Che ora è ?

lunedì 29 giugno 2009

Grottaglie polo attrattore culturale, naturale e paesaggistico nel polo della Valle d'Itria

Con il suo polo artigianale della ceramica Grottaglie è inclusa, a pieno titolo, nella candidatura dei poli e reti (G.R. Puglia n.86/09) del Programma Operativo Interregionale (POI) “Attrattori Culturali, Naturali e Turismo” della Regione Puglia (Assessorato al Turismo) e nel nuovo portale turistico realizzato dalla Comunità Montana Murgia Barese Sud-Est, realizzato dalla Tecnologie Avanzate s.r.l.-Noci, nell’ambito dell’intervento di promozione del territorio pugliese (Progetto POR Puglia 2000-2006 Misura 6.2 Azione c www.tourpuglia.it, che comprende 8 itinerari turistici e culturali della Puglia quali aree geografiche particolarmente rilevanti per interesse storico, architettonico, naturalistico). Il Programma Interregionale (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Sardegna, 2007/2013 approvato dalla Commissione europea in data 6 ottobre 2008) ha la finalità di promuovere e sostenere lo sviluppo economico e sociale dei territori regionali attraverso la valorizzazione, anche a fini turistici, del patrimonio di attrattori culturali, naturali e paesaggistici in essi localizzato.

Il programma mira a strutturare un sistema interregionale di offerta culturale e naturalistica, composto da un ridotto numero di località di “POLI” e “RETI” da candidare, nell’ambito della programmazione e attuazione del POI, (Attrattori culturali, naturali e turismo); la città delle ceramiche è inclusa nel POLO DELLA VALLE D’ITRIA.

Sanità, giro di affari di 100 miliardi La corruzione sessuale sulla salute degli italiani

Dal Lazio alla Lombardia, dall'Abruzzo alla Campania: la sanità è una vergogna nazionale. Per convincere i politici ora si usano le donne.

No, non è finita. Lo schifo della sanità regionale, anzi delle sanità regionali, non ha limte. Chi credeva di aver provato il massimo del disgusto con i racconti (tutti da provare) dell'imprenditore abruzzese Vincenzo Maria Angelini che spiegava di aver portato sacchi di soldi direttamente a casa dell'allora presidente della Regione Ottaviano Del Turco, ebbene chi credeva di aver avvertito conati di vomito si rassegni: deve arrivare dell'altro. Questa volta da Bari, Puglia. Una Regione che già era stata travolta da un'inchiesta giudiziaria quando era a guida centrodestra e che adesso nel mare all'orizzonte vede gonfiare un nuovo tsunami penale. Si parla anche di nuovi arresti, forse in arrivo dopo il G8.

Quel che è certo, tuttavia, è il contorno, la cornice di questo nuovo scandalo. Mentre i pm puntano la loro attenzione su un mega-appalto di forniture per capire se siano state pagate tangenti a vario titolo, appare ormai conclamato che un nuovo sistema. Il sistema Tarantini, dal nome del rampollo di una famiglia pugliese che ha ereditato un'azienda di protesi sanitarie (il parlamentare del Pdl che ha portato questo signore da Berlusconi farebbe bene ad autoespellersi dalla politica). Stavolta però c'è un nuovo risvolto: le donne. Venivano usate per compiacere i politici locali, era stata presa anche una garconierre in pieno centro a Bari così assessori e consiglieri regionali potevano andare a fare sesso quando ne avevano voglia (tutti di sinistra, e poi fanno la morale al Cavaliere).

Tanto poi passava Tarantini. Anche queste, è bene chiarirlo, sono accuse tutte da dimostrare e l'imprenditore pugliese ha smentito tutto. O quasi, perché ha confermato invece che si accompagnava spesso a belle ragazze per fare bella figura. Tuttavia quella che sembra manifestarsi è una nuova ipotesi di reato forse più grave delle precedenti al punto che il Parlamento dovrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di aggiornare il codice: la corruzione femminea. No, via le ipocrisie. Siamo alla corruzione pompinara, corruzione per via orale, corruzione per via vaginale. Eh sì, è cruda ma è così. Inutile usare giri di parole, di questo stiamo parlando. Il letamaio che appare essere la sanità pugliese aveva anche queste caratteristiche.

Ci sarebbe da sganasciarsi per queste storie che neanche Boccaccio poteva immaginare. Invece da divertirsi ce n'è ben poco. Perché si parla di sanità, della salute degli italiani. Dei nostri soldi che dovrebbero essere destinati agli ospedali, alle cure, agli ammalati. Sia chiaro, quel che succede a Bari non è da confinare solo ai limiti del Tavoliere. Succede in tutta Italia. Succedeva in Abruzzo, ma anche nel Lazio, in Campania, in Lombardia. Attraversa destra e sinistra con giunte che si alternano senza cambiare metodi e mezzi. Al contrario. Perché? La sanità è il nuovo oro pubblico. Una documentatissima inchiesta dell'Espresso di quasi un anno fa indicava in 100 miliardi di euro il volume d'affari del business sulla salute.

La metà dei quali va direttamente nelle tasche dei privati. Cash. Tutto per effetto della riforma Bindi varata ormai dieci anni fa che incaricava la politica di scegliere i manager. L'intento era quello di responsabilizzare i governatori che così avrebbero pagato elettoralmente in caso di malagestione. Gli effetti non sono stati quelli. Il risultato dopo due lustri è che i manager degli ospedali sono tutti lottizzati, la politica comanda, i costi lievitano, la corruzione dilaga. La sinistra preferisce occuparsi di Patrizia D'Addario e le sue serate con Berlusconi e non di questo che è il fulcro della vicenda. La sanità laziale, al termine dell'esperienza di governo Storace (che eredita un buco già spaventoso), si ritrova un debito di 3,4 miliardi. Poi scattano gli arresti, una settantina, al centro di tutto Lady Asl, l'imprenditrice Anna Iannuzzi che rivela imbrogli e mazzette in particolare all'Asl Roma C.

Arriva Piero Marrazzo, tutto cambia e tutto resta uguale. Per un appalto informatico alla Roma C, sempre quella, partono le mazzette e poco dopo pure le manette. Andiamo in Campania e qui il deficit è di 4,6 miliardi, due volte e più la voragine provocata dalla putrita vergogna dell'emergenza monnezza senza mai che sia stato sostituito un manager per manifesta incapacità. Mai. E poi c'è la Calabria, la Lombardia, il Piemonte. Ma la politica preferisce guardare dal buco della serratura.

Fabrizio dell'Orefice

29/06/2009

Da Grottaglie in rete

IL PADRE DI UN RAGAZZO DISABILE CHIEDE DA MESI UN “PULLMANN BIANCO”

Sono padre di un ragazzo diversamente abile e come ogni padre mi sta a cuore, il più regolare possibile, lo svolgimento della vita di mio figlio, il quale ha diritto ad una mobilità che gli consenta anche di poter continuare il ciclo di studi, che dal prossimo anno scolastico saranno di tipo universitario.
Della questione ho interessato, attraverso una lettera aperta del dicembre 2008, tutte le forze politiche e i dirigenti dell’Amministrazione comunale di Grottaglie, dove chiedevo l’attivazione di un trasporto speciale per diversamente abili, un “pullman bianco” che consentisse il trasporto degli studenti diversamente abili presso l’Università di Taranto o altri Istituti di studio e/o formazione. Il risultato di questa mia lettera, dopo due mesi, è stato di una mia convocazione presso la terza e quinta Commissione consiliare permanente dello stesso Comune di Grottaglie, con la presenza dell’assessore Luciano Santoro.

