

"Questo blog, nasce a Grottaglie e per Grottaglie, è e sarà rispettoso delle manifestazioni dell'altrui pensiero, da qualunque parte provengano, purché espresse onestamente e chiaramente. In questo spazio ho l'onore di avere autori di spessore culturale di grande livello. Potete scrivermi su: lillidamicis@libero.it e/o su : lillidamicis@gmail.com
Si chiude in tutta Italia con un bilancio positivo la Campagna per la Proposta popolare.
Meccanismi paritari nella indicazione delle candidature in ogni consesso politico elettivo.
Questo, il nocciolo della proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Norme di Democrazia Paritaria per le Assemblee elettive” fatto oggetto di una Campagna il cui slogan è: “50&50 ovunque si decide”.
Il progetto sposato appieno dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Taranto, Perla Suma ha visto la stessa condividere, partecipare e contribuire attivamente alla campagna di raccolta firme.
L’iniziativa, promossa dall’UDI, Unione Donne in Italia, ha visto raccogliere in tutta Italia 120.740 firme, un dato che sfora, alla grande, l’obiettivo delle firme necessarie a sostegno della Proposta di legge che devono essere 50.000, un dato, che non va dimenticato, è stato raggiunto grazie al prezioso strumento del passaparola “avendo la stampa sostanzialmente ignorato l’iniziativa”.
La tirata d’orecchie giunge dall’UDI che auspica un the end con il compimento di un gesto di democrazia attraverso la parità tra donne e uomini almeno nelle liste elettorali.
Per il solo Centro raccolta Salento, 13.818 le cittadine e i cittadini delle province di Lecce, Taranto e Brindisi che si sono recati presso i centri raccolta, certi di esprimere, con una firma, la voglia di cambiamento e l’esigenza di dare nuovamente senso e qualità alla politica in cui anche le donne devono avere un ruolo da protagoniste. Solo per Taranto e provincia, raccolte circa 1.500 sottoscrizioni.
Prossimo incontro, il 15 dicembre, a Roma dove avrà luogo l’incontro presso la sede nazionale dell’UDI per fare il punto della situazione.





Nulle le multe notificate a mezzo società terze: il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA segnala un’importante sentenza che ribadisce un orientamento della Cassazione
Le multe notificate a mezzo di società terze sono da annullare: è quanto sostiene il Giudice di Pace di Nocera Inferiore in una recente sentenza che ribadisce un orientamento della Suprema Corte.
È, infatti, prassi dei Comuni che emettono multe “seriali”, semplificare a proprio piacimento il procedimento di notificazione, che soggiace a precisi e rigorosi requisiti formali, affidare la notificazione degli atti amministrativi a non meglio identificate società e nel caso in questione sarebbe la stessa Società utilizzata anche dal Comune di Lecce, tale Sapidata S.A., con domicilio in San Marino.
Il Giudice di Pace ha rilevato l'inesistenza giuridica della notifica effettuata non da uno dei soggetti indicati dal combinato disposto degli artt. 201 n. 3 e 12 C.d.S., ma da un non meglio identificato soggetto giuridico privato, tale Sapidata S.a. (nel nostro ordinamento tale sigla non indica un qualche tipo di società). Ne consegue che la notifica è inesistente in quanto effettuata non solo da un soggetto diverso da quelli indicati dal C.d.S., ma anche da un soggetto non meglio specificato.
Secondo il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, questo è un altro duro colpo per tutti quelli enti locali che hanno scelto la via delle multe “seriali” a mezzo degli strumenti di rilevazione elettronica tipo autovelox e photored, con lo scopo di far cassa a danno degli utenti della strada.

Mi raccontano e ho testimonianza che i nostri Amministratori stiano sempre più vivendo una vita blindata al di là del Consiglio comunale o di qualche altra manifestazione pubblica non si registra una loro presenza, se non blindati.

