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sabato 23 ottobre 2010

Processo Ecolevante Dopo le udienze preliminari, prima udienza di merito 22 ottobre 2010

Cinque avvocati per i comitati, il comune di S. Marzano, l’ “azione popolare” dei cittadini-elettori costituitisi  in sostituzione della Provincia di Ta e del comune di Grottaglie.
Due avvocati in difesa di Ecolevante e del dirigente del servizio ecologia e ambiente della Provincia in carica all’epoca dei fatti contestati .
Quattro ore di attesa e due ore e mezza di discussione.

mercoledì 20 ottobre 2010

Sul processo Ecolevante l'avv. Mirelli puntualizza


Al solo fine di evitare volute mistificazioni della verità, devo precisare - scrive Mirelli - che la Provincia di Taranto, ai sensi dell'art.9 del Decreto Legislativo n.267/2000 si è già costituita, tramite il mio studio, parte civile con azione popolare, per la riscontrata inerzia dell'Ente con i signori T.A.,I.D. e D. P.
Circa la inerzia di Florido e compagni, vi è da precisare che la Provincia di Taranto ha approvato e concesso all' Ecolevante le seguenti specifiche autorizzazioni:

sabato 21 agosto 2010

Riapre "La Piccola Rudiae". Salvi sei posti di lavoro


Riapre a Grottaglie "La Piccola Rudiae" e sono salvi sei posti di lavoro.
C'è grande soddisfazione da parte di Domenico Rossini, il proprietario del locale "La Piccola Rudiae"di Grottaglie, che il mese scorso era stata posta sotto sequestro per disturbo alla quiete pubblica nei confronti di una sola famiglia dello stabile che ospita la stessa pizzeria, ubicata in via Aldo Moro, nei pressi dello stadio atlantico D'Amuri. 

lunedì 16 agosto 2010

Il post su Livù ed Ecolevante è stato da me linkato su Facebook

Ed ecco cosa ha scritto il bravissimo collega Ivan Petrarulo su Facebok:
"Tutto ciò, secondo gli investigatori, avrebbe determinato un ingente guadagno illecito per gli indagati e, soprattutto, come hanno sottolineato i magistrati della Procura napoletana «un incalcolabile danno ambientale». Gli indagati, grazie a questo traffico avrebbero movimentato nel solo periodo novembre 2002-maggio 2003 circa quarantamila tonnellate di rifiuti con un giro d'affari di oltre tre milioni di euro (circa sei miliardi di vecchie lire), con l'evasione della cosiddetta ecotassa per circa cinquecentomila euro. I maggiori sversamenti avvenivano nella cava Magest di Giugliano (controllata da Toni Gattola) ma gestita ufficialmente dalla Magest Service di Patrizia Colimoro. Cardiello sarebbe invece il gestore di fatto della General Eco, rappresentante legale della Rifor intermediando grosse quantità di rifiuti provenienti dalla Tev (appaltatrice del Consorzio Milano Pulita) ma anche dalle ditte Resapel (prodotti conciari), Waste Recycling e Ecolevante. In questo caso i rifiuti erano destinati alla Biofert di Raffaele Diana, a Cancello Arnone, alla Rfg e alla Siser"
Come si fa a sottolineare Ecolevante?

venerdì 23 aprile 2010

GEA l'ex società della Casa di riposo di Grottaglie ha vinto e può battere cassa comunale, la nostra...


