Che ora è ?

venerdì 29 febbraio 2008

I pazienti in prima linea.


Percorsi e prospettive per l'Ospedale di Campi - Il modello assistenziale per le malattie infiammatorie croniche.
Su questo tema parte l'assemblea costituente dell'Associazione Nazionale Pazienti Infiammatori cronici ed immunopatici Imid che avrà luogo oggi venerdì 29 febbraio 2008 ore 17.30 nell'auditorium della Parrocchia "San Francesco d'Assisi" (Corso Italia- Campi Salentina)

Durante l'assemblea, che prevede gli interventi preordinati dei soci di Puglia e Basilicata, sarà presentata la carta dei diritti per l'IMID. Perché i malati cronici oltre ad esigere il rispetto dei diritti già rivendicati e chiarificati dalle più comuni carte internazionali dei malati hanno anche diritto alla libertà di cura e di scelta delle strutture e degli specialisti, a cure per guarire.
Perché le allergie vanno inquadrate nel ben più ampio e complesso panorama delle malattie immunologiche (di cui sono solo una limitata percentuale).

Hanno assicurato la loro presenza: il senatore Giuseppe Caforio, Franco Cappelli coordinatore Telethon Br/Ta, il consigliere regionale Luigi Caroppo, Ferruccio D'Amore (Tribunale dei diritti del Malato- Lecce), il consigliere regionale Antonio Maniglio, il consigliere provinciale Donato Margarito, il consigliere regionale Rocco Palese, l'europarlamentare Adriana Poli Bortone, il consigliere regionale Vittorio Potì, Vito Santarsiero sindaco di Potenza, il consigliere regionale Dario Stefano, il parlamentare Ludovico Vico. La conduzione e il coordinamento sono affidati alla giornalista Roberta Morleo.

Il
progetto, studiato e partorito direttamente dagli ammalati, è cresciuto come il numero dei pazienti e dei medici che vi hanno aderito e riguarda la rimodulazione dell'offerta sanitaria finalizzata a riconvertire l'Ospedale secondo i dettami del modello multidisciplinare denominato IMID che viene assunto quale nome dell'associazione dei pazienti immunopatici.

Un modello che punta sull'introduzione negli ospedali di figure professionali quali immunologi, proteomici, genetisti, ematologi, biologi molecolari che al momento mancano nelle piante organiche. Si tratta di dar forza ad un nuovo modello sanitario che preveda dunque l'affiancamento di tali figure professionali che lavorando in equipe possano essere in grado di assicurare un apporto alternativo, complementare, significativo ed appropriato al processo di diagnosi e terapia della patologia cronica.

giovedì 28 febbraio 2008

Casolare pericolante sulla Grottaglie-Carosino: bisogna intervenire

DA TARANTOGGI DEL 28.02.2008

Generalmente un articolo giornalistico nasce costruito attorno ad una notizia.
In questo caso la notizia non c’è.
E, paradossalmente (visto il caso specifico) è una fortuna che ancora non ci sia.
Potremmo parlare di una notizia “potenziale” che, contro il nostro “cinico” e partigiano interesse, vorremmo sventare,
risparmiandoci anche a priori quella insopportabile messa in scena di volti seri e di circostanza che puntualmente, all’accadimento di un triste evento, vede poi responsabili, politici e giornalisti commentare amaramente qualche evitabile fattaccio di cronaca.
Per farla breve: una semplice segnalazione.
Le foto che vi mostriamo sono state fatte sulla strada vecchia che collega Grottaglie (dal versante sud della città, quello che per intenderci porta sulla strada per San Marzano di San Giuseppe) a Carosino. Ai margini della strada c’è un vecchio casolare ridotto ormai in pessime condizioni.
Non abbiamo le conoscenze per poter dare un parere tecnico. Ma le foto sono abbastanza eloquenti.
Le crepe apertesi in vari punti della struttura appaiono profonde e, cosa fondamentale, il casolare pericolante da proprio sulla strada.
L’impressione è che potrebbe bastare un forte temporale a fare andare giù la struttura, rovinando proprio sulla strada con il rischio, per il fortunato passante di turno, che si può facilmente immaginare. Noi segnaliamo la situazione.
A chi di competenza adesso l‘onere di mettere in sicurezza la struttura.






Francesco Piccinni

mercoledì 27 febbraio 2008

Monitor, l'informazione a 360° su Radio Delta Uno Stereo

MONITOR


28 febbraio 2008

ore 18.30

su Radio Deltauno FM 103.1 Mhz

Taranto e Provincia

Conduce Lilli Ch. D'AMICIS


ore 18.45 solito appuntamento con la finestra sul

"presidio permanente no alle discariche"

Ospite in studio
Gianpaolo Cassese
direttore di Via Crispi

interverrà telefonicamente
il dr. Giuseppe Merico
pediatra
presidente dell'Associazione
Bambini contro l'inquinamento - Taranto

argomento:
"Termovalorizzatori si o no?"

per interventi scritti,
e per segnalarci un libro da presentare in trasmissione
fax 099-5624196 sms 329 6229146 - 3348331312
e-mail deltauno@deltauno.it ; monitor@deltauno.it

La trasmissione può essere seguita in streaming audio video su www.deltauno.

Urbanistica, ieri a Carosino seminario sulle tecniche di gestione e programmazione integrata

DA TARANTOGGI DEL 27.02.2008

Ieri mattina presso la Sala convegni del Castello D’Ayala Valva di Carosino si è tenuto un seminario sulle tecniche di gestione e programmazione urbanistica integrata e monitoraggio ambientale.
Questa prima iniziativa si colloca in un progetto ed in un calendario di incontri più ampio che vede come soggetto promotore L’Unione dei Comuni Montedoro.
L’Unione Montedoro (composta dai Comuni di Carosino, San Giorgio Jonico, Roccaforzata, Montemesola, Monteiasi, Monteparano e Faggiano) è infatti impegnata in azioni di supporto e valorizzazione del proprio territorio e nella promozione di progetti in grado di mobilitare risorse ed energie per concorrere a programmi di sviluppo del sistema locale.
In questa ottica è stato avviato un corso di formazione con l’En.A.I.P. e la SSPAL indirizzato all’acquisizione di logiche e strumenti di pianificazione strategica nel governo locale.
Oltre l’impegno prettamente “formativo” rivolto ai dipendenti comunali sono stati previsti tre incontri “non formativi” rivolti a quanti possono essere interessati ad acquisire informazioni e conoscenze utili per poter contribuire in modo attivo alla “costruzione progressiva” di un progetto strategico di sviluppo.
Quello di ieri ha rappresentato il primo degli appuntamenti “non formativi”.
A relazionare l’incontro il sindaco di Carosino e presidente dell’Unione Montedoro, dott. Franco Sapio, il prof. Giuseppe Casa direttore En.A.IP. di Taranto e l’architetto Vincenzo La Gioia Presidente dell’Ordine degli Architetti di Taranto e Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Taranto.
Il Sindaco di Carosino, Sapio, nell’introdurre l’incontro si è dichiarato entusiasta della collaborazione del Comune con l’En.A.IP. relativamente alla realizzazione di questi corsi di formazione, manifestando la speranza di poter continuare su questa strada avendo puntato molto, attraverso la stessa Unione Montedoro, su uno sviluppo strategico del territorio.
Da qui la relazione del presidente dell’Ordine degli Architetti di Taranto, La Gioia, sviluppatasi in un excursus narrativo ed analitico delle diverse tipologie di pianificazioni urbane sviluppatesi nel tempo (da quella tradizionale a quelle di seconda generazione sino alla più recenti perequative )
Quest’ultima, ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli Architetti di Taranto, indirizzata alla realizzazione ideale di un modello di città intesa come insieme di spazi, servizi e strutture attraverso la cessione al pubblico di aree e per la realizzazione privata di servizi ed infrastrutture.
Un secondo incontro è in programma per il 13 Marzo presso la Sala Consiliare del Comune di Montemesola ed un terzo il 18 Marzo presso la Sala Consiliare di Monteiasi.
Gli incontri avranno inizio sempre la mattina alle ore 09,00.
Sempre nell’ambito di Pianificazione Strategica l’Unione dei Comuni “Montedoro” seguendo le linee guida Regionali, ha avviato un percorso che ha visto la condivisione e l’adesione di altri Comuni all’interno di quella che è l’Area Vasta di Taranto, in un’azione che comunque vuole essere di supporto e collaborazione a quello che dovrà essere la costituzione e realizzazione di “Un Piano Strategico di Area Vasta”.
In questo percorso è stato organizzato, per oggi alle ore 17,30, presso la Sala Consiliare del Comune di San Giorgio Jonico, un forum “Una città di Nove Comuni” (oltre ai Comuni dell’Unione hanno aderito i Comuni di San Marzano di S..G. e di Sava).
I lavori si svolgeranno con il seguente ordine:
Saluto e coordinamento dei lavori a cura del dott. Francesco SAPIO – Presidente Unione dei Comuni “Montedoro”;
Interventi del Presidente della Provincia di Taranto dott. Gianni FLORIDO e del Sindaco di Taranto dott. Ezio STEFANO;
“Una città di Nove Comuni” a cura del dott. ing. Luciano GIRIMONTE (Componente Comitato Tecnico e Scientifico dell’Unione dei Comuni “Montedoro” dell’Area Vasta);
Contributo En.A.I.P. – la formazione come fattore di sviluppo e cambiamento del territorio: il progetto Montedoro a cura del Prof. Giuseppe CASA (Direttore En.A.I.P. Taranto);
Interventi degli esponenti del Partenariato Economico e Sociale e dei rappresentanti politici ed istituzionali;
Conclusione a cura del dott. Francesco SAPONARO (Assessore al Bilancio e Programmazione della Regione Puglia).

Francesco Piccinni

Miopia, cecità o falso in atto pubblico?

