Che ora è ?

venerdì 30 novembre 2007

Sabato 1 dicembre di nuovo in piazza gli studenti

Sabato prossimo i nostri giovani studenti ritornano a protestare, ormai la situazione logistica delle scuole della città delle ceramiche è giunta a livelli di tolleranza zero, come si ama dire oggi, è una vergogna che a quasi 35 anni dalla sua nascita un prestigioso Liceo debba ancora essere allocato in sedi separate e distinte.
Intere generazioni si sono avvicendate in quelle aule che aule non sono mai state, una vergogna per chi ha governato in questi anni facendo della questione costruzione nuovo liceo scientifico un cavallo di battaglia elettorale, vinte le elezioni è passato tutto nel dimenticatoio o quasi.

Così scrive una giovane studentessa su un blog locale:

Sabato 1 dicembre alle ore 10:00
Dalla sede centrale in via Ennio
del LICEO MOSCATI
Partirà il corteo degli studenti
Al termine del quale si svolgerà un’assemblea pubblica
in piazza Principe di Piemonte.
Dopo 30 anni il Liceo non ha ancora una sede e distribuisce i suoi 1118 studenti per la città in 7 sedi differenti.
Non è dignitoso, non è giusto, non è umano.
Manifestiamo il nostro disagio e invitiamo
la cittadinanza ad unirsi a noi.

martedì 27 novembre 2007


Giovedì
MONITOR
ore 18.30
su Radio Deltauno FM 103.1 Mhz
Taranto e Provincia
In studio in diretta
Lilli Ch. D'Amicis

Solito appuntamento con la finestra sul
"presidio permanente no alle discariche"

Il dibattito della puntata sarà su:
"Quale informazione fra carta stampata, radio, tv, internet e blogs?"

ospite in studio Gianpaolo Cassese editore e direttore del periodico grottagliese "Via Crispi",

telefonicamente interverrà Antonio Biella direttore del "Corriere del Giorno" quotidiano di Puglia e Lino De Matteis caposervizio al "Nuovo Quotidiano di Puglia" e vicepresidente dell'Asso Stampa Puglia.

Come sempre sono graditissimi gli interventi dei radio ascoltatori.

Per intervenire in diretta:
tel.099-5661967
potete anche prenotarvi con un sms al
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e noi vi richiameremo in diretta


In chiusura
l'angolo della poesia e del libro

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L’autocoscienza di essere donna


“Il femminismo è l’unica rivoluzione che non ha mai sparato un colpo e ha vinto molte battaglie”, esordisce la storica direttrice di Quotidiano donna, Emanuela Moroli, ora presidente dell’associazione Differenza donna nella Casa - la legge sul divorzio (‘70), sul diritto di famiglia (‘75) sull’aborto (‘78), sulla violenza sessuale (‘96) e così via”, rammenta la giornalista in uno slancio di foga, riverberato dalle passate lotte di piazza. ”Il femminismo non è mai morto – incalza dai suoi capelli ramati - è molto più presente di quanto sembra: è entrato nelle istituzioni migliorando la qualità della vita delle donne”.

Le “streghe” sono ancora sul piede di guerra.
Un lungo e sofferto cammino verso la conquista dei diritti fondamentali per la liberazione delle donne.

Ma oggi il soggetto femminile è ancora così svantaggiato di fronte all’uomo?
“Il femminismo è riuscito a mettere il soggetto donna al centro dell’attenzione sociale”, sostiene la storica Anna Maria Fiorensoli. “Molte donne oggi si trovano a vivere con un’emancipazione acquisita – zittisce Giovanna Olivieri (Cfs) - diritti che non vengono sfruttati”.

Anche nei paesi dove le donne hanno un livello di istruzione pari o superiore a quello degli uomini il "tetto di cristallo" spesso impedisce la loro scalata ai vertici della gerarchia. “Il potere sta oltre quel tetto- spiega Edda Billi (Affi), richiamandosi alle teorie delle femministe americane - la donna gli arriva vicino, ma batte la testa e si ferma”.

Cos’è il femminismo oggi, allora?
“Per me è quello che era ieri: la coscienza di sé ed il fatto di interpretare il mondo con occhi di donna, di non farmi definire da nessuno – risponde nel suo simpatico accento toscano – negli anni ’70 abbiamo cominciato a definirci e chi definisce è chi decide”. E poi?

“Il femminismo ad un certo punto si è interrotto, è diventato carsico – continua la presidente dell’Affi - meno visibile degli anni ‘70-‘80, ciò non significa che non abbia continuato a produrre”.

La ricerca di ottenere gli stessi diritti dell'uomo, in campo economico, giuridico e politico, contestando l'organizzazione maschilista della società (fondata su una rigida divisione sessista dei ruoli), non è terminata.

Il femminismo non è anacronistico – va alla carica la psicologa della Casa, Marta Prandi, nel suo incedere lento, quanto sicuro - lo sarebbe solo se esistessero abbastanza posti di lavoro occupati da entrambi i sessi, con pari opportunità e pari competenze. Sono ancora troppo poche le donne che siedono ai vertici o in Parlamento. Gli uomini detengono il potere da più anni – attacca la psicologa, sguardo fisso dietro la montatura degli occhiali - occorre un periodo in cui le donne abbiano la possibilità di sviluppare appieno le proprie capacità”.

Non pari diritti quindi, la donna ha bisogno di più diritti
: “È importante ritagliare delle zone franche – spiega - per rendere le donne consapevoli del potere e delle capacità che hanno”.

Il grande significato dell’autocoscienza, elaborata negli anni ’70 dal Manifesto di rivolta femminista di Carla Lonzi continua a permeare le mura del Buon Pastore.
Il “gentil sesso” è stufo di essere gentile, vuole esprimersi, prendere la parola (che metaforicamente viene paragonata al “fallo”) e i propri spazi. Cose che si facevano negli anni ’70. “No – sostengono nella Casa - c’è bisogno di una rivoluzione culturale al più presto”.

