Che ora è ?

domenica 22 maggio 2016

Strage di Capaci: senza memoria non c'è futuro

Senza memoria non c'e` futuro: "Gli eroi non muoiono mai"  di Francesco L'Assainato

23mag.1992, un'attentato bomba a Capaci, pochi km da Palermo uccide insieme a sua moglie Francesca Morvillo ed alla scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Morinari, il giudice Giovanni Falcone, il fallito attentato del 21 giugno 1989, cinquanta candelotti nascosti tra gli scogli a venti metri dalla casa fu il preludio di cio che sarebbe successo 3 anni dopo.
Racconta un carabiniere grottagliese, membro della scorta del giudice Ayala: "fummo tra i primi ad accorrere sul luogo raggiunto gia dagli artificieri e ricordo che il giudice Ayala rivolgendosi al giudice Falcone disse, che quattro dei miei uomini valgono dieci dei tuoi".

mercoledì 11 maggio 2016

"VITE DA COLORARE"…E CHE SIA UN ARCOBALENO DI COLORI…



Come non plaudire a questa manifestazione che stamattina si sta svolgendo,coinvolgendo un numero amplissimo di cittadini e studenti, in Piazza Principe di Piemonte a Grottaglie…”Vite da colorare”…una piccola frase meravigliosa, ma tanto grande da avere in se’ un enorme significato sia sociale che comportamentale che civile.Infaticabile,encomiabile ed emozionale l’opera del suo “ fattore”, l’amico e collega Massimo Quaranta… che ha creato questa Associazione Jonica Malattie Rare e Neurologiche Gravi.
 Una malattia si definisce rara quando la sua prevalenza, intesa come il numero di caso presenti su una data popolazione, non supera una soglia stabilita. In UE la soglia è fissata a allo 0,05 per cento della popolazione, ossia 5 casi su 10.000 persone.
Il numero di malattie rare conosciute e diagnosticate oscilla tra le 7.000 e le 8.000, ma è una cifra che cresce con l’avanzare della scienza e in particolare con i progressi della ricerca genetica.
 Stiamo dunque parlando non di pochi malati ma di milioni di persone in Italia e addirittura decine di milioni in tutta Europa

domenica 8 maggio 2016

“ Peppone e Don Camillo “ a Grottaglie



Due personaggi che hanno contribuito,senza ombra di dubbio, alla storia sociale e politica  del nostro paese!
 Erano gli anni in cui i comunisti “mangiavano i bambini” ed i democristiani erano chiamati “baciapile”Quando  il mondo era diverso, quando Grottaglie era diversa… ed al posto dei cellulari tascabili c’erano i vecchi telefoni neri, appesi alla parete. Era la vita della provincia italiana, schietta, vera, genuina, dei mille campanili, della campagna, con i suoi odori e colori che, al contrario delle grandi città e metropoli, ti fanno capire il trascorrere della vita e delle stagioni. Era il tempo in cui, mentre mia madre ed io, mano nella mano, passavano di fronte alla sezione del vecchio PCI e la mia attenzione era attrattata da un grande quadro appeso alla parete che raffigurava un uomo dalla capigliatura leonina, lei…tirandomi mi diceva:”non guardare dentro…”!

mercoledì 16 marzo 2016

Il mondo su tre mele...



 Tre mele hanno cambiato il mondo: la mela di Eva, la mela di Newton e quella di Steve Jobs.Ora, se per la prima è una questione biblica e la seconda,forse, solo un aneddoto quasi leggendario, la terza mela, la nostra Apple, ha mutato il mondo proprio sotto i nostri occhi e di questo noi siamo testimoni oculari anche se, forse, non ce ne rendiamo pienamente conto.Troppo noto il racconto del peccato originale perche’ posso dilungarmi:l’uomo ad un certo punto, anziché partecipare alla musica del gran concerto sinfonico del creato se ne è staccato, diventando un osservatore esterno. Non una banale disobbedienza, quindi, ma peccato originario compiuto su suggerimento del serpente-demonio, per imparare a distinguere il bene dal male non più secondo i comandamenti divini e così,  diventare simili a Dio.Dio sommo bene permette si’ al diavolo di accostarsi all’umanità ma sa che gli eletti non cederanno ...

domenica 28 febbraio 2016

Quando si sognava su due ruote...



