Che ora è ?

giovedì 30 ottobre 2008

Dal PD di Grottaglie ricevo e pubblico

Il 14 novembre si svolgerà la conferenza dei servizi per il rilascio di tutte le autorizzazioni necessarie per la costruzione, nel comune di San Marzano di San Giuseppe, di una piattaforma destinata alla raccolta e allo stoccaggio di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Già nei fatti la maggioranza di centro destra, che appoggia il sindaco Giuseppe Borsci, ha dato parere favorevole alla possibilità di avviare la piattaforma della Universal Service. Un impianto situato a 200 metri dal centro abitato e che per un estensione di 2000 metri quadri su 4000, è abusivo. Borsci continua a non dare spiegazioni in merito all’argomento, dichiarando solo che la piattaforma, in realtà, servirà per lo smistamento della raccolta differenziata. Ma per svolgere questo compito, solo la Manduria Ambiente ha ricevuto le autorizzazioni necessarie ed è stato proprio il sindaco Borsci, in occasione di una riunione dell’Ato, ad esprimere parere favorevole alla costruzione di un impianto per lo stoccaggio della differenziata a Manduria. Ci si chiede come possano due impianti simili coesistere nello spazio di pochi chilometri. Questo è il grande bluff di un sindaco che, mentre veniva a manifestare contro l’apertura del terzo lotto della discarica Ecolevante S.p.A. sotto al Municipio di Grottaglie, puntando il dito contro il sindaco Bagnardi e servendosi dei manifestanti, lavorava per mettere a disposizione della stessa società la piattaforma per la movimentazione e lo smistamento di rifiuti non pericolosi che, in parte, andranno proprio alla Ecolevante. Il sindaco di San Marzano di San Giuseppe dovrebbe essere più trasparente, più rispettoso dei suoi colleghi e dell’intelligenza della gente, evitando di usarla per poi metterla da parte quando non gli serve più.

Grottaglie, 29 Ottobre 2008
Massimo Serio
Segretario PD Comunale Grottaglie

Consiglio comunale il 31 ottobre 2008


martedì 28 ottobre 2008

Da Francesco Amico ricevo e pubblico

Il nome di Piero Calamandrei, forse, non dirà molto agli studenti che protestano contro settantenni incartapecoriti che gli hanno rubato il presente e gli vogliono togliere la speranza di un futuro.
Il suo nome, forse, non avrà significato per i ragazzi e le ragazze che vedono al vertice delle istituzioni, dell'economia, dell'informazione del loro Paese dei pregiudicati, dei servi, dei lacchè.
Calamandrei, forse, non dirà nulla alla nostra gioventù che vede la Costituzione tradita dal Parlamento, migliaia di caduti sul lavoro ogni anno, milioni di precari e il padre, o la madre, licenziati.
Calamandrei fu professore durante il fascismo, uno dei pochi a non avere nè chiedere mai la tessera del partito. Fondò il Partito d'Azione e fu membro della Consulta. La stessa che oggi è merce di scambio tra lo psiconano e Topo Gigio. Nel 1950 fece un discorso sulla Scuola, parole che sembrano dette oggi per la Scuola della P2

L'ipotesi di Calamandrei.
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

" Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell'Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l'11 febbraio 1950

Anche questo è un film da non perdere

Esce il 31 ottobre nei cinema, distribuito dalla Bim, La Banda Baader Meinhof. Regia di Uli Edel con Martina Gedeck, Moritz Bleibtreu, Johanna Wokalek, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara.

Germania, anni '70, una serie di attacchi terroristici sconvolgono il mondo politico e l'opinione pubblica tedesca. A rivendicare tali atti saranno i membri della RAF (Rote Armee Fraktion), movimento dell'estrema sinistra propugnatore della lotta armata, fondato e guidato da Andreas Baader, Ulrike Meinhof e Gudrun Ensslin. Questa è la loro storia fino alla loro morte in carcere nel 1977.

Fino a ieri sera c'ero anch'io al Film Fest di Roma

Molto bello il film di Winspeare, consiglio di correre al cinema appena uscirà.
Galantuomini è stato girato a Lecce e nei paesini del Capo, l'Apulia Commission ovvero la Regione Puglia ha elargito un finanziamento di 32 mila euro.
Anche il film Il passato è una terra straniera si è avvalso anche dei contributi regionali pugliesi, 42 mila euro, il film è stato girato in una Bari molto sfumata e non è una grande valorizzazione del nostro territorio.
Molto più accattivante il film del regista pugliese Winspeare che ha fatto un piccolo affresco paesaggistico per raccontare una storia d'amore intrecciata con una di mafia, quella della Sacra Corona Unita negli anni '90.


sabato 25 ottobre 2008

Oggi i poveri resti mortali a Brindisi

Fra gli 8 militari un nostro concittadino Giuseppe Biscotti

DO YOU SPEAK VURTAGGHIESE? LA RISPOSTA SU LIVU' DI OTTOBRE



Stati Uniti e Inghilterra tra noi. Storie angloamericane con grottagliesi d'origini e d'adozione. Si parlerà dei grottagliesi e la lingua Inglese, del bar La Nicchia che chiude, di Kalani americano a Grottaglie, di chi ha incontrato Obama in USA, di galli cancellati, di rimpianti democristiani e tanto altro...
In tutte le edicole a 1 euro da oggi.

martedì 21 ottobre 2008

Il Gallo non c'è più, viva il Gallo e a quello che verrà: il grigio!

Come al solito ha vinto l'ignoranza e la mancanza di coraggio, il Gallo poteva anche non piacere, ma non andava cancellato subito, occorreva lasciarlo li per un po' e magari pensare di sostituirlo con un nuovo graffito.

Si è persa un'altra occasione di originalità per questa città che sta cadendo sempre più nel piattume e nel grigio dell'indifferenza.

All'autore gli offro di realizzare un graffito sul mio cancello già utilizzato per un graffito che ormai si sta disfacendo. Ovviamente metto io il materiale per la realizzazione, fatevi vivi, vi aspetto!

