, il restante 58,3 % sono risultati drg medici il paziente non è entrato in sala operatoria. Quindi il totale dei casi trattati in chirurgia dell'ospedale San Marco sono stati 1277, di cui uno non definito, 774 medici e 502 casi chirurgici, quindi il 39, 3% è finito in sala operatoria
Facciamo un paragone con il SS Annunziata di Taranto, su i primi venti drg selezionati, per un totale di 881 ricoveri di questi 382 sono risultati medici, mentre 499 sono risultati chirurgici, pari al 56,6 %, quindi sul totale dei casi trattati 1501, 701 sono stati medici e 800 chirurgici, il 53% è stato operato.
In entrambi i casi presi in considerazione c'è da evidenziare una leggera flessione rispetto al 2008 sia per il San Marco che per il SS. Annunziata, meno 13, 2 % di DRG selezionati per il primo e meno 7,2% per il secondo. Cosa vuol dire tutto questo che quando il problema è serio molti pazienti si imbarcano in viaggi della speranza, e quindi alla luce di questo esempio, forse conviene avere reparti ben strutturati che non siano doppioni, ognuno specializzato in una branca e dove come concludeva il dr. Colasanto: La centralità del cittadino deve diventare la mission del sistema.
Sarà proprio così?
Anche l'Italia dei valori protesta davanti all'Ospedale San Marco
venerdì 9 luglio 2010
La sanità, questa sconosciuta.
Dal blog papaveri e papere
Questa sera nella sede dell’IDV grottagliese conferenza stampa con dibattito sullo stato della sanità in riferimento alle voci di tagli al locale nosocomio.
S’è misurata tutta l’incapacità di trattare la materia non come una proprietà data dalla collocazione, ma come un settore strategico e delicato nei rapporti con la cittadinanza.
Molti interventi a sproposito, sotto i riflettori mentre i microfoni registravano le interviste dei vari personaggi intervenuti.
Bagnardi rivendicava il primato e l’intangibilità del S. Marco, sciorinando numeri che sanno di illusione, di grande bacino di utenza dimenticando che allo stesso bacino concorrono altre strutture che, evidentemente anche se non l'ha detto, andrebbero ridimensionate. Perché non ragionano un po’ di più con Colasanto, che pure è dei loro, cercando di capire quando una struttura è produttiva e quando da razionalizzare. Dio me l’ha dato e guai a chi me lo tocca!
Oltre ai numeri d’entrata non conoscono altro, non si sono mai preoccupati di conoscere il gradimento dei dimessi (guariti?) dal S. Marco per le prestazioni ricevute, nè di fare i conti su quanti interventi sono necessari per un buon reparto di chirurgia, dove una bassissima percentuale di ricoveri sono appropriati, né hanno in animo di capire che l’ospedale è pubblico e tale accanimento terapeutico sa tanto di interessi privatissimi.
Non si riesce a capire che quei posti letto, già inutilizzati o utilizzati come dormitorio sono comunque persi, in quanto non risolvono alcun problema sanitario.
Bene ha fatto Mazza a ribadire quanto da tempo la gente sa: la razionalizzazione è necessaria per non incorrere in tagli governativi e va presentata entro la fine di Luglio; non c’è penalizzazione dell’utente/cittadino/paziente, che potrà trarre vantaggio dalla razionalizzazione in termini di cure più appropriate e risultati migliori per la propria salute; i tempi di permanenza nelle strutture saranno più brevi; non ci saranno ricoveri per patologie che non lo richiedono o necessitano solo di day-ospital. (continua)
Nota a margine: questo è il risultato di quando i partiti vengono dati in mano ai dilettanti e ai servi sciocchi del potere.
Peccato che in questa insipiente e quanto mai inutile iniziativa, utile solo a fare passerella mediatica,in quanto nelle stanze che contano le decisioni sono state già prese, sia stata sacrificata una persona dallo spessore superlativo: il consigliere regionale il dr. Patrizio Mazza.
mercoledì 16 giugno 2010
Giovedì 17 giugno sit - in davanti all'Ospedale San Marco

All'iniziativa, nel corso della quale verranno distribuiti volantini informativi, parteciperanno il Segretario cittadino Massimo Serio ed esponenti del Pd in giunta ed in Consiglio comunale.
sabato 16 gennaio 2010
SANITA’: ZAZZERA «RIVOLTA MORALE DEI MEDICI, LA RISPOSTA GIUSTA ALLE INCHIESTE NELLA SANITA’ PUGLIESE»
«La rivolta morale dei medici può rappresentare una opportunità per non chiedere sempre ad altri quello che possiamo fare in prima persona noi. Bisogna ridare valore etico alla professione medica, alle regole deontologiche, al rispetto della persona umana nel momento della sofferenza. Bisogna con coraggio cacciare i mercanti dal tempio, ovvero chi pensa attraverso la salute dei cittadini di fare gli affari. La richiesta di coinvolgimento nelle scelte, il richiamo alla necessità di innovare il sistema anche attraverso una rivolta morale, nel rispetto dei principi di universalità del diritto alla salute, equità e solidarietà previsti dal Codice Deontologico, sono elementi su cui ci troviamo in piena sintonia con i medici di base. Riteniamo – prosegue Zazzera – che si tratti di linee guida preziose, di una forte presa di coscienza ma anche di uno stimolo al mondo della politica da parte di chi vive quotidianamente la sanità».
«L’Italia dei Valori considera la discontinuità nelle politiche sanitarie regionali – conclude Zazzera – una condizione indispensabile per avviare una nuova fase nella nostra regione. Noi dell’IDV abbiamo già chiesto da tempo di intervenire sui metodi di selezione della classe dirigente che gestisce la sanità e che poi sceglie i primari, ovvero chi cura la vita delle persone e che quindi richiede grande competenza. Non si può più accettare che si diventi primario o si ottenga un ruolo dirigenziale nella sanità per meriti di tessera partitica o per amicizie con il presidente di turno. Dobbiamo operare tutti per una sanità di qualità, efficiente, pubblica dove sia davvero ridotta la distanza con il territorio. La sanità che chiediamo è quella che si mette al servizio della persona, e non degli affaristi alla Tarantini.».
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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!
I link che non annoiano
LIBERTÀ DI PENSIERO
"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975
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EINSTEIN DICEVA SPESSO
“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.



