
Fatte salve tutte le ragioni di lotta poste in essere, va comunque sempre garantito il rispetto di chi mette la propria faccia, le risorse fisiche ed economiche, nonché la professionalità comprovata da anni e anni di impegno onesto e molto sacrificato.
Quindi per chi oggi, colpito dal fuoco della lotta senza quartiere e senza guardare in faccia nessuno, mi permetto di consigliare di abbassare i toni e di non fare di tutta l'erba un fascio, ci sono i rispettabilissimi e imprescindibili distinguo che le persone dotate di media intelligenza e ci si augura dotate anche di sensibilità, devono prendere in considerazione e farsene carico.
Se tutto questo non avverrà, sarà tutto vano e potrebbe essere foriero di guai che nessuno vuole avere o generare.
sai dirmi di chi è il terreno dove sorge il presidio?
RispondiEliminanon ho capito niente,puoi essere piu' chiara e farmi capire?
RispondiEliminama nessuno risponde? ci sono due domande
RispondiEliminaIl terreno dove è accampato il presidio è della famiglia De Felice.
RispondiEliminaChe c'entrano ste domande col post?
io non ho capito cosa c'e' scritto in questo post
RispondiEliminaE' un post dedicato agli anonimi che infangano chi ha il coraggio di parlare a viso aperto.
RispondiEliminasu questo sono daccordo,infangare e' facile,proporre difficile.
RispondiEliminaL'ignoranza partorisce strani esseri,alcuni si danno alla politica,altri alla macchia,altri alla discussione vuota.
Ma Grottaglie merita questo:altro che teatro e museo,Si fa l'abbonamento al teatro per farsi notare,per indicare che si capisce e si appartiene all'intelighenzia,al ceto sociale degli acculturati.
Per il museo propongo il museo della salciccia,sono certo che avra' piu' visitatori grottagliesi di quello antico di Taranto.