A Mottola una scuola all'avanguardia ...e a Grottaglie quando il Liceo?





la scuola vista dall'alto (foto renato ingenito)

Sei milioni e mezzo di investimento per una scuola all’avanguardia sotto tutti i punti di vista. La nuova sede del liceo “Einstein” di Mottola è praticamente ultimata, si stanno completando i lavori di rifinitura. L’inaugurazione è infatti prevista per la fine dell’anno o al massimo entro gennaio del 2009. Questa mattina (9 ottobre) sopralluogo del presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, accompagnato dall’assessore provinciale ai Lavori pubblici Costanzo Carrieri e dal consigliere provinciale Francesco Gentile. “Stiamo realizzando un’opera straordinaria – ha commentato Florido –. Una scuola costruita secondo le migliori tecnologie sia dal punto di vista della sicurezza sia dal punto di vista del risparmio energetico; ampi spazi per le assemblee i convegni, una palestra di mille metri quadrati con spogliatoi e infermeria, una struttura architettonicamente imponente con questa cupola che ricorda le grandi basiliche. Questo è il segno tangibile del nostro impegno per la scuola e per la comunità ionica. Dalla conoscenza, lo ripeto spesso, parte il riscatto della nostra terra. Consegnati i lavori nel maggio 2007, la ditta Putignano di Noci che si è aggiudicata l’appalto sta portando a termine l’opera in poco più di 18 mesi. Un esempio di efficienza e capacità professionale: “Abbiamo sbloccato la situazione – ricorda l’assessore Carrierimettendo mano al vecchio progetto e portando a conclusione un iter amministrativo iniziato una quindicina di anni fa. E questo è il risultato: una scuola all’avanguardia al servizio dei nostri figli”.
Il consigliere provinciale Francesco Gentile ha parlato di “un impegno mantenuto con la città di Mottola. L’ennesimo esempio di buon governo dell’Amministrazione Florido”.
Autore/Fonte: s.p. ufficio stampa

lunedì 20 ottobre 2008

sabato 18 ottobre 2008

...e la iella continua...

Per saperne di più cliccate qui
Comunque non è iella, ma è la giustizia che forse ha imbroccato la strada giusta.

Un venerdì decisamente nero e iellato per Ecolevante

COMUNICATO STAMPA DELL'AVV. LUPO - 17.10.2008

L'AVV.LUPO NOTIFICA 2 RICORSI AL TAR

Comunico che martedì 14 ottobre 2008 ho chiesto la notifica di due ricorsi al TAR, - l’uno al TAR Puglia – Bari, l’altro al TAR Puglia – Lecce -, per conto, rispettivamente, del Comune di San Marzano di San Giuseppe e del Comitato Vigiliamo per la discarica, con i quali è stato chiesto l’annullamento, previa sospensiva delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) rilasciate dalla Regione Puglia a favore della Ecolevante, per la discarica sita nel territorio del Comune di Grottaglie, in c.da La Torre Caprarica.
I ricorsi sono fondati su sei articolati motivi: 1) la mancata valutazione unitaria e integrata dei tre lotti anche in sede di valutazione di impatto ambientale, che considerasse, inoltre, non solo la presenza della condotta idropotabile dell’Acquedotto Pugliese, del Santuario rupestre della Madonna delle Grazie e del Centro di riabilitazione per diversamente abili situato nella vicina Masseria “Amici”, mai inseriti nel progetto e negli studi di impatto precedenti; ma che considerasse, soprattutto, la sopravvenuta programmazione regionale in tema di smaltimento dei rifiuti speciali, derivante dai nuovi piani regionali; 2) la mancata valutazione del rapporto tra le dimensioni della discarica e il fabbisogno di smaltimento dei rifiuti speciali di produzione regionale, sulla cui base, secondo la nuova programmazione regionale, devono essere prevalentemente dimensionati gli impianti di smaltimento dei rifiuti speciali; 3) il previsto pagamento di roialtyes al Comune di Grottaglie, non riconosciuto da alcuna legge e disposto anche in violazione del principio di tipicità delle entrate di diritto pubblico ex art. 23 Cost.; roialtyes che non hanno potuto garantire che quell’amministrazione comunale potesse svolgere le sue funzioni in modo scevro da sintomi di sviamento di potere e quindi in modo imparziale; 4) la violazione degli standards di sicurezza internazionali stabiliti dalle norme tecniche dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile, le quali, per impedire i fenomeni di cosiddetto bird strike, e cioè di impatto degli aerei con volatili, impongono che tra la pista di un aeroporto e qualsiasi discarica di rifiuti, e con la sola eccezione delle discariche per rifiuti inerti, ci sia una distanza di almeno 13 Km.; nel caso della discarica Ecolevante, invece, essa dista solo 5,4 Km. dall’aeroporto di Grottaglie; 5) il fatto che è stato consentito anche all’impianto nuovo del III lotto di smaltire rifiuti secondo i vecchi criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, più invasivi e inquinanti, e non secondo i nuovi criteri stabiliti da un decreto ministeriale del 3.8.2005; a questo proposito è stata sollevata la questione di legittimità costituzionale del’art. 17, 2° comma del d. l.vo n. 36/2003, che ancora consente, fino al 31.12.2008, la deroga ai nuovi parametri; e ciò in quanto tale deroga si pone in contrasto con l’art. 117, 1° comma Cost. e con la necessità di rispettare i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario; 6) il fatto che, anche per il I e II lotto, si sia continuato a prevedere la possibilità di smaltire secondo i vecchi parametri, nonostante sia stato approvato il piano di adeguamento della discarica, e malgrado il medesimo impianto sia stato sottoposto a sequestro penale proprio per tali ragioni; sotto quest’ultimo profilo si è inoltre riportata per esteso la motivazione della sentenza n. 37559/08 della III Sezione della Corte di Cassazione penale che, proprio nel procedimento penale a carico dell’amministratore della Ecolevante s.p.a., con una sentenza molto interessante che richiama anche una recente pronuncia della Corte di giustizia CE, ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Taranto, confermando la piena legittimità del sequestro a suo tempo disposto.

Comunico infine che il Presidente della Corte costituzionale ha fissato per l’udienza del 16 dicembre 2008 l’udienza pubblica per la trattazione della questione di legittimità costituzionale della legge regionale di iniziativa popolare n. 29/2007, che disciplina lo smaltimento dei rifiuti speciali extraregionali secondo i principi di prossimità e appropriatezza stabiliti dalla normativa dall’Unione Europea, dalle sentenze della Corte di giustizia CE e dalle norme di principio rinvenibili anche nella legislazione statale.
In questo giudizio dinanzi alla Corte costituzionale mi sono costituito sia per i Comuni di Faggiano, Fragagnano, Lizzano e Monteparano, sia per il Comitato Vigiliamo per la discarica.

venerdì 17 ottobre 2008

Pubblicata oggi, sul sito del Senato, l'interrogazione su ECOLEVANTE del senatore Giuseppe Caforio Italia dei valori


Primi passi della interrogazione del senatore Giuseppe Caforio su ECOLEVANTE, si comincia con la pubblicazione per arrivare in Commissione Ambiente dove risponderà oralmente il Ministro Prestigiacomo o chi per lei.
Successivamente questa interrogazione approderà nell'aula del Senato.