Godiamoci ,prima,questa meravigliosa ed immortale foto, tratta dal film "Vacanze romane" con Gregory Peck e Audrey Hepburn.E' il simbolo di quegli anni, quei meravigliosi anni...quei fantastici anni...spensierati ,sognanti,semplici! Negli anni '50 e '60, gli anni della rinascita dopo la seconda guerra mondiale, assistiamo ad una progressiva motorizzazione, dovuta a molteplici fattori.Prima della guerra le moto e le automobili si potevano contare sulle dita di una mano, sia perché il prezzo di acquisto era inavvicinabile ai più e la benzina era molto cara (nel 1937 un litro di benzina costa 6 lire - come 4 kg. di pane - cioè come se oggi costasse 10 Euro!), sia perché l'economia del paese era basata quasi esclusivamente sull'agricoltura e non c'erano strade per andare nelle campagne ma solo mulattiere. I mezzi di trasporto erano quindi i muli che erano l'equivalente dell'odierna utilitaria,i pochi che andavano a lavorare fuori paese usavano la bicicletta e, per i trasporti su strada, il mezzo principale era il carro(“lu trainu”).

martedì 9 febbraio 2016

Infoibati con il sole tra i casolari. Per non dimenticare occorre ricordare

di Pierfranco Bruni

Iliana; “Ti aspetto e se l’alba dovesse giungere prima di te mi metterò in

cammino. Verrò a cercati…”.
Gabriele: “Non lo fare. Io ritornerò Non metterti in cammino. La strada è nella storia. Noi siamo i vinti e lo spazio del viaggio è senza geografia…”. 
In una lettera indirizzata a mio padre, tra i le pagine di un  quaderno con la copertina  nera, ho trovato un appunto.

lunedì 8 febbraio 2016

Passato Carnevale, mercoledi arriva...Quaremma



Una brutta vecchina,priva di denti, vestita di nero,un fazzoletto in testa, un fuso tra le mani:  "quaremma" ammonisce e ricorda  la fine del carnevale nei vicoli e nelle vie grottagliesi  che nel  tempo quaresimale si vestivano di sobrio lutto,commistione totale tra sacro e profano. La tradizione affonda le sue radici nella cultura popolare ancestrale. Cultura fatta di leggende, vecchi detti e modi di agire. Il fantoccio di paglia rappresentava  simbolicamente le spoglie della moglie di Carnevale (“carniale”), che tra una festa e l'altra piange amaramente per i debiti del consorte. Veniva comunque sempre collocata in posizione ben visibile, in modo che tutti, guardandola, fossero spinti alla penitenza e al sacrificio, propri della Quaresima.

martedì 2 febbraio 2016

La battaglia sullo “scippo” della Soprintendenza, rende debole e provinciale la nostra Taranto

Magdi Allam con Micol Bruni
di Micol Bruni*
Taranto giuridicamente, tra cultura e turismo, è tra le città potenzialmente internazionale per il suo Museo.
Quando si va in una città, come turisti o come appassionati di conoscere il territorio o come gli antichi viaggiatori alla francese, che sanno come si abitano i luoghi e sanno cosa chiedere per capire, cosa si domanda? Dove è la Soprintendenza o se c’è una Soprintendenza alle Belle Arti o si chiede immediatamente dove si trova il Museo?

sabato 30 gennaio 2016

A’ La Recherche du Temps Perdu (Alla Ricerca del Tempo Perduto)

di Filomena Russo
Alla ricerca del tempo perduto  è  un’espressione che si presta a diverse  interpretazioni: non perdere tempo, non sprecare tempo, il tempo è  prezioso etc., ma non è proprio questo, quello che riguarda il quotidiano e, pensando all’opera di Marcel Proust  ( A’ La Recherche Du Temps Perdu” Alla Ricerca Del Tempo Perduto), vengono in mente molte cose che fanno parte di noi stessi, che ci appartengono e in qualche modo ci identificano. 

domenica 24 gennaio 2016

Il giorno dell'eterna vergogna per l'uomo.



Il 27 gennaio1945, l’Armata Rossa, e precisamente la 60ª Armata del Primo Fronte Ucraino, arriva nella cittadina polacca di Oswieçim (in tedesco Auschwitz). Le avanguardie più veloci, al comando del maresciallo Koniev, raggiungono il complesso di Auschwitz-Birkenau-Monowitz. Verso le ore 15:00 i soldati sovietici abbattono i cancelli del campo di sterminio e liberano circa 7.650 prigionieri.In seguito ad una risoluzione del 2005, l’ONU ha stabilito il 27 gennaio come giorno in cui ricordare lo sterminio, da parte dei nazifascisti, di circa 6 milioni di ebrei (ovvero il cosiddetto Olocausto o Shoah), in Italia denominato “Giorno della memoria”.