In commissione furono definite delle linee guida, fra queste quella di inviare una comunicazione scritta ai vari istituti superiori al fine di individuare quanti diversamente abili avessero la volontà di iscriversi all’università e l’altra alla fattibilità del progetto con l’analisi di reperimento dei fondi necessari. Nella discussione, notai una propensione positiva al raggiungimento dell’obiettivo ed è per questo che ho fatto ricerche di comunicati, circolari e quant’altro emessi sia dalle Regione Puglia che dalla Provincia di Taranto. Inoltre l’utilizzo del pullman bianco secondo il mio parere, aprirebbe altri orizzonti, tra cui un servizio sociale con la partecipazione di altri Comuni. Sarebbe giusto estenderlo anche a tutti gli studenti affetti da determinate patologia che vogliono servirsi del servizio per eventuale iscrizione alle scuole superiori nel capoluogo di provincia.

La legge 118/71 prevede che ogni diversamente abile ha diritto a frequentare la scuola dell’obbligo, i corsi di formazione professionale finanziati dallo Stato. L’apprendimento in tutto l’arco della vita è di raggiungere elevati livelli culturali per un adeguato inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Esso è tutelato dagli art.33 e 34 della Costituzione Italiana che sancisce il diritto di un accesso universale ai livelli dell’istruzione di base ed un accesso meritocratico ai livelli più alti dell’istituzione superiore ed universitaria.

È per questo motivo che inviai la comunicazione a tutte le forze politiche del Comune, nella speranza di poter ricevere un aiuto per l’intera collettività ma senza sortire a confortanti risultati. Senza contare che ho anche esposto il mio problema alla Consorzio Trasporti Puglia, dopo aver analizzato la questione con gli stessi si convenne che non era possibile per motivi organizzativi. Ho avuto anche modo di confrontarmi con due Consiglieri del Consiglio di Facoltà dell’Università tarantina, i quali mi assicurarono che l’Istituto tarantino non ha barriere architettoniche e che gli studenti diversamente abili si possono muovere agevolmente perché c’è molta attenzione affinché a loro sia garantita la mobilità.

Gli stessi Consiglieri furono d’accordo che l’istituzione di un “pullman bianco” provinciale, messo in grado di prelevare i ragazzi diversamente abili dalle loro abitazione per poi, dopo la giornata di studi riportarli alle loro abitazioni, sarebbe un’iniziativa di grande utilità sociale ed anche di grande spessore umano. Ma dopo aver fatto tutti questi giri, con relativi confronti e sollecitazioni ad oggi tutto tace, mi auguro che dopo le elezioni del Consiglio provinciale di Taranto con il suo Esecutivo, i lavori amministrativi riprendano il loro ritmo e fra i punti prioritari in agenda vi sia questa questione che a mio avviso non è di poco conto, in quanto a questi ragazzi bisogna garantire l’accesso allo studio e alla formazione.

Distinti saluti
Mario Santoro
Già Assessore al Bilancio Comune di Grottaglie

... e dire che siamo il regno della discarica

domenica 28 giugno 2009

Un sito dove vale la pena farsi un giro

Paolo Piccione è nato a Manduria (TA) il 31 maggio 1974. Autodidatta dal punto di vista artistico, ha pubblicato i suoi lavori su numerosi fogli locali, tra i quali il ROMA, Poliziotto & Cittadino e riviste vicine a quello universitario partenopeo, tra le quali Ameba, laboratorio di arte, filosofia, letteratura (www.amebanapoli.it).
Lusinghieri apprezzamenti ha ricevuto dal on. Vittorio Sgarbi, dal sindaco di Napoli, on. Rosa Russo Iervolino, dall’on. Angelo Bonelli, dall’allora Questore di Napoli, Senatore Franco Malvano e dall’allora Ministro dell’Interno, on. Giuseppe Pisanu. Data 19 marzo 2003 la sua prima nota biografica, dal titolo “Il vignettista in divisa”, pubblicata su Il Mattino.
Eclettica la produzione di lavori: dalle vignette ai fumetti, dai loghi alle illustrazioni, dalle stampe per magliette ai manifesti, dai crest agli ex libris. Numerose le partecipazioni a mostre e manifestazioni culturali locali.
Nel dicembre 2004, con la Plinio Edizioni pubblica Capronic, ovvero non solo storie di naufragi amministrativi, prima raccolta organica delle sue vignette che vanno dal 1998 al 2004. I numerosi apprezzamenti e le gratificanti recensioni ricevute permettono all’opera, seppur di carattere prevalentemente locale, di proiettarsi al di là del contesto cittadino. La stessa viene presentata (25-28 febbraio 2005) a Galassia Gutenberg, la più importante fiera del libro del Sud Italia.
Durante il 2005 Piccione collabora con il portale web www.armag.it dove cura la rubrica “Il Pungiglione”, pubblicando settimanalmente vignette di satira politica e di costume.
Il 7 gennaio 2006, la sua opera satirica “Affittovendolapuglia” si classifica prima alla mostra d’arte organizzata dall’Associazione “Don Luigi Neglia”, opera per altro così già recensita dalla Professoressa dell’Università degli Studi di Lecce e critica d’arte Vincenza Musardo Talò:

“Guardando a quest’opera di Paolo Piccione, non possiamo non dire che la vignetta satirica non sia arte. Intanto, colpisce il compendioso impianto ideativo, in cui si accostano luminosi e intensi scorci della natura di Puglia con quel che vuole essere il motivo tematico della brillante vignetta: le due figure di Fitto e Vendola. Trattasi dei due personaggi di Puglia, di maggior interesse all’interno della politica regionale del momento. L’artista, aiutato dall’uso scaltrito della matita e con fine ed elegante ironia, li coglie in atteggiamenti caricaturali, nel mentre si scambiano il bacio klimtiano. Bonario e rispettoso, come sempre, appare lo sguardo del giovane Autore.”

Dal 26 gennaio al 10 febbraio 2006, Piccione ha presento, presso i locali delle Librerie Caforio in Manduria, la sua prima mostra personale sul tema:

“Satira & Comunicazione”: dal primo manifesto illustrato del 1993, alla prima mostra con gli ultimi lavori prodotti, passando x tre vie: vignetta, illustrazione e fusione tra le due, x sorridere, emozionare e riflettere.

Il 12 marzo 2006, durante la 266^ Edizione della Fiera Pessima, Campionaria Regionale della Città di Manduria, ha presentato la sua seconda raccolta di satira politica e di costume dal titolo Euronomicon, il libro dei morti… dell’Euro, di Plinio Edizioni.
Da gennaio 2006 le sue vignette appaiono frequentemente sul quotidiano Puglia Press.

sabato 27 giugno 2009

LiberaMente e l'Università dell'Età Libera


Giovedì scorso, presso la scuola Don Luigi Sturzo di Grottaglie, ha avuto luogo la cerimonia di chiusura dell'anno sociale dell'Università dell'Età Libera, la cui presidente è la prof Anna Maria Lenti, com'è noto questa Associazione si occupa da 4 anni di corsi specifici dedicati a chi vuole tornare sui libri o impegnarsi in attività che esulano dalle proprie attività normali. I docenti sono persone che già lavorano e dedicano un po' del loro tempo libero a questa attività di volontariato, che si sta rivelando di grande spessore culturale e sociale.
Infatti anche quest'anno c'è stata una buona partecipazione di iscritti che hanno seguito vari corsi, come quello del Laboratorio artistico creativo e pittura curato dal bravissimo prof. Attilio Lenti, dove i corsisti hanno realizzato degli elaborati di buona fattura. Grande spazio è stato dato all'apprendimento della lingua inglese, nei vari livelli.
Altri corsi hanno riguardato il Teatro, la Letteratura italiana, yoga, danza, musicoterapia, Banca e risparmio, Diritto, Salute e benessere, Informatica, Civiltà e Religioni, Comunicare e comprendere. Da questo ultimo corso, come l'anno scorso è stato possibile realizzare, attraverso i contributi scritti di corsisti e docenti la pubblicazione aperiodica, Liberamente UdEL, diretta dalla giornalista Lilli Ch. D'Amicis coadiuvata dal giornalista Ciro Petrarulo che ha tenuto il corso di giornalismo.
Liberamente UdEL è al suo secondo anno di pubblicazione ed anche quest'anno, nelle sue 16 pagine a colori si presenta accattivante sin dalla copertina che quest'anno si è avvalsa di una splendida foto di Serena Cofano, giovane talento grottagliese emergente .
Il giornale è in distribuzione gratuita e può essere fatta richiesta di una copia anche attraverso questo blog.