Dalle organizzazioni sindacali dei Vigili Urbani di Grottaglie

Grazie alla ministra Gelmini la scuola media Don Luigi Sturzo chiuderà

Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi

Dall'agenzia ASCA:
ASCA) - Bari, 15 ott - Trecentottantatre plessi scolastici in tutta la Puglia a rischio estinzione. Sono quelli con meno di 50 alunni. A giugno 2009 potrebbe suonare l'ultima campanella in tutti i comuni del Subappennino Dauno e in molti piccoli comuni pugliesi. Penalizzate soprattutto le province di Lecce (-134 plessi) e di Foggia (-97), insieme a Bari-Bat (-78), Brindisi (-50) e Taranto (-34). Sono le ricadute dei provvedimenti del ministro Gelmini, denunciate dall'assessore all'istruzione della Puglia, Mimmo Lomelo e da rappresentanti del centrosinistra in Consiglio regionale.

''Scelte scellerate, una carneficina di scuole - afferma Lomelo - che col risparmio semmai di un bidello porteranno a costi ulteriori per i trasporti e per ospitare gli alunni in plessi piu' grandi, senza parlare delle classi che gia' scoppiano''.

Anticipando una scadenza fissata a fine anno, ''il ministro ci impone, entro il 30 novembre - ha informato l'assessore - di rivedere secondo i nuovi parametri statali la rete scolastica per il 2009-2010, minacciando la nomina di commissari ad acta'', a spese delle regioni inadempienti.

''Ma noi sfidiamo il ministro, ricorreremo alla Corte Costituzionale, per avere più tempo e per difendere le nostre scuole. Non lasceremo nulla di intentato''.

La Ceramica di Grottaglie patrimonio dell'Umanità?


Convegno Unesco in collaborazione con la BCC San Marzano di San Giuseppe

Una due-giorni per tenere a battesimo e presentare in maniera ufficiale la candidatura di Grottaglie, Città della Ceramica, al riconoscimento di patrimonio materiale e immateriale dell'Unesco. La città ionica si candida a rientrare così negli itinerari mondiali da salvaguardare e proteggere. Domani e domenica , a perorare la Causa-Grottaglie, giungeranno da tutta Italia i Circoli dell'Unesco che hanno raccolto l'invito del Club Unesco Grottaglie "Samo Terre Joniche Onlus ",di avviare questo percorso operativo. "Siamo al culmine di un lavoro durato due anni - dice il Presidente del Club Unesco Grottaglie, il ceramista Oronzo Patronelli -. Tanto è trascorso dai primi timidi passi verso la costituzione del Club che aveva ed ha un obiettivo su tutti: contribuire a creare le condizioni per un'economia sostenibile che abbia rispetto e a cuore la grande tradizione artistica della città".
Per varare la fase operativa, dunque, questa due-giorni in programma il 18 e 19 ottobre. Che sarà inaugurata dal Convegno nazionale Unesco su: "Grottaglie Centro del Mediterraneo. La Ceramica Patrimonio Materiale e Immateriale". L'iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e della Città di Grottaglie. E in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe ed altre aziende del territorio che hanno voluto sostenere questo importante passo.

Il Programma dei lavori.
Sabato 18 ottobre alle 15,30 al Teatro Monticello
(del Centro San Francesco De' Geronimo) ci sarà la registrazione dei partecipanti e il caffé di benvenuto. Alle 16 i saluti istituzionali di Oronzo Patronelli (Presidente Club Unesco Grottaglie), Raffaele Bagnardi (Sindaco di Grottaglie), Emanuele di Palma (Direttore Generale della BCC San Marzano di San Giuseppe), Antonio Ressa (Ministero Beni Culturali), Massimo Ostillio (Assessore al Turismo della Regione Puglia), Giuseppe Vinci (Assessore alla Cultura della Provincia di Taranto).

Moderati da Antonio Ruggiero (Consigliere nazionale della Federazione Italiana Club Unesco).
Interverranno:
Orazio Del Monaco (docente universitario)
"Un'arte, un patrimonio, una cultura da salvare";
Silvia Liaci (responsabile del progetto convegni nazionali Unesco Sezione Artistica) "Artigianato fra tradizione e nuove tecnologie.Federazione Italiana Club Unesco dall'argilla alla ceramica. La terra fonte inesauribile di esistenze"; Silvia De Vitis (archeologa) "Il territorio di Grottaglie fra Antichità ed Era Moderna";
Paolo Gull (docente universitario) "La ceramica come bene archeologico, la ceramica come bene dell'Umanità".
Le conclusioni saranno a cura di Maria Luisa Stringa (Presidente Italiana Club Unesco e componente del Consiglio Esecutivo Mondiale).

Dopo il convegno sarà aperta la Mostra documentaria dei Club Unesco che in questo modo accolgono metaforicamente Grottaglie e la sua Ceramica, sostenendo la candidatura, nel grande patrimonio dell'umanità.
Domenica 19 ottobre, invece, i delegati dei Club Unesco affonderanno le mani nella conoscenza diretta della Ceramica grottagliese attraverso la visita alla Mostra permanente del Museo della Ceramica del Castello Episcopio e al Quartiere delle Ceramiche.

giovedì 16 ottobre 2008

Da Grottaglie in rete ho rubato questo post. Non ho saputo resistere alla tentazione

GRANDE SUCCESSO DELL’ACCADEMIA DI MODA DE RUBERTIS AL CONCORSO ASIM
Di Carlo

Immersi nello splendido scenario della secolare piazza del Ferrarese a Bari, all’interno della prestigiosa Sala Murat si è svolto, il 12 ottobre, il V° Concorso d’Alta Moda organizzato dall’ “ASIM” Associazione Sartoriale Interregionale Mediterranea. Applicazioni sfavillanti, morbidi tessuti e pizzi preziosi, degni della più prestigiosa collezione d’alta moda, hanno dato vita ad un’atmosfera da sogno che ha fatto vivere ai 30 giovani protagonisti in gara il giorno più entusiasmante della loro vita, un esperienza che ognuno avrebbe voluto non finisse mai.

La gara è cominciata sin la mattina alle 10.00 momento in cui la giuria tecnica ha visionato i capi e ha dato i primi voti, che la sera si sono sommati a quelli della giuria di qualità, un momento che ha destato non poca tensione tra i partecipanti che cercavano di intravedere sulle facce dei giurati una minima espressione di consenso.