Dal Presidio permanente no discarica così scrivono:
dall'Acquedotto Pugliese, parole pesanti. Dagli accertamenti effettuati, si è avuta conferma della prossimità della nuova discarica - il cosiddetto terzo lotto - a una condotta principale di acqua potabile. Sempre l'Acquedotto Pugliese, nella sua lettera, rileva che, nella documentazione progettuale acquisita dal Comune di Grottaglie, tale condotta manca. E' stata omessa. Eppure è segnata su qualsiasi comunissima mappa I.G.M.
Come mai? Ci chiediamo il perché. La risposta sembra ormai scontata. Sarà materia di approfondimento per chi di dovere.
Intanto, con la sua lettera, l'Acquedotto Pugliese ricalca una parte delle osservazioni prodotte dal Presidio e depositate alla conferenza dei servizi per l'Aia (autorizzazione Integrata Ambientale) lo scorso 4 febbraio all'assessorato regionale all'Ambiente.
Ai pericoli di contaminazione dell'acqua potabile si aggiungono anche le violazioni dei vincoli paesaggistici, archeologici, il tutto in dispregio delle numerose masserie vicine, dei vigneti della zona, del monastero rupestre della Madonna delle Grazie e della casa famiglia per diversamente abili. E poi l'ultima, ma solo in ordine di tempo: la discarica è troppo vicina all'aeroporto di Grottaglie in violazione alla normativa internazionale vigente sulla sicurezza del volo.
Allora, cos'è?, miopia, cecità o falso in atto pubblico? Scegliete voi. Ora non ci sono più scuse. Vogliamo risposte. Pretendiamo atti concreti. La Provincia provveda all'immediato annullamento in via di autotutela di ogni autorizzazione. Ulteriori silenzi saranno facilmente interpretabili come dichiarata connivenza se non collusione.
Intanto, ricordiamo che venerdì 29 febbraio 2008 ore 20, al teatro Monticello di viale Marx (Grottaglie), assemblea pubblica. Dal Sud del Mondo al Sud Italia: il problema dei rifiuti. Incontro con padre Alex Zanotelli.

VOGLIAMO DARE DELLE RISPOSTE A TUTTO QUESTO?
LA POPOLAZIONE DI GROTTAGLIE E DEI PAESI LIMITROFI MERITANO DI ESSERE ASCOLTATI E QUINDI INFORMATI DI QUELLO CHE GLI AMMINISTRATORI VOGLIONO FARE IN MERITO A QUANTO EMERSO.

martedì 26 febbraio 2008

PADRE ALEX ZANOTELLI AL TEATRO MONTICELLO DI GROTTAGLIE

DA TARANTOGGI DEL 26.02.2008

Venerdì 29 febbraio ore 20,00 presso il Teatro Monticello di Grottaglie si terrà un incontro sul tema “DAL SUD DEL MONDO AL SUD ITALIA: IL PROBLEMA DEI RIFIUTI”
A relazionare sulla questione, tra gli altri, ci sarà Padre Alex Zanotelli.
Padre Zanotelli è una frate missionario Comboniano che ha trascorso la sua vita a dare testimonianza di fede ma anche di riscatto civile nelle più disperate realtà del pianeta.
Dalle baraccopoli di El Obeid in Sudan (sua prima esperienza missionaria) a Korochogo in Kenya.
Quest’ultima una realtà tremenda ed inquietante.
Korochogo (che letteralmente vuol dire “confusione”) è infatti una baraccopoli di Nairobi costruita su una discarica.
Nairobi che nasce fondata dai coloni inglesi nel 1800 come città apartheid è oggi una megalopoli di 4 milioni di abitanti.
Di questi oltre due milioni sono costretti a vivere nelle 120 baraccopoli collocate (ovviamente) alla periferia della parte ricchissima città africana.
Corochogo, è la baraccopoli più povera di tutte.
100.000 anime accatastate su una collina lunga un chilometro e mezzo a e larga uno. Fognature a cielo aperto. Non c’è luce, elettricità o gas. Migliaia di persone che vivono in una discarica.
In questa tragica realtà Padre Zanotelli è vissuto per 12 anni dal 90 al 2002.
Poi il passaggio a Napoli al quartiere Sanità dove, da 6 anni, conduce la sua nuova missione di riscatto religioso e civile.
A Napoli Padre Zanotelli segue un quartiere di 15.000 persone quasi tutte senza lavoro, comandato dalla camorra e drammaticamente degradato dai rifiuti.
I rifiuti. Una inquietante e costante presenza nella vita di Padre Alex Zanotelli che porta la sua esperienza, la sua testimonianza anche a Grottaglie. Una cittadina che, viva Dio, non ha problemi di questo tipo nella sua immediata realtà.
Ma che da qualche anno accompagna il proprio nome alle vicissitudini di una discarica (quella di La Torre Caprarica ) esacerbate in un clima avvelenatissimo e dai toni esasperati.
L’incontro con Padre Zanotelli di venerdì prossimo rappresenta una utile occasione per riflettere sulla importanza del tema dei rifiuti e, attraverso l’esperienza diretta di un uomo che tra i rifiuti (materiale e “sociali”) ha scelto deliberatamente di vivere e di combattere, cogliere un insegnamento che verrebbe di rivolgere innanzitutto a chi fa della speculazione di certe tragedie un cinico business.
Mentre nella realtà e nel significato più vero della parola di Padre Alex Zanotelli è un insegnamento di vita rivolto a noi tutti.

Francesco Piccinni

Ci sono periodi di stanca

Faccio un mestiere dove informarsi è di basilare importanza, quindi leggo a più non posso dal nazionale al locale. Non vi nascondo che ci sono dei giorni che il rigetto di tutto quello che è informazione, mi dà la nausea. Una ridda di notizie che spesso ti mettono in ansia, ti fanno incazzare, ti disgustano e quindi mi necessita una pausa di riflessione.
Ormai è piena campagna elettorale, siamo in attesa di conoscere le candidature, c'è grande fermento nelle segreterie nazionali e le basi locali di ogni partito e movimento sono in agitazione, ognuno vorrebbe vedere il proprio amico del cuore in lista con posizione di elegibilità. Tutta illusione! state calmi tutti, non è la base che decide, grazie al porcellum i due rami del Parlamento saranno affollati da gente unta dalla segreterie, fatevene una ragione.
Per tornare alla indigestione di notizie, la sottoscritta ha deciso che ogni tanto si deve disintossicare, come? Andando al cinema, facendo giardinaggio oppure incontrare quegli amici veri che anche se non li chiami mai, quando li chiami sono pronti a parlare con te ed in alcuni casi a darti la forza per andare avanti in questa ridda di serpi che ormai popolano ogni ambiente.
Certo di queste pausa non me ne potrò prendere tante, perché il 9 marzo ci sarà la certezza delle candidature e il senatore di cui da oltre due anni mi onoro di essere il suo addetto stampa sarà candidato eleggibile e quindi si potrà dare inizio alle danze, ovvero alla campagna elettorale che si annuncia dura ma ricca di entusiasmo, Veltroni mi piace e sarò felice di contribuire alla sua elezione e a quella di un senatore onesto, leale e fidato.

domenica 24 febbraio 2008

Il mariuolo efficente

L’altra sera, a Otto e mezzo con Ritanna Armeni e il viceferrara Lanfranco Pace, si processava il Pd che minaccia addirittura di escludere dalle liste i condannati fin dal primo grado. Imputata la sottosegretaria Marcella Lucidi, a lungo processata dai due conduttori con la partecipazione straordinaria di Gianni De Michelis che, dall'alto delle due condanne per corruzione e illecito finanziamento, era lì in veste di esperto.


I tre guardavano la Lucidi come l'entomologo guarda una nuova specie di insetto, come il biologo analizza al microscopio una nuova forma di batterio, come l'astronomo guarda il contadino che sostiene di aver visto un Ufo: con un misto di curiosità e incredulità. Pace, che nel 1978 incontrava clandestinamente
Morucci e la Faranda mentre tenevano Moro prigioniero e oggi insegna a combattere il terrorismo (almeno quello islamico), era il più allarmato per il pericoloso precedente creato da Pd e Idv: non riusciva proprio a immaginare un Parlamento di incensurati. E faceva notare che ciò che conta non è l'incensuratezza del politico, ma la sua efficienza. Se uno è "mariuolo, ma efficiente", non ci si può privare del suo fondamentale apporto (il concetto non è nuovo: vent'anni fa, in una famosa intervista, Claudio Signorile rivendicò le "tangenti intelligenti").

De Michelis, la cui destrezza è fuori discussione, intuiva al volo la pericolosità del ragionamento, soprattutto se fatto in tv dinanzi agli eventuali elettori. E ne prendeva, con destrezza, le distanze.
"Io non mi sento un mariuolo efficiente. Cioè, mi sento efficiente, ma non mariuolo. Anzi, sono favorevole al codice etico". E le sue due condanne? "Ma che c'entra: un conto è la questione morale, un conto le questioni di magistratura". Ecco: esser condannato per mazzette dall'Enimont e dai costruttori che truccavano appalti autostradali in Veneto, con la morale non c'entra: è roba di magistratura, meglio non immischiarsi. Pace denunciava poi "la folle legge francese che esclude dalle liste elettorali addirittura i condannati per bancarotta fraudolenta", mentre esistono fior di bancarottieri che potrebbero dare un grosso contributo (magari al ministero delle Finanze). Perché privarsene a priori? Dove andremo a finire, signora mia.

Ieri, a sciogliere il nodo, è intervenuto il coordinatore forzista
James Bondi. Che, detto fra noi, ci sta diventando un po' giustizialista. Un mezzo grillino. Ha scritto ai coordinatori regionali del partito per raccomandare il massimo rigore: fuori dalle liste chi ha condanne o processi in corso, salvo "quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico". Saggia precisazione: senza quel distinguo, per il Pdl - che vanta 18 pregiudicati e una quarantina di imputati, per reati che vanno dalla concussione alla corruzione, dal falso alla mafia, dall'incendio doloso alla truffa, dalla banda armata all'adulterazione di vini - sarebbe un'ecatombe. Ma attenzione a quelle due paroline: "come sappiamo".

