Che ora è ?

martedì 30 settembre 2008

In attesa di vedere il progetto per il Castello leggiamoci la delibera




Carlos Solito un grottagliese doc che 10 anni fa partì da Zoom
























Carlos Solito
ha cominciato i primi passi proprio dal mio Zoom, in dieci anni lui non se l'è scordato, spesso mi telefona e quando è a Grottaglie ci incontriamo e parliamo di lui, dei suoi viaggi intorno al mondo, in luoghi meravigliosi che lui immortala con il suo obiettivo, scatti che vengono pubblicati dalle migliori riviste nazionali ed internazionali.
Io sono molto orgogliosa di lui, prima perché mi onoro di essere una sua concittadina e poi perché ho avuto l'onore di ospitarlo, ai suoi inizi, sul mio giornale.
Non c'è dubbio, Zoom ha portato fortuna a molta gente che è passata dalla redazione dando un po' di se, una redazione prima allocata nel retrobottega dello studio fotografico di Nino De Vincentis, poi in via Ferraris in uno scantinato dove avevamo un caminetto e una sera prossima alla vigilia di Natale, lo accendemmo e preparammo qualcosa arrosto e ci facemmo gli auguri. C'era Anna Montella, Ettore Mirelli, Fabio Boccuni, Michele Manisi, Michela Tombolini e la sottoscritta , Michele Manisi portò un vassoio da casa in stile cinese che ancora oggi conservo.
Bene! chiusa parentesi nostalgica, veniamo al nostro grande Carlos che è possibile leggerlo sulla pubblicazione già in edicola: I viaggi del sole 24ore, una edizione dedicata alla Puglia e lui è uno dei contributors di un superbo livello artistico e grande spessore culturale.
Carlos ha scritto due bellissimi reportages; a pag 149 "Ghiglia di tenerezza" sommario: "Golfi, lagune,scogliere, fiordi. Dalle Tremiti al Salento, la costa pugliese offre natura, storia, gastronomia e sorprese. Come la cala segreta a due passi dai lidi più mondani."
L'altro pezzo è a pagina 161, "Giardini segreti": "Ulivi secolari protetti da muretti a secco, sentieri di montagna, cattedrali di stalattiti. Ma anche grotte, doline, gravine...Un'intera regione immersa nella natura. Da scoprire (anche) fuori stagione. A piedi, a cavallo, in bicicletta. O con l'attrezzatura da speleologi."
Bravo Carlos! è un grande ed ha scritto, anche in questo caso, due bellissimi articoli corredati da stupende foto della nostra Puglia, non vi svelo nulla val la pena di comprare e leggere I viaggi del sole 24ore.
E se facessimo fare a lui il calendario dell'Amministrazione?

domenica 28 settembre 2008

Papa Benedetto XVI esorta e Bagnardi risponde

Benedetto XVI ha esortato la Chiesa e i cattolici a tornare ad «essere capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica»
a Cagliari ha detto:

Il cristianesimo arrivi nelle famiglie, «cellule della società», ai giovani, «assetati di verità e di ideali proprio quando sembrano negarli», così come «il mondo del lavoro, dell’economia, della politica», che ha bisogno di «una nuova generazione di laici cristiani» che abbiano «rigore morale» e «competenza»: è l’auspicio espresso da Benedetto XVI nel corso di una messa celebrata di fronte a centomila fedeli a Cagliari in occasione del centenario della proclamazione della Madonna come patrona della Sardegna.

«Maria vi aiuti a portare Cristo alle famiglie, piccole chiese domestiche e cellule della società, oggi più che mai bisognose di fiducia e di sostegno sia sul piano spirituale che su quello sociale. Vi aiuti - ha proseguito il Papa dal sagrato del Santuario di Nostra Signora di Bonaria - a trovare le opportune strategie pastorali per far sì che Cristo sia incontrato dai giovani, portatori per loro natura di nuovo slancio, ma spesso vittime del nichilismo diffuso, assetati di verità e di ideali proprio quando sembrano negarli».

«Vi renda capaci - ha proseguito Benedetto XVI - di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile».

A Grottaglie, folgorati sulla via di Damasco, rispondono:
Tavolala Conversione di Saulo” si tratta di un dramma trascendente come la folgorazione di Saulo sulla via di Damasco. Caravaggio traduce il suo dipinto in questo modo: “mentre il temporale inzuppa le sponde dell’Aniene, un fulmine atterrisce i sergenti, fa inalberare il cavallo che ha già scosso Saulo con le mani sugli occhi”. Si potrebbe anche trattare di un dipinto “laterale”, anzi sorprende che il Caravaggio sia riuscito a pubblicarlo senza imbattersi in un rifiuto o in una serie di censure.

Domenica 5 ottobre, ritorna a Grottaglie, dopo l'esilio forzato dell'anno scorso, la Notte dei Briganti


La Notte dei Briganti, è un progetto culturale, pensato e concepito all´ interno dell´associazione Sud in Movimento. L´evento si caratterizza per la sua vocazione fortemente ambientalista, ma non solo, come è deducibile dal titolo stesso, vuole riscoprire e valorizzare la storia del territorio e delle sue genti, riaprendo un capitolo, da ormai molto tempo vacuamente richiamato, ma mai realmente affrontato e risolto, per l´appunto, quello della "questione meridionale". Per affrontare compiutamente questo tema non ci si può esimere dal rivisitare e ricordare, da un punto di vista storico e non solo, la vicenda del Brigantaggio meridionale, che a suo modo, pur emendabile per certi versi, rappresenta il baluardo più recente della lotta meridionale per l´affermazione di prerogative e diritti dei popoli di queste terre. Questa manifestazione, rispettando in pieno il principio della valorizzazione del territorio, cogliendo oltretutto l´occasione per il rilancio dei pregi artistici e culturali dei territori, guardando soprattutto ai giovani, prevede al suo interno il "Music Festival delle Province Meridionali", dibattiti tematici, esposizioni artistiche e stand informativi. Il festival appena menzionato è tutto mirato alla valorizzazione e promozione dei gruppi emergenti delle province meridionali, non escludendo assolutamente, le altre realtà o i gruppi musicali, gli artisti, provenienti dalle altre parti del mondo, anzi, al contrario, è vista come una grande opportunità di confronto, integrazione e crescita, in pieno rispetto dello spirito che muove l´ idea di questo evento, cioè di apertura al mondo, di collettivizzazione degli impegni sociali, culturali e politici, che sin dalla sua fase embrionale, ha permesso di ottenere grande sostegno morale e materiale dai cittadini, dalle associazioni, dai comitati e dalle istituzioni locali, riscuotendo un grande successo tra il pubblico e soprattutto tra i giovani. Il tema generale dell´evento sarà: L´Ambiente, con particolare riferimento all´ecosostenibilità, le energie rinnovabili, l´autodeterminazione dei popoli, la tutela del territorio ed in questa edizione si parlerà anche di raccolta differenziata. altre info sul blog: http://sudinmovimento.blogspot.com/

sabato 27 settembre 2008

Oggi pomeriggio apre la fiera di Grottaglie


http://www.eventofiera.it/grottaglie2008.htm

No alla privatizzazione dell’acqua.