Inchiesta sanità: Spuntano altri nomi eccellenti, tremano i politici

Scritto da Antonio Romano Sabato 27 Giugno 2009 10:52 su Paese Nuovo

Bari (Puglia) – Sono iniziati gli interrogatori da parte del pm Desirè Digeronimo: sono tante le voci che si rincorrono sul presunto coinvolgimento di esponenti della giunta regionale pugliese.

Tutto è iniziato dall’inchiesta dei festini, nelle residenze priva­te del Presidente del Consiglio Silvio Berlu­sconi, per approdare a nomi nuovi ed eccel­lenti iscritti nel registro de­gli indagati dell’altra indagine sulla sa­nità pugliese, quella firmata dalla pm antimafia Desirè Di­geronimo.

Due i politici im­portanti della giunta regiona­le finiti sotto la lente della magistratura: voci che si rincorro­no ma che non trovano conferme e a tal proposito la magistrata Dige­ronimo che in questi giorni ha dato il via agli interrogato­ri per far luce sul malaffare della sanità, non ha fatto commenti. Non conferma e neppure smentisce la notizia di due nuove iscrizioni nel re­gistro degli indagati e dei nuovi avvisi di garanzia pronti per essere notificati dai carabinieri. Quella della pm Digeronimo - emerge da indiscrezioni- ­svelerà intrecci politici, pro­messe e scambi di favore che coinvolgeranno l’Italia che conta. Tutte indiscrezioni. Al­meno per ora.

Gli accerta­menti al momento vedono coinvolto l’ex assessore Tede­sco, si è dimesso a febbraio scorso subito dopo aver sa­puto di essere finito nel regi­stro degli indagati, sono par­titi invece da un’altra indagi­ne che ruota intorno alla ge­stione degli appalti sui rifiuti ad Altamura, comune della Murgia barese. Nell’inchie­sta sono indagate una quindi­cina di persone tra imprendi­tori, funzionari regionali e di­rettori delle Asl pugliesi. Il malaffare - secondo la procu­ra - ruotava intorno all’asses­sorato di Alberto Tedesco da dove sarebbero partite le 'in­dicazioni' a direttori genera­li e manager delle aziende sa­nitarie che in qualche modo dovevano seguire quelle 'in­dicazioni' per non rischiare il loro posto di lavoro.

Lo sco­po della lobby sarebbe stato quello di mantenere il potere politico ed economico. Sono stati messi in luce gli 'stra­ni' rapporti delle Ausl di Ba­ri, Bat e Taranto con due im­prese lucane che offrivano servizi di riabilitazione domi­ciliare, 'Cmr' di Bernalda, in provincia di Matera e il cen­tro 'Rham' di Matera. Secon­do le indiscrezioni emerse, ci sarebbero inoltre due delibe­re di affidamento diretto (fi­nite sotto inchiesta) da un milione di euro ciascuno, fat­te nel 2008 dalla Asl Bari (di­rettore generale Lea Cosenti­no indagata nell’inchiesta) con la Cmr e la Rham. Pare che la società di Barnalda di Diego Rana, offrisse servizi alla Ausl di Taranto (dg Do­menico Colasanto) in base ad un contratto di 550mila euro. La Rham, offriva inve­ce servizi riabilitativi per la Bat diretta da Rocco Canosa con un fatturato via via cre­scente.

Guarire il Mondo di Michael Jackson

Introduzione parlata:
pensare alle generazioni e dire che vogliamo rendere un mondo migliore per i nostri bambini e i bambini dei nostri bambini. Cosi che loro sappiano che c’è un mondo migliore per loro e loro possono rendere il mondo un posto migliore.


C'è un posto nel tuo cuore
io so che è amore
e quel posto può essere molto
più luminoso di ieri
se tu provi veramente
scoprirai che non c'è bisogno di piangere
in questo posto lo sentirai
non ci sono pene ne sofferenza
ci sono modi per arrivarci
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un piccolo spazio, crea uno spazio migliore
guarisci il mondo
crea un posto migliore
per te, per me e per l'umanità intera
c'è gente che sta morendo
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un posto migliore
per te e me
se vuoi sapere perché
c'è un amore che non può mentire
l'amore è forte
importa solo dare felicità
se proviamo vedremo
in questa gioia non possiamo sentire
paura ne timore
smettiamo di esistere e iniziamo a vivere
poi sarà per sempre
l'amore è abbastanza per farci crescere
crea un mondo migliore
guarisci il mondo
crea un posto migliore
per te, per me e per l'umanità intera
c'è gente che sta morendo
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un posto migliore
per te e me
e il sogno che vogliamo creare
rivela una faccia felice
e il mondo in cui credevamo
si illumina ancora di grazia
allora perché continuiamo a vivere vite strozzate
ferendo la sua terra, crocifiggendo la sua anima
è evidente da vedere, questo mondo è paradisiaco
essere lo splendore di Dio
possiamo volare cosi alto
non lasciare mai morire I nostri spiriti
nel mio cuore sento che
sono tutti miei fratelli
creare un mondo senza paura
insieme piangeremo lacrime di gioia
vedere le nazioni trasformare
le loro spade in lame per aratri
possiamo davvero arrivarci
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un piccolo spazio per rendere un posto migliore
guarisci il mondo
crea un posto migliore
per te, per me e per l'umanità intera
c'è gente che sta morendo
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un posto migliore
per te e me
C'è gente che sta morendo, se tu credi nella vita
crea un posto migliore per te e per me
crea un posto migliore per te e per me
per te e per me crea un posto migliore
per te e per me crea un posto migliore
per te e per me crea un posto migliore
per te e per me guarire il mondo in cui viviamo
per te e per me salvarlo per i nostri bambini
per me e per te guarire il mondo in cui viviamo
per te e per me salvarlo per in nostri bambini
per te e per me guarire il mondo in cui viviamo
per te e per me salvarlo per i nostri bambini
per me e per te guarire il mondo in cui viviamo
per te e per me salvarlo per i nostri bambini