Manca, purtroppo, il soggetto: chi è che sa quali processi hanno un'origine di carattere politico e quali no? Per dire: uno che paga le tangenti ai giudici tramite il suo avvocato per vincere le cause perse e fregare una casa editrice a un concorrente, è un prigioniero politico o no? In caso di risposta affermativa, il Pallore Gonfiato avrebbe eliminato il suo amato leader. Dunque, si suppone che la risposta sia negativa.

Allora i giudici possiamo comprarli anche noi comuni mortali, o nel nostro caso non vale? Dell'
Utri ha una condanna definitiva per false fatture, una in appello per un'estorsione mafiosa realizzata insieme al boss di Trapani e una in primo grado per mafia: che c'è di politico in tutto ciò? E ancora: visto che il forzista Miccichè ritiene impresentabile e incandidabile Totò Cuffaro, condannato in primo grado per favoreggiamento di alcuni mafiosi, verrà severamente redarguito perché anche il processo a Cuffaro è politico, oppure i processi sono politici solo quando riguardano un imputato del Pdl, mentre quelli degli altri no?

Marco Travaglio
da l’Unità del 22 febbraio 2008

giovedì 21 febbraio 2008

Adesso anche l' ENAC potrebbe avere da ridire sulle discariche

Le eventuali autorizzazioni all'esercizio delle nuove discariche di Grottaglie e Fragagnano, collocherebbero l'Aeroporto di Grottaglie al di sotto degli standards di sicurezza fissati dall'Organizzazione Internazionale per l'Aviazione civile (ICAO).
Le norme di sicurezza internazionali (l'annesso 14 dell'ICAO e le altre norme ivi richiamate) stabiliscono, al fine di prevenire l'impatto di volatili con aerei (cosiddetto "bird strike"),una distanza minima di sicurezza di 13 Km. tra la pista di qualsiasi aeroporto ed eventuali discariche.
La pista dell'aeroporto M. Arietta di Grottaglie si trova a soli 5,4 Km. dall'area del cosiddetto III lotto di discarica sita in località La Torre - Caprarica, e a soli 7,1 Km. dall'area della nuova discarica di Fragagnano.
La superficialità con la quale sono stati approvati i progetti per la realizzazione di queste due enormi discariche, per complessivi 4.500.000 metri cubi, è dunque di tutta evidenza.
Appaiono pertanto velleitari e grotteschi, in una simile circostanza, quei progetti dei nostri sprovveduti amministratori che vorrebbero costruire intorno all'aeroporto M. Arlotta il distretto regionale dell'industria avionica.
Nessuno persona assennata può infatti pensare di realizzare un distretto dell'industria aeronautica, che veda quale suo fulcro un aeroporto e una pista minata nelle sue immediate vicinanze da discariche di rifiuti che attraggono volatili!
Il senso di responsabilità che contraddistingue i cittadini che insieme al Comitato Vigiliamo per la discarica lottano da anni contro la cocciutaggine dei nostri amministratori, ha reso necessario comunicare ufficialmente, a tutti gli Enti preposti ai controlli di competenza, la decisione da parte del Comune di Grottaglie e della Provincia di Taranto di autorizzare discariche per rifiuti e ulteriori ampliamenti.
Sono stati pertanto allertati: l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, il Ministero dei Trasporti, il Ministero dell'Ambiente e la SEAP.
Siamo convinti che tali Enti, dinanzi a queste scellerate decisioni di autorizzare discariche per complessivi quattromilionicinquecentomila metri cubi di rifiuti vicino alla pista di un aeroporto, non potranno non intervenire.
Anche la BOEING International e l'ALENI A sono state formalmente messe a conoscenza di queste assurde decisioni. Ci si aspetta pertanto che anche il buon senso di chi ha investito e continuerà ad investire molte centinaia di milioni di euro, porti questi soggetti ad intervenire immediatamente e preventivamente al fine di mettere in mora le Amministrazioni sprovvedute che hanno autorizzato queste enormi discariche.
Del resto il parere favorevole di compatibilità ambientale per l'allungamento della pista dell'aeroporto M. Arlotta di Grottaglie fu reso dal Ministero dell'Ambiente perché la pista era stata progettata conformemente alle norme dell'Annesso 14 dell'ICAO, e a condizione che si sorvegliassero, tra l'altro, i movimenti dei volatili intorno alla pista oltre che i possibili mutamenti.
Una delle possibili conseguenze derivanti dall'impatto di volatili con uccelli è ben rappresentato dal filmato reperibile al seguente indirizzo web: http://www.youtube.com/watch?v=9KhZwsYtNDE

VIGILIAMO PER LA DISCARICA comitato di cittadini e associazioni GROTTAGLIE (TA) via S. Fr. De G. n.3 casaxpace@email.it www.rifiutospectale.it www.vigiliamopertadiscarica

Un plauso al Comitato vigliamo per la discarica ed in particolare all'avv. Antonio LUPO per il suo impegno di grande spessore professionale e grande riconoscenza va manifestata per sempre alla prof.ssa Etta RAGUSA, che da 4 anni tiene desta l'attenzione su questo enorme problema, senza dare mai segni di cedimento.
Grazie Etta, i Grottagliesi prima o poi saranno tutti a te grati per quello che stai facendo.

mercoledì 20 febbraio 2008

Monitor l'Informazione a 360°

MONITOR

l'informazione a 360° su

Radio Delta Uno Stereo

21 febbraio 2008

ore 18.30

su Radio Deltauno FM 103.1 Mhz

Taranto e Provincia

Conduce Lilli Ch. D'AMICIS

interverrà
Carlo CAPRINO di www. grottaglieinrete.it
per presentare la nuova iniziativa:

GIRTECA


ore 18.45 solito appuntamento con la finestra sul

"presidio permanente no alle discariche"
il collegamento con il presidio durerà circa 15 minuti


Ospite in studio
l'avv. Antonio Lupo
Comi
tato vigiliamo per la discarica

importanti novità in merito alla vicenda dell'avviamento del III lotto


In chiusura altro ospite in studio la professoressa
Marilena Cavallo
del Liceo G. Moscati
per parlarci dell'importante riconoscimento che il liceo grottagliese
ha ricevuto a Roma
Il Premio Gifuni

per interventi scritti, per le vostre poesie
e per segnalarci un libro da presentare in trasmissione
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La trasmissione può essere seguita in streaming audio video su www.deltauno.

martedì 19 febbraio 2008

IL PARLAMENTO DEI SANTI di Francesco Piccinni

Vista la passione per i versi che affiora da qualche intervento sul blog mi permetto di dare un mio modestissimo contributo scritto più di 10 anni fa ma (mi pare) ancora attuale
F.P.

Che strana cosa succede stà notte !
Lì nella chiesa non si vede nessuno,
eppure si sente un parlare confuso.
Ma chi è che parla? Ma cosa è successo?
Ma che si borbotta , con fare sconnesso ?
Non ci crederete , eran le statue parlanti ,
s'era riunito il Parlamento dei Santi .

Ma che era successo di tanto speciale ,
da fare riunire la Santa Conclave ?
Un fatto grandioso , fuori dall'ordinario ,
Gesù Cristo in persona , Figlio di Nostro Signore ,
tornava sulla Terra , pè dacce n'altra occasione ,
per cambiare questo mondo , una volta per tutte ,
ma stà volta , per tornare , mò ho capito il bisbiglio ,
s'era voluto candidare a Presidente del Consiglio .
Ora si che ho capito , tutta sta confusione ,
Gesù Santo , Nostro Dio , Figlio di Nostro Signore ,
ritornava da uomo , ma in un ruolo importante ,
e pè forza , avrà pensato :
"Io de questi nun me fido ,
l'ultima volta è andata male ,
se ritorno , non posso sbagliare ,
non me posso presentare come un morto de fame ,
in un mondo dove sovrana regna il lusso e l'apparenza ,
dove dei valori , degli ideali , se vive benissimo senza .
Non posso rischiare , e se torno conviene ,
presentasse da questi , con un pò de potere . "

E fu così , che in quella occasione ,
Gesù parlò ai Santi , affacciato da un balcone :
"Amici miei , amici Santi , Voi stessi , qui davanti ,
siete la sacra testimonianza ,
di quanto grande è il Male , che sul Mondo regna ,
perchè se cosi non fosse , mi pare chiaro ,
voi non sareste qui , con l'aureola in mano ,
poichè più si è vittima dell'uomo nel peccato ,
e più se more , per diventar beato ,
ed è per questo , per porre fine a questo scempio ,
ho deciso di scendere in campo e di fa un partito ,
"Forza Nazareth" , ho pensato fosse chiamato ,
ma per simbolo , per rispetto ,
non ci mettiamo lo scudocrociato ,
che porta male , e a me personalmente ,
me ricorda momenti , belli per niente .
Comunque , miei amici , miei Santi Beati ,
ho qui , belli e pronti , una lista di candidati ;
Sant'Ambrogio a Milano , mi sembra perfetto !
A Roma San Pietro , é il posto ideale !
San Gennaro a Napoli , e chi lo può toccare ?
E c'ho n'asso nella manica che non fa proprio na pecchia ,
la Madonna , la candido a Civitavecchia ! "

Ma proprio nel mezzo , di stà gran discussione ,
grida e lamenti , giù dal balcone .
"Chi osa interrompere il nostro discorso ? "
Chiese Gesù , non poco scosso .
Lì nella Chiesa , vicino l'altare ,
due uomini , incuranti ,stavano a litigare ,
e gridavano intensi , da veri profani ,
arrabbiati e furenti , arrivarono alle mani ,
cominciando a picchiarsi , di santa ragione .
"Chi sono costoro ? " chiese Cristo a San Pietro ,
"Purtroppo li conosco ! "disse il Santo un pò tetro .
"Se la memoria , di ricordar mi concede ,
uno é Ferrara e l'altro par Fede ,
litigan tra loro con tutta stà dovizia ,
perchè gli sarà giunta la grande notizia ,
e da Te , Mio Signore , son qui venuti ,
per farsi vedere felici e compiaciuti ,
e magari , e di questo ne ho gran sentore ,
per farsi promettere un posto da senatore .
Sarà per questo , Mio Signore ,
che s'accapigliano e se le danno ,
è sempre per il potere che ci si crea tanto affanno! "

Visto ciò , Gesù Santo ,
con un triste viso , scuro e affranto ,
disse a San Pietro :
"Lassamo perde , che non c'è proprio verso ,
passa il tempo , ma l'uomo è sempre lo stesso ! "
e con la coscienza santa , delusa ma in pace ,
tornò in silenzio , a star sulla croce .

lunedì 18 febbraio 2008

BEPPE GRILLO ALLA RIVISTA DIE ZEIT: "TEDESCHI, ATTACCATECI!"