La recente normativa in materia di liberalizzazioni dei pubblici servizi locali comprende l’affidamento ai privati della gestione delle risorse idriche. Va raccolto l’appello di padre Alex Zanotelli. Urge una legge che vieti la privatizzazione.

Il recente Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 - convertito in Legge 6 agosto 2008, n. 133, all’art 23bis, nella parte relativa alle liberalizzazioni in tema di servizi pubblici locali a rilevanza economica ha di fatto reso possibile una generale privatizzazione da parte degli enti locali, ed in particolare dei comuni, di tutti i servizi pubblici, compreso quelli relativi alla gestione idrica.

Il rischio diretto è evidentemente quello di una privatizzazione generalizzata dell’acqua, attraverso l’affidamento a società private, che quindi sono soggette all’economia di mercato ed alla logica del profitto, con tutte le conseguenze del caso in materia di liberalizzazione delle tariffe e dei rischi delle crisi d’impresa.

Ulteriore circostanza eclatante, sta nel fatto che tale provvedimento sarebbe passato quasi inosservato, se Padre Alex Zanotelli, che da anni si batte per il “diritto all’acqua”, non avesse lanciato l’allarme.

L’Italia, soprattutto in alcune regioni del sud, è un paese a risorse idriche limitate anche in virtù della popolazione residente, ed una generale liberalizzazione in materia ci sembra a dir poco assurda, tenuto conto che sono evidenti i rischi inerenti alla compromissione di un sacrosanto diritto della persona, quale quello all’acqua.

Il principio regolatore della materia, dovrebbe, infatti, partire da un presupposto imprescindibile: “l’acqua è un bene di tutti”. Ma come fonte esauribile ed in esaurimento, la sua erogazione dev’essere governata, e la soluzione di affidarne la gestione alla mercé dell’economia di mercato ci sembra un rimedio a dir poco sbagliato.

Per questi motivi, il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, anche in riferimento ai continui appelli di padre Alex Zanotelli sul diritto all’acqua da parte di tutti, s’impegnerà presso i vertici del partito affinché sia presentata una proposta di legge che vieti l’affidamento dei servizi idrici locali a società private.

Lecce, 27 settembre 2008

Il Componente del

Dipartimento Tematico Nazionale

“Tutela del Consumatore”

Giovanni D’AGATA

UGENTO: ZAZZERA (IDV) «MINACCE DI MORTE A DON STEFANO, PRENDERE PROVVEDIMENTI URGENTI»

«Sono particolarmente preoccupato per quanto sta accadendo a Ugento e per le numerose minacce che, come già era accaduto per Peppino Basile, hanno raggiunto il parroco della cittadina del Salento, don Stefano Rocca», a dichiararlo è l’on. Pierfelice Zazzera Coordinatore Regionale dell’Italia dei Valori Puglia.

«Lo scorso 17 settembre, facendo seguito ad alcune lettere minatorie, una voce anonima ha chiamato il 113 della Questura di Lecce – prosegue Zazzera – minacciando di morte in maniera esplicita Don Stefano Rocca. La voce anonima così ha riferito: «stasira ccitimu don Stefano quidhu ca cunta mutu (questa sera uccidiamo Don Stefano quello che parla troppo)».

«Insieme al senatore Giuseppe Caforio abbiamo informato di quanto a nostra conoscenza il Questore di Lecce, dott. Rochira, e sua Eccellenza il prefetto, dott. Tafano, i quali ci hanno assicurato di aver convocato la Commissione Provinciale e attivato gli accorgimenti necessari. Tuttavia ho voluto interessare e coinvolgere il Ministro degli Interni – dice ancora il deputato – depositando un’interrogazione a risposta scritta perché egli si faccia carico di una situazione che sta diventando sempre più delicata, e soprattutto perché ai cittadini onesti giunga chiaro il messaggio che le istituzioni stanno dalla parte di chi chiede verità e giustizia, di chi, come don Stefano, non si piega all’omertà e non si rassegna al fatto che l’omicidio di Basile resti impunito».

«Invitiamo i cittadini ugentini a stringersi intorno a Don Stefano, non lo lascino solo, come purtroppo è accaduto per Peppino Basile – conclude Zazzera – e le istituzioni locali non si facciano schiacciare dalla logica degli schieramenti, ma prendano le distanze dalla violenza e aiutino le autorità a ricercare la verità in merito ad un omicidio ormai dai risvolti inquietanti».


venerdì 26 settembre 2008

Occorre che ci si impegni tutti per un'informazione chiara ed onesta

Si sa che informazione è potere. La libertà di acquisire informazioni significa libertà di apprensione e libertà di partecipazione al potere. Se analizziamo la reale conoscenza che ognuno ha della realtà sociale, politica ed economica emerge che essa risulta frammentaria ed occasionale. Il motivo principale di tale stato è dovuto a elementi che limitano l’accesso ai fatti che ognuno intende conoscere; da questa penuria di informazioni scaturisce una serie di giudizi basati sulla pura immaginazione. Oltretutto i mezzi di informazione (internet escluso) sono in mano a poche persone intorno alle quali si sono costituite delle élite, che plasmano e spesso deformano l’informazione col chiaro intento di disinformare e spesso di non informare. Questo mondo della conoscenza oscuro, occulto, opaco, permette a politici e manager di agire in modo irresponsabile, poichè, così sono chiamati al rendiconto solo a fatto compiuto.Ma esiste un diritto all’informazione da parte del cittadino? È garantito il libero accesso alle fonti da parte un qualsiasi individuo che vuole informarsi?La risposta è si. Nonostante la nostra Costituzione sull’argomento sia poco indicativa, garantendo attraverso l’art. 21 esclusivamente la libertà di manifestare il proprio pensiero, grazie ai Trattati Internazionali e all’Ordinamento Comunitario abbiamo potuto avere una legislazione ordinaria che, da una parte garantisce il diritto all’informarsi e dall’altra impone agli enti interessati l’obbligo di informare.
Vi cito alcuni esempi:
· Legge 241/90, che permette l’accesso ai documenti della pubblica amministrazione al fine di assicurarne la trasparenza amministrativa· Legge 82/2005, che impone agli enti della Pubblica Amministrazione (enti territoriali compresi) di rendere fruibile un dato da parte di tutti attraverso la pubblicazione in internet
· Legge n°4/2004 che detta le disposizioni per favorirne l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.
· Legge finanziaria 2008, che impone alla pubblica amministrazione la pubblicazione di informazione sulle “collaborazioni esterne” indicanti soggetti percettori, la ragione dell'incarico e l'ammontare erogato come previsto da legge le suddette garanzie legislative sono spesso disattese dagli enti interessati per cui è sempre difficile per il comune cittadino saper come si stia sviluppando l’attività amministrativa del proprio paese, provincia o regione. Le ragioni losche di questa “censura” sono spesso rese note dalla magistratura che ci porta a conoscenza di disonesti amministratori il cui unico scopo è lucrare con l’attività amministrativa. Da parte nostra crediamo che il potere pubblico non può svolgere la sua attività nel mistero e nel segreto degli uffici, ma deve esercitarla nel modo più trasparente possibile, per cui ci impegniamo a dare al cittadino non solo le informazioni ma specialmente gli strumenti affinchè egli possa informarsi e pretendere di essere informato. Solo in questo modo si può ottemperare al principio di democraticità e rendere un pò meno distante il diritto alla verità.
Ernesto Ciccarese

giovedì 25 settembre 2008

Noi a Grottaglie lo abbiamo già chiesto al Sindaco e al Presidente del Consiglio

Cari Amici,

l’iniziativa “COMUNI TRASPARENTI” è un banco di prova importante per la nostra credibilità nei confronti dei cittadini.

