Che ora è ?

venerdì 22 maggio 2015

Suor Rosana Battista, grottagliese.



Mi sembra interessante postare la parte iniziale e finale di un documento,“suffragante mea fortuna”,scritto nell’italiano di qualche secolo addietroe relativo a questo personaggio grottagliese. Mi sono limitato, come era giusto e doveroso, a cercare solo di rendere piu’ agevole la lettura.Spero di esserci riuscito!  ”Innubila lectio” a chi,armato di pazienza e buona volonta’, si vorra’ cimentare in questa impresa.
 ...Della Veneranda Serva d'Iddio Suor Rosana Battista delle Grottaglie Monaca di S. Chiara ...Questa Sposa amantissima del Signore nacque nelle Grottaglie Terra  principale della Provinzia d'Otranto Diocesi di Taranto, l'anno I610. alli 4. di Giugno , giorno di giovedì , e alli 6 del predetto Mese , fu battezzata, e le fu posto nome Rosa. I suoi Genitori furono Francesco Battista , e la Madre Elisabetta Bonifazio, famiglie non meno onorate , che ricche , meritando avere due fratelli, lumi della Poetica , e dell' eloquenza, Giuseppe, e Domenico Battista , il primo morto in Napoli , e i1 secondo nella sua Patria.

sabato 16 maggio 2015

Pierfranco BRUNI raccontando le “pietre d’Oriente”










... mai ‘isola’, ma ‘pen-isola’ del Mediterraneo e degli Oceani.
Non monade ma occhio 
di Francesco FUSCA**

Calabrese di San Lorenzo del Vallo (Cosenza), 1955, Bruni è  -ormai da molto tempo-  Cittadino del mondo. Non ‘isola’, ma ‘pen-isola’ del Mediterraneo e degli Oceani. Non monade ma occhio 
Autore di numerosissimi scritti, da circa quarant’anni gioco-lavora sulla Scrittura, la coccola la vezzeggia la ama … Soffre e dispera, ma anche esalta.

mercoledì 13 maggio 2015

A Napoli l’arrangiarsi diventa un ’ ARTE! Ovvero "carmina dant panem"!



Il signore che vedete in primo piano e’ un…poeta! L’ ho incontrato durante la mia ultima visita a Napoli:campa,mangia  e vive… scrivendo poesie, declamandole ai visitatori,facendo una copia per essi e…chiedendo un obolo! Si e’ attaccato alla nostra comitiva come una sanguisuga ma non e’ stato mai invadente e gli si e’ perdonato tutto per il sorriso,l’originalita’ e la simpatia che emanava da ogni poro della pelle.L’arte di arrangiarsi, a Napoli, non ha radici soltanto economiche – ciò è banale – ma, io credo, esistenziali. La città vive una intensa, continua, incessante emozione: l’horror vacui.  Napoli, completamente vuota sotto, ha il terrore del vuoto, ha il terrore che, durante una semplice giornata, non possa riempire i tanti momenti dell’esistenza che sono da riempire. Napoli ha il terrore di non sapere cosa fare per perdere tempo!

martedì 5 maggio 2015

"750 anni" dalla nascita di Dante Alighieri; un piccolo omaggio alla SUA modernità!

Di  Maria BEATRICE Maranò

Sono cominciate ieri le celebrazioni per i "750 anni" dalla nascita di Dante Alighieri, individuabile  tra la fine di maggio e gli inizi di giugno del 1265 a Firenze. Infiniti sono i parallelismi tracciabili tra Dante e gli autori contemporanei;  per il mio temperamento e, nel ricordo sempre vivo di una persona a me cara ( nata proprio nella prima decade di giugno), mi verrebbe spontaneo trovare argomentazioni, in merito al  tema della modernità dantesca, nel Canto V dell'inferno, ma è un canto talmente studiato e talmente noto che l'effluvio letterario in materia  ha lasciato e lascia  pochi spazi ad analisi originali. E così proverò a tracciare un parallelismo  tra il XIX canto dell'inferno e un saggio di Leonardo Sciascia.

sabato 2 maggio 2015

Omaggio a Lisbona,vecchia e sensuale regina.


