Che ora è ?

domenica 6 luglio 2014

Amo' la piu' modesta creatura quanto se stesso!



 Del Mahatma è stato scritto moltissimo, sia sulla sua vita che sul suo pensiero, ma quello che tutto il mondo ricorda di Gandhi riguarda soprattutto la sua enorme impresa : un piccolo uomo, ne’ ricco ne’ potente, solo grazie alla forza della sua mente e della sua anima, riuscì a liberare una grandissima ma debole nazione come l’India dalla dominazione di un paese ricco, potente ed arrogante come l’Inghilterra.Il nucleo del pensiero di Gandhi racchiude tre punti fondamentali: l'autodeterminazione dei popoli, il rifiuto della violenza quale strategia di lotta rivoluzionaria, la tolleranza religiosa.Il primo tema è strettamente intrecciato con la lotta del popolo indiano contro il dominio coloniale. Gandhi era convinto della necessità che gli indiani fossero liberi di poter decidere come amministrare il loro Paese perché la miseria nella quale era ridotto dipendeva proprio dal prelievo forzato delle risorse dell'India da parte dei britannici. Purtroppo a diversi decenni dalla liberazione (e dalla morte di Gandhi, avvenuta nel 1948) il subcontinente indiano versa ancora in condizioni d'estrema povertà e ciò perché l'indipendenza politica non è stata accompagnata da una reale indipendenza economica.

martedì 17 giugno 2014

L 'ARTE SALVA TARANTO DALL'ILVA, ANCHE A BARI GLI ‘ILVA MAGIQUE’ DI PEP MARCHEGIANI

Dopo il blitz nella città dei due mari, di ulivetti profumati esposti anche   nel capoluogo pugliese.
L’artista: “Sono tornato da Taranto sconvolto dopo un ‘tour’  tra disastri e bellezze”
Taranto, 17 giugno 2014. Dopo il blitz a Taranto, spuntano anche a Bari gli "Ilva Magique", cioè gli alberelli profumati ideati dall'artista esplicitista Pep Marchegiani come soluzione provocatoria al problema dei cattivi odori generati dallo stabilimento siderurgico dell'Ilva, nel capoluogo ionico, se non fosse che quello degli odori è solo l'ultimo degli effetti di un inquinamento senza pari. Due gli alberelli posizionati nel tratto pedonale di via Argiro, a Bari, in collaborazione con la Galleria FormaQuattro.

lunedì 16 giugno 2014

La pittura metafisica:sogno ed enigma sulla tavolozza dei colori.



La Pittura Metafisica è uno dei grandi contributi dell'Italia alle avanguardie storiche del '900, passaggio indispensabile per la nascita del Surrealismo.In quegli anni si stava affermando il Futurismo e la Pittura Metafisica era l'esatto contrario: Nel futurismo è tutto dinamismo e velocità; nella metafisica predomina l'immobilità più assoluta.In essa c'è una evidente carica di suggestione, ricca di atmosfere magiche ed enigmatiche, dove si "vede" il silenzio più assoluto. Dal 1911, il ventitreenne Giorgio De Chirico, trasferitosi a Parigi, inizia a sperimentare una tecnica particolare che sarà, solo in seguito, definita Pittura Metafisica tecnica studiata solo da lui.Questo stile, che prende forma tra il 1912 ed il 1914, è legata solo all'evoluzione stilistica di Giorgio de Chirico.Solo dal 1916, altri pittori italiani, ispirandosi alle sue opere, elaborano un proprio linguaggio personale inserendo le forme metafisiche nelle proprie opere.Il primo a seguire l'esempio Metafisico è Carlo Carrà che, appassionato futurista, incontra De Chirico nel 1917 all'ospedale militare di Ferrara.

martedì 3 giugno 2014

Cinico,intrigante,bello e romantico:Costantino Nigra!



Costantino Nigra,: il diplomatico, filologo e poeta canavesanoQuesta settimana voglio raccontare in modo dettagliato la singolare vicenda, umana e culturale, delcanavesano Costantino Nigra, uomo che riuscì ad essere sia attento studioso delle tradizioni dellasua terra, sia capace diplomatico.Nato a Villa Castelnuovo (oggiCastelnuovo Nigra), in Valle Sacra, l’11 giugno del 1828 e mortopoi a Rapallo, Nigra fu un “uomo di lettere” che seppe,al di la dei suoi orizzonti culturali, e, forse,proprio in forza di questi, essere protagonista della sua epoca in un contesto di primo livello della contingenza storico/ politica dei suoi tempi.Si potrebbe dire che Nigra incarnò, con evidenza più palese di altri suoi contemporan eparticolare categoria di intellettuale piemontese del periodo risorgimentale mai dimentico delle proprie radici ma, al pari, apertoal mondo, conscio della sua capacità di lavorare per contribuire al processo unitario.La fama “ risorgimentale” di Costantino Nigra è dovuta, in particolare, al fatto che, dopo un periodo di lavoro successivo alla prima guerra di indipendenza (durante la quale da bersagliere, in combattimento, fu ferito a un braccio) come stretto collaboratore di Massimo d’Azeglio,

domenica 25 maggio 2014

Quell’eroe della infanzia che mori’ “solo” due volte.



