Che ora è ?

venerdì 27 febbraio 2015

Il verismo verghiano, tra naturalismo francese e romanzo storico manzoniano: Lei la speranza ci aprirà le sue porte?

Giovanni Fattori - Tutt'Art@ (43)
di Maria Beatrice Maranò

Quando nel romanzo laffinità e la coesione in ogni sua parte, sarà così completa che  lopera darte sembrerà essersi fatta da se, aver maturato ed essere sorta spontanea , come un fatto naturale, senza serbare alcun punto di contatto con il suo autore, alcuna macchia al peccato dorigine  ( Lamante di Gramigna da Vita dei Campi 1880 G. Verga). In queste parole è tutta contenuta la poetica verghiana dellimpersonalità dellopera che deve sembrare “essersi fatta da se, e del rigore scientifico da cui lopera deve nascere. 

domenica 22 febbraio 2015

In Arabo il romanzo dell’Oriente di Pierfranco Bruni: “La pietra d’Oriente” con il viaggio di Nadine tra le voci e gli sguardi del mare


Verrà tradotto in arabo, (a Tunisi) il nuovo romanzo di Pierfranco Bruni “La pietra d’Oriente”, edito da Pellegrini (con distribuzione Mondadori), in distribuzione in queste settimane. La visone dell’incontro tra Oriente ed Occidente ha un suo fascino particolare tra un immaginario simbolico e i luoghi.  Il fascino degli occhi, il mistero dell’Oriente, il cammino alla ricerca della pazienza. Il viaggio verso i segni dell’alchimia, del sacro e della inafferrabilità degli amori, raccontati da amanti che abitano i deserti e il mare, costituisce il passaggio verso l’indefinibile e l’infinito. 

mercoledì 18 febbraio 2015

Alla ricerca della... Grammatica Italiana perduta.

L’italiano è senz’altro una lingua difficile, irta di difficoltà, anche per coloro che la conoscono in modo più  approfondito, sia perché ha regole e regoline che la governano, sia perché la differenza tra lingua parlata e lingua scritta è notevole,sia perché la Grammatica non è  più studiata in maniera decorosa nei luoghi dove dovrebbe essere studiata.

sabato 14 febbraio 2015

Letteratura Civiltà Linguaggi e Scrittori per la Giornata Della Lingua Madre

Lingua, letteratura e scrittori si incontrano nel segno dei confronti tra culture. Mibact, Liceo Moscati di Grottaglie e Federazione Unitaria Scrittori per una Cartella  dedicata alla Celebrazione Internazionale Lingua Madre 

venerdì 13 febbraio 2015

Mario Marti e Grottaglie: “il nostalgico ricordo” e non solo

di Rosario Quaranta

L’interesse del grande studioso e maestro salentino verso i poeti Giuseppe Battista e Donato Antonio D’Alessandro. La sua curiosità verso la storia, la ceramica e il brigante Don Ciro Annicchiarico 
Viva commozione e cordoglio ha destato la scomparsa di Mario Marti lo scorso 3 febbraio a Lecce, non solo nell’ambito universitario e accademico, ma nell’intera società civile e culturale che, per comune riconoscimento, perde uno degli studiosi e critici della letteratura italiana più significativi del secolo scorso.

giovedì 12 febbraio 2015

La vendetta paga quando l’odio avanza Omero e Dante sono maestri di Vendetta

Di Pierfranco Bruni

Non sono un Santo. Io sono un Conte… La pietà non paga…Quando l’odio, la gelosia, la violenza avanza solo la vendetta ci potrà salvare? Certamente sì. Altrimenti non faremmo studiare Omero e Dante. Cosa è il tempo della pace e cosa sono i giorni della guerra? Gli uomini sono civiltà che cercano di capire i conflitto. In un tempo di guerra e di di guerre la letteratura non dimentica Omero, Ulisse, la vendetta, la ricerca della Patria.  Un tema da sviluppare. Gli scrittori e la guerra. È un tema "affascinante" ma anche complesso e delicato. Fu Omero a sancire un "protocollo" tra l'idea della guerra e la poesia nel mondo Occidentale.

mercoledì 11 febbraio 2015

Ad un amico silenzioso e fedele!