 I luoghi comuni hanno un lato di verità e uno di superficialità. Lisbona ha fama di città malinconica, chiusa nel suo passato di grandezza ormai scomparsa. L’impero è finito, le colonie sono state perdute, ma un’atmosfera di grandezza e di ricchezza vive ancora nella capitale lusitana. La città si potrebbe definire meglio "fiera e romantica". Resistette al terremoto del 1755, descritto da Voltaire nel Candido. Ricostruì i palazzi e ritrovò la sua grandezza demolita dal sisma. Sono lì a testimoniarla l’importante Praça do Comercio, il neoclassico Teatro Nacional Dona Maria, l’acquedotto delle Aguas Livres, l’ascensore in ferro Santa Justa, progettato e ispirato da quel signor Eiffel che costruì la torre parigina.Il modo migliore per conoscerla? Salire sull’”elétrico 28”, il tram d’altri tempi che attraversa la città. Le colorate vetture d’inizio secolo si inerpicano ovunque, imboccando i becos, stretti vicoli sui quali si affacciano bougainvillee, palme, case decorate con azulejos(mattonelle) e campanili barocchi.

giovedì 30 aprile 2015

Nella prestigiosa Libreria Vaticana di Roma gli Armeni di Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni


Libreria Vaticana/Roma/gli Armeni con Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni /Nella prestigiosa Libreria Editrice VATICANA di Roma si è svolto un interessante e articolato dibattito sul libro di Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni dedicato alla storia del popolo Armeno tra geopolitica e letteratura: "Le parole per raccontare. Gli Armeni" (Nemapress). Il dibattito ricco di motivazioni nel contesto del centenario del Genocidio Armeno è stato introdotto magistralmente da Francesco Mercadante, docente ordinario emerito de La Sapienza e Presidente nazionale del Sindacato Libero Scrittori.

sabato 25 aprile 2015

Miti e illusioni nella produzione foscoliana

di Maria Beatrice Maranò

“ Prodigo, sobrio, umano, ispido, schietto”: e’ il Foscolo come si definisce lui stesso  nella sua autobiografia.
Ma chi è Ugo Foscolo : “ Jacopo Ortis “ o “ Didimo Chierico”?
L’Ortis senza dubbio rappresenta il Foscolo giovane con tutta la sua impulsività, passionalità  generosità, caratteristiche che lo porteranno, nonostante tutto, al suicidio Catoniano che non è rinuncia alla vita ma lotta titanica per sopravvivere.Lotta che, però alla fine si riduce in un fallimento.

Il nostro 25 aprile? E mo’ papà che mi diresti?

Piazzale Loreto, azione  che fece
inorridire anche i partigiani
 
di Pierfranco Bruni
La storia condivisa non è nella nostra civiltà e non abbiamo mai cantato Bella ciao…
E mo’ papà che facciamo…
Il tuo essere stato fascista e coerente anche nei giorni delle grandi sconfitte che sono stati i soliti tradimenti… Il tuo essere stato figlio del segretario del Fascio e il tuo non aver mai smesso la camicia nera anche dopo l’Otto settembre o il 25 aprile o 25 luglio 1943 o dopo aver appeso, con grandi “meriti” di quelli che hanno chiamato liberatori, Claretta e Mussolini per i piedi nella macelleria di Piazzale Loreto proprio a guerra finita…

giovedì 23 aprile 2015

Pillole di storia dell'avv. Michele Mirelli

"L'Europa una banda di ipocriti !"
Il commercio dei negrieri seguiva strade diverse. La tratta portoghese e spagnola collegava il Golfo di Guinea e l'Angola, ma anche il Monzabico, al Brasile ed alle Antille. Inglesi, Olandesi e Francesi preferivano andare a vendere oggetti di poco valore in Africa in cambio di schiavi da destinare alle piantagioni di cotone, zucchero, tabacco e caffè delle West Indies e dei futuri Stati Uniti. Una volta selezionati, gli schiavi venivano riuniti in appositi centri di smistamento per poi essere imbarcati sulle navi negriere. 