Poi alle 19.00 il momento magico, “la sfilata”, il contatto diretto col pubblico, le creazioni prendevano vita sui sensuali corpi delle modelle e si illuminavano delle calde luci della passerelle accompagnati dagli applausi scroscianti e dalle espressioni di meraviglia della gente in sala. Nell’atmosfera dell’evento intrisa di creatività ed estro duro il compito della giuria che si è trovata a giudicare capi di elevatissima qualità sartoriale e stilistica ciò nonostante, come in ogni concorso che si rispetti, non sono mancate le critiche sui vincitori sia della categoria “liberi professionisti” che della categoria “scuole” che avrebbero voluto vincitori ben altri concorrenti.

“Bisogna rivalutare l’artigianato” questo è lo scopo del concorso e del presidente dell’ASIM Felice De Damiani, che ha voluto questa manifestazione per incentivare i giovani che si affacciano nel campo della sartoria artigianale premiandoli con piccole borse di studio. “È necessario”, ha ribadito il Presidente, “creare le basi affinché i giovani non vengano lasciati soli durante il periodo di formazione anteprima di un futuro impiego nel settore. A questo scopo bisogna sensibilizzare ulteriormente le istituzioni locali affinché possano dare risposte certe e risolutive anche attraverso progetti mirati. I giovani sono il futuro della società, è nostro dovere aiutarli e trasmettere loro la fiducia e l’amore per la sartoria artigianale che negli ultimi anni ha perso di importanza soprattutto per il diffondersi delle industrie di confezione”.

La giuria, composta da vari sarti rinomati baresi e da giornalisti di varie testate nazionali, ha decretato vincitrici tre allieve dell’Accademia di Moda De Rubertis di Grottaglie: Cellamare Francesca, Floriana Marinelli e Perillo Donata. La creatività rimane comunque legata al gusto e al talento di ogni stilista, qualità che tra i giovani concorrenti non sono mancate, caratteristiche ancor più apprezzabili in una giovanissima Annalinda Piroscia che si è piazzata al settimo posto nella categoria scuole, un giovane talento, a detta del suo insegnante Maurizio De Rubertis che avrà un futuro pieno di soddisfazioni. “Sono molto soddisfatto delle mie allieve” – ha commentato il direttore dell’Accademia di Moda Maurizio De Rubertis“continueremo a partecipare ad altri concorsi nazionali con la speranza di ottenere buoni risultati al massimo dell’impegno”.


Quando una notizia è così bella non resisto alla tentazione di rubarla per inserirla nel mio blog è un modo per ringraziare chi a Grottaglie, nonostante tutto, lavora, si confronta e rischia di suo.
Bravo Maurizio e bravi i tuoi allievi farete molta strada e vi ritroveremo, molto presto, nelle sfilate romane e milanesi. Questo è il mio più fervido augurio. In bocca al lupo!

mercoledì 15 ottobre 2008

Nordici e Sudici

Dal Blog di Pino DE Luca

Stavolta, nella sempre attiva lotta tra pezzenti, è andata bene a Brindisi.

Mannaggia alla miseria, film girato da Lina Wertmuller dal titolo inusualmente breve, lascia la location di Taranto e si trasferisce a Brindisi. Causa una presunta richiesta di “pizzo” per essere tranquilli e girare le scene.
La regista, sembra, non ci sta, prende baracca e burattini e si sposta dallo jonio all'adriatico dove il pizzo non esiste e, al massimo, pii topi d'appartamento svaligiano la casa del Vescovo.

Come sempre si scatenano due scuole di pensiero: quelli che gridano allo scandalo che non si è visto mai che esiste il “pizzo” e che ci sono i ladri, e quelli che minimizzano dicendo che tutto il mondo è paese. Una settimana di discussione e tutto ritorna come prima, l'importante è aver fatto una dichiarazione, aver mostrato la propria faccia sui giornali e alle televisioni, insomma aver dato un senso alla propria inutile esistenza.
I NORDICI, in tempo di quella divisione dei beni che si ostinano a chiamare federalismo, hanno tutto l'interesse a dimostrare che i SUDICI si meritano il nome e sono inetti, incapaci, ladri, mafiosi, fannulloni, raccomandati, e ignoranti e quindi affidare loro un qualunque bene è come dare le perle ai porci.
Sicché si INVENTA l'orda dei tifosi napoletani che distrugge i treni il 31 di ottobre scorso, (http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/fotoday/02102008/default_3.asp), si fanno i titoloni sui giornali perché alla signora Cancellieri rubano un braccialetto ad Ostuni, squilla la squilla per questa strana vicenda tarantina, e così via cantando.
Abbiamo un sacco di problemi qui al sud, il primo dei quali è capire per quale ragione un film che parla di miseria si viene a girare a Taranto e a Brindisi, e mai si gira vacanze di Natale a Otranto o a Crispiano. Ancora, di capire perché nella filmografia italiana gli eroi del Sud sono sempre magistrati e poliziotti che vengono uccisi o criminali che la fanno franca. Abbiamo un sacco di problemi al Sud ma ce li sappiamo grattare e ce li siamo grattati da soli, che i nostri amici NORDICI sanno solo raccontare che qui c'è la mafia e la camorra e intanto con la mafia e la camorra ci fanno gli affari e trafficano munnezza e subappalti, si riforniscono di cocaina e riciclano il denaro e sono felici di prendersi i voti e farsi fare da giardinieri dal sudiciume più sudicio del sud.
Non ho nessun potere se non quello di urlare e urlo il mio disprezzo per questi ipocriti che hanno occupato ogni postazione di potere, lo schifo per un paese nel quale uno scrittore del Sud deve vivere sotto la mannaia della Camorra e nessun sindaco alza la testa e gli offre ospitalità.
Un paese intero dovrebbe essere la scorta di Roberto Saviano, in un paese serio questi quattro vigliacchi di mafiosi dovrebbero essere braccati, inseguiti in ogni dove, stanati da ogni tana, dovrebbero sentire la febbre addosso. E invece sono li, a fare il lavoro sporco per garantire che “tutto cambi perché tutto sia come prima”, al soldo dei potenti che di giorno li biasimano e di notte li proteggono.
La sicurezza prima di tutto, continuano a cianciare facendo la faccia truce, prendendosela con gli ultimi fra gli ultimi, con i pezzenti e i disperati e diventando dei tappetini appena si trovano davanti ai pezzi da novanta. Bruno Contrada è tornato a casa, si fa una legge che riporta in Cassazione Corrado Carnevale, esce dal carcere Pietro Maso, Marina Petrella rimane libera in Francia e, goduria delle godurie, Nino Pecorella , pardon l'Avvocato Onorevole Gaetano Pecorella, diventa giudice della Corte Costituzionale: da Potere Operaio a Potere e basta.
E il mio carissimo amico continua a studiare la “genesi” del terrorismo degli anni '70 e i pericoli “dell'anarco-insurrezionalismo” ai nostri giorni.
Le cose di oggi possono essere solo una base per prevedere quelle di domani, ma sono una certezza per capire quelle di ieri.
Meno male che oggi ci deliziamo di nuovo con la seconda lezione del Master sulla Birra. Ascoltare Francesco Muci è un gran privilegio, si è sereni e tranquilli perché, almeno qui, si parla di cose serie. Siamo al Gruit a Brindisi, dalle 20.30 in poi. Non potete seguire il corso ma una buona birra in compagnia la potete condividere.