Ad oggi non abbiamo ricevuto, né io né lo staff della Casaleggio, segnalazioni sul fatto che qualcuno di voi abbia filmato un Consiglio.

Qualcuno ha tentato, ma non è riuscito perché il regolamento… etcetera etcetera…

L’approccio, in realtà, deve essere diverso: voi, o chiunque voglia, entra con la videocamera ed incomincia a riprendere. Non si deve chiedere alcuna autorizzazione visto che è un diritto del cittadino ed in quanto diritto non dovrebbero necessitare permessi.

Se vi fanno interrompere le riprese, il filmato, fin dove riuscirete a girare, sarà già di per sé un documento che sarà comunque una testimonianza di lotta per la trasparenza e per l’informazione libera, una forma di disubbidienza dovuta nei confronti di norme che violano lo spirito della legge e della Costituzione ad informare ed essere informati.
Antonio Di Pietro
presidente Idv


martedì 23 settembre 2008

Grande successo della sinestesia alla PRIMED


Anche quest'anno è stata un successo la "Sinestesia di un connubio tra lirica e vino" , nata da un idea di Oreste Tombolini sposata alla grande dall'azienda "PRIMED", industria leader nella produzione di zanzariere.

La proiezione del "Don Carlo" di Giuseppe Verdi, andato in scena al Metropolitan Opera di New York, ha procurato la famosa sinestesia, agli oltre 300 invitati che hanno molto apprezzato l'ottimo primitivo dell'Azienda Agricola Vetrere, il Barone Pazzo.

La serata oltre che dedicata alla sinestesia del gusto che incontra il bel canto, era dedicata alla beneficenza il cui ricavato, 1800 euro, è stato devoluto all'Istituto Andrea Doria della Marina Militare che si occupa dell'assistenza ai familiari del personale della Marina Militare deceduto o costretto da malattie a lasciare il servizio attivo.
La location della
PRIMED ha dato l' atmosfera giusta, molto curato l'audio dal service Angelo La Pesa, le luci sapientemente diffuse e la scenografia curata arricchita dalle ceramiche Enza Fasano e dai bellissimi manifesti ideati dal prof. Franco Quaranta, realizzati dal grafico Massimo Germinario e stampati gratuitamente dalla Locopress di Mesagne di Antonio Locorotondo.

Tra gli ospiti varie autorità militari, civili e religiose e sicuramente una novità è stata la presenza di un nutrito gruppo di americani dirigenti e dipendenti della Boeing presenti nello stabilimento Alenia, i quali hanno avuto parole di plauso all'iniziativa ed hanno molto apprezzato la visione dell'opera di Verdi, il buon vino e l'accoglienza, infatti espressamente per loro è stata fatta, dallo stesso Oreste Tombolini, la presentazione in inglese della serata e sono stati forniti anche i libretti dell'opera sempre in lingua inglese.

È stata una bellissima serata, all'insegna del buon gusto e della sobrietà – ha detto l'ammiraglio Antonio Sotgiu, presidente dell'Istituto Andrea Doria, ospite d'onore della serata – sono molto contento di essere qui e assistere a tanta generosità di questo pubblico così attento alla cultura e alla solidarietà”

" È una iniziativa da ripetere - ha detto Lucrezia Langellotti della Primed - sono molto soddisfatta perché credo che la cultura sia una componente essenziale e senza di essa non si può fare impresa e noi della Primed vogliamo fare l'una e l'altra sempre con grande impegno."


Oggi Consiglio comunale, solo interrogazioni


Mentre venerdì 26.09.08 ore 17.30 ne è convocato un altro con i seguenti punti all'ordine del giorno:


1) Delibera GC n 467 dall’oggetto: “Soggiorni estivi in favore degli anziani. Variazione al Bilancio 2008”. Ratifica ai sensi art 42, comma 4°, D.Lgs 267/2000
Relatore: Assessore Mario SANTORO


2) Delibera GC n 483 dall’oggetto: “ Fondi Regionali per il servizio di interopoderabilità e trasporto della RUPAR PUGLIA. Variazione di bilancio” Ratifica ai sensi art 42, comma 4°, D.Lgs 267/2000
Relatore: Assessore Mario SANTORO


3) Verifica stato di attuazione programmi e presa d’atto equilibri di bilancio es. fin. 2008. Art 193 del D.Lgs 267/2000 TUEL.
Relatore: Assessore Mario SANTORO

Grazie Pietro del commento, merita di essere un post

Pietro Spagnulo ha detto...

Tanto per cominciare, che ne dici di rintracciare la delibera di approvazione del progetto? Qua sembra che tutto avvenga senza che nessuno abbia precise responsabilità. Chi ha votato questo intervento? Quali sono i nomi dei consiglieri comunali? Cosa potrebbe fare Il Sig. Donatelli senza il consenso della massima assise cittadina? Questi signori - i consiglieri - hanno vinto un concorso pubblico o sono l'espressione di una volontà popolare? Perchè i grottagliesi li hanno votati? Come mai c'è sempre bisogno di un comitato o di un presidio per impedire o rettificare le loro scelte? Forse non ci rappresentano? Mah! Il neo-eletto Presidente del Consiglio Comunale ha cambiato mezza dozzina di partiti, ma i voti di preferenza se li è portati dietro sempre, nella stessa misura e forse di più. E nonostante tutto noi continuamo a credere di essere i più furbi, i più intelligenti, quelli che riescono a vedere oltre la siepe, anche se all'orizzonte c'è sempre un Lucianetto di turno che conta e decide più di noi. Perché questo? Il dubbio di essere una minoranza - rumorosa, ma sempre minoranaza - nemmeno ci sfiora. La maggioranza - questa sì silenziosa - fa strame delle nostre battaglie culturali e delle nostre ideologiche. Siano esse contro il terzo lotto della discarica (bella esperienza di partecipazione cittadina) o contro lo smantellamento del manto roccioso del Castello Episcopio. "Loro" sono uniti, compatti e inscalfibili. Noi, invece, dobbiamo stare tutti sulla stessa linea di partenza e guai se qualcuno muove un passo prima degli altri: è' un traditore della causa. Morire per Danzica? Questo era il dilemma che impegnava le menti degli intellettuali europei di sinistra dello scorso secolo. E per Danzica non morirono. Perchè lo storicismo marxiano gli assicurava la certezza dell'avvento del comunismo. Un fatto ineluttabile. Inesorabile. Poi si sa come sono andate a finire le cose: Berlusconi in Italia e Putin in Russia. A saperlo, ci saremmo risparmiati qualche mal di fegato di troppo. Allora che facciamo? Continuamo a svolgere il ruolo improduttivo di spina nel fianco del sistema, o decidiamo una volta per tutte di essere gli intellettuali che guidano e formano le masse, come sosteneva Gramsci? Forse che se chiudono il terzo lotto abbiamo risolto tutti i problemi di Grottaglie? O se si risolve il problema , a me caro, dei vigili urbani, abbiamo per caso esaurito tutte le problematiche cittadine? Che dire allora del Centro Storico abbandonato a sè stesso? E della cementificazione selvaggia? E delle politiche anti-culturali gestite dal Miniculpop Patruno-De Vincentis? E chi più ce n'ha più ce ne metta. Cambiano le epoche, spariscono i partiti e le ideologie che essi rappresentavano, ma un richiamo che rimbombava puntuale nelle fumose assemblee degli anni settanta mi sembra ancora attuale: "Compagni, il problema è a monte!"