Donne, il corteo della rabbia (da internet)

Usciamo dal silenzio, non toccate la nostra libertà. Ma quale pacchetto ma quale sicurezza l´autodifesa è l´unica certezza. La violenza degli uomini comincia in famiglia e non ha confini. Donne, se lui dice di amarvi da morire cominciate a preoccuparvi. Slogan duri e maschi poco graditi. Le più radicali: "Basta passerelle". Spira il vento dell´antipolitica. La prima a farne le spese è la Prestigiacomo
di Marina Cavallieri
Separatismo, slogan femministi duri, musica ma senza festa, molta rabbia. E poi fischi alle ministre costrette ad allontanarsi ("Vendute..."), contestazioni alle onorevoli ("Prestigiacomo sei peggio di una velina...."), polemiche e dibattiti in ordine sparso, con un desiderio di partecipare come non si vedeva da tempo. E di rialzare la testa. Le donne tornano in piazza, graziate dalla pioggia, sfilano in un corteo contro la violenza degli uomini e contro il pacchetto sicurezza del governo, sono in migliaia venute da ogni parte d´Italia, centocinquantamila, secondo le organizzatrici, una manifestazione con ragazze di ieri e di oggi. Maschi pochi, tollerati solo in coda.

«La violenza degli uomini contro le donne comincia in famiglia e non ha confini», è scritto nello striscione che apre il corteo, in testa i collettivi e le associazioni che hanno organizzato la giornata, nessuna bandiera, nessun simbolo politico, sfila un movimento delle donne dato per scomparso, di cui si erano perse le tracce. «Quanti anni sono passati?», si chiede qualcuna, «trenta? Se si esclude la grande manifestazione di Milano in difesa della 194...». Ma non è tempo di nostalgie. Oggi sfila l´orgoglio femminista, quello di un tempo, e non solo. Ecco le studentesse, le ragazze dei centri sociali, ecco le avvocate che tengono striscioni, assessori e consiglieri comunali arrivate da Foligno, signore di Milano, i collettivi lesbici e le insegnanti con figlie sotto braccio. Balla con i vestiti della festa un colorato gruppo di ragazze e bambine rom, sono organizzate dall´Arci, si muovono a tempo di danza, il loro striscione: «Noi siamo con Emilia, la donna che ha denunciato l´assassino di Giovanna».

«Questo corteo mi sembra più moscio di quelli che facevamo un tempo ma allora avevamo più rivendicazioni da fare, oggi il separatismo può essere solo un passo indietro», dice un gruppo di "giuriste democratiche" di Napoli. «Siamo studentesse di Parma, anche oggi la Gazzetta riportava di uno stupro, abbiamo paura ad uscire». E una madre che le accompagna: «Le giovani hanno un´altra sensibilità, sono diverse, ma tanti problemi non sono cambiati». Le studentesse dell´Università di RomaTre. «Favorevoli al separatismo? No...certo, però se nessuno ci sente...se siamo costrette». E poi: «I ragazzi non ci capiscono».

Ma nel corteo pacifico spira violento il vento dell´antipolitica. La prima a farne le spese è la Prestigiacomo. L´onorevole di Forza Italia cammina nel corteo con la compagna di partito Mara Carfagna, ex soubrette. Arrivano i fischi, «Vattene...vattene», grida un gruppo di donne, tra loro Imma Battaglia, del movimento delle lesbiche. L´ex ministro per le Pari Opportunità, molto chic, impassibile, sorride, «sono io che ho fatto il centralino antiviolenza», dice, «vergognatevi» urla, qualcuna canta Bella Ciao, il clima peggiora, arrivano due uomini che la scortano fuori dal corteo. «Adesso i giornali parleranno solo di questo», dice qualcuna. Le contestazioni non risparmiano le ministre di sinistra. A Piazza Navona, dove si chiude la manifestazione, una televisione ha organizzato un palco per le riprese e le interviste alle politiche. Ma un gruppo fischia: «Basta con le passerella, andate via, via». Le ministre Turco e Melandri si allontanano. «È uno sbaglio grosso che va contro la forza delle donne», dice Livia Turco, «è stata una manifestazione bellissima, la novità è che tante donne sono scese in piazza contro la violenza». «Un corteo lungo, festoso, giustamente arrabbiato e impegnato. Al suo interno si è tuttavia verificato un episodio che condanno e che mi è molto spiaciuto», dice la ministra per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini.

La manifestazione si chiude, ancora capannelli, discussioni fino all´ultimo: «Siamo felicissime che le donne partecipino ma molte hanno letto la presenza delle ministre come una strumentalizzazione», dice una delle organizzatrici della Casa delle donne. Il dibattito continuerà, domani, ora è il momento di stare insieme, di prendersi la piazza. «Era dagli anni 70 che non si vedeva una manifestazione di questo tipo», dice Dacia Maraini, «sono commossa».
(25 novembre 2007)

lunedì 26 novembre 2007

Da Taranto Sera appena sfornato

Oggi ore 17.00 Consiglio comunale

Ordine del giorno
  1. Comunicazione del Sindaco
  2. Interrogazione n. 0014412 del 22.5.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;

    Interrogazione n. 0014415 del 22.5.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;

    Interrogazione n. 0017526 del 29.6.2007 del Cons. Com. M. Santoro ('55)

  3. Interpellanza n. 0021644 del 29.8.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;

    Interpellanza a 0021991 del 4.9.2007 del Cons. Com M. Mirelli.

  4. Mozione n. 0019035 del 17.7.2007 del Cons. Com. M. Santoro ('55);

    Mozione n. 0024703 del 5. 10.2007 del Cons. Com. M. Mirelli.

  5. Variazione al Bilancio dell'anno finanziario 2007. (Rel. Ass. M. Santoro).

  6. Assestamento generale Bilancio di previsione esercizio 2007. Art. 175 , comma 8°, Lgs 267/2000, T.U.E.L. ( Rel. Ass. M. Santoro).

  7. Piano di Lottizzazione Comparto CI di P.R.G.. - Germani Cavallo Antonio, Pio, Maria Antonietta ADOZIONE. ( Rel. Ass. F. Donatelli).

  8. Approvazione Piano Comunale per il diritto allo studio anno 2008. ( Rel. Ass. M. Patruno).
  9. Approvazione della convenzione tra la provincia di Taranto ed i Comuni di Massafra, Taranto, Grottaglie, per la realizzazione del progetto denominato "Sicuri per crescere". (Rel. Ass. L. Santoro).