DA http://www.beppegrillo.it/


"L’Italia lancia un appello ai fratelli tedeschi. Dichiarateci guerra. Ci arrenderemo volentieri. Non dovrete sparare neppure un colpo di fucile. Lanceremo violacciocche e mimose ai vostri Franz e Gunther in sfilata. Siete la nostra ultima speranza. Intanto, mentre riflettete e preparate i vostri carri armati, vorremmo che vi prendeste cura dei nostri dipendenti pubblici. Ogni giorno vi inviamo i nostri rifiuti dalla Campania in treno. I nostri politici sono rifiuti tossici, basta aggiungere qualche vagone in più, ben chiuso per farli arrivare a Berlino o a Colonia. Prendete anche loro per favore. All’arrivo termovalorizzateli subito, sono contagiosi più dell’Ebola e della febbre del Nilo. Vi pagheremo bene. Vi do la mia parola che non avrete in cambio bond della Parmalat, il più grande fallimento della Storia, o della Cirio e neppure azioni dell’Alitalia, che perde un milione di euro al giorno. Posso rassicurarvi anche sui titoli di Stato: non faranno parte del compenso. L’Italia ha il debito pubblico più grande di Europa, circa 1.626 miliardi di euro. Se dovesse rimborsare tutti i BOT e i CCT lo Stato italiano dichiarerebbe bancarotta e la gente sparerebbe per le strade.Vorrei suggerirvi qualche nome per i passeggeri dei vagoni piombati. Molti li conoscete, sono famosi anche all’estero come Berlusconi che ha offeso un vostro rappresentante alla Comunità Europea dandogli del kapò. Un uomo che si è fatto da solo con un piccolo aiuto da parte degli amici. In Italia l’amicizia è sacra e se gli amici si chiamano Bettino Craxi, morto latitante in Tunisia, o Marcello Dell’Utri, condannato per frode fiscale e false fatturazioni e creatore di Forza Italia, o Licio Gelli, condannato per aver infiltrato la sua organizzazione, la P2, in tutti i settori dello Stato italiano, si può chiudere un occhio. Gli amici non si tradiscono mai, soprattutto se ricambiano. Craxi, ad esempio, gli ha permesso con un decreto legge ad hoc di disporre di tre canali televisivi nazionali con cui fa propaganda politica per il suo partito e Gelli lo ha iscritto alla sua organizzazione di delinquenti. Berlusconi possiede anche la Mondadori, il più importante gruppo editoriale italiano. Se lo è aggiudicato grazie alla corruzione di giudici del suo avvocato di fiducia, Cesare Previti, poi finito in galera. Se la Merkel possedesse tre televisioni e 40 tra giornali e settimanali non avrebbe bisogno di fare la Grosse Koalition. Alle elezioni avrebbe l’80% dei voti. Perché non glielo proponete?Il conflitto di interessi da noi è una barzelletta che ci racconta da anni il centro sinistra. I suoi esponenti passano in realtà il loro tempo a parlare di banche e di assicurazioni al telefono, qualcuno va in barca, qualcuno ad Arcore a rassicurare Berlusconi. Si chiamano Violante, Fassino, D’Alema. Gli ultimi due sono sotto indagine da parte della Procura di Milano. Il giudice si chiama Clementina Forleo, i suoi genitori sono morti in uno strano incidente dopo essere stati minacciati e lei è stata fatta passare per matta dai media, messa sotto processo e trasferita. Vorrei che vi prendeste anche Veltroni, il nuovo che ci avanza, un politico formatosi negli anni 70 e riverniciato con i colori del Partito Democratico (PD). Un nuovo brand che sostituisce quello dei Democratici di Sinistra (DS) che aveva rimpiazzato il nome Partito Democratico della Sinistra (PDS) che veniva dopo il Partito Comunista Italiano (PCI). I nostri politici sono come i camaleonti, cambiano nome e colore rimanendo sempre gli stessi. Sperano che gli elettori si dimentichino che la politica italiana è stata la peggiore di Europa negli ultimi vent’anni.Non vorrei che vi dimenticaste Mastella che vive a Ceppaloni. Un signore che ha fatto divertire il mondo. Lui credeva di fare il ministro della Giustizia, ma era una comparsa. Lo hanno fatto ministro con un lecca lecca gigante e con un incarico preciso: fare l’indulto. Il primo atto del governo Prodi è stato la messa in libertà di 24.000 detenuti e la non messa in carcere di centinaia di funzionari pubblici, legati ai partiti. Mastella ha passato così tanto tempo a farsi fotografare in carcere con i galeotti che loro lo hanno adottato. Si è dovuto dimettere perché sua moglie è finita agli arresti domiciliari per concussione insieme a un numero imprecisato di esponenti del suo partito a conduzione familiare. Dini, un ex presidente del Consiglio, è un rifiuto extra tossico. Ha 77 anni e i suoi organi interni, in particolare il cervello, sono decomposti. La sua bella moglie è stata condannata per bancarotta a due anni e qualche mese. In Italia è un merito e lui ne è giustamente orgoglioso.Vi chiedo di fare una retata in Parlamento per riempire i vagoni. Troverete 24 condannati in via definitiva per reati che vanno da associazione in banda armata, alla truffa, alla falsa testimonianza, all’associazione mafiosa. Ai magnifici 24 vanno aggiunti i condannati in primo e in secondo grado e i prescritti, in tutto un centinaio di gaglioffi. Prescritto da noi significa che la condanna è arrivata troppo tardi per finire in galera. Il campione mondiale di questo reato è il novantenne Giulio Andreotti, da scortare al binario in carrozzella. E’ stato condannato per contiguità con la mafia, ma a tempo scaduto. Per questo è stato promosso senatore a vita. Forse siete venuti a conoscenza del fatto che il Governatore della Sicilia è stato riconosciuto colpevole in gennaio, per aver favorito alcuni mafiosi, con una condanna a cinque anni, oltre all’interdizione dai pubblici uffici. Ha mangiato un piatto di cannoli per festeggiare (pensava di prendere molto di più) e poi è stato costretto alle dimissioni. Ma non farà neppure un giorno di galera anche se sarà condannato in via definitiva (da noi ci sono tre gradi di giudizio). Due anni sono abbonati a ogni cittadino e tre sono un grazioso regalo della legge sull’indulto del facondo Mastella (ha un giro vita di 200 centimetri, mangia come un facocero). In compenso Cuffaro entrerà in Parlamento nominato dal suo partito. Infatti, la nostra legge elettorale, imposta con un colpo di mano da Berlusconi prima di mollare la presidenza del Consiglio nel 2006, prevede che deputati e senatori siano nominati dalle segreterie di partito e non eletti dagli italiani. In parlamento ci sono mogli, amanti, impiegati, portaborse, signorsì, pregiudicati, mafiosi, camorristi. Il cittadino può solo fare una croce su un simbolo.Molti dicono che faremo la fine dell’Argentina, in realtà l’abbiamo già fatta, ma ci vergogniamo a dirlo in giro. Ci sono quasi sei milioni di precari in Italia che lavorano un mese si e uno no. I più fortunati guadagnano 800 euro al mese. Sono ragazzi e ragazze che non avranno mai una pensione. Ogni anno aumentano. L’industria italiana è la Fiat e poco altro. I grossi gruppi sono concessionari dello Stato, autostrade, telecomunicazioni, energia: sono dei monopoli. Gli investimenti stranieri in Italia sono crollati. La Spagna ci ha superato. Nelle classifiche europee siamo sempre penultimi o ultimi, ce la giochiamo ogni volta con la Grecia. L’Italia ha il più alto numero di truffe nei confronti della Comunità Europea. I fondi europei, circa 9 miliardi all’anno, finiscono quasi tutti a tre Regioni italiane, Campania, Calabria e Sicilia, dove comandano Camorra, Ndrangheta e Mafia. Un buco nero di commistioni tra politica e criminalità organizzata. Potrei andare avanti per ore, ma mi manca il coraggio e lo spazio. Fate partire il treno al più presto e invadeteci. Gli italiani sono dalla vostra parte. “Cry for me, Deutschland”. Beppe Grillo

domenica 17 febbraio 2008

Puglia. Autismo in forte aumento a Taranto, colpa della diossina? ''È ora di indagare''

Parla Salvatore Pignatelli della Asl: ’’Sul territorio jonico sono 284 i bambini che hanno disturbi della comunicazione e della relazione riconducibili all’autismo. Secondo studi americani potrebbe esserci un legame con l’inquinamento’’

bambino
TARANTO - Non si fanno attendere le reazioni dopo la conferenza tenutasi sabato scorso a Taranto in cui sono stati esposti i dati relativi alla presenza nel sangue di alcuni tarantini di diossina e Pcb. La prima arriva da un esperto della Asl Ta/1, Salvatore Pignatelli. "Da una ricerca fatta proprio qui sul territorio jonico - dichiara il dottor Pignatelli - è emerso un elevato numero di bambini che sono affetti da disturbi della comunicazione, della relazione e dell'irrequietezza e che rientrano in uno spettro autistico".