23 settembre 2008 2.48

lunedì 22 settembre 2008

Anche l'Idv è contro lo sbancamento del mantello roccioso dell'atrio del Castello episcopio

Molto presto verranno avviati i lavori di adeguamento del gran cortile del Castello episcopio di Grottaglie, sono previsti lavori di sbancamento del manto roccioso che fin dalla sua costruzione, la seconda metà del 1300, ha fatto bella mostra di se nei secoli.
Oggi, nonostante la bocciatura del progetto, avvenuta attraverso il Consiglio comunale del secondo mandato Vinci, si ritorna, con un'altra delibera approvata dall'attuale Consiglio comunale, allo sciagurato progetto di smantellamento del manto roccioso.
L’Italia dei valori chiede che questa delibera venga immediatamente bloccata e di conseguenza congelato il progetto. Se interventi devono essere fatti sul vecchio castello devono essere concordati nelle sedi opportune, convocando l’Ufficio del piano per esempio.
Consapevoli che il Castello ha bisogno di interventi urgenti come il consolidamento della sua torre maestra in stato precario di stabilità, che le sue stanze al primo piano, com’è noto non sono agibili e il suo uso quindi non è in sicurezza, va tutto quindi messo in conto e quindi avviare un iter appropriato allo status quo e in ultimo va considerato anche che detto contenitore di iniziative di eventi culturali non ha l’abbattimento delle barriere architettoniche, altro problema da risolvere in modo serio e definitivo.
Quindi prima di intervenire sul manto roccioso dell’atrio sarebbe opportuno che si pensasse ad un progetto più ampio che renda fruibile il maniero in modo sicuro e che non si deturpino, con progetti scellerati, le testimonianze di secoli di questo gioiello, patrimonio della città, anche se nei fatti è ancora di proprietà della Curia tarantina.
Tra l’altro il particolare che il Castello non sia di proprietà del Comune di Grottaglie, non è di poco conto e andrebbe affrontato in modo efficace con la Curia, magari acquistando l’intero immobile e se vogliamo con il contributo della stessa Ecolevante che indennizzerebbe in parte i cittadini grottagliesi di oggi e anche i futuri che accettano e accetteranno per 50 anni di ricevere rifiuti speciali da ogni dove.
L’Italia dei valori perseguirà questi obiettivi che sono a favore della collettività e della legalità, cardini della nostra politica del fare, quindi siamo vicini a tutte quelle associazioni che dalla rete dei blog hanno lanciato il grido d’allarme contro lo sbancamento del manto roccioso del grande atrio del Castello episcopio di Grottaglie.

La coordinatrice cittadina
Lilli Ch. D’Amicis

In uscita Livù di Settembre. N° 7


Si parlerà di scuola, di galli sui muri, di chitarristi a Bologna, di Vigili Urbani biricchini e tanto altro ancora.

Cominciano ad ascoltarci

Dopo una mia richiesta, vedi sopra, è stata attivata sul portale del Comune di Grottaglie una sezione Comunicazioni alla cittadinanza. Basta cliccare sulla stringa sottostante per credere. Questo è a benefici di quella parte della cittadinanza che non legge i manifesti cartacei ma si informa attraverso la rete di Internet navigando sui vari portali istituzionali.

http://www.comune.grottaglie.ta.it/page/

domenica 21 settembre 2008

Dal Presidio permanente

Diffidati dallo svolgere la conferenza stampa davanti al terzo lotto della discarica Ecolevante, siamo rimasti al Presidio Permanente No Discariche. Sotto le nostre tende a parlare delle nubi tossiche che hanno mandato tanta gente in ospedale, o della brucellosi che ha portato al macello centinaia di capi di bestiame, o degli incontri segreti tra la Ecolevante, comitati pseudo-ambientalisti ed alcuni avvocati, consulenti del Comune di San Marzano di San Giuseppe.

Si è parlato dei tempi biblici di intervento dell'amministrazione comunale sammarzanese, così come dei primi effetti negativi sulla salute, riscontrabili già ora, con l'apertura di questa nuova discarica per rifiuti speciali dove arrivano camion da Modugno che sgocciolano percolato ed emanano odori pestiferi, che impiegano 15 giorni per percorrere il tragitto Modugno-Grottaglie. Camion da Modugno come da Modugno arrivava il camion con rifiuti tossici, sequestrato dai carabinieri del Noe a Gioia Tauro.

E allora, anche se ormai ai presidianti è proibito percorrere la strada antistante il terzo lotto della discarica, non è stato possibile impedire di far venire in luce la verità sulle esalazioni di acido formico e di altre sostanze da questo nuovo ecomostro che, prima ancora di contaminare le acque della condotta che scorre sotto questo terzo lotto, sta già portando malori e ha già creato casi di brucellosi ai capi di bestiame, in tutto simili a quelli denunciati dall'Espresso nell'articolo. "Così ho avvelenato Napoli", confessioni di un pentito di camorra sul traffico dei rifiuti.
Presidio Permanente NO discariche
pronto-telefono: 348 52 92 115

sabato 20 settembre 2008

DISCARICHE DI GROTTAGLE E FRAGAGNANO: RICORSO AL TAR DA PARTE DEL COMITATO VIGILIAMO

Il Comitato “Vigiliamo per la discarica”, nel prendere atto che tutte le iniziative promosse per impedire il rilascio degli ultimi decisivi provvedimenti per l’entrata in esercizio sia della nuova discarica della Ecolevante s.p.a. di 2.200.000 mc. di rifiuti speciali nel territorio del Comune di Grottaglie (il cosiddetto III lotto), sia della nuova discarica della Vergine s.r.l. di ulteriori 2.200.000 mc. di rifiuti speciali vicino a Fragagnano, Monteparano, Lizzano e Faggiano, ha deciso di proporre due ricorsi al TAR contro la Regione Puglia, la Provincia di Taranto e tutti gli altri soggetti che hanno contribuito a rilasciare le autorizzazioni integrate ambientali per questi due nuovi enormi impianti di smaltimento di rifiuti.