  10. Parziale modifica al vigente piano comunale per la localizzazione dei punti esclusivi di vendita della
    stampa quotidiana e periodici (Rel. Ass. A. Nisi).

  11. Ordine del Giorno a 0026138 del 23.10.2007 del Cons. Com. M Mirelli;
    Ordine del Giorno a 0026 140 del 23. 10.2007 del Cons. Com. M. Mirelli.

Ma noi a Grottaglie ce l'abbiamo un leader carismatico?

domenica 25 novembre 2007

Presto anche a Grottaglie la Commissione delle Pari Opportunità

La consigliera comunale Chiaramaria Anastasia scrive al sindaco Bagnardi affinché si istituisca la commissione delle Pari Opportunità.


"L'anno 2007 è stato proclamato Anno Europeo dedicato al conseguimento delle pari opportunità, affinché si affermi e si realizzi la presenza paritaria dell’uno e dell’altro sesso, in condizioni di uguaglianza e senza discriminazione alcuna.

Nella politica comunale di Grottaglie vi è la chiara volontà che ogni diversità debba essere considerata come risorsa e valutata positivamente nell’elaborazione delle politiche di questo Comune.

E tanto anche alla luce delle norme comunitarie, della Carta Costituzionale e della normativa italiana e regionale oltre che, alla luce delle previsioni statutarie comunali ed in considerazione della sensibilità e maturità politica mostrata in più occasioni dal Consiglio comunale che ha approvato ordini del giorno a favore delle discriminazioni contro le donne.

Valga per tutti l’impegno assunto dal Consiglio Comunale del 24.11.2006, in occasione della ricorrenza del 25 novembre - giornata Internazionale della violenza contro le donne - di eliminare ogni violenza di genere mediante l’adozione di ogni opportuno provvedimento che possa coadiuvare le donne.

Per tale ragione, mi sento piacevolmente obbligata, in occasione del 25 novembre 2007 e nell’anno Europeo delle pari opportunità per tutti, di proporre la integrazione del vigente Regolamento Comunale relativo al funzionamento delle commissioni consiliari con l’’istituzione della Commissione Consiliare Permanente n.5: LA COMMISSIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ.

Tale Commissione svolgerà i compiti già previsti dall’art.3 del citato Regolamento con particolare attenzione a quelli di studio e di proposta sugli atti fondamentali di competenza consiliare.

La commissione, inoltre, dovrà esaminare tutte le decisioni da sottoporre al Consiglio comunale che riguardino o abbiano ripercussioni sulle politiche di genere, pari opportunità, politiche economiche e lavorative, politiche anti discriminazioni e di integrazione sociale. Inoltre, la Commissione potrà coinvolgere nel suo lavoro anche le associazioni locali ed i sindacati .

Sono certa che ciò porterà il nostro Comune, attraverso progetti di azioni positive, specie nel campo del lavoro, a garantire con effettività oggettive condizioni di pari opportunità ed incoraggiare la presenza femminile in tutti i settori della vita economica, sociale e pubblica e nell'organizzazione dell'ente, anche mediante una diversa e più favorevole organizzazione del lavoro e dei servizi al fine di conciliare tempi di vita e tempi di lavoro e favorire il riequilibrio delle responsabilità tra i sessi.

Mi auguro, quindi, che la proposta possa trovare il sostegno di tutte le componenti politiche del Consiglio Comunale e resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento


mercoledì 21 novembre 2007

MONITOR l'informazione a 360° su Radio DELTA UNO



Domani giovedì MONITOR
ore 18.30

su Radio Deltauno FM 103.1 Mhz
Taranto e Provincia

Conducono
Gino Alò e Lilli Ch. D'Amicis

con finestra sul "presidio permanente no alle discariche"

Subito dopo l'ospite musicale: il cantautore grottagliese
Carmine Fanigliulo
con il suo nuovo album
"Il viaggio"
http://www.myspace.com/carminefanigliulo

altro argomento:

"Cosa fanno i nostri adolescenti quando sono fuori casa?"
ospiti in studio
il dott. Ciro De Angelis (psicoterapeuta e docente) e Luciano Santoro ( assessore alle politiche sociali del Comune di Grottaglie)

In chiusura l'angolo della poesia


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martedì 20 novembre 2007

RIFIUTI: FI, TAR HA SOSPESO ORDINANZA VENDOLA PER GROTTAGLIE

'Il Tar del Lazio accogliendo il ricorso presentato dai gestori della discarica Ecolevante di Grottaglie, ha sospeso l'ordinanza con cui il Commissario Vendola ordinava il conferimento dei rifiuti del Bacino Lecce 2 nelle discariche di Fragagnano e Grottaglie. Siamo molto preoccupati perché da oggi non si sa dove andranno a finire i rifiuti di 46 Comuni salentini'. Lo affermano in una nota il capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale pugliese, Rocco Palese, il consigliere regionale di Forza Italia Raffaele Baldassare e il consigliere regionale del gruppo 'La Puglia Prima di Tutto' Mario Vadrucci, hanno diffuso la seguente nota.
Per i consiglieri regionali di opposizione, la decisione del Tar Lazio "è un fatto molto grave anche perche' il Tar, pur non entrando nel merito e fissando una seconda udienza per il 5 dicembre prossimo, ha sospeso con effetto immediato l'ordinanza del Commissario, ritenendola 'illegittima nella parte in cui non stabilisce espressamente le prescrizioni normative applicabili all'accettazione dei rifiuti in discarica."
Non solo, il Tar aggiunge anche che "il provvedimento impugnato, in pendenza di un sequestro preventivo (quello della discarica di Grottaglie) espone la società Ecolevante alla commissione di illeciti penali''.
"Che cosa succede adesso? Dove vanno i rifiuti del Bacino Lecce 2? E a chi spetta questa decisione? E se il 5 dicembre prossimo il Tar dovesse confermare la sua decisione, che accadrebbe?", si chiedono i tre consiglieri.
"Non esultiamo - continuano - per il solo fatto di aver avuto ragione fin dall'inizio nel dire che il Bacino Lecce 2 doveva rendersi autonomo nello smaltimento dei rifiuti mediante la puntuale e tempestiva applicazione del piano Fitto e degli esiti di gara. Se non ci fossero stati i ricorsi contro quei bandi e quelle aggiudicazioni, gli impianti previsti dal piano sarebbero gia' funzionanti da due anni e, anche in presenza dei ricorsi, se il Commissario Vendola avesse firmato i contratti gia' dopo il primo pronunciamento del Tar (giugno 2005) quegli impianti funzionerebbero oggi da oltre un anno."
"Questa drammatica situazione - concludono i consiglieri di opposizione - è frutto di ritardi consapevoli e di assoluta incapacita'. Non e' una emergenza casuale e improvvisa. Il commissario Vendola ha gravi responsabilità prima per aver ritardato l'entrata in funzione degli impianti, oggi anche per aver assunto decisioni che secondo i giudici del Tar sarebbero addirittura illegittime."(ANSA 20-NOV-07 16:34).