A questo punto l'esperto della Asl fa riferimento ai dati emersi dalla ricerca: "Sul territorio jonico abbiamo 284 bambini che rientrano nello spettro autistico su circa 2000 affetti da una disabilità. Un dato che mi fa seriamente preoccupare. Negli ultimi 10 anni l'aumento di bimbi autistici è pari a circa il 50% rispetto agli anni precedenti. Negli ultimi 20 anni, da quando lavoro in questo settore, l'aumento è del 100%". Su una possibile correlazione fra i dati sull'autismo e la diossina, Pignatelli afferma: "Studi americani dicono che la diossina può essere responsabile di irrequietezza, disturbi di apprendimento, disturbi dello spettro autistico e quindi della relazione. Penso che sia arrivato il momento di pensare ad avviare studi e ricerche mirate anche sul nostro territorio". Secondo PeaceLink l'autismo potrebbe essere correlato con il mercurio, oltre che con la diossina.

"A Taranto le stime sull'incremento del mercurio nell'atmosfera e nell'acqua le ha fornite la stessa Ilva all'inventario nazionale delle emissioni e delle loro sorgenti (Ines)", dichiara l'associazione che dall'archivio Ines ha tratto una stima per il 2005 di oltre due tonnellate di mercurio emesse a Taranto. Nel dossier di PeaceLink sul mercurio è riportato quanto scritto da Stefano Pallanti, direttore dell'Istituto di Neuroscienze di Firenze: "Nel 1948 è stato per la prima volta ipotizzato il ruolo dell'intossicazione da mercurio come causa dell'autismo. Si notò infatti lo sviluppo di una condizione multisintomatica, definita acrodinia, in una percentuale di bambini (1 su 500/1000) esposti cronicamente a dosi di mercurio imputate della degenerazione della corteccia cerebrale e del cervelletto". PeaceLink richiede che siano avviate ricerche e studi sul territorio: "Diossina, Pcb, mercurio e altri inquinanti stanno martellando i bambini di Taranto: occorre intervenire. Ogni negligenza non ci sarà mai più perdonata in futuro", ha dichiarato l'associazione. (dm)

(17 febbraio 2008)

E bravi i nostri ragazzi!!!

GROTTAGLIE(TA):PROTESTE CONTRO TERZO LOTTO DISCARICA TORRE CAPRARICA

BASTA RIFIUTI, BASTA POLITICI ARROGANTI E CORROTTI E BASTA DANNI AL NOSTRO TERRITORIO DEVASTATO.

ANCHE IL PRESIDIO PERMANENTE CONTRO LE DISCARICHE DI GROTTAGLIE CONTINUA A BATTERSI CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL TERZO LOTTO DELLA DISCARICA LA TORRE CAPRARICA.
NONOSTANTE IL FREDDO GELIDO, ERANO IN TANTI A PARTECIPARE AL CORTEO."NONOSTANTE ABBIANO CERCATO DI FERMARCI IN TUTTI I MODI, ANCHE ATTRAVERSO LE VIE GIUDIZIARIE CON AGGRESSIONI INVENTATE" - HANNO DETTO I MANIFESTANTI RIFERENDOSI ALL'EPISODIO CHE HA VISTO COINVOLTO IL SINDACO DI GROTTAGLIE - "ANDREMO AVANTI FINO IN FONDO".
LA NUOVA DISCARICA,GIÀ PRONTA, SORGE SU UNA CONDUTTURA DELL'ACQUEDOTTO PUGLIESE, MAI INTERPELLATO.
I RIFIUTI SPECIALI VERREBBERO A CONTATTO QUINDI CON L'ACQUA POTABILE.

Tg Telenorba

16/02/08 21:11:57

Alla manifestazione c'ero

Ebbene sì! la mia prima volta ad un corteo di protesta c'è stata, nulla di eccezionale in questo per carità, ma per me sì!
Non nascondo che all'inizio mi sono sentita un po' spaesata, ma è passata subito, questa sensazione, non appena ho visto intorno a me tanta bella gente, amici e volti noti della città, che insieme a me hanno percorso l'intero itinerario sotto lo sferzante vento gelido, seguendo il folclore della protesta, una protesta misurata, garbata ma ferma nelle intenzioni del no al terzo lotto.

sabato 16 febbraio 2008

Alla manifestazione ci sarò!

Sì! ho deciso, ci sarò anch'io oggi pomeriggio alla manifestazione di protesta contro il terzo il lotto della discarica.
Non ho mai partecipato in vita mia a cortei e processioni, non mi hanno mai convinto sia dal punto religioso che politico. Lo so è strano, forse sono una reincarnazione di una marziana, ma ho sempre ritenuto che con il confronto e il dibattito, basati su basi solide di discussione si riuscisse ad ottenere di più, quindi fossero il miglior mezzo per addivenire a soluzioni efficaci e durature.
Ho cambiato idea e la consapevolezza che stiamo precipitando in un baratro mi fa tremare i polsi e quindi spingermi a scendere in strada ed unirmi a tutta quella gente che ha il merito di aver creduto nella lotta prima di me. Modestamente mi unisco a loro, come cittadina e non come rappresentante di un partito che per il momento non posso tirare in ballo in quanto in fase di chiarimenti.
Tutto questo so che avrà un peso nel mio futuro politico, ma non mi importa, mi sta più a cuore l'ambiente del mio territorio e la salute del mio prossimo, tutto il resto sono quisquiglie su cui si può discutere e se come ritengo che vicino a me ci siano persone sensibili ed intelligenti, anche la parte partitica sarà risolta, perché alla base c'è del buon senso e tanta coerenza, la mia, ovviamente!!!

venerdì 15 febbraio 2008

"Picca pane e picca pater noster"









Domani sarà sicuramente una giornata memorabile: di nuovo in strada a manifestare contro chi chiede troppo alla nostra terra.
Ormai non v'è ombra di dubbio 72 discariche nella provincia di Taranto sono un prezzo troppo alto da pagare, lasciando da parte, per un attimo, cosa sta anche contribuendo, in termine di emergenza ambientale, il comparto industriale e della trasformazione dei prodotti energetici.
È ora di essere in tantissimi a dire basta, Grottaglie ha già dato con i due lotti della Ecolevante, il terzo lotto è fuori in tutti i sensi, al di la di tutto quello che potrebbero essere, come ce lo auguriamo, le questioni sul tappeto come la conduttura dell'acquedotto, santuario, casa disabili e insediamenti abitativi.
Basta! non siamo la terra di conquista, se rifiuti dobbiamo accettare devo essere i nostri, esclusivamente i nostri, non si può pensare di fare imprenditoria e creazioni di posti lavoro altrove e a noi la "monnezza", NO! non ci stiamo, dobbiamo dire basta in tutti i modi.
Vogliono intimidirci con querele e sanzioni, non andranno lontano, perché tutto questo è poggiato sul falso e la menzogna creata ad arte per distrarre l'opinione pubblica dal vero problema, che è l'emergenza ambientale, non possiamo permettere che la nostra provincia, per un piatto di lenticchie, diventi una seconda Campania dove ci si ammala di tumore con una frequenza da far tremare i polsi.
Anche a costo di bilanci in rosso nei palazzi di città, attività culturali ridotte a zero, squadre di calcio bandite, dobbiamo avere noi cittadini e chi ci amministra il coraggio di dire NO! perché DEVE essere fatto salvo il diritto alla salute che passa necessariamente da un ambiente sano e controllato, noi vogliamo prospettive di vita sana per i nostri figli.
Quindi signor Settanni o chi per lei, ci dispiace di interrompere i suoi megalomani progetti imprenditoriali concentrati nel nostro territorio, ma noi siamo gente che sa rinunciare ai benefici superflui, in quanto siamo stati educati in linea con questo motto:
"Picca pane e picca pater noster"; traduco, poco pane e poco padre nostro.

Democrazia e querele

Anche il sottoscritto, giornalista e direttore responsabile di Via Crispi, querelato. Me lo hanno riferito direttamente in Caserma i Carabinieri sabato 9 febbraio. A querelarmi è stato l’Assessore all’Ambiente Ciro Alabrese. Ed insieme a me a finire nel “mirino” sono stati Ciro D’Alò ed Ivan Petrarulo, anche lui giornalista. Se aggiungiamo anche la querela a Salvatore Savoia fatta da Ecolevante SpA, arriviamo a tre giornalisti querelati in poco più di una settimana. La querela come strumento di “intimidazione” diventa così un vero e proprio “attentato” al diritto di cronaca e alla libertà d’informazione, diritti costituzionalmente garantiti. Non conosco nel merito i contenuti della querela, mi è stato solo detto che va dal 2 novembre 2007 al 4 febbraio 2008. Una querela anomala, che copre un lasso temporale enorme. Anziché circostanziare i fatti, l’Assessore Ciro Alabrese ha optato per una luuuuuunga querela. In attesa di saperne di più, esprimo solo qualche considerazione.