Ecomafie e minacce di morte



Il giornale Terra Nostra esprime solidarietà ad Antonio Potenza. Il giovane ingegnere di Apricena si batte contro la realizzazione di un mastodontico inceneritore di rifiuti, camuffato da cementificio che il gruppo Grigolin (noti inquinatori ambientali) della marca trevigiana intende costruire in società con l’autoctono Passalacqua, calpestando le normative di protezione sanitaria ed ambientale. La mattina dell’8 giugno Antonio ha ricevuto una telefonata anonima. Ecco il messaggio: “Pronto. Lei è l’ingegnere Potenza?”. Risposta: “Sì”. “Lei non vuol far fare il cementificio agli amici nostri. Tu stai facendo troppo casino sulla stampa e sulla televisione. Avvisa pure Bianchi. Noi non ci rimettiamo niente. 25 centesimi e ti facciamo saltare la testa con un colpo di lupara”. L’avvertimento è diretto ed eloquente. Non occorrono spiegazioni dietrologiche. Antonio Potenza ha denunciato il grave accaduto al Commissariato di Polizia. Antonio fa politica attiva. E’ stato eletto consigliere provinciale e comunale da 4 mila cittadine e cittadini. Il 7 maggio ha proposto un ordine del giorno in Provincia che boccia con dovizia di prove scientifiche e riscontri tecnici il devastante progetto. L’affare Grigolin-Passalacqua è appoggiato dall’amministrazione comunale locale del sindaco Zuccarino (centro-sinistra). A che prezzo si svende la salute della collettività e del territorio? Il giudice Paolo Borsellino, assassinato da Cosa Nostra - insieme alla sua scorta di poliziotti - ci ha insegnato che “non bisogna cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore essi abbiano dietro e dietro qualunque colore si nascondano”. Ai nostri lettori e a tutti i cittadini onesti d’Italia chiediamo di non lasciare isolato Antonio Potenza. La sua lotta democratica è la nostra battaglia di autentico progresso. La giunta ed il consiglio provinciale a tutt’oggi tacciono ufficialmente, mentre l’amministrazione comunale apricenese, con un manifesto affisso per le vie del borgo invita i cittadini a boicottare la presentazione del nostro giornale e dell’inchiesta sul famigerato impianto. E adesso, cari mafiosetti, ammazzateci tutti… Non vi temiamo, siamo decisamente più intelligenti (più forti) di voi. Le idee di civiltà non muoiono mai anche se gli sparate.

giovedì 25 giugno 2009

Il TAR autorizza la "Provincia della monnezza"!

dal sito Comitato per Taranto

Viene solo da osservare che, di fronte ad una rete di legami ed interessi occulti e trasversali, senza la forza di volontà della gente espressa attraverso la partecipazione e il voto, raramente i procedimenti giudiziari possano tutelare i cittadini, ed il territorio diventa come la celebre "graziosa" di via del Campo, cantata da De Andrè!

Sentenza del Tar: legittime le discariche di rifiuti speciali a Taranto e Grottaglie
continua

Sentenza del Tar: legittime le discariche di rifiuti speciali a Taranto e Grottaglie


Sono stati respinti due ricorsi proposti dal Comitato Vigiliamo per la discarica ed un ricorso proposto dai Comuni di Taranto, Fragagnano, Lizzano, Faggiano e Monteparano.

Sono legittime le Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciate dalla Regione Puglia alle società Vergine ed Ecolevante per l’esercizio dell’attività di discarica di rifiuti speciali non pericolosi rispettivamente nel Comune di Taranto e nel Comune di Grottaglie. E’ questo l’effetto di tre sentenze depositate nei giorni scorsi dalla Prima Sezione del TAR di Lecce (Presidente Ravalli, Estensore Viola) con le quali sono stati respinti due ricorsi proposti dal Comitato Vigiliamo per la discarica ed un ricorso proposto dai Comuni di Taranto, Fragagnano, Lizzano, Faggiano e Monteparano.

Il Giudice leccese, condividendo le tesi difensive svolte per le due società dagli avv.ti Pietro Quinto e Luigi Quinto, ha ritenuto conformi a legge le autorizzazioni rilasciate e l’attività di discarica esercitata sia sotto il profilo procedimentale sia sotto il profilo sostanziale.

Il TAR ha in particolare rilevato come la partecipazione di tutti i Comuni ricorrenti alla conferenza dei servizi rappresenti la migliore garanzia di trasparenza e che tutte le richieste dagli enti formulate nel corso dell’istruttoria siano state sempre riscontrate se pertinenti all’oggetto del procedimento.

Il Giudice – ha commentato l’avv. Luigi Quinto – ha altresì evidenziato come le problematiche relative all’impatto ambientale dei due impianti siano state diffusamente affrontate e positivamente risolte in sede di Valutazione di impatto ambientale con argomentazioni che non sono state superate dai rilievi dei comuni ricorrenti.

In buona sostanza – secondo il TAR – i due impianti in questione non possono in alcun modo costituire fattore di rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini in quanto perfettamente compatibili e rispettose del quadro normativo esistente.

leggasi: Siete tutti condannati a morire statevene buoni buoni

25/06/2009

Focus su Lilli D'Amicis lascia l'Italia dei valori

FOCUS - Lilli Lascia l'Idv
la notizia è riverberata anche sul blog Comitato per Taranto


Ovviamente l'editoriale di Michele Cristella non è contemplato nella rassegna stampa del Comune di Grottaglie, come manca anche l'articolo apparso su Tarantoggi , Tarantosera e Nuovo Quotidiano di Puglia.
Sarebbe stata troppa grazia Sant'Antonio!

Da Vigiliamo per la discarica ennesima istanza di chiarezza

in merito alla deroga ai parametri di accettabilità dei rifiuti chiesta da Ecolevante spa

Il Comitato Vigiliamo per la discarica ha rivolto un’istanza al dirigente del settore Ecologia e Ambiente della Regione Puglia.

Nell’istanza si afferma di aver appreso da notizie di stampa che sarebbe in corso un procedimento, istruito tramite conferenza di servizi, che riguarda la discarica Ecolevante s.p.a. sita nel territorio del Comune di Grottaglie.

E che tale procedimento avrebbe ad oggetto una non meglio precisata deroga ai parametri di accettabilità dei rifiuti in discarica, e che la stessa conferenza di servizi sarebbe stata rinviata a data da destinarsi.

Il comitato rilevare ancora una volta la totale mancanza di trasparenza da parte della Regione Puglia dal momento che dell’apertura di questo importante procedimento non è stata data notizia in nessuna forma notizia da parte dell’Ente regionale.

Infine, nel riservarsi di adire ogni autorità competente, il comitato Vigiliamo per la discarica ha chiesto di conoscere l’oggetto del procedimento in questione; di accedere agli atti del medesimo procedimento; che siano pubblicati nel sito internet della Regione Puglia tutti gli atti di questo procedimento; di conoscere la data in cui saranno convocate tutte le successive conferenze di servizi; di non adottare alcuna decisione senza aver previamente consentito la possibilità di proporre osservazioni all’interno del medesimo procedimento e di conoscere l’esito del procedimento stesso.

VIGILIAMO PER LA DISCARICA

comitato di cittadini e associazioni

via S. Francesco De G. n.3 GROTTAGLIE (TA) c/o Casa per la pace

www.vigiliamoperladiscarica.it vigiliamoperladiscarica@email.it

mercoledì 24 giugno 2009

NONOSTANTE IL SUCCESSO ELETTORALE LILLI D'AMICIS RASSEGNA LE DIMISSIONI DALLA SEGRETERIA DELL'IDV


Di Carlo Caprino da Grottaglie in rete

Nonostante il successo elettorale che ha visto l'idv primeggiare nei consensi, il commissario cittadino del Partito di Di Pietro dedice di uscire dalle scene rassegnando le proprie dimissioni. Questa la lettera giunta in redazione a firma della stessa D'Amicis.

"Dopo le vicissitudini e gli attriti emersi in campagna elettorale, Lilli Ch. D'Amicis da le dimissioni dalla segreteria dell'IdV grottagliese, questo il testo della lettera inviata alla segreteria regionale del partito:

Alla segreteria regionale dell’Italia dei valori lista Di Pietro Puglia

Oggetto: Dimissioni. In genere si usa saltare sul carro dei vincitori, io invece scendo.

La sottoscritta Arcangela Chimenti D’Amicis, detta Lilli, a seguito di attenta ed opportuna valutazione, inoltra a codesta Segreteria regionale le dimissioni da Commissaria cittadina di Grottaglie dell’Italia dei valori e da iscritta.