Al 99% di quei pochissimi che mi leggeranno, le foto di questo signore non diranno nulla di nulla: eppure, egli ha fatto parte della mia infanzia attraverso la testimonianza e i racconti di mio padre, maresciallo A.M. che ha fatto parte tante volte dell’equipaggio di questo personaggio.Per cui, permettetemi di indulgere a me stesso ed ad un lieto ricordo di quegli anni.Mi riferisco a Carlo Emanuele Buscaglia, maggiore della Regia Aeronautica che fu tra i più famosi eroi di guerra della seconda guerra mondiale e  decorato con la medaglia d'oro al valore militare. Si distinse nella specialità degli aerosiluranti riuscendo ad affondare circa 100.000 tonnellate di naviglio nemico. Nato a Novara, in Piemonte, nel 1915 ed entrò alla Regia Accademia Aeronautica nell'ottobre 1934, ottenendo il brevetto di pilota militare ed il grado di sottotenente nel giugno 1937.Venne assegnato alla 50a Squadriglia del 32° Stormo Bombardamento Terrestre equipaggiato con obsoleti bombardieri Savoia-Marchetti S.M.81 che presto vennero sostituiti con i più moderni Savoia-Marchetti S.M.79. Nell'aprile 1939 venne promosso tenente e, nel febbraio 1940, trasferito presso la 252ª Squadriglia del 46° Stormo Bombardamento Terrestre, di cui facevano parte altri storici aviatori quali Francesco Aurelio Di Bella (253ª) e Urbano Mancini (254ª).

mercoledì 14 maggio 2014

Viaggio dentro noi stessi:la citta’ di Dio!



La città di Dio è uno dei testi più celebri della teologia occidentale. Siamo in un momento di passaggio: un mondo glorioso, Roma, sta finendo, un altro nebuloso, l’Europa, muove i suoi primi passi. Agostino prende spunto dal sacco di Roma del 410 d.C. per scrivere una meditazione sulla storia biblica e pagana, sull’Impero e la Chiesa, radice riconosciuta tuttora della filosofia della storia fino al Novecento. Per Agostino il senso della civiltà sta nell’amore. Esso si declina in due modi: uno egoistico, terreno, che trova espressione nel dominio mondano, l'altro altruistico, celeste, che trova sua espressione nella carità e nell'assenza di dominio. La città di Dio contiene una visione mistica della politica. Come l'amore si vede nelle opere, ma la sua natura rimane sempre misteriosa, così le due città non sono individuabili in un'istituzione. Gli imperi antichi non sono la città dell’uomo, come la Chiesa non rappresenta la Città di Dio. Questa è la tesi più scandalosa di Agostino. Città di Dio e Città dell’Uomo, Amore divino del prossimo e Amore umano e sopraffazione sono intrecciati per essere distinti soltanto alle fine dei Tempi. Esempi e rappresentanti dell'una o dell'altra possono trovarsi indifferentemente nella Chiesa o nell'Impero.

domenica 4 maggio 2014

Eduardo e Napoli:l’eterna “ammuina”.



Napoli è ammuìna. Non è voce solo dialettale, esiste in italiano «ammoinare», fare moine. Napoli è ammuìna di voci e di conversazioni che si svolgono contemporaneamente e il cittadino sa partecipare di tutte quelle intorno. Mi meraviglio, quando in televisione, due si danno sulla voce e gli altri non riescono a capire. A Napoli tutti si danno sulla voce e ognuno può seguire una dozzina di conversazioni. Questione di esercizio: fanno così pure i buoni scacchisti giocando più partite alla volta e senza bisogno di scacchiera.In un posto affollato l’orecchio è l’organo maestro. La vista, poveretta, è circondata e può solo sbirciare un poco innanzi. Meglio sa fare il naso, che può sapere quello che succede alle spalle. Superiore è l’orecchio, che riceve anche attraverso i muri. Perciò Napoli è stata gremita di teatri, quanto la Varsavia ebraica che parlava yiddish. Tra numerosi in poco spazio si sviluppa il teatro, per necessità di mimica e di scambio. L’ammuìna è sollecitata dalla densità.Sulle navi borboniche era perfino un ordine dato ai marinai: "Facite ammuìna".

