Un racconto natalizio di una delle più grandi voci
della Letteratura Italiana,quella Grazia Deledda, premio Nobel per la
letteratura, troppo presto messa nel dimenticatoio in nome della modernità più
vacua ed inutile.Un racconto che nasce dal mondo incantato e di favole della
Sardegna, dove la primitivita’ si sposa con la magia e l’emozione con il corpo.
Se qualcuno lo leggerà, rivivrà quell’atmosfera e quell’aria che ci rendeva
più contenti ed in adorazione per le feste di Natale,magari accanto ad un albero
di arance e mandarini.
"Questo blog, nasce a Grottaglie e per Grottaglie, è e sarà rispettoso delle manifestazioni dell'altrui pensiero, da qualunque parte provengano, purché espresse onestamente e chiaramente. In questo spazio ho l'onore di avere autori di spessore culturale di grande livello. Potete scrivermi su: lillidamicis@libero.it e/o su : lillidamicis@gmail.com
Che ora è ?
lunedì 22 dicembre 2014
Abbiamo bisogno di fiabe e di sentimento...
Un racconto natalizio di una delle più grandi voci
della Letteratura Italiana,quella Grazia Deledda, premio Nobel per la
letteratura, troppo presto messa nel dimenticatoio in nome della modernità più
vacua ed inutile.Un racconto che nasce dal mondo incantato e di favole della
Sardegna, dove la primitivita’ si sposa con la magia e l’emozione con il corpo.
Se qualcuno lo leggerà, rivivrà quell’atmosfera e quell’aria che ci rendeva
più contenti ed in adorazione per le feste di Natale,magari accanto ad un albero
di arance e mandarini.martedì 16 dicembre 2014
Marina Militare: 73° Anniversario dell'impresa di Alessandria, sei incursori di Marina mettono fuori uso navi nemiche
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| AF Scirè E 311 |
lunedì 15 dicembre 2014
I socialisti e Mussolini nella Grande Guerra nella verità di una storia da raccontare
Cosa è stato il contesto storico 1911 - 1914? Cosa è stato in una Italia che ancora non aveva ben compreso il processo politico nato dal 1861?
Cosa stata la letteratura che racconta la falsa rivoluzione garibaldina e il Garibaldi tradito in un raccontare in cui il Risorgimento è attraversamento di epoche successive e di epoche decadenti che verranno?
Il contesto dei primi quattordici anni del Novecento sono anni di un forte dibattito tra dialettica e polemiche. Sono gli anni in cui Benito Mussolini non aderisce alla guerra Italo - Turca, mentre Il discorso di Pascoli di Barga resta un riferimento centrale nel 1911.
mercoledì 10 dicembre 2014
“Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra?"
lunedì 8 dicembre 2014
Non bisogna camminare tra le vie di mezzo perché la vita è un attraversamento di porte…
lunedì 1 dicembre 2014
Les fleurs du Mal
venerdì 28 novembre 2014
Il mito e la fiaba: due parti di noi stessi!
sabato 15 novembre 2014
Le “Filippiche” di un tale Marcus Tullius Kikero…
venerdì 14 novembre 2014
Evento nazionale per le celebrazioni del grottagliese Giuseppe Battista
giovedì 13 novembre 2014
La grande tela dell'Annunciazione della Chiesa Madre di Grottaglie
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Annunciazione della Vergine Maria.
Olio
su tela di anonimo sec. XVII. Grottaglie, Chiesa Madre
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lunedì 3 novembre 2014
Il Paradiso Perduto:l’estasi nella vita.
John Milton è uno dei più importanti scrittori della
letteratura inglese del XVII secolo. È universalmente riconosciuto come il più celebre
poeta inglese dopo William Shakespeare ed è autore di opere che hanno
lasciato un segno nella cultura britannica e non solo. Pienamente inserito
nella sua epoca, Milton ci ha consegnato il suo capolavoro, il "Paradiso
Perduto"John Milton nacque a Londra nel
1608 ed era figlio di un notaio. Cresciuto in un ambiente puritano, a sedici
anni entrò all’Università di Cambridge e nei sette anni che passò lì, il suo
atteggiamento verso il clero anglicano mutò, tanto da rinunciare alla carriera
ecclesiastica a cui sembrava destinato, ritornando a vivere dal padre nel Buckinghamshire.
Si dedicò così allo studio della storia, dei classici, delle lingue e della
letteraturNel 1652, Milton diventò cieco, e con l’aiuto di un segretario
continuò a scrivere libelli religiosi e anti-monarchici. L’ ultima fase della
vita di Milton fu caratterizzata da povertà e malattia. Con la fine della
Repubblica ed il ritorno in Inghilterra del re esiliato Carlo II nel 1660, il
poeta viene imprigionato a causa delle sue simpatie per Cromwell, ma grazie
all’amico e poeta Andrew Marvell, viene liberato. mercoledì 22 ottobre 2014
Siamo moderni grazie a... Lucrezio!
lunedì 20 ottobre 2014
"Caino e Abele" di Borges
domenica 12 ottobre 2014
Un lirico greco moderno: Costantino Kavafis
mercoledì 8 ottobre 2014
Forte provocazione di Pierfranco Bruni al Convegno a Roma sul Mediterraneo e le etnie
venerdì 3 ottobre 2014
Un breve excursus su “Grottaglie amministrativa “:e’ sempre meglio sapere che ignorare!
giovedì 2 ottobre 2014
“Pensieri sottovoce” di Cosimo Fornaro. Un poeta vero da rileggere nel Novecento italiano
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| Foto: Andrea Papa |
Tra favola e Realtà
martedì 30 settembre 2014
IRAQ: UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA
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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO
Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!
I link che non annoiano
LIBERTÀ DI PENSIERO
"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975
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EINSTEIN DICEVA SPESSO
“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.