Sono stati anni intensi in cui la sottoscritta, credendoci molto, con grande dedizione ed entusiasmo ha cercato di dare, attraverso un linea politica onesta, seria e costruttiva, il meglio, al fine di far crescere il partito in modo altrettanto onesto e dignitoso, prova di tutto questo è la buona attestazione del partito in città e il positivo risultato elettorale di Grottaglie che in parte è anche merito della sottoscritta. Purtroppo questo ruolo è stato mortificato da atteggiamenti ricattatori e subdoli, che presto, all’Idv, procureranno seri problemi.

Entrando nell’Italia dei valori, sempre la sottoscritta, credeva di avere a che fare con un partito, in cui, la democrazia fosse un valore sacro e rispettato con regole chiare e coerenti. Purtroppo non è stato così e non lo è in modo molto evidente nella dirigenza di Taranto, il partito è in mano ad un ex fascista che cerca di dominare, in stile dittatoriale, coadiuvato dal suo dittatore in seconda. Particolare sconcertante e di non poco conto è che a far da bordone a questa gestione antidemocratica ci sono frange di transfughi di matrice sospetta, simili a cavalli di troia che presto a mo di virus si spanderanno arrecando seri danni al partito che sta perdendo, almeno a Taranto, quei connotati che lo facevano diverso dagli altri, un processo di omologazione che presto darà i suoi rovinosi risultati.

A questo quadro desolante la sottoscritta non vuole più appartenere e toglie il disturbo tirandosi fuori da questo modo di fare politica che non mi appartiene. Torno serenamente a fare la giornalista, ruolo più dignitoso che più mi si confà e che da 25 anni ricopro con autorevolezza, stima, onestà e libertà, professione che purtroppo, l’appartenenza politica, stava sempre più appannando e mortificando.

Infine l’ultimo accenno va alla politica filo discarica che i transfuga grottagliesi dei Ds volevano portare avanti a Grottaglie entrando nell’Idv che ho osteggiato fino allo stremo, con fierezza e coraggio, ma che oggi prende il sopravvento grazie anche all’apparentamento con Florido, questa ultima situazione è la goccia che ha fatto traboccare il vaso e mi fa scappare da questo Idv che non mi pare abbia a cuore la salute dei grottagliesi e non solo.

Oggi si sa, vale di più una poltrona del potere da conquistare, un consigliere ricattatore da accontentare, che la difesa ambientale finalizzata al diritto alla salute dei cittadini, purtroppo la salute pubblica al momento è poca cosa per chi dirige il partito a livello provinciale, preso com’è a costruirsi una situazione a suo uso e consumo, poi si sa che finché a morire sono gli altri da avvelenamento ambientale, il problema può anche non riguardare la politica, io a questo punto non ce l’ho fatta più, non ci sto e scendo da questo Idv che non riconosco più mio.

Cordialmente Lilli Ch. D'Amicis"

Da Grottaglie in rete rubo questo commento

Ho volutamente atteso ventiquattr'ore dai risultati, per essere più sereno.
Dai commenti di questa notte ho sentito di tutto.
Florido e Ferrarese, UNICI Presidenti del centro sinistra in Puglia, hanno parlato di laboratorio Puglia ove si è frenata l'avanzata della destra e la rivincita della sinistra.
Più che un laboratorio politico temo che i due-solo-due abbiano frequentato un laboratorio di lavorazione di strane sostanze le cui esalazioni hanno annullato le capacità dei suddetti UNICI (solo due su cinque presidenze in rinnovo)presidenti di amministrazione provinciale di Puglia.
Hanno dimenticato i due-presidenti-solo-due, e Vendola insieme a loro, di aver perso la provincia di Bari e quella di Lecce, insieme a molti Comuni.
L'aver conservato le provincie di Brindisi e Taranto ed il Comune di Bari di sicuro ha fatto tirar loro un respiro di solievo, ma da qui a cantare vittoria, ce ne vuole di fantasia o faccia tosta.
Ciò detto, da uomo di destra, con il dolore al cuore, debbo dire che non sono eccessivamente addolorato per la sconfitta di Rana e vi dico subito il perché.
Il centrodestra, nella terra Jonica ha subìto una salutare lieve sconfitta ( le percentuali sono li a dimostrarlo) ma ha evitato una disfatta preannunciata in caso di elezione di Rana.
Una elezione viziata radicalmente da una propaganda ingannevole ( Prefetto, dov'era, in vacanza?)che dava ad intendere che il candidato di AT6 era Giancarlo Cito, laddove i candidati erano i suoi pargoli ( il Cito maior è "non candidabile" per i noti motivi).
I manifesti, i volantini erano pieni della sua faccia sorridente-minacciosa.
Nei suoi comizi si presentava solo lui a dire a chiare lettere che in caso di vittoria del candidato presidente associato (prima Tarantino, poi Rana) in realtà avrebbe comandato lui, il grande Giancarlo Cito.
A Rana è andata bene a perdere.
Ve lo immaginate il fine processualista Rana, non debole ma mite ed educato, nella stanza del Presidente duellare ogni giorno con il Cito, il quale, se messo alle strette o alla porta, lo avrebbe minacciato e dileggiato tutti i giorni dalla sua televisione? (Prefetto, la campagna elettorale è stata corretta oppure viziata?).
Si fidi Professore, le è andata di lusso.
Lei di mestieri ne ha addirittura due, insigne docente universitario e valido avvocato.
Faccia fare il Presidente della Provincia di Taranto a chi di professione non ne ha nemmeno una ( sindacalista non è un mestiere, o no?)
Taranto non ha il Presidente della Provincia di centrodestra ma si appresta a contribuire alla elezione di un Presidente della Regione di centrodestra.
Vendola, se ne faccia una ragione.
Non faccia i capricci e cominci a preparare le valigie. A casa qualcuno l'aspetta.
A lei, presidente Florido, buon lavoro, se può nomini assessore Luciano Santoro, su questo sito lo reclamano a gran voce, se può non dico chiuda la discarica a Caprarica, ma almeno faccia controllare da persone autorevoli e affidabili (sul piano morale e della incorruttibilità) cosa diavolo ci scaricano.
Se può e se ci riesce cominci ad immaginare una provincia di Taranto senza Ilva: a Genova, a Bagnoli, a Sesto San Giovanni lo hanno già fatto, con gran giovamento per tutti e senza grandi scossoni economico-occupazionali.
Se può, previa redazione di un progetto coerente con le necessità della popolazione scolastica grottagliese, ci dia quel liceo che tutti aspettiamo.
Se può, faccia lavorare i suoi gioielli: i dipendenti di Isola Verde. Mi viene un magone a vederli poggiati sulle loro vanghe. Se può ... se può ... ma che dico, di consiglieri lei ne ha in abbondanza.
Buon lavoro.

Cosimo Lombardi, missino del PdL.*

Cosimo Lombardi è un fine commentatore, anche se proveniente dalla destra, ideologia che non mi è mai appartenuta, mi ha sempre affascinato il suo modo di scrivere ed analizzare i fatti politici, non a caso era una delle firme di punta del mio ZOOM. Bel commento Cosimo, come al solito chiaro ed efficace.

Conferenza dei servizi rinviata l'aveva richiesta l'Ecolevante

Ieri, presso la regione Puglia, si è tenuta la conferenza dei servizi nella quale si è discussa la concessione della deroga al DM.03.08.2005, richiesta dalla Ecolevante S.P.A. Tal deroga prevede che si possano accettare rifiuti con “livelli di eluato 3 volte superiori ai limiti” e la possibilità di conferire in discarica rifiuti contenti amianto.

La conferenza dei servizi è stata rinviata a data da destinarsi, in quanto si rendono necessarie della indagini e nuovi accertamenti.