“Vigiliamo per la discarica” ha sperato vivamente che tutti gli Enti chiamati in causa, e prima di tutti la Regione Puglia, la Provincia di Taranto e il Comune di Grottaglie, si persuadessero, attraverso i civili e corretti cortei spontanei di migliaia di cittadini, ai quali “Vigiliamo per la discarica” ha partecipato convintamente, e le puntuali contestazioni fatte con l’allegazione di memorie e documenti, a non rilasciare le autorizzazioni integrate ambientali.

Purtroppo, va preso atto che non solo le imponenti manifestazioni, ma persino le memorie e i documenti prodotti, sono stati completamente ignorati negli politici e amministrativi che pure negli ultimi anni sono apparsi sensibili a raccogliere e fare proprie le richieste rivendicate con manifestazioni e produzione di documenti, come per esempio è avvenuto per la denuncia dell’inquinamento da diossina causato dall’ILVA.

Pertanto, il Comitato “Vigiliamo per la discarica” si assume la responsabilità di proporre questi due ricorsi al TAR, pur dichiarandosi sempre pronto a dialogare con chi in concreto abbia proposte per impedire –nel più assoluto rispetto della legge- l’entrata in esercizio di queste due enormi discariche.

Con i due ricorsi al TAR il comitato “Vigiliamo per la discarica” impugnerà anche le autorizzazioni integrate ambientali rilasciate per il I e II lotto della discarica Ecolevante, per complessivi 1.730.000 mc., nonché per l’altra discarica di proprietà della “Vergine” s.r.l., in località “Mennole”, di oltre 1.000.000 di mc.

Saranno inoltre impugnati: il provvedimento con il quale la Provincia di Taranto, in relazione alla rilevata presenza di una condotta dell’AQP vicino al III lotto e mai precedentemente rilevata né segnalata da Ecolevante s.p.a., ha semplicemente preso atto delle modificazioni progettuali proposte dalla società proprietaria dell’impianto; e il provvedimento dell’ENAC (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile), che ha ritenuto compatibile l’esistenza di queste due enormi discariche con la vicina pista dell’aeroporto di Grottaglie, nonostante esse siano situate a una distanza inferiore a quella stabilita dalle norme internazionali che fissano gli standards e le misure minime di sicurezza delle piste degli aeroporti per evitare l’impatto degli aerei con i volatili (cosiddetto “bird strike”).

Il Comitato “Vigiliamo per la discarica” invita tutti gli altri movimenti ed associazioni che hanno protestato e protestano per le autorizzazioni di queste due nuove discariche - e in particolare quei movimenti ed associazioni che si sono costituiti insieme al comitato stesso parte civile nel procedimento penale pendente per il cosiddetto III lotto di proprietà della Ecolevante s.p.a.- a proporre anch’essi ricorso al TAR per le discariche di Grottaglie e Fragagnano, avviando anch’essi un’azione giudiziaria che possa annullare i provvedimenti autorizzativi sinora rilasciati.
È infatti di tutta evidenza che, nonostante la pendenza di tale procedimento penale, nel III lotto della discarica di proprietà della Ecolevante vengono puntualmente smaltiti rifiuti a seguito del rilascio dell’AIA. E’ dunque ovvio che se non saranno annullate le autorizzazioni integrate ambientali rilasciate a Ecolevante s.p.a. e Vergine s.r.l., nulla può legittimamente e lecitamente impedire l’esercizio di questi impianti di smaltimento di rifiuti, a meno che la Provincia di Taranto non annulli d’ufficio le Autorizzazioni integrate ambientali che ha rilasciato.

Oggi 20 settembre 2008 ore 19 presso PRIMED

Quando il gusto e l'udito si incontrano generano una sinestesia
che è la sublimazione dei due sensi al culmine della loro percezione.



Anche quest'anno, oggi 20 settembre ore 19, a Grottaglie zona industriale, si concretizzerà la "Sinestesia di un connubio tra lirica e vino" , nata da un idea di Oreste Tombolini sposata alla grande dall'azienda "PRIMED", industria leader nella produzione di zanzariere.
Quest'anno sarà la volta di un
"Don Carlo" di Giuseppe Verdi, andato in scena al Metropolitan Opera di New York, che procurerà la famosa sinestesia. Una magistrale interpretazione di Placido Domingo e di Mirella Freni, si tratta di un'incisione di alto livello che potrà essere goduta nell'ascolto grazie ad un service di alta qualità e oltre al senso dell'udito, verrà coccolato il palato attraverso la degustazione, in contemporanea alla visione, dell'ottimo primitivo dell'Azienda Agricola Vetrere, il Barone Pazzo.
Come già accaduto nella prima edizione dello scorso anno, l'intero ricavato della serata sarà devoluto all'Istituto Andrea Doria della Marina Militare che si occupa dell'assistenza ai familiari del personale della Marina Militare deceduto o costretto da malattie a lasciare il servizio attivo.
Senza alcuna esitazione, oltre alla PRIMED che offre la location e l'intera organizzazione della serata, hanno voluto concorrere all'evento, ormai a cadenza annuale, l'Azienda Agricola Vetrere con il suo eccellente Barone Pazzo, l'Albero di Alessandro delle sorelle Antonazzo che offriranno i loro tarallini alle olive, novità autunnale 2008, il dott. Piero Fumarola della Chez- Vous che offrirà i calici per la degustazione del vino, Enza Fasano con le sue ceramiche allestirà la location dell'evento, e infine l'imprenditore Antonio Locorotondo della LOCOPRESS (industria grafica & communication research) ha voluto offrire tutta la stampa del materiale grafico ideato dal prof Franco Quaranta e realizzato dal grafico Massimo Germinario.

Si accede previa prenotazione, fino ad esaurimento posti, telefonando al numero 0995623969 int. 1, chiedere di Maria Teresa.

giovedì 18 settembre 2008

E a proposito di scuola ricevo e pubblico questa intelligente e accorata riflessione

La scuola, il futuro, il nostro Sud .

Come la maggior parte di noi, seguo in questi giorni il dibattito e le problematiche sulla riforma scolastica che il governo in carica vuole farci accettare come utile e migliorativa. Ma così non è perché:

i tagli alla spesa scolastica e l’introduzione del “maestro unico” comporteranno

· il taglio numerico degli insegnanti italiani nelle scuole pubbliche e dunque crescerà a dismisura il numero degli insegnanti tra i disoccupati;

· le famiglie italiane saranno costrette a ritirare i figli da scuola entro le ore 12.30, con conseguente disagio sociale, lavorativo ed economico dei genitori, che avranno meno tempo per lavorare e dunque meno reddito e contemporaneamente più spese da sopportare per le attività istruttive ed educative non fornite più dalla scuola pubblica;

· la maggior parte delle famiglie italiane avrà figli poco e male istruiti, perché il maestro unico conoscerà e saprà trasmettere poco di tutto, con una conseguente riduzione di preparazione degli alunni che avrà effetti sul loro futuro scolastico, sociale e lavorativo;

· ci sarà una riduzione dell’efficacia della scuola quale strumento di elevazione spirituale dell’uomo e di progresso civile, sociale ed economico di tutta la società;

· gli studenti italiani che andranno a scuola per la prima volta con un maestro unico, saranno proiettati indietro nel tempo, con una preparazione non idonea con le esigente sociali e lavorative contemporanee;

Ma, naturalmente, ciò non sarà per coloro che potranno permettersi di pagare la scuola privata!