Via Crispi è l’unico giornale di questa città. Un giornale indipendente che da ben sei anni informa i cittadini di Grottaglie. Se tre giornalisti che scrivono per questo giornale vengono querelati, è legittimo pensare che Via Crispi è scomodo per qualcuno.
Questo periodico è sempre stato coerente con le sue posizioni contrarie all’apertura del III lotto (vedi articoli nei numeri 20, 23, 24, 25, 27, 30, 31, 33, 36, 37, 39, 40, 48, 49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56). Prima con il contributo del comitato Vigiliamo per la Discarica, poi seguendo da vicino le tappe fondamentali del Presidio Permanente No Discariche, questo giornale è sempre stato in grado di motivare con argomentazioni precise e documentabili le ragioni del NO al cosiddetto III lotto.
Perché, allora, proprio all’indomani mattina della Conferenza dei Servizi del 4 febbraio, l’Assessore Ciro Alabrese ha deciso di recarsi dai Carabinieri a sporgere denuncia nei miei confronti?
Sarà forse perchè sono stato proprio io, durante la Conferenza dei Servizi, a mostrare a tutti i partecipanti (Assessore Ciro Alabrese compreso) la presenza della conduttura dell’Acquedotto Pugliese su una semplice mappa I.G.M. aperta in quel momento sul tavolo, mentre l’avv. Pasqualone di Ecolevante SpA aveva precisato che: «della presenza di questa condotta non esiste traccia da nessuna parte». Sempre io, qualche settimana fa, intervenendo telefonicamente ad una nota trasmissione radiofonica chiedevo lumi sulla presenza dell’acquedotto all’Assessore Francesco Donatelli, collega di giunta di Alabrese, senza ottenere la minima risposta.
Quello che è successo dopo è cosa nota. I silenzi assordanti sulla condotta dell’acquedotto sono diventate le “urla” delle denuncie. Alcuni cittadini denunciati per “istigazione a delinquere”, decine di cittadini informati dell’arrivo di sanzioni amministrative ed altri, tra cui il sottoscritto, querelati.
Si cerca di criminalizzare e denigrare un movimento di protesta che è stato in grado di sostituirsi alle Istituzioni nella salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica e che ha redatto una relazione tecnica che ha dimostrato nero su bianco le numerose omissioni dell’iter autorizzativo che probabilmente riusciranno a fermare l’apertura di questo ennesimo schiaffo al nostro territorio.
Ora vi chiedo. E voi che leggete questo giornale chiedetelo ai vostri cari, ai vostri colleghi di lavoro e ai vostri amici. Chi nel 2004 ha autorizzato in meno di due settimane una mega discarica da 2.200.000 metri cubi per rifiuti speciali; chi per quattro lunghi anni, volutamente o meno, ha “ignorato” la presenza di una conduttura dell’Acquedotto Pugliese a ridosso del bacino di discarica, esponendo (come dice una recente sentenza del Consiglio si Stato) al rischio di contaminazione da percolato l’acqua potabile che disseta intere popolazioni; chi ha queste responsabilità… cos’è se i cittadini sono dei “criminali”?
Giorni fa il Sindaco di Orta Nova, per protestare contro l’apertura di una discarica nei cui pressi vi è una condotta dell’acquedotto come da noi, si è incatenato nel palazzo della Provincia di Foggia. A Grottaglie, invece, è il Sindaco che cerca di “incatenare” i suoi concittadini. Meditate gente, meditate.

di Gianpaolo Cassese, dall’edizione straordinaria, n. 57 di Via Crispi in uscita domani in distribuzione gratuita.

giovedì 14 febbraio 2008

Dopo una breve pausa di due settimane

RITORNA

MONITOR

l'informazione a 360° su

Radio Delta Uno Stereo

Oggi

14 febbraio 2008

ore 18.30

su Radio Deltauno FM 103.1 Mhz

Taranto e Provincia

Conduce Lilli Ch. D'AMICIS
ore 18.45 solito appuntamento con la finestra sul
"presidio permanente no alle discariche"
il collegamento con il presidio durerà 15 minuti


Dopo l'intera trasmissione sarà dedicata alla giornata più dolce dell'anno

SAN VALENTINO

la festa degli innamorati e dell' AMORE in senso lato


inviate gli sms ed email di dedica e noi li leggeremo in diretta

3348331312


per interventi scritti, per le vostre poesie
e per segnalarci un libro da presentare in trasmissione
fax 099-5624196 sms 329 6229146
e-mail deltauno@deltauno.it ; monitor@deltauno.it

La trasmissione può essere seguita in streaming audio video su www.deltauno.

lunedì 11 febbraio 2008

No multe Photored se il Prefetto non autorizza


Multe da annullare se non ci sono agenti in loco e se non vi è un’apposita autorizzazione prefettizia all’installazione dell’apparecchiatura di rilevazione. La circolare n. 369 del 17/01/08 del Ministero dell’’Interno – Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali - chiarisce i dubbi. Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, sottolinea il duro colpo a tutti quegli Enti Locali che tentano di far cassa con le multe a raffica.
La battaglia contro tutti quegli enti locali che tentano di far cassa elevando multe a raffica con strumenti di rilevazione elettronica segna un’importante vittoria da parte di tutte quelle associazioni e soggetti che si sono battuti a suon di ricorsi e battaglie legali e mediatiche contro questa iniqua e poco trasparente prassi amministrativa.
E' datata infatti 17 gennaio 2008 la circolare n. 369 del Ministero dell’’Interno – Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali - che cerca di dirimere i dubbi su tutti quegli impianti di rilevazione elettronica posti sugli attraversamenti semaforici senza alcuna autorizzazione da parte dell’Autorità Prefettizia e senza agenti in loco a vigilare.
Secondo la circolare, che risponde ad evidenti ragioni di trasparenza dell’agire amministrativo, ove non vi siano agenti in loco che contestino nell’immediatezza l’avvenuta infrazione, l’installazione degli apparecchi di rilevazione elettronica degli attraversamenti semaforici, dev’essere preventivamente autorizzata dall’Autorità Prefettizia.
In poche parole il Prefetto competente per territorio dovrebbe emettere un apposito decreto nel quale individuare le strade e le intersezioni semaforiche ove posizionare gli strumenti elettronici, come già avveniva per gli autovelox; in caso contrario, le infrazione elevate sono tutte annullabili.
Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, alla luce di questa interpretazione data dal Ministero dell’Interno, invita tutti gli Enti Locali che utilizzano illegittimamente gli strumenti di rilevazione elettronica di cui sopra, a regolarizzare la propria posizione ed annullare tutti i verbali già emessi al fine di evitare che ancora una volta si amplifichi un contenzioso già notoriamente abnorme in virtù delle numerose decisioni dei Giudici di Pace e della Corte di Cassazione.
Il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale
“Tutela del Consumatore”
Giovanni D’AGATA
Italia dei Valori Lecce

RITORNO AL FUTURO di Francesco Piccinni



E' cominciata la campagna elettorale.
Dopo le dichiarazioni del Cavaliere di San Babila, ieri dalle colline di Spello, è toccato a Walter Veltroni co-inaugurare questa lunga kermesse propagandistica che proseguirà sino al 13 e 14 aprile.
Cosa ha detto il leader del neonato Partito Democratico che esordisce con un impegnativo banco di prova elettorale? Su quali leve agirà la innovativa strategia politica da questo nuovo soggetto politico nei cui successi si ripongono grandi aspettative?
Risposta: abbassare le tasse ed alzare i salari.
Certo, rispetto ai proclami berlusconiani, questa volta c’è da dire che i soldi per abbassare la pressione fiscale ci sono. Almeno questo, dopo finanziarie “da cavallo” ed aumenti a piè spinto su, praticamente, tutti i panieri di spesa.
Fatto sta, però, che chi si aspettava qualcosa di diverso (personalmente non tra questi) é rimasto deluso.
Abbassare le tasse, aumentare i salari.
Noi il nuovo, loro il vecchio.
Qualche accenno di programma, in attesa della presentazione ufficiale del programma annunciato per la prossima settimana.
Tanti messaggi di speranza per il futuro.
Già. Il futuro.
Quel futuro che, teoricamente, comincia con l’esito delle elezioni.
Praticamente, invece, accade che dopo l’apertura delle urne, il futuro lo si prende e lo si mette in naftalina.
Pronto per essere utilizzato nelle successive competizioni elettorali.
Il futuro lo si dovrebbe costruire con i fatti.
Progettando un piano nazionale di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti, facendo delle leggi rigorose di tutela del risparmio, risolvendo centinaia di conflitti di interessi di cui soffre il nostro Paese, dando garanzie di stabilità politica al Paese con una buona legge elettorale (che in due anni non è stata fatta), garantendo una azione di moralizzazione e pulizia delle Pubbliche Amministrazioni, nelle quali ruberie e corruzioni disegnano un quadro desolante.
A cosa serve sperticarsi in dibattiti sulla migliore strategia perseguibile tra tagliare la spesa pubblica piuttosto che incrementare gli investimenti, quando c’è un sistema malato, imputridito da una politica che, da destra a sinistra, ha incancrenito lo Stato di clientelismi e corruzioni, che poi si dispiegano in spechi di denaro pubblico?
Il futuro dovrebbe costruirsi su queste basi.
Invece no.
Alle solite, è molto meno impegnativo dire abbassiamo le tasse ed alziamo i salari.
Ed è anche comprensibile.
Nessun potrà dire (seriamente) puliamo la Pubblica Amministrazione, perché tutti hanno i loro protetti da proteggere. I propri orticelli da coltivare. In due anni di centrosinistra prodiano (pur riconoscendo quei buoni risultati che non possono comunque essere negati) è stata abrogata una sola legge vergogna del precedente governo Berlusconi?
Hanno ripenalizzato il falso in bilancio?
C’è una ampissima zona grigia che lega nei loro contorti interessi destra e sinistra.
Quella in cui ci sono i veri burattinai della politica, quelli che muovono le fila di tutto e che non si fanno mai vedere. Sono finanzieri e banchieri, sono professionisti e dirigenti legati a questo o a quel partito, che bucano e dilapidano soldi pubblici per interessi personali e di parte. Sono i corrotti e corruttori di Tangentopoli che, per dirla alla Davigo, dopo Mani Pulite non sono spariti ma si sono solo specializzati. Sono più furbi. Si nascondono meglio. Si fanno prendere più difficilmente. Anche perché supportati da leggi che non li perseguono con particolare ferocia.
Magari avere una campagna elettorale che cominciasse con qualcuno che, non dico, proponesse soluzioni al problema, ma che almeno ne parlasse seriamente, cercando di esser convincente nella manifestata intenzione di mettere la questione tra le proprie reali priorità.
Nemmeno questo.
Nel 2008 siamo ancora a meno tasse per tutti.
Come Berlusconi nel 2001 e nel 1994.
Il futuro di Veltroni ha le radici nel passato di Berlusconi.
Cominciamo bene.