In un Video il Mediterraneo e i paesaggi greci di Francesco Grisi

di Pierfranco Bruni 

Il tempo resta un'onda di vento tra il mare greco e i mari degli Orienti. Cosa resta 
quando tutto si perde o scorre tra i ricordi che restano pause perdute?
Più volte ho raccontato di Francesco Grisi. Io posso essere di pare. Sono contento di esserlo per la troppa amicizia e la stima che continua ad attraversare la mia vita e la sua assenza. Il nostro incontro.

martedì 22 aprile 2014

L’età moderna davanti al fascino del potere : Μέγας Ἀλέξανδρος…



Si scartano i temi più fantastici che hanno popolato l’immaginario antico e medievale e si riprendono i temi dell’imitatio e della riflessione seria e consapevole di alcuni dei tratti caratterizzanti: la conquista, e dunque il rapporto con l’oriente e il contatto con l’esotico; gli aspetti caratteriali e morali, con spazio al comico, al tragico, all’etico; la filosofia della storia e la propaganda politica. «Se io non era l'imperator Napoleone, avrìa voluto essere il cittadino Cosimo Rondò». Così dice Napoleone al Barone Rampante, appropriandosi della famosa battuta di Alessandro a Diogene: «Se non fossi Alessandro vorrei essere Diogene». Nel Barone Rampante di Calvino, infatti, Napoleone incontra Cosimo, il barone che vive sugli alberi e affronta il mondo come Candido di Voltaire: infastidito dal sole, Napoleone chiede a Cosimo di fargli da schermo e subito scatta in lui un vago, sfocato ricordo del testo di Plutarco, dove si racconta il famoso incontro fra Alessandro e Diogene.

venerdì 18 aprile 2014

La morte di Marquez.Gabriel García Marquez ha segnato anche la mia generazione con le passioni e le solitudini degli amori

Di Pierfranco Bruni 


Cosa è  stato Gabriel García Marquez per una generazione che più volte, negli anni Settanta, ha letto e riletto "Cent'anni di solitudine"? Marquez è morto!
E poi l'amore negli anni del colera e poi la tristezza delle puttane... E poi i racconti che raccontavano le donne nella America del Sud tra il mondo boliviano e i balli cubani...

martedì 15 aprile 2014

Francesco Grisi: un marinaio partito dal mare di Cutro nella Calabria dei simboli

Un convegno per i 15 anni dalla morte di Grisi 

DI MARILENA CAVALLO 

"Cocci di memorie
Sulle macerie del vento
A raccogliere le ore di Pitagora
Nel canto greco
Che dalle coste dello Ionio
Hanno echi
Imprigionati tra le parole 
Che altre parole custodiscono.
E poi una donna di Sibari 
Danza sulle onde di Crotone".

domenica 13 aprile 2014

Nel tempo dei..."Misteri"



Devo confessare che assistere alla Processione dei Misteri è  per me attrazione e, nello stesso tempo, commozione, nel senso etimologico della parola ovvero “ turbamento dello stato interiore, dovuto all'insorgere di un forte sentimento”.  
La musica, cadenzata, tragica e grave, crea, poi, l’atmosfera adatta alla circostanza, avvolgendo lo spettatore in una bolla fuori dal tempo. Il termine processione deriva dal verbo latino  procedere, (andare avanti, avanzare, procedere): è un insieme organizzato di persone che avanzano in maniera formale o cerimoniale.

sabato 12 aprile 2014

Il Marinetti che impose ai futuristi Leopardi come maestro d'ottimismo

Di Pierfranco  BRUNI 


Non è  una contraddizione di forme o nelle forme di una letteratura che ha sempre intrecciato le esistenze. Marinetti è stato un attento conoscitore di Giacomo Leopardi. Non solo. Il padre dell'unica avanguardia nazionale che voleva uccidere il chiaro di luna amava profondamente la poesia di Leopardi, tanto che cercò di ricontestualizzare e riproporre il sentiero dell'infinito attraverso "l'elogio" dell'ottimismo.
Certo Marinetti non accettava la "logica" del pessimismo né in filosofia e letteratura e tanto meno nella vita.