Sarà morte e guerra per l'acqua

martedì 14 ottobre 2008

CASO “GEA” CRISI ANNUNCIATA …TUTTI SAPEVANO

Come al solito anche in questa vicenda a farne le spese sono i cittadini ed in modo particolari i lavoratori.

Il Sud in Movimento offre la massima solidarietà ai lavoratori della GEA, atteso che il licenziamento non è colpa loro ma conseguenza di un compendio di cattiva gestione.

In primo luogo precisiamo che il sostegno ai lavoratori è incondizionato perché essendo loro l’anello debole della catena stanno subendo un doppio sopruso: il primo è legato a tutto quello che hanno dovuto sopportare per entrare a lavorare presso la casa di riposo ed il secondo di tutte le sofferenze e non solo, che stanno sopportando per non essere mandati a casa. Chiaramente non è tutto qui,come tutti sanno nel dicembre 2007 è stata istituita la figura degli O.S.S. (operatori socio sanitario) e che tutte le imprese, cooperative, enti ecclesiastici che gestiscono strutture come la nostra casa di riposo, dovevano dotarsi di un certo numero di queste figure, oltre ad operare ovviamente in strutture a norma, (qualità che in merito alla nostra vanno accertate).

Orbene, chiaramente essendo stata istituita da poco tale figura sembrerebbe logico pensare che qualcuno sarebbe stato inadempiente nel pubblicare i bandi per la formazione di tali figure, invece stranamente così non è stato, la Regione Puglia nel Bollettino Ufficiale 183/2007 pubblicava l’avviso n°11/2007 che dava tempo entro il 21/01/2008 per presentare i progetti anche relativi agli operatori già in servizio, che tra le altre cose erano finanziati con i POR. Stranamente, però la GEA non si è convenzionata con nessun ente, pur sapendo che la presenza di tali figure è obbligatoria per poter continuare ad esercitare tale attività.

Infatti, come per magia nel bando di gara pubblicato a febbraio dal Comune di Grottaglie, erano previste, a pena di decadenza, tali figure che ovviamente la GEA non possiede, da qui i licenziamenti.

A questo punto la domanda appare spontanea: i sindacati in tutto questo dove erano?

La legge era chiara, la formazione è tra le altre cose un loro cavallo di battaglia e guarda caso non sono riusciti a fare niente per evitare tutto ciò, ora invece si dannano l’anima per quei 17 lavoratori rimasti fuori, che tra le altre cose nel silenzio generale assistevano persone lungodegenti , fatto non consentito in quella struttura.

Noi del Sud in Movimento continuiamo a chiederci quali siano i criteri di selezione utilizzati per quei 22 lavoratori riammessi, e soprattutto, ci chiediamo come è stata scelta e contattata la DOMUS nel mare magnum delle cooperative che operano in quel settore?

In fine ci chiediamo, come è possibile tollerare che la Giunta Comunale nella delibera 568/2008 con cui affidava in licitazione privata alla DOMUS tale attività, chiedeva espressamente alla predetta cooperativa garanzie in merito alla realizzazione della “Festa dei nonni”? Come si può pensare a tali frivolezze mentre circa 40 persone stavano per essere licenziate, e come si può accettare che la DOMUS offra 1700 € come contributo e si faccia tra le altre cose anticipataria di 5700 € per tale festa, mentre sulla testa dei lavoratori si stava abbattendo la mannaia della disoccupazione?

Associazione politico-culturale

Sud in Movimento

E intanto per giorno 20 ottobre:


Si comunica che il Consiglio Comunale è convocato nella solita sala delle adunanze, presso questa sede municipale, in seduta straordinaria di prima convocazione, alle ore 17,30 del 20.10.2008 per la discussione del seguente argomento:

- PROBLEMATICHE INERENTI LA GESTIONE DELLA CASA DI RIPOSO.

Nel contempo si comunica che, ove la prima riunione dovesse andare deserta, la seduta di seconda convocazione è fissata presso la stessa aula per le ore 17.30 del giorno 23.10.2008

Distinti saluti

Grottaglie, 14 OTTOBRE 2008

Il Presidente del Consiglio Comunale

arch. Alfonso MANIGRASSO


Presto questa iniziativa sarà varata anche a Grottaglie


Anche a Grottaglie l'Italia dei valori varerà questa iniziativa, ovviamente verranno attivati tutti i canali compresi quelli che portano alle associazioni con finalità sociali.
Anche se è l'Italia dei valori a promuovere questa iniziativa sarà un'iniziativa apartitica e con finalità prettamente sociali e dalla parte delle famiglie che con anziani disabili e disabili gravi non sanno come andare avanti.
Quindi chiunque sia interessato alla iniziativa si faccia avanti, anche le stesse badanti e gli stessi badanti.

Minacce alla WERTMÜLLER , che vergogna!

Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi

lunedì 13 ottobre 2008

La professione di Naturopata non è in contrasto con quella di medico



Naturopatia. Una sentenza del Tribunale di Martina Franca: la professione di naturopata non è in contrasto con la professione di medico. Il Componente del Dipartimento Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, dichiara: occorre, comunque colmare il vuoto normativo in materia.



Il principio sancito è chiaro: la professione di naturopata non è in contrasto con la professione di medico. A deciderlo sono stati, nei giorni scorsi, i giudici del tribunale penale di Martina Franca.

La sentenza nasce da un processo nei confronti di un dottore naturopata con studio in Martina Franca, difeso dall’avvocato leccese Carlo Madaro. Nei mesi scorsi, i Carabinieri hanno sequestrato lo studio di questi e lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica che lo aveva rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione medica.

La naturopatia è una pratica di medicina complementare, con cui viene gestita la salute di un paziente principalmente stimolando la capacità innata del corpo di auto guarigione o di ritorno all'equilibrio che è denominato dalle scienze mediche omeostasi.