Lo hanno usato intere generazioni d' italiani. Lo hanno consultato,  sgualcito, sottolineato. Lo hanno maneggiato per decifrare le   perifrastiche e gli ablativi assoluti. Lo hanno letto avidamente solo  per cercare qualche "frase fatta" che aiutasse a venire a capo di un  passo ingarbugliato di Cicerone o di uno senza verbi di Tacito.Qualcuno ne ha fatto il luogo di essiccazione di fiori campestri e stelle alpine. Qualcun altro lo ha infarcito di bigliettini fitti di regolette da usare in caso d' amnesia durante il fatidico momento del compito in classe. Sto parlando del Campanini Carboni, lo storico vocabolario di  latino,mio amico fedele  dalla Scuola Media al Liceo Classico e  all’Unuversita’, che da quasi un secolo accompagna gli studi  e le sofferenze degli studenti della "lingua morta" di Roma.

martedì 10 febbraio 2015

La Lingua Madre come Patrimonio internazionale delle Comunità

L’identità che si fa tradizione tra lingue perdute e lingue spezzate. 
Celebrazione il 21 febbraio

di Pierfranco Bruni

 Giornate Internazionale della Lingua Madre. 21 febbraio. Si parla di lingue, linguaggi, di parole. Le lingue costituiscono "anime senza confini e senza delimitazioni, sono riflessi dell'infinito" ha scritto Claude Hagége in un recente saggio dal titolo "Morte e rinascite delle lingue" (Feltrinelli). Le lingue, o la lingua in senso più generale, è patrimonio di civiltà, è il patrimonio identitario di un popolo. La letteratura è lingua. La lingua crea i vari linguaggi. Soprattutto nel Sud e in territori come la Puglia (Terre di frontiera o di confine con il mare) questa realtà si presenta con delle forti caratterizzazioni.

... che sia l'Amore tutto ciò che esiste: abbandonati in braccio al buio!!!

 Emily Dickinson
di Maria Beatrice Maranò


 Emily Dickinson e Antonia Pozzi: due straordinari modi di fare poesia al femminile a confronto ! 


“Che sia l'amore tutto ciò che esiste 
È ciò che noi sappiamo dell'amore; 
E può bastare che il suo peso sia 
Uguale al solco che lascia nel cuore”
( Emily Dickinson)
“Abbandonati in braccio al buio
Monti m’insegnate l’attesa:
all’alba – chiese
diverranno i miei boschi.
Arderò – cero sui fiori d’autunno
tramortita nel sole.”
(Antonia Pozzi) 

sabato 7 febbraio 2015

Non so se nel delinquere ci siano dei limiti

di Pierfranco Bruni

Se l’ordine rischia di restare senza la forza e la forza rischia di svuotarsi dell’ordine il delinquere prende il sopravvento ed io sono incazzato

Non so se nel delinquere ci siano dei limiti. Mi pongo una riflessione sia sugli aspetti giuridici sia su quelli strettamente morali sia sul concetto stesso della parola. Per chi subisce l’atto del delinquere subisce sempre una azione malvagia. Per chi si trova sul filo del giudizio e del fatto in sé è certo che l’attentato alle Torri Gemelle è completamente differente da chi ruba un’auto o da chi sradica un appartamento. Ma i giudizi partono, comunque, da una visione tra il bene e il male.

giovedì 5 febbraio 2015

A Gennaro Lupo – uomo e artista meritevole della nostra terra.