Il 12 febbraio scorso la Cooperativa sociale GEA ha vinto il ricorso al TAR in merito alla richiesta che a suo tempo detta Cooperativa aveva avanzato al Comune di Grottaglie, durante la gestione della Casa di riposo San Francesco De Geronimo, una richiesta di revisione dei prezzi in convenzione, perché il pattuito era insufficiente in quanto c'era stato un ulteriore incremento di anziani ricoverati nella stessa Casa di riposo. Una richiesta che non era piaciuta al Comune e quindi con una "mandraccata", manda via la Gea e vi fa subentrare la Domus tuttora in convenzione. Il tutto non avviene in modo regolare e nemmeno indolore, anzi, ne fanno le spese molti lavoratori che vengono mandati a casa e poi man mano riassunti in parte, restano fuori gli antipatici e i meno ammanagliati con il "sistema".
Quindi la Gea oltre a non aver accettato la defenestrazione, è ricorsa al TAR per aver ragione sul dovuto, che lo stesso TAR ha sentenziato nel dover essere riconosciuto nella cifra di 75.435, 06 euri al mese per il periodo che va dal primo giugno 2008 al 7 ottobre 2008, giorno in cui la cooperativa GEA fu malamente sbattuta fuori dalla Casa di Riposo San Francesco de Geronimo.
Ovviamente questo è quel che riguarda il lato amministrativo della questione, mentre per quel che riguarda la defenestrazione e gli illeciti di natura procedurale circa l'assegnazione degli appalti, sicuramente arriveranno notizie dal Tribunale civile, quindi è come dire."E non finisce qui!" e come diceva Tottò: "Io pago!!!"
E siccome siamo persone precise di seguito pubblichiamo la sentenza:
Sentenza_TAR_Lecce_n._579-2010

venerdì 9 aprile 2010

Ennesima udienza del processo ad ECOLEVANTE


Difetto di notifica, giudice incompatibile e via dicendo, queste sono state le motivazioni dei vari rinvii di un processo che forse si sta trasformando in una farsa. Mentre scrivo dovrebbe essere in corso l'ennesima udienza per il processo che vede A.D. Ecolevante e funzionario provinciale rinviati a giudizio.

In questo processo si sono costituiti parte civile gruppi di cittadini grottagliesi, il Comune di S. Marzano ed associazioni di Grottaglie, S. Marzano e Taranto. In questa udienza più di qualcuno spera che la Provincia, finalmente si assuma la responsabilità di costituirsi, ma è un debole lumicino di speranza, per il Comune di Grottaglie ce lo possiamo scordare.

Nelle ultime consultazioni elettorali c'è stato un astensionismo al voto da paura più del 40%, sarà pure un segnale che, purtroppo i nostri politici di questo non ne parlano, sanno solo sciorinare dati senza senso, perché il nocciolo della questione è che la gente non si fida più di loro. Basta farsi un po' di giri nei vari Palazzi di Governo per rendersi conto che una volta in quelle stanze gli eletti pensano solo ai cavolacci loro. Intanto la punizione dell'astensionismo si fa sempre più marcata. Ma loro se ne fregano alla grande


sabato 13 febbraio 2010

IL giorno dell'assoluzione di Etta Ragusa perché il fatto non sussiste


In ordine di uscita nel video: la requisitoria del Pm avv. Arces, le due arringhe degli avv.ti Antonio e poi Rosa Lupo, il Giudice che ha emesso la sentenza, in audio l'accenno di applauso subito sedato dallo stesso giudice Chiarelli e infine la foto ricordo di un giorno memorabile dove la giustizia ha trionfato assolvendo una cittadina modello che tanta mestizia e indignazione ci aveva suscitato nell'animo nel vederla alla sbarra.

giovedì 4 febbraio 2010

ETTA RAGUSA ASSOLTA: alle ore 17.48 il giudice Chiarelli ha letto il dispositivo

La professoressa Antonia Ragusa, per gli amici Etta, è andata assolta, perché il fatto non sussiste.

Stamattina l'udienza finale era prevista per le 12.30 del processo a Etta Ragusa, giudice il dott. Chiarelli, ma per motivi indipendenti dalle parti coinvolte, l'udienza è iniziata quasi con un'ora di ritardo. Il pubblico ministero è stato il primo a parlare e nella sua requisitoria ha immediatamente richiesto l'assoluzione della professoressa Ragusa, a seguire il primo avvocato della difesa Antonio Lupo e subito dopo l'avv. Rosa Lupo, entrambi hanno esposto le varie ragioni per la quale la prof Etta Ragusa andrebbe assolta. Molto bella e appassionata la difesa dell'avvocata Rosa Lupo. La sentenza è prevista per le ore 17.00 di oggi, tutto il dibattimento è stato ripreso dalla sottoscritta, previa autorizzazione del giudice Chiarelli, e quindi verrà reso pubblico nei prossimi giorni, attraverso i canali mediatici di cui ne siamo a disposizione: la rete.
Molta gente era in aula a testimoniare solidarietà per una cittadina, Etta Ragusa, che ha avuto solo la colpa di comportarsi da cittadina modello.