Le pratiche naturopatiche possono essere molto varie: dai massaggi, all’idroterapia, dall’aromaterapia alla somministrazione di erbe con proprietà antivirali e antibatteriche come l’aglio. Nulla o poco a che vedere quindi con le medicine chimiche tradizionali.

Il tribunale penale di Martina Franca ha sottolineato la distinzione fra medici e naturopati e ha fatto decadere l’accusa nei confronti del naturopata, abilitando giuridicamente, per la prima volta in Italia, i naturopati alla professione.

La decisione conferma, quindi, un vuoto normativo che dev’essere necessariamente colmato da una disciplina in materia, data la circostanza che la naturopatia è una pratica che negli ultimi anni ha convinto sempre più cittadini. Si stima, infatti, che nel Nostro Paese ben 7milioni di persone si curano con questi metodi.

Il Componente del Dipartimento Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, dichiara: “alla luce della citata sentenza occorre un immediato intervento normativo in materia che disciplini organicamente la professione di naturopata e le pratiche naturopatiche, anche a tutela delle prerogative della professione medica ”.


sabato 11 ottobre 2008

Per favore non cancelliamo questa nota di colore a Grottaglie

Si mormora che a qualcuno che si occupa di cultura, i murales realizzati nel quartiere delle Ceramiche e nel centro storico, non vanno proprio giù e voglia farli cancellare quanto prima.
Mi auguro di no! Sarebbe un vero delitto, in quante non disturbano per niente e danno una nota di colore a questa nostra città ormai grigia e apatica.
Non perdiamoci questa occasione di richiamo, già molti studenti della Puglia, richiamati dai video su yutube vogliono venire a vedere questi muri, anonimi fino a ieri e che da quando gli artisti internazionale del FAME festival li hanno affrescati parlano alla gente e stanno incuriosendo tantissimo.
Lasciamo stare ai loro posti queste note di colore e si rendano innoqui i soliti bacchettoni conservatori e lasciamoli ammuffire nel loro nulla pneumatico.
Basta diamo una svolta e chissà che questo non diventi un richiamo turistico, e invece di gridare allo scandalo prepariamo la città al salto di qualità relativo all'ospitalità alberghiera e organizziamo uno battage turistico.
BASTA FARE I TAFAZZI E I CONSERVATORI!
QUESTI TAFAZZI A TUTTI I COSTI SE NE VADANO ALTROVE O IN PENSIONE, LARGO AI GIOVANI E A CHI È CAPACE DI GUARDARE AL DI LÀ DEL PROPRIO NASO!

venerdì 10 ottobre 2008

Casa di riposo San Francesco De Geronimo ancora incertezze e confusione


Ancora una situazione di incertezza regna sulla Casa di riposo di Grottaglie, dopo che martedì scorso ha avuto luogo l’avvicendamento fra le due Cooperative sociali, la GEA uscente, secondo l’Amministrazione comunale di Grottaglie rea di inadempienze contrattuali e la subentrante DOMUS che con provvedimento d’urgenza, gestirà per sei mesi la struttura, subito dopo lo farà la ditta che vincerà il nuovo appalto di prossima pubblicazione da parte del Comune di Grottaglie.

Com’è noto tutti i 39 lavoratori sono rimasti a casa martedì e poi fino ad oggi c’è stato il progressivo assorbimento degli stessi, prima 17, poi man mano a seguire sono stato chiamati altri fino a stamani.

Ad oggi sono fuori 17 lavoratori e lavoratrici, che questa mattina, alla presenza del dirigente dell’ufficio del lavoro, il dott. Solito, i rappresentanti della Gea, per questi 17, hanno prorogato lo stato di mobilità fino al 31 dicembre, onde consentire loro di poter seguire i corsi di qualificazione e restare quindi a disposizione di eventuali ripescaggi.

Si tratta di un pannicello caldo che non smorza la guerra fra poveri che ormai è stata innescata e tra l’altro coloro i quali sono stati beneficiati dell’inserimento, non possono stare tranquilli, in quanto hanno ottenuto solo un contratto a tempo determinato di sei mesi, poi si apriranno di nuovo i giochi.

Una guerra tra poveri destinata a continuare per chissà quanto tempo ancora, in quanto le scelte fatte in merito a chi doveva restare e chi invece rimanere fuori non è molto chiara, sono stati completamente ignorate le situazioni personali di ogni lavoratore e pare che abbiano avuto la meglio chi ha saputo stare in silenzio e non fare rimostranze contro chi ha in mano la situazione.

Comunque di tutta questa storia rimangono molti punti pochi chiari e una situazione di grande confusione, a cominciare da quella logistica nella casa di riposo che sembra stentare a riprendere il ritmo e quegli anziani che dovevano essere sistemati altrove perché non deambulanti, sono ancora li, contrariamente a quanto dichiarato dall’assessore Luciano Santoro nell’incontro di mercoledì scorso con il Prefetto Tafaro.

Intanto i Consiglieri comunali di opposizione hanno inoltrato una richiesta per la convocazione d’urgenza di un Consiglio comunale monotematico sulla Casa di riposo e i suoi lavoratori, tra i consiglieri firmatari c’è il consigliere Donato Trivisani dell’Italia dei valori, che già dal primo giorno di protesta dei lavoratori aveva dichiarato che anche se uno dei lavoratori fosse rimasto a casa, lui sarebbe passato all’opposizione.

Insomma una situazione drammatica per i lavoratori che non sono entrati nella lista della benevolenza, la stessa cosa per gli anziani che stanno vivendo una situazione di precarietà nell’assistenza, inoltre anche per quelli graziati la situazione non è per niente rassicurante in quanto si tratta sempre di una situazione di estrema precarietà, la Domus ha un incarico semestrale e poi ritornerà la spada di Damocle del tu si e tu no, a prescindere!

Forse qualcuno con poteri forti dovrebbe occuparsi a fondo di questa vicenda dove i conti non quadrano e dove l’Amministrazione comunale, non tarderà a vedersi presentato un conto abbastanza salato in quanto la GEA non la farà passare liscia la vicenda..

Che San Francesco de Geronimo, patrono in seconda, il primo è san Ciro, della città delle ceramiche, accompagni tutti!