Il divario tra la preparazione scolastica dei figli dei ricchi, che potranno pagare per una istruzione di qualità, rispetto ai figli della maggior parte degli italiani crescerà sempre di più, con notevoli danni sociali;

il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito, verrà calpestato in danno dei meno abbienti e ciò eliminerà del tutto ogni speranza di funzionamento dell’ascensore sociale, già gravemente compromesso.

Il figlio dell’operaio non avrà più la possibilità di avere la stessa istruzione e preparazione del figlio del notaio e dunque sarà destinato a poter svolgere al massimo lo stesso lavoro del padre.

i figli degli italiani non saranno messi in condizione di avere tutti le stesse opportunità di partenza per il futuro;

non ci si potrà impegnare per essere più bravo e meritevole “ per fare strada nella vita”, perché la differenza tra il bravo ed il meno bravo sarà fatta dalla dichiarazione dei redditi della famiglia di provenienza;

E noi del Sud cosa diciamo? Da noi ci sono le famiglie con i redditi più bassi rispetto al nord, ci sono più disoccupati, c’è meno lavoro, lavorano meno le donne e dunque abbiamo più famiglie mono-reddito.

Noi non potremo pagarci la scuola privata e rimarremo indietro.

Ci stanno negando ogni possibilità di crescita economica e sociale!

Non glielo possiamo permettere!

Questo il leader leghista non l’aveva capito subito, aveva attaccato la ministra....ma poi.. ha capito ed ha cambiato idea!

E’ in ballo il nostro futuro, il futuro del Sud, il futuro dell’Italia tutta, perché l’Italia deve ripartire dal Sud!

Nelle nostre città, il 26, 27 e 29 settembre dobbiamo chiedere il rispetto del diritto all’istruzione costituzionalmente garantito e dobbiamo gridare più degli altri contro questa riforma!

Chiaramaria Anastasia

Costituente regionale del PD Puglia

Consigliere comunale del Comune di Grottaglie

martedì 16 settembre 2008

Difendiamo la libertà di informare

Daniele Martinelli è un giornalista, libero ed indipendente, che ha seguito per l'Italia dei Valori, e per il Blog del Presidente Antonio Di Pietro, processi importanti come il processo Spartacus ed il processo Mills. Ci fornisce e segue notizie in assoluta libertà, come piace all'Italia dei Valori.Si è rivolto a noi perché coinvolto in una vicenda in cui la libertà d'informazione viene calpestata. E' andato in una città pugliese, a Bitonto, chiedendo alla pubblica amministrazione e al sindaco con una videocamera, registrando in assoluta libertà, perché mai in un comune italiano e pugliese come Bitonto a capo dei vigili urbani è stato promosso un comandante inquisito per truffa, falso e peculato.Il sindaco, invece di dare spiegazioni a Daniele per quale motivo avesse assunto una persona inquisita per falso, peculato e truffa ha preferito querelare il giornalista indipendente e autonomo.Daniele si è rivolto a noi all'interno dell'iniziativa “Arrestateci tutti”, un iniziativa che Antonio Di Pietro ha voluto prendere in difesa dei blogger, e della libertà d'informazione indipendente ed autonoma, assicurando coloro che con il mezzo di una semplice videocamera raccontano la libertà sul nostro Paese. L'Italia dei Valori ed Antonio Di Pietro assicurerà a questi ragazzi che vogliono dare libertà d'informare assicurerà assistenza legale, caricandosi anche le spese che evidentemente questi ragazzi non possono sostenere.L'Italia dei Valori assicurerà assistenza legale a Daniele affinché possa continuare a fornirci informazione libera ed indipendente.
on Pierfelice Zazzera

Dal Bog del Presidio permanente no discariche

anche ieri, intossicati
Altra ondata di puzza insopportabile, ieri intorno alle 14, su San Marzano di San Giuseppe.
Il 118 si è rifiutato di intervenire. Perciò, pare che oggi partano denunce per omissione di soccorso. Intanto, a chi si è recato in ospedale, costretto ad utilizzare mezzi propri, con tutti i rischi connessi, è stata riscontrata quell'intossicazione da mondezza ormai certificata da più medici. Intossicazione così frequente che ha portato alcuni di questi medici a segnalare l'accaduto alle cosiddette autorità competenti.

lunedì 15 settembre 2008

Dal Presidio permanente

Emergenza sanitaria in corso. È stata infatti una vera e propria nube tossica, quella che ha investito San Marzano di San Giuseppe, l'altra sera, venerdì 12 settembre 2008, intorno alle 23 e 30. Le esalazioni sono durate per circa 40 minuti ed hanno provocato diverse intossicazioni. Per molti, sono state infatti necessarie le cure mediche prestate o al pronto soccorso dell'ospedale San Marco di Grottaglie, o al poliambulatorio sanmarzanese o da medici generici. Alcuni degli stessi medici hanno poi provveduto a sporgere denuncia ai carabinieri, vista la portata di questo fenomeno che non ha precedenti e che avviene proprio ora, guarda caso, pochi giorni dopo l'apertura del terzo lotto della discarica per rifiuti speciali Ecolevante, in contrada La Torre-Caprarica.

E così, si aggrava uno stato di emergenza sanitaria già per tempo preannunciato dal Presidio Permanente No Discariche che domani, 16 settembre, compie un anno, festeggia in serata e, soprattutto, ribadisce la propria assoluta contrarietà a questo nuovo invaso di mondezza tra l'altro autorizzato grazie a documenti omissivi.

Riguardo a quei cittadini per i quali sono state necessarie le cure mediche, essi hanno già dato la propria disponibilità a rilasciare interviste per raccontare l'accaduto ai mezzi di informazione. Intanto, è assai probabile che arrivi un'ondata di denunce, mentre, per l'imminenza del Consiglio comunale sanmarzanese al riguardo, il Presidio chiede che la seduta della massima assise cittadina si svolga in pubblica piazza. Non più al chiuso delle stanze, secondo quelle modalità che sinora sono state funzionali alle autorizzazioni dii nuove discariche come quella di La Torre-Caprarica alla quale il Presidio si oppone fermamente, così come si oppone all'apertura di inceneritori e di piattaforme adatte a calamitare rifiuti da ogni dove per smistarli alle discariche della zona.
Il nostro rifiuto a nuovi ecomostri non prevede compromessi né concessioni di nessun tipo


info: http://presidiopermanente.blogspot.com/

pronto-telefono: 348 52 92 115

venerdì 12 settembre 2008

La monnezza è sempre pericolosa da qualsiasi angolazione la si guardi



Idv/ Da oggi pomeriggio la festa del partito pensando alle regionali 2009 Parisi unico 'esterno' della politica;Di Pietro punta sulle donne


Roma, 11 set. (Apcom) - Anche quest'anno il gabbiano, simbolo dell'Italia dei Valori, atterra a Vasto dal 12 al 14 settembre per proporre "l'alternativa possibile". Una manifestazione ricca di eventi, dibattiti, spettacoli che saranno trasmessi anche in diretta streaming su www.antoniodipietro.it e su www.italiadeivalori.it.