domenica 19 aprile 2015

La signorina Dianora, struggente malinconia in bianco e nero


Qualcuno ne ha sentito mai parlare? Per me e’ stata una piacevolissima scoperta, quando nel 1990 partecipai ad un Convegno di Letteratura a Bari e ne sentii parlare per la prima volta!Secondo molti autorevoli critici, Luisa Giaconi è stata la poetessa di maggior talento del Novecento italiano. Certo, pensare ad una poesia femminile di un dato secolo è un concetto sicuramente sbagliato, perchè allora dovrebbe esisterne anche una al maschile; comunque sia, è cosa certa che la poesia della Giaconi rappresenti un momento altissimo della nostra letteratura novecentesca e dispiace sinceramente che il suo nome sia spesso trascurato o, peggio, dimenticato dalle antologie e dai compendi letterari del XX secolo. La poesia della Giaconi spicca per eleganza e musicalità; i suoi punti di riferimento sono Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio e, in ambito internazionale, i poeti preraffaelliti, parnassiani e decadenti.

mercoledì 15 aprile 2015

Accanto a Papa Francesco si parlerà di armeni il 20 aprile ad Alghero e il 29 alla libreria vaticana di Roma

Con Pierfranco Bruni e Neria de Giovanni

 A pochi giorni dalla celebrazione del centenario del genocidio degli Armeni nell’allora impero ottomano, le Edizioni Nemapress mandano in libreria il volume “Le parole per raccontare. Gli Armeni, storia, cultura, letteratura” di Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni, con la prefazione di S.E. Sargis Ghazaryan, Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia.

martedì 14 aprile 2015

Padre Stea a avrebbe avuto cento anni

di Rosario Quaranta 

P. Francesco Stea, cittadino onorario e benemerito della città di Grottaglie, nonché personaggio di rilievo della cultura del più vasto territorio pugliese, nasce a Sannicandro di Bari il 1 aprile 1915 da modesta famiglia, “figlio – come egli ha scritto nel suo “Memorare”: Raminghi per virtù (Manduria 1996)  –  di umile gente, di modesti, coraggiosi e tenaci operai, muratori sbattuti dalla bufera e dalle angustie di chi cerca e non trova, di chi vuole e non ha per vivere almeno decorosamente”.

lunedì 13 aprile 2015

I miei viaggi in Turchia. Fu Genocidio il massacro degli Armeni

di Pierfranco Bruni
Le parole di Papa Francesco scavano nella storia e danno la verità del mio viaggio ad Ankara con il mio docente Mons. Lucibiello, Nunzio nella città delle Moschee
Le parole di Papa Francesco nel condannare il Genocidio Armeno (nel Centenario della tragedia) hanno una forza e una verità che stropiccia il conformismo storico che ha posto come divisione il mascheramento tra il mondo Ottomano e quello Occidentale.  

giovedì 9 aprile 2015

Noi... i bambini di una volta...

L’Italia del dopoguerra… vissuta dai giovani che negli anni Cinquanta avevano appena pochi anni e avevano ricevuto dai loro padri un'eredità disastrosa. Sulle macerie lasciate dal nazifascismo, si dovevano ricostruire, case, strade, ponti, scuole, ferrovie, stazioni, chiese e soprattutto le famiglie, decimate durante il conflitto e, a volte, mutilate per l'esplosione improvvisa di ordigni rimasti interrati come per continuare il massacro. È la storia individuale che narra i sacrifici e l'impegno dell'uomo comune per riemergere, la storia dell'uomo comune, che si intreccia con la grande storia per raccontare ciò che spesso la storia non racconta ovvero le vicissitudini,i sogni,le speranze di quelli che erano i bambini di una volta.
Perchè la vita è fatta anche di piccole cose e ricordi apparentemente insignificanti...

sabato 4 aprile 2015

Il Cantico di Pasqua Veniva da Magdala la donna che salvò la Croce

di Pierfranco Bruni
                                                                                           
Passione Vivente Fragagnano (foto Francesco Piccione)
 Veniva da Magdala
la donna che portava negli occhi le ferite di secoli
e nello sguardo la sabbia del deserto
dei venti degli Orienti
e trovò nella voce dell’uomo di Nazaret
il silenzio che tracciò le verità
di un racconto
che non ha gli orizzonti della fine.

martedì 31 marzo 2015

L’Albania degli intrecci tra religiosità e letteratura con Pierfranco Bruni il 7 aprile a Tirana

Le fedi e le culture tra le parole di Giuda, Paolo e Gesù nel Pierfranco Bruni tra mondo cristiano e mondo musulmano in “La pietra d’Oriente”