domenica 6 aprile 2014

ἔρως καὶ θάνατος ,elementi dell’eterna vita umana

“Eros e Thanatos",amare parole scritte più di 2500 anni fa…  viverle come fossero state scritte per te, oggi.Studiare è come amare, presuppone libertà e sincerità. Cultura è relazione tra il mio io più intimo e unico e un altro io che ha le sue leggi e la sua storia. Quanto più profonda e vera è la relazione, tanto più potente è la conoscenza che se ne trae. “Eros e thanatos”, perché ho paura di morire, sì, ed è per questo che amo i classici. Nelle loro parole ritrovo la strada, esse mi indicano la via, mi aiutano a riconoscere cosa è giusto, urgente e importante e cosa non lo è.I classici ristabiliscono il giusto rapporto tra l’umano e l’eterno.“ Eros e thanatos” racconta della mia passione per i classici del teatro greco, per quelle parole antiche che non accaddero mai ma furono sempre.Eros e Thanatos in quanto elementi complementari nella vita di ogni uomo, sono sempre stati oggetto di interesse fin dall'antichità.

mercoledì 2 aprile 2014

2 Aprile. San Francesco di Paola. Il Santo che mi cammina nel cuore

Il mio San Francesco di Paola

di Pierfranco Bruni 

Una sera sul ponte.  Attraversavo i due mari. Quello Grande che entrava in quello Piccolo. Ponte di San Francesco di Paola. Il calabrese che segnò le epoche di mezzo tra i secoli che cambiarono le geografie di Occidente e le geografie di Oriente. Francesco fu un poeta della alchimia. Un profeta ma anche un camminatore di mare e di terre. Cercò di lasciarmi in eredità l'impazienza di conquistare la pazienza facendo a meno della ragione. Bisogna a volte fare a meno della ragione e affidarsi completamente al mistero, perché è il mistero che ci salva dalle incongruenze del quotidiano.

domenica 30 marzo 2014

... Quella ragazza che non riusci a sognare…


Nel maggio del 2012, a 85 anni di eta’, moriva Nada Giorgi, l'amica dello scrittore Carlo Cassola che ispirò il celebre romanzo pubblicato da Einaudi, che nel 1960 vinse il premio Strega,”La ragazza di Bube”.Nada era la Mara Castellucci del romanzo, ma contro la storia così come l'aveva raccontata lo scrittore Carlo Cassola, lei non smise mai di lottare. Non accettava che il suo Bube, nel romanzo Arturo Cappellini, nella realtà Renato Ciandri, fosse descritto come il colpevole del duplice omicidio maturato nell'ambiente partigiano nel 1945 a Santa Brigida (nei pressi di Pontassieve) quando venne ucciso, in seguito a una lite, un maresciallo dei carabinieri e suo figlio. "Le dava fastidio non soltanto che Bube nel romanzo fosse colpevole dell'omicidio, ma anche che si lasciasse immaginare al lettore che lei avesse avuto una storia con un altro uomo, Stefano.

giovedì 20 marzo 2014

L’Abruzzo selvaggio e primitivo e il "cristiano" Silone



I romanzi, i saggi più significativi e i lavori teatrali di Ignazio Silone sono tutti ambientati in Abruzzo. La problematica sociale, politica e religiosa dei suoi racconti trova eco anche negli altri paesi, dove continuano ad essere tradotti e discussi: “Guardate Silone è radicalmente legato alla sua terra, eppure è talmente europeo” (Camus).Quella di Ignazio Silone, nato a Pescina, in provincia dell’Aquila, il 1 Maggio 1900, uno degli scrittori simbolo del Novecento non solo italiano, fu una vita drammatica, segnata dai lutti che colpirono la sua infanzia, come per esempio il terremoto del 1915 che distrusse il paese natale, rendendolo orfano, e da un precocissimo impegno politico (dapprima nelle file della Federazione giovanile socialista e poi, con il congresso di Livorno del 1921, nel neonato Partito Comunista d’Italia, di cui Silone divenne uno dei capi).

mercoledì 12 marzo 2014

Ma quali Angeli e Demoni nel Dante che cammina i nostri passi.


Nel mistero degli Iniziati c’è il Dante che segna il viaggio nella tradizione della modernità

di Micol Bruni


La Ragione del Concreto e l’Ampiezza del Crepuscolo sono i due “Limiti” di una filosofia dello Specchio, che va oltre la filologia di una poetica, che ha trovato in Dante Alighieri il riferimento di un Medioevo che non è stato età degli inferi, tra “angeli” e “demoni”, come spesso, “scolasticamente”, si usa pronunciare. Il dibattito di questi anni è oltre la “Commedia” dell’analisi, perché, in un tale contesto, non si può prescindere della frattura tra la filosofia neo – medioevale e quella pre – illuminista che caratterizzerà tutto il Settecento sino a rompere quella teologia del sapere in una frattura con l’esistenzialismo senza l’ismo.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.