Promuoviamo l'allattamento al seno

Il "Comitato per la promozione dell'allattamento materno" organizza per Giovedì 22/11 alle 16,30 presso i locali del Nido d'Infanzia Comunale di Grottaglie (Viale dello Sport - adiacente Consultorio familiare) un incontro su "Le ragioni dell'allattamento al seno".
Parteciperà la sig.ra Di Noi, consulente pugliese de " La Leche League Italia" (Lega per l'allattamento materno).
Il Comitato, di recente costituzione anche a Grottaglie, si propone di aiutare tutti coloro che hanno a cuore la salute psico-fisica dei Bambini, attraverso una corretta divulgazione di conoscenze ed esperienze dirette sull'allattamento al seno.
Una volta i bambini crescevano vedendo allattare la madre e le altre donne; tutto questo avviene sempre più raramente e spesso la donna si ritrova con un neonato fra le braccia senza sapere che fare. Inoltre, con la massiccia diffusione del latte artificiale e del biberon, le conoscenze su come allattare con successo sono andate perse...
"Comitato per la promozione dell'allattamento materno"
Grottaglie
info & contatti: 338 642 0554

Il Forume delle famiglie incontra l'assessore regionale alla salute

Rilanciare i Consultori Familiari, esenzioni e contributi per la gestante a rischio di IVG per problemi sociali ed economici; potenziamento dell'assistenza domiciliare; istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Assessorato Regionale alla Salute e Forum delle Associazioni Familiari di Puglia. Sono alcune delle richieste avanzate ieri sera, 19 novembre, da una Delegazione del Forum, durante un incontro con l’assessore regionale alle Politiche della salute, dott. Alberto Tedesco.

In merito ai Consultori, nella Regione Puglia che detiene tristi primati per tasso di abortività, recidive e numero di IVG delle adolescenti, il Forum chiede alla Regione, alla luce del recente pronunciamento del Ministro Bindi, confermato in Conferenza Unificata Stato -Regioni, di rilanciare i Consultori Familiari per qualità dei servizi offerti, numero e organici; di rileggerne la fisionomia operativa come di un servizio integrato sociale e sanitario, rivolto alla famiglia, e non solo alla donna; di favorire e valorizzare l'opera dei Consultori promossi dall'Associazionismo familiare, nell'ottica di una autentica sussidiarietà;di creare una struttura dedicata ai CF, retta dagli assessorati alle Politiche sociali e alle Politiche della salute, che possa agire come referente diretto per chi vi opera , reagendo con forza alla prassi del Consultorio – Cenerentola della spesa sanitaria regionale

In particolare, l'Assessore si è impegnato nella organizzazione, in collaborazione con il Forum, di un convegno di studio sulla situazione dei CF, a 30 anni dalla legge regionale che li ha istituiti in Puglia, che incroci lo stato attuale di applicazione della legge 194 nella nostra Regione.

Per quanto riguarda la tutela sociale della maternità e della vita umana nascente, il Forum ha proposto contributi per 24 mesi per ogni nato, in caso di richiesta di IVG per problemi economici, e l’esenzione dal ticket sulle prestazioni diagnostiche per le gestanti in grave disagio sociale ed economico; la pubblicizzazione del parto in anonimato come soluzione estrema alternativa all’aborto; la presenza nei consultori statali e non statali di insegnanti dei metodi di regolazione naturale della fertilità, affinchè, così come indicato dal Parlamento europeo, la donna e la coppia possano liberamente scegliere la modalità più idonea per realizzare una procreazione responsabile; ciò permetterebbe altresì una maggiore conoscenza di sé da parte delle adolescenti, la capacità di adottare stili comportamentali in grado di assicurare alle nuove generazioni la prevenzione di quelle malattie sessualmente trasmesse così importanti nella patogenesi della infertilità di coppia, ed un maggior benessere sessuale e riproduttivo.

A tal proposito, il Forum ha espresso all'Assessore Tedesco apprezzamento per la sua posizione in merito all'uso della pillola del giorno dopo, farmaco la cui acritica somministrazione può indurre a problematiche medico-ginecologiche non lievi ed a comportamenti non coerenti con una seria educazione sessuale.

Infine, Il Forum ha chiesto la riduzione del contributo delle famiglie numerose alla partecipazione alla spesa farmaceutica, il potenziamento dell'assistenza domiciliare, attraverso la figura-snodo dei Medici di Famiglia, e la istituzione un tavolo stabile di confronto con l'Assessorato.

Il Forum pugliese – commenta la presidente, dott.ssa Lodovica Carli – apprezza l'apertura al confronto dell’assessore Tedesco , nonché la sua disponibilità ad organizzare con noi un convegno di studio su legge 194 e consultori in Puglia. Se infatti si pensa che in Puglia soltanto il 10% delle donne che richiedono la interruzione di gravidanza si rivolgono ai consultori, si può facilmente concludere che l’iter preventivo dell'IVG ( art.2 legge 194/78) non viene adeguatamente realizzato”, conclude Carli.