Anche l’Italia dei valori di Grottaglie sarà in piazza per la raccolta delle firme contro il lodo Alfano

“Il Lodo-Alfano è una legge fatta per delinquere in libertà da parte dell'attuale premier e per non farsi processare. La libertà i cittadini la perdono in questa maniera, poco alla volta, concessione dopo concessione. Il governo ve lo sta già dimostrando, dopo il lodo per le 4 cariche dello Stato passato nell'indifferenza di molti ora si avanzano nuove pretese arroganti che calpestano i principi della costituzione, della democrazia e della tua libertà. Arrivano richieste per il Lodo-Consolo per i ministri, arriva l'estensione del Lodo per Mills, chissà che non arrivi il Lodo anche per qualche criminale.
Non lasciarti sfuggire di mano la tua libertà. Firma in una delle piazze per il referendum contro il Lodo Alfano.Hai il dovere di fermare la dittatura Berlusconi IV.”
Questo è quanto scrive il presidente Antonio Di Pietro sulle pagine dei suoi blogs, quindi anche Grottaglie non poteva mancare ed è fra le 3500 piazze in cui nelle giornate di sabato e domenica, rispettivamente 11 e 12 ottobre, si comincerà in contemporanea la raccolta di firme.
Il banchetto sarà collocato in piazza Principe di Piemonte, in prossimità della fontana monumentale, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 di sabato e dalle 10.00 alle 12.30 di domenica.
Iscritti e simpatizzanti del partito di Di Pietro saranno a disposizione di chiunque per chiarimenti in merito alla questione lodo Alfano e di molte altre iniziative politiche.

giovedì 9 ottobre 2008

Il 1 dicembre 2006 così scrivevano sul magazine PANORAMA

PIANETA ANZIANI - LE CASE DI RIPOSO A CINQUE STELLE
Per favore, coccolate i vecchietti
Corsi di danza e cucina, laboratori, animali da compagnia, stanze singole arredate con cura... Viaggio (con molte piacevoli sorprese) nelle migliori strutture che, da Nord a Sud,si prendono cura della terza età.
di Paola Ciccioli e Francesca Folda

Poveretti, non è giusto, non si fa così». Nella casa di riposo di Grottaglie, in provincia di Taranto, la mattinata è scandita dalla lettura dei giornali. Oggi fra gli ospiti tiene banco la notizia che in una residenza di Latisana, vicino a Udine, 11 persone sono state arrestate perché picchiavano e maltrattavano altri e meno fortunati anziani.
Ecco un contrasto esemplare da cui partire per spiegare il viaggio da Nord a Sud che Panorama ha compiuto alla ricerca di «cinque stelle» per la terza e, soprattutto, per la quarta età. Non è stato facile. Perché nell'Italia che vince tutti i record di longevità, con uomini e donne sempre più vecchi, ma anche inevitabilmente più fragili, mancano servizi residenziali adeguati: prevalgono edifici fatiscenti e personale demotivato.
«Le regioni al massimo impongono requisiti logistici: quanti letti per metro quadrato, quanti infermieri per turno» accusa Gianfranco Salvioli, professore di geriatria all'Università di Modena, «ma nessuno prevede una valutazione della qualità dell'assistenza, il monitoraggio sull'uso di psicofarmaci, il controllo di peso e condizioni generali dei pazienti». Quando la situazione non è tollerabile interviene il Nas dei carabinieri. Da gennaio a ottobre ha chiuso 28 case di riposo e ne ha messe 8 sotto sequestro.
Eppure, alcuni casi di eccellenza ci sono. Modelli da imitare ed esempi per chi deve scegliere dove ricoverare un familiare. Il filo che unisce queste strutture è che non considerano gli ospiti come «vecchi che aspettano la rottamazione», per dirla con le amare parole di una novantenne, bensì persone ricche di sentimenti che possono, se stimolate, guardare al domani e non vivere solo di passato.

«Da quando sono qui ho un sacco di nipoti». Floriana Verone ha un diploma di assistente sociale e tanti riccioli neri. È lei, a 33 anni, a coordinare la casa di riposo San Francesco De Geronimo di Grottaglie, la cittadina pugliese famosa per le ceramiche. Ha accompagnato la «zia Pina», 81 anni, a fare degli accertamenti in ospedale. E mentre aspettavano lo specialista, «la zia» l'ha guardata negli occhi e con un filo di voce le ha detto: «Io ho 18 nipoti, ma adesso che sto nella casa di riposo ne ho molti di più».
Si sente accudita l'anziana signora. E dà conforto vedere personale giovane che (al Sud) ha trovato in questo settore lavoro e motivazione. «Dalle nostre parti l'istituto per anziani è ancora legato al pregiudizio dell'abbandono» spiega Grazia Vulpis della cooperativa Gea che gestisce la struttura, affiancata da un centro diurno e da cui si diramano servizi come lavanderia e consegna pasti agli anziani del paese che non se la sentono di lasciare casa loro. «Noi» aggiunge Grazia «stiamo tentando di rendere la casa di riposo un luogo in cui all'anziano viene restituito tutto ciò che ha dato nel corso della propria vita».
La storia dell'edificio è una tipica storia di incuria, però con un lieto fine. Da vent'anni era abbandonato, poi il sindaco diessino Raffaele Bagnardi ha deciso di mettere fine allo scempio. E adesso il San Francesco de Geronimo ha facciate color ocra che contrastano con l'azzurro del cielo che tiene lontano l'inverno.
Le stanze, dove non manca mai l'immagine di Padre Pio, sembrano monolocali: gli arredi sono stati da poco sostituiti, tutto è dipinto con i colori pastello, anche le tubazioni dell'impianto di riscaldamento. E tra corsi di danza e di cucina (le dita delle anziane sono troppo abituate a preparare le orecchiette che sarebbe un peccato farle smettere), c'è chi finalmente ha trovato tempo e modo di imparare l'italiano. «Abbiamo un laboratorio di alfabetizzazione tenuto da una maestra in pensione» spiega la giovane coordinatrice «e sono parecchi gli ospiti che hanno imparato qui a leggere e a firmare con il loro nome».