L'Abruzzo, terra che ospita la kermesse, rappresenta anche la sfida che l'Italia dei Valori lancia affinché la politica torni a porre la questione morale al centro della sua azione. Per questo, a Vasto Idv farà le sue proposte per le elezioni regionali. Ma sono tante le questioni che verranno affrontate: dall'economia quale priorità del Paese, dibattito previsto per le 15,30 del primo giorno, al confronto tra liberal democratici riformisti in Europa, alle 17, e seguirà la relazione di apertura del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Sabato 13, alle 9, prenderà il via la prima assemblea del coordinamento nazionale delle donne, a seguire i dibattiti dei giovani di IdV con Marco Travaglio e sulle riforme istituzionali, alle 17 con la partecipazione di Tania Groppi, Arturo Parisi e del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. Domenica, dopo la tavola rotonda su "La legge e l'informazione sono uguali per tutti" con Gianni Barbacetto, Antonio Ingroia, Nicola Tranfaglia e Francesco Di Stefano, le conclusioni saranno affidate al presidente di IdV, Antonio Di Pietro, alle 12.

A Vasto non mancheranno neanche divertimento e musica: venerdì, alle 22, il concerto di Edoardo Bennato; sabato, alle 22, il concerto di Nino Rota Ensemble e seguirà uno spettacolo di cabaret con Gabriele Cirilli.

mercoledì 10 settembre 2008

E intanto il coordinamento regionale dell'Idv ha così deciso...



DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO REGIONALE

ITALIA DEI VALORI PUGLIA

Il Coordinamento Regionale riunito lunedì 8 settembre 2008 alle ore 16.30 presso la sede dell’IdV Puglia in Via Calefati n. 96 a Bari ha così deliberato:


Il Coordinamento Regionale prende atto che in Puglia, come peraltro avviene a livello Nazionale, il PD si ostina a non dialogare con l’IDV, la qual cosa rischia di determinare una sconfitta della coalizione che tutti noi vorremmo evitare.

L’IDV Puglia conferma la propria appartenenza all’area di centrosinistra, tuttavia è costretta a registrare fino ad oggi l’assenza di collegialità e condivisione nelle scelte politiche e programmatiche della coalizione a tutti i livelli.

L’IDV Puglia pertanto non è più disponibile ad accettare soluzione preconfezionate, a fare il semplice portatore d’acqua.

È tempo di arrivare a decisioni immediate, non più rinviabili.

Considerata l’assenza da tempo immemorabile della convocazione del tavolo politico regionale e di quelli provinciali l’IdV Puglia è pronta a candidare propri sindaci e presidenti alle province alle prossime elezioni amministrative.

A tal proposito e ad esempio vogliamo ricordare l’esemplare quanto sconcertante vicenda amministrativa di Foggia e del sindaco Ciliberti, dove a causa di rapporti insostenibili e comportamenti intollerabili ci vediamo costretti a partecipare alle prossime elezioni amministrative con un nostro candidato sindaco.

Approvato dal Coordinamento Regionale il 08/09/2008

Era ora!
non se ne poteva più delle prese per i fondelli,
è giunta l'ora di dire basta!
COSTI QUEL CHE COSTI!











dal Corriere del Mezzogiorno di oggi

Dopo averlo chiesto a voce per tanto tempo, eccoci accontentati...


L?Italia dei valori di Grottaglie, non appena è stato eletto il Presidente del Consiglio comunale , l'arch. Alfonso Manigrasso ha fatto questa richiesta, in parte accontentata:


La sottoscritta Arcangela Chimenti D’Amicis alias Lilli Ch. D’Amicis in qualità di commissario cittadino dell’Italia dei valori chiede, di concerto con il suo Consigliere comunale, Donato Trivisani, che siano adottate alcune iniziative relative alla convocazione e svolgimento del Consiglio comunale:

1. L’ordine del giorno con relativa data di convocazione del suddetto Consiglio sia pubblicata sul portale del Comune

2. Sempre sul portale del Comune di Grottaglie siano pubblicate le interrogazioni e le interpellanze e le eventuali risposte scritte del Sindaco e dei suoi Assessori.

3. La convocazione del Consiglio comunale deve avvenire anche attraverso l’invio di mail sia a Consiglieri, Assessori e segretari di partito, quest’ultimi dovranno quindi essere invitati a fornire il loro indirizzo di posta elettronica.

4. Il portale del Comune di Grottaglie, inoltre, dovrà essere arricchito il link relativo al Consiglio comunale con il resoconto della trascrizione dell’ultimo Consiglio comunale, meglio sarebbe se si pensasse ad un archivio di queste trascrizioni.

5. E sempre a titolo di trasparenza l’Italia dei valori chiede che si cominci a pensare ad un servizio di streaming audio e poi magari video delle sedute del Consiglio comunale e ovviamente consentire di scaricare i file audio in una sorta di podcasting.

Certi che queste richieste avranno un riscontro positivo e quindi la messa in atto di quanto richiesto, questo, inoltre, permetterà a questa Amministrazione di dimostrare che agisce in completa trasparenza.




Come sono pericolosi questi rifiuti...

Corriere del Mezzogiorno di mercoledì 10 settembre 2008

lunedì 8 settembre 2008

CENTRO STORICO: RIAPERTI I TERMINI PER I CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE E PER IL RECUPERO DI IMMOBILI DI PROPRIETÀ DEI PRIVATI.

“L’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle iniziative tese alla promozione, all’incentivazione, alla riqualificazione e alla rivitalizzazione del Centro Storico e del Quartiere delle Ceramiche, ha riaperto i termini per dare la possibilità, ai cittadini interessati, di usufruire di incentivi economici previsti, in particolare, da questi due provvedimenti.” Con queste parole il vicesindaco ed assessore all’Urbanistica del Comune di Grottaglie, Francesco Donatelli, annuncia la possibilità di poter usufruire di nuovi contributi destinati al recupero edilizio del centro storico cittadino.
In particolare il piano prevede due voci relative ai contributi per la ristrutturazione delle facciate nel centro storico di proprietà dei privati e Contributi per il recupero di immobili siti nel centro storico di proprietà dei privati. Per quanto riguarda i primi l’ammontare totale del contributo, in rapporto alla consistenza delle opere oggetto dell’intervento, non potrà comunque essere superiore ad euro 620,00 per un importo lavori fino a 1.860,00 euro; ad euro 1.240,00 per un importo lavori fino a 3.720,00 euro; ad euro 1.860,00 per un importo lavori superiore a 3.720,00 euro.
Per ciò che attiene i contributi per il recupero di immobili siti nel centro storico di proprietà dei privati Sono ammessi a contributo i prestiti personali della durata di cinque anni per un massimo di euro 15.000,00 ed i mutui ipotecari decennali per un massimo di euro 35.000,00. Ai soggetti ammessi ai benefici sarà riconosciuto un contributo massimo di euro 150,00 per ogni mille euro di prestito personale accordato e di euro 200,00 per ogni mille euro di mutuo ipotecario concesso.
I cittadini interessati a concorrere per l’assegnazione dei suddetti contributi per attingere a tutte le informazioni possono rivolgersi all’Ufficio del Piano del Centro Storico, all’Ufficio Segreteria Tecnico Amministrativa del Settore Urbanistico, all’Ufficio di Ragioneria oppure collegandosi al sito internet del Comune: www.comune.grottaglie.ta.it.