Il Sud in Movimento di Grottaglie, la Pro loco Marciana di San Marzano, hanno inviato una istanza di rinvio, deducendo che a fronte del rinvio a giudizio del dirigente della provincia e dell’amministratore della discarica Ecolevante S.p.a, che avrebbero rilasciato/ottenuto le autorizzazioni con abuso di ufficio, si rende necessario non rilasciare nuove autorizzazioni che possano ulteriormente arrecare pericoli e disturbi ai cittadini di Grottaglie e San Marzano. Come è noto, a San Marzano continua ad arrivare le puzza della discarica che da quando è aperto il III° lotto, arriva anche a Grottaglie. Va detto che, come prevede lo stesso D.M., prima di rilasciare tale deroga è necessario che il Ministero dell’Ambiente, emani un decreto apposito contenente tabelle, valori e parametri da rispettare, cosa che non ha ancora fatto.

Le associazioni rendono noto che i modelli utilizzati per valutare i rischi di una discarica, con la deroga richiesta, sono sperimentali, quindi non offrono certezze e che comunque vi è la necessità, prima di tutto, che la magistratura penale si pronunci.

In ogni caso si ribadisce la necessità di annullare tutte le autorizzazioni sinora concesse ed alla luce del rinvio a giudizio e della rielezione di Florido, il quale in campagna elettorale ne ha tanto parlato, provvedere, come scritto nella delibera provinciale di qualche mese fa, all’annullamento in autotutela.

In ogni caso si spera che l’amministrazione di Grottaglie, alla prossima conferenza dei servizi, anziché prendere atto, si pronunci contrariamente e decida, all’udienza del 05.10.2008, di costituirsi parte civile insieme alla provincia, nei confronti della discarica, dimostrando realmente di essere contraria alla stessa.


Sud In Movimento


martedì 23 giugno 2009

Berlusconi/ Gasparri, prevedo forti 'scosse' per D'Alema

Tutti vincitori nessun vinto

E' proprio vero la politica è una brutta bestia e quando si viene ammaliati e convinti che ci può essere futuro per la collettività solo se a crederci si è in tanti, si parte lancia in resta con l'illusione che qualcuno ti seguirà.
Ma dopo lo spoglio delle schede, mai come in questo caso, c'è una urgente disamina da fare che non so in quanti avranno il coraggio di fare onestamente.
In questa tornata elettorale c'è stato un grande partito che ha vinto, che al ballottaggio ha sfiorato il 60% dei consensi, l'astensionismo. Questo secondo me è una forza che sta montando schifata di quello che la politica offre oggi, cronache hard di festini per abbattere l'avversario, mentre dall'altra parte ci si autosantifica e si nasconde sotto il tappeto il proprio pattume che è della stressa stregua, se non peggio, delle cronache hard, con l'aggravante che qui, secondo me, si sta facendo più danno alla collettività, allargando a voragine il debito della sanità pugliese e stringendo accordi con la lobby della mozzezza forse x cercare di arginare il debito. Delle due cose non so quale sia la più deleteria, so solo che alla fine è sempre l'ultimo della fila a pagare il pegno e guarda caso quell'ultimo della fila è in compagnia del ben 60% di elettorato che non è andato a votare perché schifato e che secondo me non tarderà a far sentire la propria voce, non appena comincerà a battere il fianco perché le risorse saranno finite e quindi ne vedremo delle belle. Mi auguro solo di aver potuto prendere il largo verso lidi migliori.

Nicola Vendola detto Nichi, presidente della Regione Puglia, benedice cinque inceneritori di rifiuti in Puglia!

Questo diceva a febbraio 2008 Nichi Vendola e così sta accadendo. Video inserito su Terra nostra di Gianni Lannes

lunedì 22 giugno 2009

Auguri e felice di non esserci

Ha vinto Florido succede a se stesso.
Auguri a me e felice di non essere stata candidata, mi sono evitata di far parte di questo progetto di morte, quale sarà nei prossimi cinque anni il mandato elettorale di Florido 2, perché verranno aperte tante altre discariche e il territorio resterà a guardare inerte, nemmeno un presidio potrà nascere più perché non avrà più credibilità dopo lo schifo di questa campagna elettorale.
Io sono orgogliosa e felice di scendere da questo carro perché puzza di morte e di tanta incoerenza.
Come diceva un vecchio adagio: andate avanti voi perché a me scappa da ridere, in questo caso a me scappa da piangere per ciò di sinistro ci aspetterà in questi anni.

Tangenti e donne: sanità inguaia Pd

dal Giornale
di Massimo Malpica

Bari - Più che pochi grandi appalti, tante modeste licitazioni private. Piccole forniture per una Asl, o per il reparto di un ospedale. Individuata l’impresa, una firma e via. Così si concludevano gli affari nella sanità pugliese, ed è in questo settore che prosperava la Tecnohospital dei fratelli Tarantini, attiva nelle protesi ortopediche, in concorrenza con altre società come, per esempio, quella dei figli di Alberto Tedesco, assessore regionale alla Sanità poi costretto alle dimissioni. In questo business locale ma florido sono ovviamente importantissimi i rapporti tra imprenditori e politici, tra imprenditori e amministratori della sanità.

E i magistrati baresi proprio su queste relazioni hanno cominciato a indagare. Prima con l’inchiesta, portata avanti dal pm Desirée Digeronimo, che ha portato pochi mesi fa Tedesco a lasciare la giunta, e che ha visto indagata anche Lea Cosentino, direttrice generale della Asl Bari. Poi con quella firmata da Pino Scelsi, diretta contro i fratelli Tarantini, indagati insieme a medici e primari baresi. Dalle intercettazioni di quest’ultima indagine viene fuori il filone su feste, festini, «spedizioni» di ragazze, e l’ipotesi di reato dalla corruzione si espande all’induzione alla prostituzione.
Giri mondani, cominciate con le feste nella bella villa a Giovinazzo, un tiro di schioppo da Bari, sulla costa a nord del capoluogo.

Poi l’escalation, che dalla Puglia porta alla costa Smeralda, dalla villa affittata da Gianpaolo Tarantini, che consacra l’imprenditore nel giro della movida vip, a quella del premier, con le ormai note serate romane a palazzo Grazioli. E sullo sfondo dell’indagine ci sarebbero altri luoghi, altre feste, altri politici. Il dubbio degli investigatori è che le donne fossero la chiave scelta dai fratelli Tarantini per spazzare via la dura concorrenza e giocare da mattatori sul mercato. Concorrenza tutta interna al centrosinistra, che a Bari è - era - forza di governo dal Comune alla Regione. Non stupisce dunque che Gianpaolo Tarantini vanti buoni legami con il Pd. A cominciare dai due esponenti i cui nomi sarebbero emersi dalle intercettazioni (ma non come indagati), Sandro Frisullo e Gero Grassi. Il primo, dalemiano doc, vice di Vendola in giunta regionale. Il secondo, ex Dl, parlamentare. Frisullo, finito sui giornali, prima ha sdrammatizzato con una battuta («mi piacciono le donne, non la droga») poi ha chiarito di conoscere Tarantini, negando però di aver partecipato a cene con gli imprenditori. Il quadro potrebbe allargarsi. Una delle ragazze ascoltate in questi giorni dagli inquirenti, per esempio, avrebbe uno stretto legame con un paio di politici locali, anche questi sponda Pd. E tra i frequentatori della villa di Capriccioli affittata da Gianpaolo la scorsa estate ci sarebbero nomi di dirigenti di nomina politica già evidenziati in inchieste parallele.