di Beatrice Maranò

 “ Miei cari, quella che voglio raccontarvi è la storia del vs bisnonno Gennaro Lupo morto ormai cinquant’anni fa, perché voi possiate conoscerlo, apprezzarlo e custodirne la memoria”….così cominciava il ricordo di zia Nini’ nella prefazione  del libro dedicato alla vita e alle opere  del padre  Gennaro Lupo …noto nei miei ricordi di bambina come zio Gennaro ( fratello della mia bisnonna Rosa), autore di una deposizione ( in foto) che troneggiava nella stanza degli ospiti  dei  mie nonni Vincenzo e  Bice Corallo  e ora nella stanza da letto di  mia madre.

martedì 3 febbraio 2015

La scuola veicolo di cultura tra la tradizione e la classicità del moderno da Dante a Pascoli: due Anniversari da non dimenticare

di Francesco Mercadante e Pierfranco Bruni

La scuola veicolo di cultura tra la tradizione e la classicità del moderno per il 2015, un invito per rileggere la civiltà dell’umanesimo dei linguaggi in un confronto tra i saperi profondi”
Il Sindacato Libero Scrittori Italiani lancia il ruolo della classicità nella contemporaneità delle culture.Pascoli a 160 anni dalla nascita nell’Anno di Dante e il ruolo della scuola nel Progetto del Sindacato Libero Scrittori Italiani.

Dopo il Centenario della morte - 1912 celebrato con incontri e un convegno internazionale si ricorda e si celebra Giovanni Pascoli a 160 anni dalla nascita (1855).

A proposito di satira dall’origine ai tempi nostri

di Maria Beatrice Maranò
In questi tempi in cui la parola Satira va tanto di moda e tutti ce ne “sciacquiamo” la bocca come collutorio a buon mercato, mi piace  rammentarne la sua origine ed il suo originario significato! 

E così  …mi tornano in mente i Fescennini e la satura lanx di Diomede:  un piatto colmo di svariatissime e molteplici vivande, offerte agli Dei durante le cerimonie sacre, la cui varietà di cibi ci richiama alla varietà di metri della satira drammatica ( impleta modis) ..una miscela di musiche, danze, dialoghi a base di gesti comici e buffoneschi, canzonette qualcosa che richiama la nostra Rivista.

domenica 1 febbraio 2015

Una scuola che fa dialogare Seneca e Zambrano nella cultura Europea

Ragazzi del Liceo durante la Notte Bianca
di  Pierfranco Bruni
Liceo Moscati.  Confronto tra Europa e Mediterraneo. Grazie a Seneca e Maria Zambrano il Liceo si fa riferimento nel dialogare tra culture latine, italiane e della Spagna
La scuola che fa cultura con gli strumenti della didattica e gli indirizzi della formazione. Una sottolineatura significativa in un tempo di dibattiti su nuovi modelli di confronto con le scuole europee.

Carlos Solito, grottagliese doc, premiato a Milano

A Milano insieme al fotoreporter l’Ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub

Carlos Solito, il narratore del Mediterraneo, ritira il Premio Olio Officina Cultura dell’Olio
“Autore di foto e video, ma anche di testi, ha abbracciato differenti moduli espressivi pur di consentire a un pubblico più vasto di avvicinarsi ai valori della terra e della ruralità, consentendo loro di coltivare la sfera emotiva quanto quella intellettuale”

A cento anni dalla nascita di padre Francesco Stea

di Pierfranco Bruni

L’Oraziano  scrittore: Siamo tutti dei vissuti o dei sopravvissuti per la cerca della tradizione

Padre Francesco Stea, ha raccontato la classicità delle culture ponendo al centro tre figure caratterizzanti della civiltà occidentale. Orazio. San Francesco di Paola. Gian Battista Vico.
Siamo al centenario della nascita di padre Francesco Stea. 1915 – 2015. Ho ripassato le pagine di alcuni suoi libri. I suoi libri ultimi compresi ciò che usa chiamare “Memorare” dove i personaggi incontrano gli anni e il viaggio e il suo romanzo dove campeggiano Padre Pio e il suo viaggiare in Magna Grecia.
Una metafisica nella storia. Può accadere? Certo.