“Nella proposta di Piano regionale della salute – dice Vito Piepoli, presidente della federazione regionale che raccoglie 15 consultori di ispirazione cristiana --, si parla di prevenzione della interruzione di gravidanza ma soltanto per evitare ricoveri e interventi in modo da non sovraccaricare la spesa ospedaliera e farmaceutica. Abbiamo, inoltre, messo a disposizione della Regione la nostra esperienza per la formazione degli operatori dei consultori”, concludono Michelangelo Maglie, Presidente della Delegazione regionale dell'UCIPEM., e lo stesso Piepoli.

Le proposte presentate a Tedesco sono state elaborate dalla Commissione Salute, Bioetica e Famiglia del Forum pugliese delle Associazioni Familiari ,coordinata dalla dott.ssa Manuela Dimonte, in collaborazione con le 33 Associazioni Regionali aderenti al Forum, tra cui: Ucipem , Federazione pugliese dei Consultori di ispirazione cristiana, la Federazione Medici di Medicina Generale, l’Associazione Famiglie Numerose, l'Associazione ABC – (Bambini cerebrolesi), il Movimento per la Vita e l'associazione “La Bottega dell'Orefice”.

Dalla rete del Grillo


di Marco S.

Abbiamo in Belgio una legge di competenza universale: un cittadino del mondo può fare una denuncia in un tribunale Belga, su chiunque. Questa legge è stata fatta contro i criminali di guerra che non potevano essere denunciati nel proprio paese; però per il caso dell'Italia se mandiamo 350.000 firme succederà qualcosa... Per lo meno l'Europa sarà informata.
Qui c'e un avvocato che sta indagando su i fondi europei Italiani. Gli ho dato il link della mappa del potere. Se volete un avvocato determinato per fare applicare questa legge, qui in Belgio (capitale Europea) c'e l'abbiamo. A voi.

lunedì 19 novembre 2007

A pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca!

truppe cammellate stanche

Quando si racconta un fatto bisogna stare molto attenti perché ci possono essere orecchie sensibili specialmente se si dà la notizia di una presunta malazione.
Partendo dall'assunto che la verità fa male, ma tanto male che si ricorre a mezzucci per smentirla specialmente se si coglie nel segno.
Di fronte alla mia denuncia o meglio al racconto di quanto è accaduto a me ed altri internauti, sono state scatenate le anonime truppe cammellate dell'insulto, escluso qualche intelligente interlocutore, anche se offeso anche lui, è partita la raffica degli insulti dalle truppe che non hanno fatto altro che avvalorare la mia tesi e dando così la sensazione che qualcuno è stato colto con le mani nella marmellata.
Ed ecco partire a spron battuto la solita tiritera alla san Sebastiano (tutti contro di noi), chi è meglio di noi è truccato e al grido querela ... querela!
Cari signori il mio pc e non solo il mio ha avuto danni, qualcuno me lo deve spiegare se spesso aprendo il "blog di moda" mi viene segnalato uno o più virus.
Attendo!

sabato 17 novembre 2007

Dal blog di Beppe Grillo, Michele P. scrive


No, mi spiace, stavolta mi dissocio.

Io PRETENDO uno stato di diritto. PRETENDO pene giuste e CERTEZZA DELLA PENA, anche per "l'italiano stanco". Da quando la "stanchezza" è un giustificativo della violenza gratuita ? NO, non ci sto, mi spiace. DEVE VENIRE PROCESSATO E DEVE RIPAGARE I DANNI chi distrugge, assalta, spacca. Non è questa l'Italia che voglio: io voglio UNO STATO DI DIRITTO. E voglio che Previti finisca in galera e NON ai servizi sociali. Voglio che Andretti NON VENGA prescritto. Voglio che MASTELLA paghi per le sue "bischerate". E VOGLIO CHE LE FORZE DELL'ORDINE vengano rispettate e DEVONO FARSI RISPETTARE, con la legalità, la correttezza e la professionalità. Un poliziotto che sbaglia deve pagare (e non dico altro..basta vedere cos'è successo al G8 di Genova).

Ma se permettete NON CI STÒ! Delegittimare il lavoro delle forze dell'ordine NON CI STÒ. Loro DEVONO TUTELARMI. LO PRETENDO !

venerdì 16 novembre 2007

Per il momento niente commissione su ecomafie

La visita della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, non sarà lunedì in Puglia, la visita è rinviata a dopo le feste di Natale, esattamente dopo la metà di gennaio.
I componenti della Commissione

Presidente

Vicepresidenti

Segretari



Senatori

Deputati


mercoledì 14 novembre 2007

Su Radio DELTA uno: MONITOR l'informazione a 360°


Domani giovedì
MONITOR - ore 18.30
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altro argomento:
"Dove va la scuola?"
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lunedì 12 novembre 2007

Facciamo un Consiglio comunale sull'emergenza rifiuti



Oggetto: proposta di convocazione Consiglio comunale monotematico su “Rifiuti e discariche: che fare?”

Questa è la proposta che è partita dal partito dell’Italia dei valori di Grottaglie, coordinato da Lilli Ch. D’Amicis, in merito alla questione delle discariche in provincia di Taranto.

Nella richiesta il primo Consigliere comunale firmatario, Donato Trivisani, della richiesta così sottoscrive:

“Consapevoli che la questione rifiuti in Puglia e nel caso specifico nella provincia di Taranto, sta determinando tensioni di cui non si può far finta di nulla, i sottoscrittori di questa richiesta chiedono la convocazione immediata di un Consiglio comunale monotematico sulla politica dello smaltimento dei rifiuti compatibile con la tutela dell’ambiente.

Si suggerisce di invitare i seguenti rappresentanti istituzionali di:

Regione, Provincia di Taranto, Comuni interessati alla questione, ARPA, Commissione parlamentare sullo smaltimento dei rifiuti.

Odg: Politica del territorio per lo smaltimento dei rifiuti compatibile con l’emergenza ambientale del territorio di Taranto e Provincia.