mercoledì 13 gennaio 2016

Arte, mito e ricordo in Giuseppe Spagnulo, grottagliese e scultore



Il maglio di Efesto
Giuseppe Spagnulo nasce a Grottaglie (Taranto), uno dei centri storici della ceramica, nel 1936. Attualmente vive e lavora a Milano.
La sua prima formazione avviene nel laboratorio ceramico del padre, dove s’impadronisce anche della tecnica del tornio.
Dopo aver compiuto i primi studi presso la Scuola d’Arte della sua città, si trasferisce all’Istituto della Ceramica di Faenza, dove è presente dal 1952 al 1958 come allievo di Angelo Biancini.

giovedì 7 gennaio 2016

Forse un giorno sapremo... ma avrà importanza..?


di Pierfranco Bruni 

In una notte di gennaio di un anno che non riesco a ricordare...
In un tempo che raccoglieva la pioggia dei secoli ho udito l'eco di una voce che lenta sorseggiava le parole del vento e andava oltre i limiti dell'onda...

mercoledì 30 dicembre 2015

A 50 anni dalla morte del tenente poeta e colonnello letterato e bibliofilo Agostino Gaudinieri tra D’Annunzio e Ungaretti


di Pierfranco Bruni
Un anniversario importante per il 2016. Si ricorderà la morte del sottotenente (poi tenente e colonnello) Agostino Gaudinieri, che fu amico di Ungaretti e D’Annunzio, e scrisse dei versi che riportano allo stile ungarettiano e alla prosa del “Notturno” di D’annunzio.
“Non c’è luce/Le trincee hanno seppellito/Il sole”.
“La polvere ha coperto/La memoria/Per custodirla/D’immenso”.
Gabriele D'Annunzio arrivò in Puglia e attraversò Grottaglie grazie anche al suggerimento di Agostino Gaudinieri. Si era chiaramente nella fase post bellica (Grande Guerra).

martedì 20 ottobre 2015

Magia in Puglia: Castel del Monte!



Castel del Monte è un capolavoro unico dell'architettura medievale, situato nei pressi di Andria (Bat) è conosciuto per la sua particolare forma ottagonale. Possiede un valore eccezionale per la perfezione delle sue forme, l'armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal Nord dell'Europa, dal mondo musulmano e dall'antichità classica.Con questa motivazione, nel 1996, il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO riunito a Merida (Messico), ha inserito nella World Heritage List il castello, fatto realizzare da Federico II di Svevia intorno al 1240. Il suo  fascino è legato alla sua singolare forma geometrica: tutto l’edificio, infatti, è strutturato sull’ossessiva presenza del numero otto. Ottagonale è la pianta del palazzo, con otto torri ottagonali ad ogni vertice, e con due piani ciascuno con otto sale, ed un cortile ottagonale. Alla forma sono anche legate numerose leggende. L’ottagono è infatti una figura intermedia tra il quadrato, che è il simbolo della terra, e il cerchio, che rappresenta l’infinità del cielo, e quindi segnerebbe il passaggio dell’uno all’altro

domenica 4 ottobre 2015

La figura della madre in letteratura.



Chi non ricorda il ritratto struggente della madre di Cecilia nei Promessi Sposi, Maruzza la Longa ne I Malavoglia, Fantine, la madre di Cosette, ne I Miserabili, la madre di Ombretta in Piccolo mondo antico? La figura della madre ha ispirato scrittori e artisti di tutti i tempi; sono testi molto conosciuti, inseriti nelle antologia di letteratura delle scuole di ogni ordine e grado per essere studiati e commentati. Eppure, questi testi hanno sempre il loro fascino e stupiscono anche dopo molte frequentazioni.Pittori, scrittori, musicisti, commediografi… L’arte in generale  ha sempre tributato un ruolo centrale alla figura della mamma, così centrale che moltissimi artisti hanno provato a raccontarla, rappresentarla, musicarla infondendo nelle loro opere tutta la dolcezza, l’amore e la grandezza che il soggetto stesso ha ispirato loro.Madre incensata, madre odiata, madre protettrice, madre santa, madre omicida, madre sensuale e sessuale, è una presenza (o assenza) costante che traccia linee nel biografismo e/o nell’autobiografismo degli intellettuali. Per alcuni scrittori la madre è fonte di ispirazione.