Rileggendo Machiavelli…corsi e ricorsi storici…




Mi ricorda qualcuno…
Un principe deve saper bene usare la bestia e l’uomo, la volpe e il leone.

Il principe deve saper dissimulare, saper colorire, cioè trovare le giustificazioni convincenti della mancata osservanza dei patti sottoscritti.Sono affermazioni che operano una distinzione tra gli interessi politici e i principi fondamentali della morale e sembrano implicare la riduzione della morale alla politica. Ai fini politici non c’è bisogno che il principe sia pietoso, umano, religioso, sincero, leale, fedele: l’importante è che sembri essere tale e che sembri essere attento osservante della religione.In politica l’essere non corrisponde al sembrare: noi non sembriamo quello che siamo.

lunedì 26 gennaio 2015

Inchiesta. Inaugurazione Anno Giudiziario: Liturgia appariscente, autoreferenziale ed autoritaria

di Antonio Giangrande

Ogni anno, dopo il Natale, Capodanno e la Befana, si reitera la liturgia pagana dell’osanna all’ordine della Magistratura, con la liturgia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Liturgia appariscente, autoreferenziale ed autoritaria.
Il commento del dr. Antonio Giangrande, esperto di Diritto e di Giustizia, in quanto sul tema ha scritto “Impunitopoli, Legulei ed Impunità” e “Malagiustiziopoli” con “Giustiziopoli”: disfunzioni del sistema che colpiscono la collettività o il singolo. Il quale ritiene i magistrati, unti dal delirio di onnipotenza, gli unici responsabili del degrado sociale, culturale ed economico del nostro paese.

Aboliamo l'Otto marzo nel nome delle donne coraggio che non accettano il conformismo delle "feste" consumate

di Pierfranco Bruni 

Cleopatra  avrebbe giocato con i suoi veli nel vento d'Oriente. Aboliamo la "festa" dell'Otto marzo. Dovrebbero essere le donne, quelle donne coraggio che hanno testimoniato con la propria vita e con le loro azioni, a non raccogliere questa giornata a suoni di mimose nel vento e di recite decadenti, che rappresentano il rituale del già visto e del già detto. Ma sono quelle donne che con le loro azioni quotidiane hanno vissuto testimoniandosi nel nome di scelte precise: da Oriana Fallaci a Maria Zambrano.

mercoledì 21 gennaio 2015

Il culto di San Ciro in Padre Longaro degli Oddi



A proposito del culto di San Ciro, introdotto da San Francesco De Geronimo,ripropongo(l’ho gia’ fatto due anni fa) di leggere cio’ che scrive Padre Longaro degli Oddi,nel 1806,nella “sua Vita” del Santo grottagliese:…C A P O I V... *Introduce la divozione di San Ciro, e ne promuove il culto per tutte le Provincie del Regno*.“…1 Volendo noi nel decorso di questa Istoria far frequente menzione dell' inclito Martire e glorioso Campione della Fede San Ciro, eletto dal Beato di Girolamo per prorettore e compagno del suo Apostolato; ragion vuole , che io ne dia qui una succinta notizia, accennando ancor la ragione, che mosse il Beato Francesco a prendere a petto il culto di questo Santo, a promuoverlo, e crescerlo quanto gli fu possibile in ogni parte .2. Nella Chiesa della nostra Casa Professa di Napoli, detta volgarmente il Gesù Nuovo , a lato destro del maggior Altare, in una Cappella dedicata alla Santissima Vergine , e alla Madre di lei la gloriosa Sant'Anna, riposano i Cori Corpi di censessanta gloriosissimi Martiri , ciascuno iti una sua urna particolare di elegante struttura, e vagamente disposti a'due lati dell'Altare, onde faccian corona alla Divina Signora e loro Regina . Fra questi v' ha il Corpo del Martire San Ciro, di cui qui si ragiona .3. Fu questi prima Medico di professione.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.