 Gesù, Giuda, Maria di Magdala, Pilato e Paolo nel cammino alla ricerca degli Oriente e degli Occidenti sono i protagonisti che si raccontano in “La pietra d’Oriente” (Pellegrini in Modadoristore) di Pierfranco Bruni e verrà presentato, dopo Tunisi, Madrid e Nizza, e prossimamente ad Istanbul,  in Albania, a Tirana il martedì dopo Pasqua 7 aprile.

lunedì 30 marzo 2015

…sulla croce sbianco’ come un giglio…

Cristo ed il Cristianesimo : l’unica e grande rivoluzione, quella che dà senso alla vita umana e traccia le strade della civiltà.La medesima finitezza  ed imperfezione umana lo richiedono. E’ storia, e’ la Storia. “Cristo, mia speranza, è risorto e vi precede in Galilea”. E' con queste parole che viene dato l'annuncio pasquale. La sequenza, che ripercorre i grandi temi del triduo pasquale, si conclude con un annuncio di speranza che è, insieme, richiamo alla responsabilità ed elezione per una missione. E' interessante notare che nei racconti dei Sinottici l'annuncio della risurrezione è dato da un angelo. Il significato teologico sottostante è chiaro: il mistero della risurrezione è tale che può essere rivelato solo da Dio e l’angelo e’ l’inviato di Dio.. Ancora una volta, fino alla fine, il credente è posto all'ombra del primato della Parola di Dio che indica non solo il fatto, ma anche la strada adeguata per poterlo raggiungere.Mai nella storia dell'umanità vi fu annuncio più sconvolgente di quello che è preludio del mattino di Pasqua. Cristo è veramente risorto.

venerdì 27 marzo 2015

Il Processo a Gesù

Analisi della realtà storica e delle vigenti leggi dell'epoca dei fatti e del processo che ha portato Gesù alla condanna

di Maria Beatrice Maranò 

Analizzare la realtà storica e le leggi vigenti all’epoca dei fatti e il processo che ha portato alla condanna di Gesù, non è cosa semplice La prima domanda che mi sono posta è se sia legittimo parlare di condanna nel senso giuridico del termine e cioè se tale condanna sia stata scaturigine di una vero e proprio decretum ( nel significato di sentenza di condanna, nel diritto romano vigente all’epoca), o  di una vera e propria pronuncia del Grande Sinedrio organo deputato per la legge ebraica dell’epoca a decidere?

martedì 24 marzo 2015

Nel tempo dei...Misteri...



Devo confessare che assistere alla Processione dei Misteri   e’ per me attrazione e, nello stesso tempo, commozione, nel senso etimologico della parola ovvero “ turbamento dello stato interiore, dovuto all'insorgere di un forte sentimento”.La musica,cadenzata ,tragica e grave, crea,poi, l’atmosfera adatta alla circostanza , avvolgendo lo spettatore in una bolla fuori dal tempo. Il termine processione deriva dal verbo latino  procedere, (andare avanti, avanzare, procedere): è un insieme organizzato di persone che avanzano in maniera formale o cerimoniale. Nella religione cattolica si usa trasportare per le strade una statua sacra da venerare per una determinata festa liturgica (Gesù, Maria o i Santi) con a seguito la gente in processione. Vari gli elementi distintivi di una processione religiosa:la statua viene spesso portata a spalla da delle persone vestite a tema.

lunedì 23 marzo 2015

Pierfranco Bruni per il suo riconoscimento: Raccontare uno scrittore con la voce di Valitutti, Bufalino, Ghirelli, Marti, Nievo, Ulivi, Pomilio e tanti altri

di Mirian Katiaka

Uno scrittore. Un poeta sulla strada dei riconoscimenti Pierfranco Bruni. Antonio Ghirelli parlò della sua scrittura come “ delicato lirismo e forma”, Gesualdo Bufalino lo definì uno “scrittore nobile”, Ferruccio Ulivi disse che Bruni è uno scrittore di “sentimenti, di impegno e di solitudine”, Salvatore Valitutti lesse la sua “magia”, Stanislao Nievo sottolineò la sua “eleganza e la sua misura solitaria”, Mario Pomilio lo definì poeta della “pulizia e della esattezza…”. Mario Marti disse di lui che è uno scrittore la cui parola è fatta di “grani di rosario. …una preghiera”.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.