Che ora è ?

giovedì 27 dicembre 2012

Segni, segnali e comunicazioni non verbali

Il 25 dicembre, come consuetudine consolidata in casa mia abbia seguito la cerimonia della benedizione Urbi et orbi in diretta tv.
  Nelle bellisssime e toccanti parole del Pontefice vi è la ricerca della pace in Siria "profondamente ferita e divisa da un conflitto che non risparmia neanche gli inermi e miete vittime" e mentre il Papa parlava il mio pensiero è volato a gli altri Papi che lo hanno preceduto e un ricordo è riaffiorato violentemente dalla mia memoria. Il volto del papa Buono: Giovanni XXIII, il papa della mia fanciullezza, il Papa che ci ha accarezzaro tutti attraverso i nostri genitori e  che il 26 Dicembre 1958 fece un atto clamoroso visitò le carceri di Regina Coeli, come ha fatto oggi anche il ministro della Giustizia Severino, ma il Papa buono mise non il suo corpo ma  il suo cuore affianco a quello dei detenuti,a delle persone che per ragioni diverse avevano infranto le regole della società civile, ma a cui non bisognava, allora come ora, mai far mancare la possibilità della redenzione, ossia il ritorno al beneficio di qualcosa che era stato perso, attraverso il pagamento di un riscatto.

Le parole che  Giovanni XXIII riviolge ai carcerati sono autentica poesia, nella  sua accezione etimologica più piena....

mercoledì 26 dicembre 2012

stella di Natale Le notti del deserto sono cosi' belle
e cosi' religiose
che gli angeli chiedono a Dio
di scendere dal cielo
per andare sulla terra (Detto arabo)
                                                                                           
                                                                                           
                                                                                           
                                                                                           

sabato 22 dicembre 2012

Natale con la poesia di Jacques Prévert




di Filomena Russo

La poesia di Prévert ha milioni di ammiratori nel mondo sia tra i giovanissimi che tra i meno giovani. Le sue opere sono state tradotte in molte lingue. Prévert nasce nel 1900, partecipa al movimento più spettacolare dell’inizio del 900 “Le Surréalisme” forgiando il suo stile futuro a questa scuola, scrive dei poemi che pubblica sui giornali e sulle riviste e si dedica verso il 1930 al teatro, al cinema, alla canzone; interpretate da Yves Montand (Les feuilles mortes) e da Juliette Gréco.

Quel Bambino che cambio' il mondo!

A me piace pensare che questo evento abbia cambiato il mondo!A me piace pensare che i suoi insegnamenti siano ancora molto, molto attuali:basterebbe ricordarli più spesso e seguirli!A me piace constatare che la strada che percorre l’uomo sia in salita ma che sempre si fanno passi in avanti,faticosi passi in avanti. Egli ci tende la mano,quella piccola mano di bambino, fino al compimento finale, quando il suo braccio di uomo sarà teso sulla Croce. Come ebbe a dire  suor Chiara Tarcisia del Promonastero Santa Chiara di Assisi, negli ultimi mesi della sua esistenza: "L'importante nella vita è amare, ma soprattutto lasciarsi amare!

venerdì 21 dicembre 2012

La felicità

Oggi è il 21 12 2012 e sono le 18,12. Da circa sette ore è passata l'ora fatidica della nostra fine ed in barba ai Maya siamo ancora tutti qui (persino  il governo  Monti  la cui fine,senza bisogno di scomodare i Maya, sarà l'unica cosa certa che avverrà a fine serata).
Certamente per alcuni di noi  fino a che non scatterà il nuovo giorno, il 22 dicembre, il Day after, non ci sarà tranquillità. Eppure bisogna trarre da ogni evento che  accade intorno a noi una certa morale, e la morale di oggi la troviamo nella lettera che Epicuro

martedì 18 dicembre 2012

La giusta ottica


 In questo periodo natalizio, permettetemi di condividere questo pensiero di Lev Tolstoj tratto da "La felicità domestica".

"Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità di essere utile con le persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. "
 E poi, al di sopra di tutto, mia moglie, i miei figli, i miei generi e mia nuora,  i miei nipoti, tutti i miei parenti e tutti i miei amici.
" Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo?"

   Questa frase mi ha riportato alla mente un bel film di qualche anno fa "Into the wild" di Sean Penn,....

domenica 16 dicembre 2012

"La vita stessa è un sogno".