Ci aspettiamo – scrive la coordinatrice dell’IDV- che molti consiglieri appongano la loro firma e quindi si permetta la convocazione del Consiglio comunale monotematico, se questa iniziativa non avrà i risultati sperati, ogni rappresentante votato dal popolo, poi, dovrà dare conto pubblico del suo operato e della sua posizione in merito alla questione rifiuti ed emergenza ambientale.”

sabato 10 novembre 2007

Quando la misura è colma

Quando si esagera bisogna stoppare, specialmente quando si viene a minare l'onorabilità delle persone, la loro buona fede e la loro lealtà.
Fatte salve tutte le ragioni di lotta poste in essere, va comunque sempre garantito il rispetto di chi mette la propria faccia, le risorse fisiche ed economiche, nonché la professionalità comprovata da anni e anni di impegno onesto e molto sacrificato.
Quindi per chi oggi, colpito dal fuoco della lotta senza quartiere e senza guardare in faccia nessuno, mi permetto di consigliare di abbassare i toni e di non fare di tutta l'erba un fascio, ci sono i rispettabilissimi e imprescindibili distinguo che le persone dotate di media intelligenza e ci si augura dotate anche di sensibilità, devono prendere in considerazione e farsene carico.
Se tutto questo non avverrà, sarà tutto vano e potrebbe essere foriero di guai che nessuno vuole avere o generare.

venerdì 9 novembre 2007

E intanto l'assessore Alabrese dichiara

RIFIUTI: DA GROTTAGLIE 'NO' A PROROGA SMALTIMENTO LECCE 2

Il Comune di Grottaglie dice ancora no alla proroga del conferimento dei rifiuti provenienti dal bacino Lecce 2 nella discarica Ecolevante e polemizza con il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, in qualità di commissario delegato per l'emergenza ambientale, e il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino.
Secondo il Comune, infatti, entrambi avrebbero ignorato la lettera con cui la società Mediterranea Castelnuovo 2, che gestisce la discarica di Castellino, nel territorio di Nardò, informava che "presso il proprio impianto sono disponibili ulteriori metri cubi per lo smaltimento della frazione secca dei rifiuti, circostanza che consentirebbe anche il rimodellamento della discarica ed una sua corretta chiusura".
Il contenuto della missiva, sottolinea in una nota Ciro Alabrese, assessore all'Ambiente del Comune di Grottaglie, "lascia chiaramente intendere che vi è e vi è sempre stata una ipotesi di soluzione alla problematica dello smaltimento dei rifiuti prodotti nel bacino della Le/2, troppo in fretta licenziata quale emergenza e risolta con il trasferimento in massa dei rifiuti nelle discariche del nostro territorio".
"Per la verità - aggiunge Alabrese - oltre alla non condivisione di tale decisione del commissario delegato perché assunta senza il dovuto coinvolgimento delle amministrazioni interessate e della stessa Provincia di Taranto e perché subita nonostante le reiterate contestazioni mosse da chi scrive e dal Sindaco di Grottaglie Raffaele Bagnardi, il dubbio sulla reale emergenza leccese lo abbiamo in piu' occasioni espresso e la missiva della Mediterranea Castelnuovo 2 Srl lo conferma"
L'assessore fa presente, quindi, che "i tanti interrogativi posti al commissario delegato in riferimento alle ordinanze commissariali nn.53/CD del 2.1.2007 e 58/CD del 31.1.2007 e soprattutto alle modalità della loro esecuzione, sono rimasti senza risposta, ma se la disponibilità di volumetria dichiarata dalla Mediterranea Castenuovo 2 Srl esisteva ed esiste tutt'oggi, la vicenda comincia ad avere i contorni più chiari'. 'La emergenza leccese - prosegue Alabrese - non è fondata su elementi oggettivi, ma semplicemente legata alla più che notoria volontà di smaltire i rifiuti non in casa propria ma in quella del vicino e nel caso in questione, la soluzione è stata più semplice, perché la casa del vicino (territorio tarantino) mette d'accordo tutti i 46 Comuni del bacino Lecce/2". (ANSA ore11:13)

Rifiuti che fare: parla il presidente Florido

A me non sembra un post di una pazza e a voi?

Da un commento:

QUESTO È TUO
Premesso che, sono una donna che a iniziare dagli anni 70 è stata in politica, si in quella partitica e non. Ho preso le botte da Cito, dai Carabinieri dalla Polizia, si ho preso le botte dalla allora Società Civile e non civile. Oggi dico che quelle botte mi hanno fatto bene. Sapete cosa è cambiato da allora, solo una cosa, le botte oggi le prende la società civile dai disubbidienti, circoli sociali, dagli anarchici insurrezionalisti, dagli estremisti di sinistra e di destra, dai bleak blok e chi più ne ha più ne metta. Quando parlo di botte sono sicuramente quelle fisiche che comunque passano, ma sono quelle psicologiche e politiche che lasciano segni indelebili.
Premesso questo andiamo al Problema per il quale Vi sto scrivendo: "COMITATO PERMANENTE CONTRO LE DISCARICHE" - CONTROLLATE E AUTORIZZATE.
Veramente credete di fare una lotta a favore dei vostri figli?
Veramente pensate che i rifiuti che produciamo, di qualunque tipo, possono essere lasciati sotto il letto di chi li produce?
Veramente pensate che la vostra politica, che è pura anarchia, passasse per lasciare la Puglia l'Italia e L'Europa senza discariche controllate e autorizzate?
Ma veramente pensate che il problema dei rifiuti si possa risolvere con un missile che parte ogni mesa dall'Alenia di Grottaglie trasportandoli nello spazio? Se pensate veramente tutto questo andate in un centro specializzato per dementi e fatevi curare e speriamo che ci siano dott. ri bravi per rimettervi le antenne a posto, almeno per farvi distinguere l'acqua dal vino. Qualcuno può dire, siamo tanti che la pensiamo così, non dimentichiamo che sia i nazisti e i comunisti ecc... erano tanti ma la storia ci insegna che erano dei pazzi e dei criminali!
E allora, proposta operativa, invece di stazionare d'avanti a una discarica autorizzata e controllata, perché non pattugliate tutti i giorni il territorio e scovate le discariche abusive e chi li utilizza? A già dimenticavo a Voi piace stare dove state, perché fra uno spinello e una birra e "sazizza", ballate e mangiate alla faccia di quelli che dell'ambiente seriamente si preoccupano. Buon divertimento.
Spero che questo commento sia pubblicato da voi anche se io non la penso come Voi. W l'Italia e tutti i pensieri che la popolano.
Saluti. La Paccia di lu paisu.