sabato 9 febbraio 2008

Presidio: la situazione si aggrava

A tutti i presidi, a tutti i comitati in lotta, a tutte le persone di buona volontà,Vi scriviamo perché la nostra situazione si sta aggravando. Come sta accadendo per molti di Voi, anche il Presidio Permanente No Discariche di Grottaglie-San Marzano di San Giuseppe (Taranto) è ora oggetto di una vera e propria persecuzione giudiziaria (come sta accadendo per i No Dal Molin di Vicenza, tra gli altri) e di una sistematica campagna denigratoria che trova facile sponda nella stampa(come ad esempio per i No Tav della Val di Susa ma anche per tantissimi altri).I fatti: dopo aver presidiato per oltre quattro mesi davanti ai cancelli di una enorme discarica che ora si vorrebbe addirittura ampliare, abbiamo ottenuto la possibilità di essere ascoltati dalla conferenza dei servizisull'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale).Grazie alle nostre osservazioni tecniche, depositate agli atti, è emerso che la già pronta nuova discarica (la 73esima nella provincia di Taranto) sorge su una conduttura dell'Acquedotto Pugliese.Rifiuti speciali accanto ad acqua potabile. Ci vogliono avvelenare anche l'acqua. La conduttura era scomparsa dalla documentazione presentata dalle Istituzioni. Inoltre, l'Acquedotto Pugliese non è mai stato interpellato al riguardo. Col precedente di Ortanova, l'apertura di questo nuovo pozzo di veleni in provincia di Taranto è finalmente in bilico. L'acquedotto si aggiunge ai vincoli paesaggistici e archeologici, e diventa un ostacolo per chi vorrebbe aggiungere inquinamento ad inquinamento in una zona di vigneti, di masserie, di un santuario rupestre del XII sec., e a due passi da una casa famiglia per orfani diversamente abili.Denigrazioni e attacchi ne avevamo già subiti. Ma ora la posta si è alzata. E ci siamo ritrovati ad essere accusati di qualcosa che non abbiamo mai commesso. Il sindaco di Grottaglie sostiene di essere stato aggredito all'uscita dall'assessorato regionale. Cosa non vera. Le Forze dell'Ordine presenti sarebbero infatti intervenute per fermare gli aggressori e i cameramen dei tiggì locali avrebbero filmato la vicenda. Invece, niente di tutto ciò. Il caso è stato montato a freddo, dopo qualche ora. E quotidianamente, a mezzo stampa, il caso inesistente si gonfia. I politici coinvolti in questo lucroso affare si scambiano messaggi di solidarietàdalle colonne dei giornali. E sono partite già le prime denunce. Articolo 414 del Codice Penale. Il reato ipotizzato è istigazione a delinquere.In tutto in aggiunta a sanzioni amministrative che stanno arrivando aipresidianti a profusione. Noi, che difendiamo il nostro futuro e lademocrazia in questa terra avvelenata dall'inquinamento e dal malaffare.Quello appena descritto è solo l'ultimo atto in ordine di tempo. Con giornali e denunce, stanno cercando di mettere a tacere il nostro dissenso. Ma non ci riusciranno.Inoltre volevamo esprimere la nostra assoluta solidarietà a Cinzia, Olol, Francesco e Marco del Presidio No Dal Molin di Vicenza.Per questi motivi, Sabato 16 Febbraio, faremo una grande manifestazione a Grottaglie contro la criminalizzazione delle lotte territoriali.

giovedì 7 febbraio 2008

Un anonimo così scrive

Ma perché dovremmo credere a questo giornalista impegnato in prima persona nel comitato e non a Bagnardi? Solo perché si considera giornalista e scrive per un giornale che se lo finanzia? Altrimenti penso che nessun altro lo farebbe scrivere?

7 febbraio 2008 0.23

Questo collega è direttore di Via Crispi, editrice di questo periodico è l'Associazione Culturale "Informa", via Crispi da 6 anni informa in modo abbastanza corretto, ad onor del vero la linea editoriale è migliorata moltissimo proprio da quando Gianpaolo Cassese ha preso la direzione.

Non sono d'accordo con lei che Cassese non scriverebbe su altri giornali perché non voluto o incapace, forse lei non sa che oggi a scrivere sui giornali sono nella maggior parte dei casi, vecchi giornalisti e giovani precari, questi ultimi, spesso lo fanno per un tozzo di pane se non per niente. Quindi credo che Cassese non scriverebbe mai con questi compensi dato che può permettersi di mantenere un giornale tutto suo e scriverci su con buoni risultati.

Infine quello che ha scritto è la cronaca dettagliata della giornata, ci sono poche opinioni o giudizi nell'esposizione, quindi per me è una testimonianza abbastanza valida, dopotutto su questo blog abbiamo inserito tutte le campane e ognuno che legge può farsi un'opinione autonoma.

Se è come penso io, di certo i manifestanti a Modugno, si saranno sperticati in grida e motti pochi piacevoli, molto probabilmente qualche calcio all'auto del Sindaco lo avranno sferrato, ma da qui a dire che il sindaco e il suo seguito è stato aggredito ne corre molto, anche se credo che l'enfatizzazione della notizia sia stata generata da due inevitabili motivazioni:

la prima per sminuire lo smacco del rinvio dell'AIA.

la seconda per vera e propria paura che ormai i nostri amministratori hanno del popolo, quest'ultimo ormai molto insofferente nei loro confronti. Io mi ero permessa mesi fa di dare loro un consiglio ovvero di riflettere sulla faccenda e prendere provvedimenti perché ormai la querelle discarica stava prendendo una brutta piega.

Ma cosa volete che valga un consiglio di una vecchia giornalista mai allineata con l'arroganza del potere? Nulla! è solo la voce di una persona inaffidabile in quanto mai allineata e coperta.
Viva la libertà di azione e parola!

Ovviamente sempre nel rispetto delle regole del convivere civile, della buona educazione e della giustizia.

Mi pare di sentire il mormorio dei soliti detrattori: ma c'è voli quera?!

mercoledì 6 febbraio 2008

UN SISTEMA DEL CACTUS di Francesco Piccinni


Elezioni.
Il 13 e 14 aprile si torna a votare dopo aver chiuso la legislatura più breve della storia della Repubblica Italiana.
Campagna elettorale aperta, dunque. Ci sarà una maggioranza diversa? Vincerà come si dice Berlusconi? Ma soprattutto: cambierà qualcosa?
Il quadro complessivo purtroppo non è dei migliori.
Perché al di là di questo o quel candidato salvatore della patria propinatoci ad ogni competizione elettorale, è l’intero sistema che lascia a desiderare.
Sistema quindi non solo politico, ma anche economico e finanziario.
Una mediocrità da par condicio, che trasversale, da destra a sinistra, senza colori ed appartenenze, ci condanna a vivere in un Paese dal futuro sempre approssimativo e incerto.
Resa ancora più amara dalla piena consapevolezza di avere tutte le potenzialità per darci quel lustro che, come Italiani, meriteremmo appieno.
Qualche esempio. per andare al sodo.
Nel 2005 le cronache di quei giorni catalizzavano la propria attenzione su tre scalate finanziarie riguardanti la banca Antonveneta (da parte della più piccola Banca Popolare di Lodi di Giampiero Fiorani), la BNL da parte della compagnia assicurativa UNIPOL (legata alle cooperative rosse e diretta da Giovanni Consorte) ed RCS (da parte di un gruppo di immobiliaristi facenti riferimento a Stefano Ricucci).
Scalate sospette dietro le quali si nascondevano appoggi politici trasversali.
Ognuno per la sua OPA, destra e sinistra erano interessate alle rispettive operazioni.
A conseguenza di quegli scandali seguirono le (non proprio spontanee ed automatiche) dimissioni dell’allora Governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio.
Una pagina nerissima della politica e della finanza nazionale, che metteva a nudo tutte le fragilità del nostro sistema, permeato e infracidito da interessi politici e di parte.
Ci soffermiamo sulla scalata ad Antonveneta della Banca Popolare di Lodi di Giampiero Fiorani.
Nell’ambito di quelle indagini, il GIP Clementina Forleo, il 9 aprile 2006 concede gli arresti domiciliari ai banchieri Fiorani e Boni.

Tratto dal libro “MANI SPORCHE” DI GIANNI BARBACETTO, PETER GOMEZ E MARCO TRAVAGLIO, EDIZIONE CHIARELETTERE, ANNO 2007 riportiamo il verbale di un interrogatorio di Fiorani reso l‘8 febbraio 2006 di fronte ai Pm Greco e Fusco.
I motivi che debbono indurre alla lettura dell’interrogatorio sono efficacemente spiegati dagli stessi autori del libro:
“….Interrogando Fiorani e Boni pur tra molte reticenze i magistrati scoprono che il progetto della Lodi di scalare Antonveneta era noto già nell’estate del 2004 e che al corrente di quella operazione non c‘era solo Fazio, ma anche Berlusconi. E non basta:
Fiorani (qui è il GIP Clementina Forleo che parla) ha inoltre riferito dettagliatamente degli appoggi politici che avevano supportato tale operazione, nonché di connessi finanziamenti a molti parlamentari all’evidente e dichiarato fine di “ottenere il loro aiuto o di ingraziarseli” per il futuro.
Tra i tanti verbali ne spicca uno, straordinario, in cui Fiorani ricostruisce una scena che pare tratta da un film di Fantozzi: la sua prima visita al Cavaliere nella villa La Certosa di Porto Rotondo. Il banchiere ne parla ne suo interrogatorio dell’8 febbraio 2006. Ecco la trascrizione testuale.