Nel nostro tempo,  sonnolento, mediatico, mercantilistico ed economico, tra fogne a cielo aperto, disumanita’ imperante,degrado della societa’ e della politica, mattoni impastati ad escrementi, cartoni e materiali riciclati, dove non oseremo far riposare nemmeno il nostro maialino, tra discariche abusive e un fiume traboccante di melma che scorre stanco disegnando il perimetro di una città provata dal degrado, battono ancora i cuori di tanti uomini e donne in cerca della loro dignità: l’umanità sopravvive, pochissimi vivono.

mercoledì 12 dicembre 2012

Noi …i bambini di una volta

L’Italia del dopoguerra… vissuta dai giovani che negli anni Cinquanta avevano appena pochi anni e avevano ricevuto dai loro padri un'eredità disastrosa. Sulle macerie lasciate dal nazifascismo, si dovevano ricostruire, case, strade, ponti, scuole, ferrovie, stazioni, chiese e soprattutto le famiglie, decimate durante il conflitto e, a volte, mutilate per l'esplosione improvvisa di ordigni rimasti interrati come per continuare il massacro. È la storia individuale che narra i sacrifici e l'impegno dell'uomo comune per riemergere, la storia dell'uomo comune, che si intreccia con la grande storia per raccontare ciò che spesso la storia non racconta ovvero le vicissitudini,i sogni,le speranze di quelli che erano i bambini di una volta.

lunedì 10 dicembre 2012

Inaugurata la prima edizione dei Mercatini di Natale a Grottaglie


Il sasso per minestra


Le quattro settimane che precedono il Natale corrispondono per la liturgia cristiana al tempo dell'Avvento. Ci si prepara all'accoglienza del Messia. I sentimenti più in" voga" in questo periodo sono Amore, Solidarietà  e Amicizia. Io aggiungerei a questa lista la Condivisione, che reputo importantissima in questo momento molto particolare di "nuove povertà", anche culturali , che l'uomo sta attraversando.  A questo scopo vorrei girarvi una favola che è in realtà un brano "per pensare" ,  riguardante la  condivisione,  fattomi recapitare un Natale di alcuni anni fa da una mia amica, la professoressa Pina Colitta.
 Il brano si intitola:   "IL SASSO PER LA MINESTRA"
"In un villaggio una donna ebbe la sorpresa di trovare sulla soglia di casa uno straniero piuttosto ben vestito che le chiese qualcosa da mangiare.
“Mi dispiace”, ella rispose, “al momento non ho in casa niente”....


venerdì 7 dicembre 2012

La leggenda dell’airone :Fausto Coppi

Un uomo solo è al comando… la sua maglia è biancoceleste… il suo nome è Fausto Coppi “.Con questa frase di Mario Ferretti, nella cronaca della Cuneo-Pinerolo, terzultima tappa del Giro d'Italia del 1949, Fausto Coppi entrava nella leggenda del ciclismo. Come l’airone , Fausto presentava un corpo molto allungato ed affusolato, un collo sottile ed angoloso e lunghe gambe: come l’airone  egli si librava nell’aria,fendendola ed aprendola  in eleganti spire che  trasmettevano energia e leggerezza, bellezza e magia. Soprannominato il Campionissimo o l'Airone, fu il corridore più vincente e famoso dell'epoca d'oro del ciclismo, ed è considerato uno dei più grandi e popolari atleti di tutti i tempi.

giovedì 6 dicembre 2012

Grottaglie ha ricordato con il libro curato da Micol Bruni il medico – Santo


Grande partecipazione per la presentazione del saggio su San Giuseppe Moscati del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”




Giuseppe Tarantino, Marilena Cavallo, Antonio Morelli, 
Micol Bruni, Carmen De stasio (al tavolo dei relatori)

Salone affollato al Convento dei Paolotti di Grottaglie (Ta) per presentare il saggio dedicato a San Giuseppe Moscati. Un pubblico vasto e articolato con la presenza di giovani, professionisti, medici, avvocati, autorità istituzionali e personalità delle cultura ha partecipato con “religiosa” attenzione alla serata che ha intrecciato interventi e letture di pagine indimenticabili. Un Santo nella vita e nella ricerca. A relazionare su San Giuseppe Moscati e presentare il testo, curato da Micol Bruni, dal titolo "Giuseppe Moscati - Nella vita nascosta con Cristo in Dio" è stato magistralmente Antonio Morelli, Presidente del Tribunale di Taranto.Nel nuovo studio si articolano scritti di studiosi come Gerardo Picardo, Marilena Cavallo, Neria De Giovanni, Giulio Rolando, Tommaso Romano, Maria Giovanna Russo Caradonna, Carmen De Stasio, padre Salvatore Discepolo S.J. e Micol Bruni. La postfazione, con un originale racconto, è di Pierfranco Bruni, che contribuisce anche con un nuovo capitolo su San Giuseppe Moscati e la mistica calabrese Natuzza.

domenica 2 dicembre 2012

Nascita di S. Francesco de Geronimo, patrono di Grottaglie


Cultura umanistica e globalizzazione:scontro o occasione?

Per cercare di trattare questo tema, prenderò in considerazione la recente pubblicazione del saggio di Martha C. Nussbaum, “Non per profitto”, uscito negli Stati Uniti nel 2010 e da noi nel 2011,con le cui tesi e considerazioni concordo,modestamente,quasi del tutto.Esso offre anche a noi insegnanti italiani spunti di riflessione sulle motivazioni allo studio delle discipline umanistiche, sia per fornire risposta alla domanda posta spesso retoricamente da studenti e genitori: “A che cosa servono la letteratura, la storia, la filosofia, l’arte, la musica …?” (per non parlare del latino e del greco), sia per trovare – o ri-trovare – essi stessi il senso del loro impegno professionale.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.