domenica 27 settembre 2015

ἔρως καὶ θάνατος ,elementi dell’eterna vita umana



“Eros e Thanatos",amare parole scritte più di 2500 anni fa…  viverle come fossero state scritte per te, oggi.Studiare è come amare, presuppone libertà e sincerità. Cultura è relazione tra il mio io più intimo e unico e un altro io che ha le sue leggi e la sua storia. Quanto più profonda e vera è la relazione, tanto più potente è la conoscenza che se ne trae. “Eros e thanatos”, perché ho paura di morire, sì, ed è per questo che amo i classici. Nelle loro parole ritrovo la strada, esse mi indicano la via, mi aiutano a riconoscere cosa è giusto, urgente e importante e cosa non lo è.I classici ristabiliscono il giusto rapporto tra l’umano e l’eterno.“ Eros e thanatos” racconta della mia passione per i classici del teatro greco, per quelle parole antiche che non accaddero mai ma furono sempre.Eros e Thanatos in quanto elementi complementari nella vita di ogni uomo, sono sempre stati oggetto di interesse fin dall'antichità. Due eterne facce della stessa medaglia, due forze opposte che regolano la vita, questi concetti in totale opposizione tra loro sono come indissolubilmente legati l’uno all’altro.

sabato 26 settembre 2015

Il vento della letteratura dentro la vita con Riccardo Tanturri

di Marilena Cavallo

Leggere i linguaggi della letteratura vivendo i luoghi significa anche penetrare il senso della parole che diventa metafora. Scanno è un viaggio nella cultura popolare e tra le voci di Riccardo Tanturri. Giorni che intrecciano il Premio Scanno alla Fondazione Tanturri e da questa agli affetti che vivono nelle memorie. Tra ricerca e dimensione poetica gli interessi di Riccardo Tanturri de Horatio (Napoli, 1 novembre 1944 – Roma 21 dicembre 2001) si intrecciano in una visione che è certamente finalizzata alla promozione culturale. 

Nel centenario della morte di Luigi Capuana Lo scrittore della fiaba del Re, della Magia, della Gente

di Marilena Cavallo
La favola nella vita e la vita nel ricercare l’infanzia. Nel centenario della scomparsa dello scrittore che porta in scena la Sicilia tra la storia e il mito, (Mineo, 1839 – Catania, 1915), bisognerebbe rileggere, oltre alla sua narrativa, anche le sue favole. Un viaggio nel mondo incantato della fantasia popolare. Una fantasia che si racconta attraverso i contadini, i re (ovvero i reucci), e le reginette, le fate, gli orchi, i castelli, la natura e una simbologia fatta di immagini e di numeri. Luigi Capuana ci offre tutta una atmosfera particolare ed emerge da queste pagine uno scrittore che pur avendo vissuto la stagione del Naturalismo e del Verismo ha sempre cercato nella memoria sommersa dei sogni e dei misteri i segreti del vivere quotidiano.

venerdì 18 settembre 2015

Nella modernità la tradizione e il coraggio di San Paolo nel libro di Pierfranco Bruni al Premio Scanno 19 settembre dialogando con Giulio Rolando, Neria De Giovanni e Francesco D’Episcopo


di Micol Bruni

Neria De Giovanni: “Il San Paolo di Bruni Un linguaggio nella contemporaneità con la cultura della tradizione”.

 “E’ come se parlasse il linguaggio della ‘modernità’ nella cultura della tradizione, che resta l’elemento portante per comprendere la figura di Paolo nella storia, nella teologia e nel tempo dei nostri viaggi. Lo scrittore è come se ‘traducesse’ nella contemporaneità la forza e il mistero di San Paolo”. Sono parole di Neria De Giovanni che presenterà il San Paolo di Pierfranco Bruni. Neria De Giovanni, conoscitrice attenta della letteratura cristiana, ha letto nel libro di Bruni un Paolo che ha la lingua dei nostri giorni nella identità delle fedi.

Da Raffaele Carrieri a Cosimo Fornaro, da Spagnoletti a Pierri: il nostro Mediterraneo nella Magna Grecia


di Marilena Cavallo

Martedì al Padiglione della Rai della Fiera del Levante di Bari, ore 15.30, si svolto un Convegno di Studi dedicato al Mediterraneo. La sinergia tra il Liceo Moscati di Grottaglie, l’Istituto Casalino e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è un incontro culturale e istituzionale significativo. Si parlerà di lingua, di comunicazione, di poesia con Montale, di gastronomia, di mondo arabo, di territorio, di etnie. In Puglia e a Taranto, in particolare, insiste, nel Novecento, una letteratura che ha caratteristiche mediterranee, di quella mediterraneità che è radicamento nella Magna Grecia grazie ad alcuni poeti che andrebbero riproposti, riletti e contestualizzati. Infatti la storia del Mediterraneo si intreccia con le culture della Magna Grecia.

Translate

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT
Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

Visualizzazioni ultima settimana

EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.