domenica 7 settembre 2008

CRONACA DI UNA GIORNATA A SAN GIOVANNI ROTONDO


Qualche giorno fa mi è capitato di recarmi a San Giovanni Rotondo paese del Gargano e, soprattutto, luogo in cui ha vissuto Padre Pio.
Era la prima volta che visitavo San Giovanni Rotondo, curioso di vedere quei posti e quei luoghi che furono costante cornice della esistenza terrena di Padre Pio, oggi ufficialmente santo, ma da sempre una delle figure più amate della storia della cristianità.
San Giovanni Rotondo mi è apparsa come una di quelle località turistiche di cui non cogli mai l’esatta grandezza. Uno di quei posti in cui bisogna discernere tra abitanti del posto e pellegrini e turisti. Questi ultimi migliaia ogni giorno.
Prima di arrivare nella cittadina vera e propria, in quella, cioè, che dovrebbe essere l’originario centro, si passa necessariamente per un cordone architettonico ed urbano che avvolge completamente San Giovanni Rotondo, fatto di alberghi e residence “del Paradiso”, ristoranti “San questo e quello”, trattorie “del pellegrino” e parcheggi “della santa sofferenza”.
A questo complesso di strutture a vocazione turistica o pellegrina, a seconda dei casi, si inseriscono armoniosamente serie di villette a schiera, tutte belle, nuove ed identiche.
Un colpo d’occhio moderno e dal sapore vagamente consumistico che si contrappone, con una certa evidenza, al paesaggio brullo e aspro che la natura ha sentenziato come cornice di quei luoghi.
“E’ la logica di questo mondo e c’è poco da fare – mi sono detto – è la conseguenza inevitabile alla fama ed alla storia di questa città che senza Padre Pio sarebbe rimasto una tranquilla cittadina tra i monti del Gargano”.
E poi come tantissime altre persone per quale motivo mi trovavo lì? Non certamente per dissertare della edilizia di San Giovanni Rotondo. Ero lì anche io per Padre Pio. Ognuno per le sue personali motivazioni, ma tutti attratti da questa gigantesca figura.
Giunti a San Giovanni Rotondo la prima tappa del nostro giro prevedeva la visita del monastero presso il quale Padre Pio è vissuto per 50 anni. Un’ala di questo monastero è diventata un vero e proprio museo. Radunato il nostro gruppo in una prima sala abbiamo assistito prima ad una clip di un paio di minuti che spiegava la vita di Padre Pio, i suoi funerali sino alla ostensione delle spoglie di Padre Pio avvenuta in occasione dei 40 anni della sua morte. Visionata la clip è partito il percorso, lento e affollato, per le sale del monastero. Un percorso fatto di teche di cristallo che immortalavano tutto ciò che ha accompagnato la vita di Padre Pio, dalla ricostruzione della cella monastica presso la quale ha vissuto, al crocifisso innanzi al quale, nel 1918, ha ricevuto le stimmate, dagli abiti talari alle lettere (una muraglia di 7-8 metri di lunghezza per 4 di altezza) inviate dai fedeli nel corso di un solo anno, agli attrezzi utilizzati per la apertura della tomba di Padre Pio (non priva di polemiche) precedente alla ostensione delle sue spoglie mortali. Particolarmente impressionante proprio l’ala dedicata alla apertura della tomba di Padre Pio ed alla ostensione del corpo: una serie di gigantografie fotografiche ne illustravano le diverse fasi (la rimozione del blocco marmoreo a copertura della cripta; gli scavi di quest’ultima; la rimozione delle prime lastre di marmo; la presa della prima tomba in zinco e ferro; la sua apertura; la rimozione della seconda tomba in legno contenente le spoglie del santo e l’apertura di quest’ultima).
Ogni passaggio fotografato, ogni reperto messo sotto vetro.
E’ esposta la terra rimossa dagli scavi, le lastre di marmo a copertura della cripta, gli attrezzi utilizzati, le due tombe rimosse: cioè assolutamente tutto.
Poi c’è stata la visita alle spoglie di Padre Pio.
La fila lentamente si è incamminata verso una grande sala al centro della quale era posizionata la teca di cristallo dentro la quale riposavano i resti mortali del santo. Ricomposti in una figura posticcia con una maschera in silicone stesa su un blocco marmoreo all’interno di una struttura a forma di casa, con un perimetro vetrato che consentisse la visione e la venerazione del pubblico ed un tettuccio spiovente.
Successivamente ci siamo recati a seguire la funzione religiosa presso l’enorme chiesa realizzata da Renzo Piano, una struttura moderna ed avveniristica che, nella mia totale ignoranza in tema di architettura, ho stentato non poco a riconoscere in una chiesa.
Questa, succintamente, la cronaca dei passaggi fondamentali di quella giornata.
A distanza di qualche tempo, mi sono chiesto cosa mi abbia lasciato quella esperienza.
E a distanza di tempo non so ancora spiegarmelo. Ci sono state delle cose che mi hanno colpito molto: ad esempio c’erano alcune teche contenenti la statua del santo completamente ricoperte di fotografie di persone probabilmente bisognose di un qualche interevento o semplicemente dei cari cui destinare la protezione del santo, e di soldi. Tanti, tantissimi soldi.
Mi ha colpito la presenza dell‘ennesimo negozio di gadget e ricordini del santo all’interno stesso monastero. Senza commentare ciò che c’era all’esterno.
Poi però, tra le migliaia di persone, che ho visto quel giorno, mi ha colpito un fraticello francescano che, sotto un bollente sole pomeridiano, tagliava la piazza antistante la nuova chiesa di San Giovanni Rotondo, camminando a piedi nudi.
Mi sono chiesto cosa potesse importare a quel frate delle cose che hanno colpito me. Mi sono risposto subito: assolutamente niente.
Perché quel frate Padre Pio lo aveva trovato. Lo portava già nel cuore. Nella certezza di una fede radicata non aveva bisogno di altro. A che pro interrogarsi su certe speculazioni, quando si ha cieca fede in ciò per cui si è dedicato la propria vita? Diversamente da me. Laico e scettico per natura, che ha visto quei luoghi con occhi diversi e, forse per questo, è rimasto colpito da altro. Probabilmente se avessi parlato cinque minuti con quel fraticello o avessi avuto la possibilità di incontrare uno degli innumerevoli malati che cercano speranza nella Casa Sollievo della Sofferenza, avrei potuto aprire gli occhi anche su altro. Insomma credevo di trovare qualcosa nei luoghi in cui Padre Pio ha operato, mentre Padre Pio vive in molte di quelle migliaia di persone che quotidianamente si recano a San Giovanni Rotondo. Almeno questo credo di averlo capito bene. Anche se non tanto bene quando lo hanno compreso albergatori e commercianti del posto.

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.