8 novembre 2007 16.03

mercoledì 7 novembre 2007

AMBIENTE RIFIUTI: VENDOLA FIRMA ORDINANZA PER LECCE DUE

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha emesso una ordinanza, utilizzando i poteri residui di Commissario delegato all'emergenza ambientale, con la quale proroga al 31 dicembre prossimo il conferimento di rifiuti provenienti dal bacino Lecce2, nelle discariche di Fragagnano e Grottaglie.
"È una ordinanza - ha spiegato Vendola parlando con i giornalisti - che chiarisce il profilo di precedenti ordinanze e che consentirà di continuare ordinariamente lo smaltimento in questa fase transitoria. I problemi del Lecce2 sono legati a impianti contrattualizzati nella città di Corigliano d'Otranto.
Su questi impianti noi abbiamo chiesto un approfondito studio idro-geologico, perche' ci sono problemi relativi alla vicinanza con la falda. Oggi siamo in possesso di questo studio, stiamo a valutare le proposte che ci sono state fatte anche di eventuali modificazioni impiantistiche. Si tratta di chiudere, speriamo nel giro di poche settimane, questa che resta l'ultima questione appesa relativamente a tutta la questione impiantistica in Puglia."
"Quasi ovunque - ha detto Vendola - siamo alla cantierizzazione; dopo il cantiere ci sono 11 mesi di tempo.
Sostanzialmente dobbiamo valutare questo dato: a fine 2008 noi possiamo avere in tutta la Puglia il completamento del parco impiantistico che ci puo' garantire un governo moderno, razionale, del ciclo dei rifiuti. Ci puo' consentire la chiusura del ciclo dei rifiuti, ambito per ambito."
Alcuni Comuni si sono opposti alla accettazione del conferimento dei rifiuti, tra questi quello di Fragagnano.
"Credo - ha detto Vendola a questo proposito - che ci siano stati problemi che vanno affrontati però con la consapevolezza che il ciclo dei rifiuti non può essere guardato in chiave localistica. Bisogna per lo meno avere una ottica regionale, chiedere ai territori solidarietà perché questa e' una fase transitoria alla fine della quale ciascun ambito territoriale potrà chiudere al suo interno il ciclo dei rifiuti."
'Noi - ha aggiunto - dobbiamo sempre avere un occhio sulla Campania per sapere tutto quello che non dobbiamo fare. Noi abbiamo la possibilità che, se ci concentriamo sui migliori modelli europei di organizzazione della gestione e dello smaltimento e della raccolta differenziata dei rifiuti, possiamo fare un bel passo in avanti, in termini di civiltà.''
Il sindaco di Poggiardo, comunque, ha ribadito che l'impianto deve essere smantellato, ha definito 'una farsa' il consiglio provinciale e ha accusato il presidente della Regione di voler imporre una decisione. 'Diciamo - ha detto Vendola - che io evito di fare politica perche' mi sovraccarico della responsabilita' maggiore; molti altri soggetti che sono parte in causa, invece, ritengono di continuare a fare politica su vicende che invece sono di grande delicatezza'.
'Quando e' stata proposta nell'atto Lecce2 il problema degli impianti - ha aggiunto - c'è stata una polemica sugli impianti io ho proposto a quel lato, a quei Comuni se ci fossero soluzioni e alternative e non ne sono venute. Abbiamo firmato dei documenti dove ciascuno ha assunto degli impegni. Gli impegni assunti dai sindaci, devo dire, purtroppo non sono stati mantenuti ed erano impegni relativi alla diminuzione dei rifiuti da conferire nelle discariche, negli impianti'.
'La raccolta differenziata, purtroppo, nel bacino Lecce2 - ha sottolineato Vendola - non è cresciuta neanche di un grammo.
Bisogna dire ai cittadini che più cresce la raccolta differenziata meno sono i rifiuti da conferire, più cresce la raccolta differenziata più si può avere un ammortamento della crescita delle tariffe, cioé la chiave per guardare alla soluzione di questo problema è nel riciclo,è nella raccolta differenziata".(ANSA ore 15.47).

Emergenza rifiuti

Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi




Se la situazione a Taranto è così e da noi?

Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi
richiamo in prima

Pochi ma buoni

In un blog in auge, dove si vantano di essere i novelli salvatori della Patria, insinuano che in altri blogs si soffre perché non c'è affluenza e quindi gli amministratori dei blog tapini, secondo questi ormai invasati da onnipotenza, nei commenti si prodigano in critiche perché invidiosi di tanta affluenza nei blogs di moda al momento. Le mode come gli uomini al potere passano.
Da queste persone bisogna guardarsi bene, infatti cominciano ad avere atteggiamenti pericolosi e sembrano molto vicino alla paranoia. Danno l'impressione di essere come quei bambini mocciosi a cui non si dà attenzione e per averla sfasciano la casa e picchiano i genitori.
Questo blog è stato aperto per il piacere di comunicare, poi se a leggere sono poche persone non è un problema, va bene così, non mi strappo i capelli e tanto meno vado in paranoia.
Tutto il resto è noia non è nato per fare la rivoluzione ma per comunicare, non vuole pettinare nessuno, dare lezioni, lo lascia fare agli altri. Qui si scrive con la massima obiettività, si sa chi scrive, non si tratta di una persona anonima ma una che, vivaddio, ha a che fare con il mestiere di giornalista da oltre 20 anni, un mestiere, che per chi scrive è professione appresa da grandi maestri in giro per l'Italia e quando è stato il momento ha passato ai giovani ciò che altri generosi e grandi maestri avevano passato a lei.
Quindi se tutto questo può infastidire, non lo ha mica prescritto il dottore di venire a leggere questo blog, anche una sola persona che legge è già una bella soddisfazione, bisogna sempre accontentarsi e mai prendersi troppo sul serio, anzi è bello giocare e quando se ne ha voglia perché non farlo anche in altri blogs? Si incavolano! Non c'è problema, se uno ha voglia lo fa lo stesso. Spesso l'insofferenza di qualcuno è dettata da invidia allo stato puro, e chi se ne ...
Viva la libertà e viva chi si incavola!

venerdì 2 novembre 2007

Notizie poco buone dall'ALENIA composit



Traduzione dell'articolo di Andrea Rothman

Alenia sospende gli invii del 787(cellule), nell’attesa del piano della Boeing (primo aggiornamento)

28 ottobre (Bloomberg) -Finmeccanica SpA, la compagnia italiana che costruisce i pezzi in fibra di carbonio del Boeing Dreamliner ha sospeso l’invio alla Boeing fintantoché il pianificatore americano non sarà in grado di stilare una nuova schedula per la produzione dell’aereo che è ritardata. Non ci sarà alcun impatto di natura finanziaria.