22 lavoratori della Casa San Francesco De Geronimo senza più lavoro

Ieri è stata una giornata tristissima, cominciata il giorno prima quando sono stata chiamata, perché giornalista e poi perché rappresentante di un partito politico, l'Italia dei valori, noto per essere sempre dalla parte della gente e della legalità, dai lavoratori della cooperativa GEA, che da martedì mattina non prestano più servizio nella residenza per anziani "Fiore all'occhiello" di questa Amministrazione comunale, come titolò Panorama due anni fa.
È stata una giornata triste perché non è bello vedere lavoratori e lavoratrici in prevalenza, sull'orlo della disperazione, molti di loro perderanno nel giro di poche ore l'unico magro reddito familiare, rinveniente da un lavoro, nella maggior parte dei casi, umiliante e di grande umanità. Non è facile accudire anziani, spesso non autosufficienti fisicamente e di testa. Senza contare che molti di questa lavoratori e lavoratrici, per oltre 20 anni, hanno svolto servizio domiciliare presso abitazioni di anziani soli e nullatenenti, abbandonati a se stessi e per questi poveri vecchi, l'unica fonte di luce sono questi lavoratori angeli che portavano loro, per due volte al giorno,da mangiare e gli sistemavano anche i loro miseri alloggi, spesso ridotti in vere proprie topaie, tra escrementi e cibi avariati, con frequentazioni di ratti.
Molta di questa gente, pur di mantenere il misero posto di lavoro, ha fatto più del dovuto, molto più del dovuto! sottomettendosi a veri e propri imposizioni, altrimenti la minaccia era che sarebbero ritornati a lavorare in campagna.
Una minaccia che negli ultimi mesi spesso echeggiava sinistra nelle stanze della casa intitolata al nostro grande Santo, un campanello di allarme che suonava da oltre sei mesi ed alcuni di loro, se pur in allerta, non hanno voluto credere ed hanno tentato, i più intraprendenti, di salvare se stessi e i loro colleghi.
Ma ieri la batosta, come si può leggere nel verbale della prefettura, 22 di loro resteranno senza lavoro, forse qualcuno verrà ripescato, tutto questo significa che si è data la stura ad una lotta tra poveri, che avvelenerà gli animi e non porterà da nessuna parte, perché i funzionari al Comune continueranno il loro lavoro, i politici, primi responsabili di questo disastro, hanno già impostato la loro arringa di difesa, chi pagherà il prezzo più alto saranno i soliti, i poveri lavoratori.
Ieri sera questi lavoratori, in prevalenza donne, grandi donne, che pur di portare a casa un magro compenso hanno dato il meglio di se stesse pur di avere garantito il loro posto di lavoro, sono rimaste fino a tardi sui gradini del Comune a parlare con gli amministratori e politici.
Nei loro occhi gonfi di un oceano di amarezza, con la consapevolezza che nei prossimi giorni si aprirà, anzi è già aperta la lotteria del "chi si e chi no".
E a giudicare dagli atteggiamenti di alcuni vecchi politici, ancora con il tanfo della dittatura e le spade negli occhi, si possono fare già previsioni in merito alla vicenda, questi nostalgici della vecchia Russia, avrebbero gradito un più basso profilo mediatico alla vicenda, che purtroppo per loro non c'è stato e questo ha disturbato e non poco, perché vige sempre il dictat non scritto: "mai disturbare il conducente," si può finire fuori strada.

mercoledì 8 ottobre 2008

Presto 22 lavoratori della casa di riposo saranno disoccupati

























Verbale della riunione in prefettura di questa mattina alle ore 11,30 alla presenza del prefetto Tafaro

Resoconto di ciò che è avvenuto

Continua la protesta dei lavoratori della GEA, cooperativa sociale che fino a lunedì 6 ottobre era la ditta appaltatrice della gestione della casa di riposo San Francesco De Geronimo e dell’annesso Centro Polivalente per gli Anziani di Grottaglie, come riferito ieri dalle nostre pagine, questi 42 lavoratori, 39 dipendenti della GEA e 3 invece a prestazione professionale con partita iva, sono da ieri senza lavoro, e ieri mattina hanno assistito, da manifestanti, all’ingresso dei nuovi dipendenti della cooperativa DOMUS, assegnataria temporanea per un periodo di 6 mesi dell’appalto, grazie ad una delibera di urgenza dell’Amministrazione comunale di Grottaglie necessaria per non interrompere il servizio.
Questa mattina infatti i 39 lavoratori era tutti presenti davanti alla prefettura dove si è svolto intorno alle 11.30 l’incontro con il Prefetto di Taranto, le organizzazioni sindacali, i legali rappresentanti delle due cooperative, GEA E DOMUS, un rappresentante dell’ufficio del lavoro, l’assessore provinciale al lavoro e l’assessore ai servizi sociali del Comune di Grottaglie e un funzionario.
Intanto mentre si svolgeva l’incontro in prefettura la casa San Francesco de Geronimo si svuotava degli anziani non abili e residenti in quanto la stessa struttura non può ospitarli e al momento di ospiti ce ne dovrebbero restare solo 13 unità.
Nell’incontro il prefetto Tafaro ha preteso chiarezza dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, Luciano Santoro, assessore ai servizi sociali e dal funzionario Giuseppe Cancelliere, i quali hanno ribadito che è stato necessario diffidare la Gea per inadempienze contrattuali e quindi la necessità di assegnare in maniera provvisoria la gestione alla cooperativa DOMUS. Intanto già nei giorni scorsi si era aperta la vertenza sindacale in cui gli addetti ai lavori, sindacati, ufficio del lavoro e le due cooperative stavano affrontando il problema dei lavoratori affinché fosse loro garantito il mantenimento dei posti di lavoro. Ma già dalle prime battute è emersa la situazione degli esuberi e girava già la notizia che sarebbero stati sacrificati un bel po’ di posti di lavoro.
Questa mattina, alla fine della riunione la cooperativa Domus ha dichiarato che basandosi sulle cifre dell’appalto con assegnazione provvisoria di 6 mesi può garantire il transito dalla GEA alla stessa Domus di solo 17 unità lavorative ( 10 ausiliari, 2 infermieri, 2 autisti, 1 aiuto cuoco, e 2 ausiliari camerieri), altre nove unità OSS saranno reclutati dalla stessa Domus di cui 4 già assunti.
Quindi all’appello mancano 22 posti di lavoro, di questi lavoratori hanno chiesto conto i sindacati facendo appello all’ ex articolo 37 lettera B del contratto nazionale, che dovrebbero essere tutti riassunti dalla cooperativa subentrante, ma di contro gli interpellati hanno ribadito che il loro organico non può andare al di là delle 26 unità lavorative, considerato il capitolato di spesa e la temporaneità dell’appalto..
Il prefetto ha chiesto, quindi, conto degli esuberi e se in qualche modo l’Amministrazione di Grottaglie può garantire a questi lavoratori una possibilità di riqualificazione e reinserimento di queste persone, inserendoli in un serbatoio da cui dovrebbe attingere, fra sei mesi, la ditta che vincerà la gara di appalto che verrà bandita per assegnare, come previsto per legge, per due anni, alla ditta che avrà i requisiti.
Su questa richiesta, più volte sollecitato dal Prefetto e dagli stessi sindacati, l’assessore non ha potuto dare garanzie e ha scaricato la responsabilità al Sindaco che è l’unico che può dare risposte in merito.
Intanto nel tardo pomeriggio si svolta una accesa riunione di maggioranza dove verrà chiesta chiarezza al Sindaco e allo stesso assessore sull’accaduto.

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.