sabato 16 gennaio 2010

Giovedì 14 gennaio si è svolta la seconda udienza del processo a Etta Ragusa, questa storia si chiuderà il 4 febbraio 2010

Etta Ragusa, la prof che ha dedicato la sua vita a battaglie sociali di grande spessore morale e da 5 anni responsabile del Comitato Vigiliamo per la discarica, e oggi anche del Movimento di Rinascita civica, è comparsa per la seconda volta davanti ai giudici del Tribunale di Taranto, con lei eravamo in tanti e la nostra coraggiosa concittadina, anche in questa occasione non si è sentita sola, perché oltre alle presenze fisiche, c'erano anche quelle che per ragioni di lavoro non poteva esserci, ma l'hanno sostenuta moralmente attraverso telefonate ed sms.

Ma veniamo ai fatti.

Il dibattimento è iniziato con l'esame e il contro esame del rappresentante legale dell'Ecolevante ing.Paolo Boccini, in qualità di teste, e della prof.ssa Etta Ragusa, in qualità di "imputata". Assente il secondo teste teste ing. Giuseppe Settanni.

Il dibattimento si è svolto senza tensioni, la nostra Etta era tranquilla e serena, anche perché i due avvocati della difesa Rosa ed Antonio Lupo, oltre a dimostrare in questa circostanza molta sensibilità, hanno dato prova di grande competenza e professionalità. L' udienza è stata seguita con molta attenzione sia da parte del numeroso pubblico presente che della stessa "imputata", quest'ultima in modo molto asciutto e preciso ha risposto alle domande rivolte dal Pubblico Ministero e degli stessi difensori, la stessa attenzione è stata riservata all'unico testimone l'ing Paolo Boccini della Ecolevante , sentito prima della prof Ragusa, a cui sono state fatte domande in merito al perché della querela.

Dopo la deposizione del testimone - querelante, è stata la volta della prof.ssa Ragusa, che ha avuto modo di ribadire e precisare che il portare a conoscenza della Procura della Repubblica la documentazione pervenutale in forma anonima è stato un doveroso atto civico da lei compiuto in pieno accordo con il Comitato Vigiliamo.

E' comunque emerso, in maniera nettissima che quei documenti - provavano finanziamenti da parte della Ecolevante s.p.a. a sezioni locali e provinciali di alcuni partiti politici della maggioranza al Comune di Grottaglie e di alcune associazioni grottagliesi - e non erano stati mai inseriti nel fascicolo del Pubblico Ministero relativo all'abusivismo del III lotto, prima che la prof.ssa Ragusa li depositasse presso la Procura della Repubblica.

La prossima udienza è stata fissata per giovedì 4 febbraio 2010 alle 12,30. Sarà discussa la causa con l'intervento del Pubblico Ministero, degli avv.ti Antonio e Rosa Lupo, difensori della prof.ssa Ragusa, e dell'avv. Albanese, difensore della Ecolevante s.p.a.

Nel corso della stessa udienza sarà letto il dispositivo della sentenza.

Insomma per dirla con parole povere, la nostra Etta Ragusa nel compiere un atto coraggioso di senso civico e morale, ovvero consegnare documenti, a lei pervenuti in forma anonima, alla Magistratura, si è vista passare dalla parte del torto, quasi per magia, quindi invece di considerare questi documenti come probabile prova di finanziamenti illeciti ai partiti, la Ecolevante ha pensato di quererarla e farla finire alla sbarra.

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"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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