Il Boeing 787, o Dreamliner, è sei mesi in ritardo rispetto alla schedula secondo la quale il primo test di volo era previsto nel primo trimestre del 2008 e la prima consegna intorno a dicembre 2008. Il pianificatore, di base a Chicago, ha detto il 24 ottobre che sta ancora lavorando sulle problematiche connesse con l’assemblaggio dell’aereo, l’integrazione del software e la disponibilità dei pezzi.

Alenia Aeronautica, un’ unità di Finmeccanica, sta contribuendo al 14 % della struttura del 787. Costruisce due parti della fusoliera in fibra presso un sito a Grottaglie, Italia, che lavora con le fibre composite di carbonio e che si sta dedicando al 787. Alenia costruisce anche gli stabilizzatori orizzontali presso la sede di Foggia, Italia.

`` Boeing sta finalizzando il programma ma il problema è che al momento non abbiamo una data'' ha detto Maurizio Rosini, capo dei servizi operativi di Alenia Composites, una unità di Alenia Aeronautica. Ha anche detto che prima che i ritardi fossero annunciati, Alenia aveva effettuato sei spedizioni negli Stati Uniti e stava ultimando i lavori connessi con la settima e l’ottava spedizione, inoltre si era a vari stadi di completezza per le spedizioni fino al diciottesimo aereo.

Sezioni di fusoliera

Rosini, che ha parlato durante un’ intervista del 26 ottobre a Grottaglie ha detto di non sapere quando la Boeing darà la luce verde per riprendere le spedizioni, sebbene Alenia abbia spazio sufficiente per immagazzinare le fusoliere in attesa di essere spedite. Il direttore delle operazioni della Boeing in Italia, Jon Self, anche presente in Grottaglie, ha detto che Boeing deve prima di tutto superare i problemi della carenza delle chiusure, essenzialmente bullonerie per aereo e dello sviluppo del software di volo fatto dalla Honeywell International Inc.

“Il sistema di consegna gestito con cura” dalla Boeing deve mettere insieme tutti i partners intorno al mondo, con le sezioni di fusoliere provenienti da Kawasaki Heavy Industries Ltd. In Giappone dalla base Texana della Vought Aircraft Industries negli USA. Self ha detto quindi che i movimenti di Alenia devono essere coordinati con quelli degli altri partners. Vought costruisce sezioni di fusoliere a Charleston, nella Carolina del sud, dove esiste una joint venture con Alenia.

Incremento delle spedizioni

Giorgio Zappa responsabile operativo di Finmeccanica, in una intervista separata del 26 ottobre, ha detto che Alenia ha firmato un contratto con la Boeing con il quale si è impegnata per sette spedizioni al mese, o circa 80 - 90 all’anno, aumentando fino a 10 al mese a partire dalla seconda metà del 2008.

È chiaro che se loro incrementano la produzione, noi possiamo arrivare probabilmente fino a 120 all’anno” ha detto, sebbene prudentemente la Boeing non abbia fissato una simile schedula. Ogni carico è composto da due pezzi di fusoliera ed uno stabilizzatore orizzontale del valore di 6-8 milioni di dollari per Alenia, ha affermato.

Il ritardo di sei mesi ha indotto la Boeing a tagliare il progetto di spedizione di 40 aerei, o del 7,7%. Zappa ha detto non c’è alcun impatto di natura finanziaria” per Alenia come conseguenza dell’attuale ritardo della Boeing.

E’ chiaro che se loro aumentano noi possiamo arrivare, forse, fino a 120 aerei all’anno,- ha detto Zappa - che la cifra rappresenta quanti carichi la Boeing si può aspettare mensilmente da Alenia, sebbene, ha detto, la cifra non rappresenti necessariamente i reali numeri della produzione pianificati dalla Boeing. Le vendite di Alenia erano di 1,9 miliardi di euro (2,7 miliardi di dollari) nel 2007."

Ruolo di Airbus

Finmeccanica è anche interessata come risk-sharing (condivisione del rischio) partner con Airbus per il suo A 350, un competitore del 787 della Boeing, sebbene stia ricercando un ruolo minore nell’ aereo europeo rispetto a quello che ha nel modello della Boeing. Airbus è posseduta dall’ European Aeronautic, Defence and Space Co.

Noi parteciperemo per una sezione della fusoliera dell’aereo” ha detto Zappa - Un motivo per il quale Finmeccanica si aspetta di svolgere un ruolo più piccolo nel modello di Airbus, ha detto, è che Airbus avrà la necessità di dare in lavorazione grossi pezzi di strutture di aereo a sette fabbriche che ha presentato per la vendita."

Airbus sta vendendo una fabbrica in UK, due in Francia e tre in Germania e l’ EADS sta anche vendendo una fabbrica a Augsburg, Germania che prende il 70 % del suo lavoro dai subappaltanti di Airbus.

“ Il nostro obiettivo specifico è quello di partecipare per una parte della fusoliera dove i compositi sono i materiali preminenti” ha detto lo stesso Zappa - Inoltre ha stimato che Alenia potra fornire dal 4 al 6 % della struttura dell’A 350 e si aspetta che Airbus prenda una decisione prima della fine dell’anno su quanto lavoro dare ad ogni partner.

Per contattare il giornalista che ha redatto questo lavoro: Andrea Rothman a Toulouse, France, http://it.f267.mail.yahoo.com/ym/Compose?To=aerothman@bloomberg.ne

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.