“Il femminismo è l’unica rivoluzione che non ha mai sparato un colpo e ha vinto molte battaglie”, esordisce la storica direttrice di Quotidiano donna, Emanuela Moroli, ora presidente dell’associazione Differenza donna nella Casa - la legge sul divorzio (‘70), sul diritto di famiglia (‘75) sull’aborto (‘78), sulla violenza sessuale (‘96) e così via”, rammenta la giornalista in uno slancio di foga, riverberato dalle passate lotte di piazza. ”Il femminismo non è mai morto – incalza dai suoi capelli ramati - è molto più presente di quanto sembra: è entrato nelle istituzioni migliorando la qualità della vita delle donne”.
Le “streghe” sono ancora sul piede di guerra. Un lungo e sofferto cammino verso la conquista dei diritti fondamentali per la liberazione delle donne.
Ma oggi il soggetto femminile è ancora così svantaggiato di fronte all’uomo?
“Il femminismo è riuscito a mettere il soggetto donna al centro dell’attenzione sociale”, sostiene la storica Anna Maria Fiorensoli. “Molte donne oggi si trovano a vivere con un’emancipazione acquisita – zittisce Giovanna Olivieri (Cfs) - diritti che non vengono sfruttati”.
Anche nei paesi dove le donne hanno un livello di istruzione pari o superiore a quello degli uomini il "tetto di cristallo" spesso impedisce la loro scalata ai vertici della gerarchia. “Il potere sta oltre quel tetto- spiega Edda Billi (Affi), richiamandosi alle teorie delle femministe americane - la donna gli arriva vicino, ma batte la testa e si ferma”.
Cos’è il femminismo oggi, allora?
“Per me è quello che era ieri: la coscienza di sé ed il fatto di interpretare il mondo con occhi di donna, di non farmi definire da nessuno – risponde nel suo simpatico accento toscano – negli anni ’70 abbiamo cominciato a definirci e chi definisce è chi decide”. E poi?
“Il femminismo ad un certo punto si è interrotto, è diventato carsico – continua la presidente dell’Affi - meno visibile degli anni ‘70-‘80, ciò non significa che non abbia continuato a produrre”.
La ricerca di ottenere gli stessi diritti dell'uomo, in campo economico, giuridico e politico, contestando l'organizzazione maschilista della società (fondata su una rigida divisione sessista dei ruoli), non è terminata.
“Il femminismo non è anacronistico – va alla carica la psicologa della Casa, Marta Prandi, nel suo incedere lento, quanto sicuro - lo sarebbe solo se esistessero abbastanza posti di lavoro occupati da entrambi i sessi, con pari opportunità e pari competenze. Sono ancora troppo poche le donne che siedono ai vertici o in Parlamento. Gli uomini detengono il potere da più anni – attacca la psicologa, sguardo fisso dietro la montatura degli occhiali - occorre un periodo in cui le donne abbiano la possibilità di sviluppare appieno le proprie capacità”.
Non pari diritti quindi, la donna ha bisogno di più diritti: “È importante ritagliare delle zone franche – spiega - per rendere le donne consapevoli del potere e delle capacità che hanno”.
Il grande significato dell’autocoscienza, elaborata negli anni ’70 dal Manifesto di rivolta femminista di Carla Lonzi continua a permeare le mura del Buon Pastore.
Il “gentil sesso” è stufo di essere gentile, vuole esprimersi, prendere la parola (che metaforicamente viene paragonata al “fallo”) e i propri spazi. Cose che si facevano negli anni ’70. “No – sostengono nella Casa - c’è bisogno di una rivoluzione culturale al più presto”.
Interrogazione n. 0014412 del 22.5.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;
Interrogazione n. 0014415 del 22.5.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;
Interrogazione n. 0017526 del 29.6.2007 del Cons. Com. M. Santoro ('55)
Interpellanza n. 0021644 del 29.8.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;
Interpellanza a 0021991 del 4.9.2007 del Cons. Com M. Mirelli.
Mozione n. 0019035 del 17.7.2007 del Cons. Com. M. Santoro ('55);
Mozione n. 0024703 del 5. 10.2007 del Cons. Com. M. Mirelli.
Variazione al Bilancio dell'anno finanziario 2007. (Rel. Ass. M. Santoro).
Assestamento generale Bilancio di previsione esercizio 2007. Art. 175 , comma 8°, Lgs 267/2000, T.U.E.L. ( Rel. Ass. M. Santoro).
Piano di Lottizzazione Comparto CI di P.R.G.. - Germani Cavallo Antonio, Pio, Maria Antonietta ADOZIONE. ( Rel. Ass. F. Donatelli).
Approvazione della convenzione tra la provincia di Taranto ed i Comuni di Massafra, Taranto, Grottaglie, per la realizzazione del progetto denominato "Sicuri per crescere". (Rel. Ass. L. Santoro).
Parziale modifica al vigente piano comunale per la localizzazione dei punti esclusivi di vendita della
stampa quotidiana e periodici (Rel. Ass. A. Nisi).
Ordine del Giorno a 0026138 del 23.10.2007 del Cons. Com. M Mirelli;
Ordine del Giorno a 0026 140 del 23. 10.2007 del Cons. Com. M. Mirelli.
"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975
“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.