Certo è che a Bari non è un mistero che l’ascesa della Tecnohospital, se non incoraggiata, era guardata di buon occhio da molti nel Partito democratico. A confermare le recenti fortune della società di Claudio e Gianpaolo (che comunque qualche mese fa ha poi lasciato l'azienda, cedendo al fratello le sue quote), per quanto da un punto di vista critico, è la frase di un altro ambasciatore dalemiano in Puglia, Nicola Latorre. Che quasi a prendere le distanze, ha detto che «chi lo conosce» sa che ha sempre fatto da «argine» alla crescita dei Tarantini. Che il loro successo abbia dato fastidio a qualcuno è possibile, soprattutto quando, oltre alle entrature nel Pd pugliese, Gianpaolo sembrava aver familiarizzato con il presidente del Consiglio. E adesso anche l’ex assessore Tedesco, un tempo secondo i bene informati in ottimi rapporti col concorrente dei suoi figli (i cui affari non hanno comunque sofferto per la bega giudiziaria del padre), ora che Gianpaolo è sui giornali non gli ha risparmiato una stilettata dalle pagine del Corriere della Sera: «Tarantini? Mai incontrato. Lo conoscevo ma non avevo ragione di incontrare un imprenditore della sanità privata. Leggo ora che frequentava la Bari bene, io evidentemente no».

domenica 21 giugno 2009

Apertamente di domenica 21 giugno 2009

Oggi si ritorna alle urne per scegliere chi dei due candidati Presidenti alla Provincia di Taranto, sarà quello giusto. Personalmente non lo so e non me la sento di avanzare un qualsiasi giudizio, so solo che il centrodestra ha data la stura alle discariche e il centrosinistra ne è stato tacito complice di quella che possiamo definire ormai l'era, per la nostra Provincia, della monnezza.
Ieri sera ero a Fantiano, e più di qualcuno mi ha fatto i complimenti per il successo dell'Italia dei valori a Grottaglie, riconoscendo il trend nazionale di crescita, più di qualcuno ha sottolineato il fatto che in questi anni c'è stato un buon lavoro in città del partito Di Pietro e in buona parte, questa gente me ne riconosceva, sempre ieri sera e non solo, i meriti.
Ho pregato questa gente di non dirlo troppo in giro, perché c'è gente dell'Idv grottagliese che potrebbe rinzelarsi, infatti va dicendo il contrario e cerca di caricarmi colpe che non ho, se non quella, se colpa può essere, di aver fatto fermo un principio, quello che in un partito deve valere di più la posizione di un commissario o segretraio, come definirlo si voglia, e non il ricatto di un consigliere acquisito, transfuga da un partito dove per lui non ci sarebbe stato futuro se non quello del galoppino.
Comunque questa gente l'ho stupita dicendo loro che da martedì io sarò una commissaria di partito dimissionaria, non posso avallare apparentamenti con chi ha ridorto la nostra provincia in un immondezzaio, per poi finire a fare lo zerbino di una coalizione di governo cittadino che non riconsoce dignità politica all' Italia dei valori, preferendo di contrattare sottobanco con il solito consigliere comunale che ha avuto solo la fortuna di inserirsi, grazie alla sottoscritta, in un partito il cui momento era ed è di grande crescita.
Normalmente la maggior parte della gente salta sul carro del vincitore, io invece scendo! non mi interessa fare politica in questo modo, dove si tutelano più gli interessi personali di chi crede di essere un politico, ma che poi alla fine è un mercante di se stesso, un mestierante della politica che si offre come una donna di facili costumi, al migliore offerente per fare la scalata, ma è una pura illusione, i parvenue restano tali anche quando scalano le mete del cosiddeto successo e ormai sono riconoscibilissimi a distanza e primo o poi cadono come mosche spruzzate da insetticita (consapevolezza della gente).
La gente ormai sa valutare molto bene e non durerà molto questo stato di grazia, per più di qualcuno si stanno profilando tempi bui, io scendo perché sono una che ama il giallo, la luce e la coerenza, e sul quel carro ormai tutto questo non c'è più.

Ad maiora

sabato 20 giugno 2009

Chissà se a Grottaglie si riuscirà mai a chiarire la posizione dell'UDEUR

SI VOTA




Domenica si torna a votare, ai votanti di Grottaglie saranno date 4 schede elettorali, una relativa alle Amministrative provinciali e tre referendarie.

(Reuters) - Domenica 21 e lunedì 22 giugno, in contemporanea con il voto di ballottaggio per Province e Comuni italiani, si terrà anche il referendum abrogativo che propone la modifica delle legge elettorale nazionale.

Se il referendum fosse approvato, dalle prossime elezioni il premio di maggioranza non verrebbe più assegnato alla coalizione che ha riportato più voti, ma alla singola lista o partito, e un candidato potrebbe presentarsi in un solo collegio elettorale.

Le liste dei candidati resterebbero però bloccate, perché non è possibile ripristinare per via referendaria il voto di preferenza.

Il referendum in realtà si compone di tre distinti quesiti.

Il primo (scheda viola) riguarda l'abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste alla Camera.

Il secondo (scheda beige) pone lo stesso quesito, ma per il Senato.

Il terzo quesito, (scheda verde) riguarda invece l'abrogazione delle candidature multiple.

Se il referendum passasse, le liste dovrebbero raggiungere almeno il 4% alla Camera e l'8% al Senato per ottenere parlamentari.

Il comitato promotore dei referendum è politicamente trasversale, e comprende costituzionalisti ed esponenti del centrosinistra e centrodestra.

Il Partito democratico è ufficialmente schierato per il sì. Il Popolo delle Libertà è favorevole - An ha raccolto ufficialmente le firme - ma all'indomani delle elezioni Europee il premier e leader di partito Silvio Berlusconi ha detto che non darà sostegno diretto ai quesiti.

Secondo gli analisti la mossa è motivata dalla contrarietà della Lega Nord al referendum. Dato che il 21 e 22 si vota in numerosi ballottaggi al Nord, dove la Lega è decisiva, il Pdl non vuole contrariare l'alleato rischiando di perdere voti.

Tra gli altri partiti, l'Udc è contrario al referendum, mentre l'Italia dei Valori, che pure aveva contribuito alla raccolta delle firme ora è contrario, affermando che con la legge che uscirebbe dalla consultazione referendaria il Pdl di Berlusconi guadagnerebbe la maggioranza assoluta dei seggi.

Contrari anche i partiti di sinistra ed ecologisti, da Rifondazione comunista ai Verdi, e la Destra di Francesco Storace.

In generale, per i sostenitori il referendum avrà l'effetto di creare in Italia il bipartitismo.

"L'eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all'attuale - dice il Comitato del Sì sul proprio sito web - Piuttosto che l'inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento".

Secondo il Comitato per il No, invece, il sistema elettorale che uscirebbe dalle urne "non restituirebbe per nulla alle elettrici e agli elettori italiani il diritto libero ed eguale ad eleggere i deputati e i senatori" e ".. eliminando le coalizioni, attribuirebbe 340 seggi, cioè il 53,9 per cento del totale dei membri della Camera dei deputati, alla lista che raggiungesse un voto in più di ciascun altra, anche se i suoi voti corrispondessero al 30 o al 20 per cento dei voti complessivi degli elettori, o anche meno: un premio di maggioranza enorme, senza precedenti nella storia istituzionale italiana e in quella di ogni paese civile".

Il referendum, che è di tipo abrogativo, è valido solo se parteciperà al voto il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Gli elettori che si recano al seggio per i ballottaggi possono rifiutare le schede - tutte e tre ma anche una o due soltanto - per la consultazione referendaria.

E' dal 1997 che nessun referendum abrogativo è risultato valido, per mancanza del necessario quorum.