Pm Greco: Lei quindi parte da luglio 2004?
Fiorani: Si, parto da lì perché è lì che ho fatto il primo schema del progetto, l’idea, non ancora il progetto, parliamo di idea. Nella quale avevamo ipotizzato di costruire con la Banca Popolare di Lodi e Antonveneta, la Banca Popolare Italiana. E’ un idea fatta di 10 pagine…ma neanche …Illustrate velocemente, comunicare … il primo che l’ha saputo in assoluto è stato il senatore Grillo, in assoluto ancora prima del governatore. E c’è un pranzo fatto a casa, in Sardegna, con il Presidente del Consiglio (…)
Pm Greco: Quindi a casa di?
Fiorani: Di Berlusconi.
Pm: Vicino al teatro?
Fiorani: Vicino, si ..la zona …
Pm: In mezzo ai cactus.
Fiorani: In mezzo ai cactus, fatta in quella …
Pm: A luglio, quindi?
Fiorani: Fatta a luglio, si, fatta a luglio alla presenza mia, alla presenza di Grillo (Luigi Grillo senatore di Forza Italia) di Berlusconi e di Previti.
Pm: Previti?
Fiorani: E di Previti, si, c’era anche Previti.
Pm: Quindi eravate in quattro?
Fiorani: Eravamo in quattro più le mogli. Lo scopo dell’incontro era stato non ben chiarito preliminarmente, alla fine però Gigi Grillo ha preso in disparte Berlusconi, ha detto: “Guarda che vuole parlarti Fiorani, di questa idea che ha in testa”. Berlusconi aveva risposto allora in quella circostanza. E questa è la frase, l’ha ridetta anche quando l’ho visto a Genova verso l’autunno quando poi … “l’operazione, l’idea, è una bella idea, un bel progetto, ma tanto lei comunque ha l’appoggio del governatore, ha il governatore con sé, per cui ne parli con …”.
Pm: Scusi, lei ha parlato in quella occasione di cosa?
Fiorani : Di mettere insieme Lodi con Antonveneta.
Pm: Ah ecco. Quindi parlavate già di questo?
Fiorani: Si, si, si.
Pm: Quindi del progetto …
Fiorani: Ma in maniera molto generica, perché non c’era ancora … non c’era neanche una cifra, non c’era ancora nulla. Quattro slide, come piaceva a Berlusconi …
Pm : Ma gli e le ha fatte vedere le slide?
Fiorani: Si, ho fatto evdere le slide.
Pm: Ma scusi, voi avete mangiato, no, era a pranzo o a cena?
Fiorani: A pranzo (...)
Pm: Ma alla aperto, nel patrio o dentro una camera da letto? Non lo so.
Fiorani: In una … era una stanza, un soggiorno dove Berlusconi …ha un soggiorno suo, uno dei tanti soggiorni che aveva lì, che poi mi sono andato a vedere tutta la ..lui era .. Gigi grillo …io sono rimasto in disparte, mi ricordo la scena come è avvenuta, no, io sono rimasto in disparte. Gigi Grillo: “Guarda queste carte, dà un occhiata a queste carte!”. Cesare Previti, insieme a Grillo diceva “ dà un occhiata a queste carte!” perché Cesare Previti già allora aveva detto a Gigi Grillo: “Se l’operazione va in porto, mi raccomando, che sia mio figlio a prendersi l’incarico di fare il legale”. Berlusconi era abbastanza (…) Ha detto: “E’ anche un bel progetto…” io li vedevo che parlavano loro tre, io ero distante, ero rimasto distante, forse perché Berlusconi non aveva confidenza con me, quindi si era messo in disparte. Poi Berlusconi ci ha preso tutti quanti , su questi suoi pulmini, ci ha fatto vistare tutto il suo giardino, sto parco, tre ore di visita (…)
Pm: Poi siete andati a mangiare.
Fiorani: Siamo andati a pranzo, si, ma questo dalla mattina. La conversazione era molto forbita, riguardava questa sua casa, delle sue passioni che aveva, in particolare di questi cactus.
Pm Faceva caldo?
Fiorani: Enorme. Enorme, un caldo afoso, tant’ è che …le racconto un particolare che non c’entra nulla, ma gli e lo racconto per dire come mi ricordi tutti i particolari, che quando Gigi Grillo mi ha detto: “Ma che cosa gli portiamo a Berlusconi?” io ho detto: “Mha, non lo so, non ho assolutamente idea” …no, un cactus di quelli …che io ero andato a prendere, tra l’altro, di mattina in un negozio che c’era lì. E quando siamo andati alla mattina e siamo arrivati col “tenderino” fino al molo dove c’era …perché siamo andati non con la macchina, ma siamo entrati … Previti è arrivato con la macchina, io e grillo siamo entrati invece con una barchettina che aveva preso lui.
Pm : Col cactus?
Fiorani: Col cactus nel cartone. E io ho detto a Berlusconi, ho detto …
Grillo gli ha detto alle guardie che ci hanno accolto al molo, ha detto: “Guardi, questo sarebbe il presente per il presidente del Consiglio” E loro ci hanno detto: “Prego portatelo pure su”. Ma questo pesava, mi ricordo, non so se quaranta chili di cactus, per cui insomma, per cui siamo messi lì …veramente abbiamo fatto un dislivello di 400, 500 metri sotto il peggior sole, era il 10 luglio …o l’11 luglio, San Lorenzo (In realtà il 10 Agosto, nda). Sono arrivato… Grillo non so perché aveva questa energia enorme, era ancora in forma, io sono arrivato letteralmente bagnato. Ve lo racconto solo per darvi la cronistoria di come è avvenuta la verità dei fatti: bagnato, ma bagnato fradicio, mi ricordo…
Pm Fusco: Eravate in giacca e cravatta, magari?
Fiorani: No, perché il protocollo era previsto di stare tutti in bianco, camicia bianca e pantaloni bianche. Per cui siamo entrati …è stata una cosa incredibile. Sono arrivato lì e ho detto a lui, lui aveva appena fatto il trapianto, aveva appena fatto sto …
Pm Fusco: Ci aveva …?
Fiorani: La bandana? No, c’aveva il cappello …. Tipo safari. Comunque …
Pm Fusco: Ma bermuda o pantalone?
Fiorani: Pantalone lungo. Per cui sono arrivato lì e ho detto: “Adesso come faccio a salire in queste condizioni, mi caccia via” infatti avevo chiesto ai domestici se potessi entrare in una saletta dove potevo riprendermi un attimo, prima che arrivassero.
Pm Greco: Quando si comincia a sudare è micidiale, si continua , uno prova in tutti i modi, no? Fermi immobili (parole incomprensibili)
Fiorani: Peggio, peggio, peggio. Allora dopo ave r depositato il cactus, le guardie sempre dietro, nemmeno una piega, perché …
Avv. Mazzola: Manco un aiuto, niente?
Fiorani: Assolutamente. Allora Grillo è andato fuori come …Previti nel frattempo è arrivato, hanno parlato con Berlusconi e sono rimasti un po’ lì (parole incomprensibili) Io non ce la faccio. Continuo a buttare fuori sudore, più penso ad asciugarmi, più butto fuori sudore, vado fuori, faccio finta di niente. Appena ho cercato di andare fuori le guardie mi hanno subito ripreso che non potevo muovermi, sono rimasto in questa stanzetta fino a che … fino a che è arrivato dopo lui, mi ha visto un po’ così, non ha fatto particolari commenti, li avrà fatti nella sua mente, ma con me non li ha fatti. Io ero …ero distrutto dal caldo e dal sudore. Gli diamo questo cactus, lui comincia … si apparta un attimo con Previti e con Gillo, guardano queste carte, ma lui si dimostra disinteressato, non più di tanto a queste carte, e comincia invece a farci vedere la casa, a illustrarci la casa e tutto quanto.
Pm Fusco: L’unico nuovo era lei?
Fiorani: Si, si, io si vedeva che ero proprio spaesato, completamente, e loro erano molto in confidenza…molto in confidenza.
Pm Greco: Ma c’erano già stati gli altri due.
Fiorani: Sicuramente perché Previti conosceva tutto quanto, Grillo non …
Pm Greco: Lei non era allenato a portare i cactus da Berlusconi
Fiorani: Una cosa allucinante, poi lei immagina portare un cactus cosa vuol dire?
Pm Greco: Ma c’era il cartone, non è che c’erano le spine.
Fiorani: Ha detto bene, c’era anche il cartone, con la differenza che le spine pungono (…) Gli ho detto a mia moglie, l’altro giorno è venuta a trovarmi, le ho detto “Guarda…” (parole incomprensibili a bassa voce)
Pm Fusco: Tutto è nato da quel cactus
Fiorani: Gli ho detto così: “C’è ancora la camicia quella … tienila per ricordo, va là, così, quella bucata” perché poi si è tutta bucata
Pm Fusco: Si era bucata?
Fiorani: Si era bucata.
Avv. Mazzola: Ma si era ferito? Scusi se si buca la camicia.
Fiorani: Certo, ma certo. Non me lo sono mica …pungeva e pungeva parecchio, la camicia era bucata dalle punte dl cactus. Ma comunque …e l’abbiamo ancora lì questa camicia bianca. Non l’ho più indossata, ma l’ha conservata. Ma gli e l’ho detto per dire, tutto è partito da lì.”

MANI SPORCHE di Marco Travaglio, Gianni Barbacetto e Peter Gomez




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"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
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Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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