Per il referendum, come per le amministrative, si vota dalle 8 alle 22 di domani e dalle 7 alle 15 di lunedì.

venerdì 19 giugno 2009

Mentono sapendo di mentire

“Non c’è nessuna ordinanza commissariale – spiega l’assessore regionale Michele Losappio in una nota pubblicata su Press Regione - finalizzata al trasporto dei rifiuti dell’ATO LE 2 agli impianti privati di Grottaglie.
C’è invece una comunicazione del Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in cui testualmente si dispone ‘di effettuare lo svuotamento straordinario esclusivamente della quantità di rifiuto biostabilizzato attualmente presente nei biotunnel dell’impianto Sud Gas presso l’impianto Ecolevante di Grottaglie’ .
In pratica si tratta di “pulire” i tunnel nel pieno rispetto dell’ordinanza commissariale di maggio dei rifiuti rimasti alla data di scadenza dell’ordinanza, senza aggiungere altro. Un’operazione che terminerà questa settimana, data l’esiguità del materiale presente. “E’ dunque immotivato ogni allarme sul trasferimento fuori provincia come immotivate sono le polemiche degli esponenti del PdL salentino che oggi solidarizzano con i tarantini mentre ieri protestavano per l’abbandono del Salento.
Losappio infatti aggiunge, replicando al consigliere regionale Rocco Palese: “Sempre più immerso nella logica sfascista, il consigliere Palese rimprovera la Regione per aver smaltito fuori dal territorio salentino i rifiuti dell’ATO LE2 con la stessa veemenza con la quale solo ieri ci rimproverava per non averlo fatto.
Dovrebbe essere chiaro che fino all’entrata in funzione dei nuovi impianti e in assenza di altre discariche nel Salento, quei rifiuti o vengono trasferiti o rimangono nei cassonetti o sulle strade.
Evidentemente Palese tifa perché siano nelle strade e distruggano il turismo. Rimarrà deluso. Con gli accordi stipulati a maggio in Prefettura, una parte di quel materiale diventa ecoballe nell’impianto CDR di Cavallino, mentre quella umida serve a coprire la discarica RSU di Autigno. Cosa che è già in corso.
Non c’è dunque alcuna nuova ordinanza per l’impianto di Grottaglie. Quanto ai termovalorizzatori, Malculli, Gabellone, Palese e soci fino a ieri denunciavano come un clamoroso errore il taglio dei termovalorizzatori per il Salento. Oggi Palese ammette che essi non erano previsti già dal piano-Fitto. Dove dunque si intendevano termovalorizzare le ecoballe salentine?”
Sin qui Losappio. Sull’argomento, interviene anche il presidente Gianni Florido: “Comprendo l’esigenza del centrodestra, a pochi giorni dal ballottaggio, di strumentalizzare a fini elettorali la questione rifiuti. Tuttavia, questo tentativo è destinato a fallire se solo si considera la verità dei fatti: non c’è nessuna emergenza, come spiega nel dettaglio l’assessore regionale all’Ecologia, Michele Losappio.
Ai rappresentanti del Popolo della Libertà dico solo questo: attenti, anche questa volta sciatteria e sciacallaggio mediatico non vi aiuteranno a conquistare qualche voto in più. Le persone non sono stupide”.

giovedì 18 giugno 2009

Da Vigiliamo un comunicato molto eloquente

Non può più esserci alcun dubbio: il Commissario delegato all’emergenza ambientale, Vendola, e il Presidente della Provincia di Lecce, Pellegrino, con la complicità del Presidente della Provincia di Taranto, Florido, hanno fatto di tutto per tutelare la sindrome Nimby (not in my back yard, “non nel mio cortile”) che affligge da oltre due anni gli amministratori della Provincia di Lecce più che i salentini.
Se infatti nella Provincia di Lecce non risulta che sia stata mai autorizzata nessuna discarica per rifiuti speciali cosiddetti non pericolosi, né, per ragioni elettorali e per “promesse” già fatte, si è mai voluto continuare a smaltire i rifiuti urbani prodotti in Salento ad esempio nella discarica di Nardò e si è inoltre voluto mantenere l’altra “promessa” di chiudere la discarica di Ugento, nella Provincia di Taranto, in soli nove mesi, sono state autorizzate nuove discariche per ben
8.092.298 (ottomilionizeronovantaduemiladuecentonovantotto) metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi.
A completamento di questa tutela della sindrome Nimby che sembra affliggere la Provincia di Lecce, il Commissario delegato all’emergenza ambientale, Vendola, con frequenze sempre più brevi, ma sempre più continue, insiste nel voler iniettare extra ordinem, cioè al di fuori delle regole ordinarie, rifiuti salentini in terra jonica.
Tutto ciò con disprezzo totale e nemmeno malcelato dei cittadini della Provincia di Taranto.
Questo è un modo inaccettabile di amministrare la cosa pubblica, e l’ambiente e la salute dei cittadini della Provincia di Taranto.

cliccare qui per rendersi conto di quanta arroganza e falsità c'è nei politici locali e come la gente cambi bandiera non appena gli si profila all'orizzonte una poltrona del potere e nella maggior parte dei casi trattasi di un misero piatto di lenticchie.


Dopo aver visto questi tre video domenica e lunedì vado al mare



Ci stanno prendendo per i fondelli e noi non facciamo nulla

Problemi di coerenza a Foggia per l'IDV. Solo li?

Foggia. La scelta dell'Italia dei Valori di autoescludersi dal turno di ballottaggio, facendo mancare il proprio sostegno al candidato sindaco Gianni Mongelli, getta un'ulteriore ombra sulla gestione del partito di Di Pietro a Foggia.
Siamo stati testimoni, domenica mattina, dell'attesa da parte della coalizione di centrosinistra che l'Italia dei Valori si presentasse a sottoscrivere l'apparentamento, ma forse durante il tragitto verso palazzo di città qualche sirena ha cantato alle orecchie di Schiavone.

La spiegazione data dallo stesso segretario provinciale della Lista Di Pietro, che parla di presunte mancate garanzie di trasparenza e legalità da parte di Mongelli, lascia quantomeno esterrefatti se si pensa che queste accuse provengono da una persona condannata per esercizio abusivo della professione medica.

Ma forse gli elettori foggiani sono stati meno sprovveduti di quanto pensi lo stesso Schiavone. Mentre per il parlamento europeo sono state premiate le scelte di legalità fatte da Di Pietro, che ha voluto candidare galantuomini come de Magistris e donne coraggiose come Sonia Alfano, facendo raggiungere all'IDV una percentuale vicina al 15%, al comune di Foggia hanno sonoramente bocciato lo pseudo rinnovamento di Schiavone e Trecca, abbandonando in massa l'IDV che si è fermata al 3,73%.

Molti simpatizzanti dell'Italia dei Valori, nei mesi scorsi, avevano segnalato a Di Pietro l'anomalia tutta foggiana di un segretario provinciale condannato, pensando che questa situazione non fosse a conoscenza dei vertici del partito. Ma, passati i mesi, la situazione è rimasta sempre la stessa e ciò lascia supporre che tale scelta sia conosciuta e condivisa dallo stesso ex magistrato.

Non una parola è poi venuta dai vertici dell'Italia dei Valori sulle profonde differenze, sia di contenuti che di stile, che separano Gianni Mongelli dal candidato sindaco avversario. Ma noi non dubitiamo che il 21 e 22 giugno gli elettori foggiani della Lista Di Pietro, disattendendo i poco credibili giudizi di moralità di Schiavone, sapranno scegliere senza indugi come sindaco di Foggia Gianni Mongelli, una persona per bene.

La sottoscritta a Grottaglie e fuori ha fatto votare alle Europee, De Magistris, Sonia Alfano e Carlo Vulpio, mentre altri dell'Idv hanno sostenuto la candidata Anastasia, pupilla di Schiavone. Speriamo che qualcuno ponga freno a questo partito che viaggia in alcuni casi nell'incoerenza assoluta.
Per la prima volta nella mia vita da elettrice non andrò a votare, non ce la faccio nemmeno turandomi il naso, tanti sono forti i conati di vomito.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.