Che ora è ?

venerdì 7 dicembre 2007

Dal Corriere del Mezzogiorno del 7 dicembre 2007


Taranto - 120.740 firme per dire si alle donne in politica

Si chiude in tutta Italia con un bilancio positivo la Campagna per la Proposta popolare.

Meccanismi paritari nella indicazione delle candidature in ogni consesso politico elettivo.
Questo, il nocciolo della proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Norme di Democrazia Paritaria per le Assemblee elettive” fatto oggetto di una Campagna il cui slogan è: “50&50 ovunque si decide”.

Il progetto sposato appieno dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Taranto, Perla Suma ha visto la stessa condividere, partecipare e contribuire attivamente alla campagna di raccolta firme.

L’iniziativa, promossa dall’UDI, Unione Donne in Italia, ha visto raccogliere in tutta Italia 120.740 firme, un dato che sfora, alla grande, l’obiettivo delle firme necessarie a sostegno della Proposta di legge che devono essere 50.000, un dato, che non va dimenticato, è stato raggiunto grazie al prezioso strumento del passaparola “avendo la stampa sostanzialmente ignorato l’iniziativa”.

La tirata d’orecchie giunge dall’UDI che auspica un the end con il compimento di un gesto di democrazia attraverso la parità tra donne e uomini almeno nelle liste elettorali.

Per il solo Centro raccolta Salento, 13.818 le cittadine e i cittadini delle province di Lecce, Taranto e Brindisi che si sono recati presso i centri raccolta, certi di esprimere, con una firma, la voglia di cambiamento e l’esigenza di dare nuovamente senso e qualità alla politica in cui anche le donne devono avere un ruolo da protagoniste. Solo per Taranto e provincia, raccolte circa 1.500 sottoscrizioni.
Prossimo incontro, il 15 dicembre, a Roma dove avrà luogo l’incontro presso la sede nazionale dell’UDI per fare il punto della situazione.

giovedì 6 dicembre 2007

ADESSO RIDIAMO UN PO' con la MITICA LITTIZZETTO !!!


Ma pensa un po'.
Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui.
Escludendo che sia un fatto ormonale, se no gli spuntavano anche le tette,
come la mettiamo?
Dicono che sia un accumulo di ghiaccio.
Ma il pianeta non si stava surriscaldando?
Qui non si capisce più niente.
Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersi d'accordo.
Però continuano a trifolarci l'anima co' sta storia del risparmio
dell'energia.
Noi facciamo di tutto: chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti e ci
facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann, le lavatrici le
facciamo di notte come i carbonari, mettiamo le lampadine a basso consumo,
che quando le accendi, per un quarto d'ora, ti sembra di stare in una
stalla, e chiudiamo il frigo, quando ancora abbiamo mezza mano dentro, a
costo di tranciarcela via, per non lasciare il frigo aperto.
Però qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo 1 del perchè, nelle
città, si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tutta la
notte, e nessuno dice nulla.
Non c'è uno che fa un plissè.
Torrioni accesi a giorno.
Luminarie da casinò di Las Vegas.
Con un computer ad ogni scrivania, acceso pure quello.
Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci?
E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo?
Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così, con le "basso consumo",
e poi?
No, perchè io posso anche leggere a letto solo alla luce del lampione di
sotto per risparmiare energia, ma se poi mi sta completamente acceso il
grattacielo di fronte mi sento lievemente presa per il culo.
E i frigoriferi dei supermercati? Ne vogliamo parlare?
Che fa un freddo che neanche in Alaska?
Che se tu passi per il corridoio degli yogurt, ti devi mettere il
passamontagna e le moffole e arrivi
alla cassa coi baffi pieni di brina?
Non è spreco di energia anche quello?
E' il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo? Mi chiedo.
Che se compri un etto di burro, poi, per cucinare devi stirarlo, altrimenti
ti tocca tagliarlo con la motosega?
Ci sono frigoriferi da banco lunghi sessanta metri.
All'altezza dei salami ti comincia a colare il naso, ai latticini hai la
punta delle dita blu, davanti alla pasta per le pizze cominci ad avere la
broncopleurite, quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i
sintomi del congelamento, e ti butti sul girarrosto coi polli che
sfrigolano, perchè ti sembra di entrare in una baita al caldo.
Ma mettete una porta a 'sti frigo. Che consumano un lago artificiale di
corrente al giorno.
E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere, pena la distruzione del pianeta?
Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala?
Noi li spegniamo, sì sì.
Poi andiamo al "super" e ci sono 42 televisioni accese che trasmettono tutte
lo stesso programma.
Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei?
I casi sono due.
O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite: il
risparmio energetico era una delle solite nostre cazzate, fate pure quel che
volete, usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella
vasca da bagno!

Luciana Littizzetto

Segnalazione da non sottovalutare


DA TEMPO GIRA, NEL MONDO, UNA NUOVA TRUFFA:
CHIAMATE INTERNAZIONALI DALL'ESTERO CON ADDEBITO AL DESTINATARIO.
IL NUMERO CHIAMANTE È:
0017325423012
SE SI RISPONDE SI SENTE SOLO UN FAX.
VIENE DA MIAMI E PER L'ITALIA LA SEGNALAZIONE PARREBBE GESTITA DA UNA SOCIETÀ DI ROMA.
ATTENZIONE PER BLOCCARE LA RICEZIONE DELLE CHIAMATE L'AUTORITÀ AMERICANA (FCC) NON ACCETTA (LEGGI SE NE FREGA) RECLAMI EXTRA USA.
NON V'È VERSO DI USCIRNE.
SE VISUALIZZATE QUEL NUMERO NON RISPONDETE.
SE LO AVETE FATTO
SEGNALATE PER ISCRITTO I FATTI A TELECOM

CHIEDENDO DI BLOCCARE L'ACCESSO DEL NUMERO E STORNARVI L'ADDEBITO DELLE CHIAMATE DAL CONTO.
SE AVETE PROBLEMI AL RIGUARDO FATEVI UN GIRO SUL WEB INSERENDO
0017325423012

mercoledì 5 dicembre 2007

ATTENTATI AD AMMINISTRATORI IONICI, PATARINO INTERROGA AMATO


Per l'escalation di attentati a esponenti politici che si è registrata in provincia di Taranto negli ultimi anni, l'on.Carmine Patarino (An) ha presentato una interrogazione a risposta scritta al ministro dell'Interno Giuliano Amato.
Il parlamentare elenca tutti gli attentati intimidatori che hanno riguardato esponenti politici ed istituzionali quali sindaci, amministratori locali, parlamentari e tecnici comunali.
Il 27 dicembre 2004, un ordigno rudimentale, costituito da una bottiglia di alcool e da due bombolette e gas, esplose dinnanzi all'abitazione del sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi.
Allo stesso primo cittadino, il 16 gennaio 2005, fu danneggiata l'auto.
La recrudescenza di attentati ha raggiunto il suo picco nel 2007. Patarino ricorda che l'8 febbraio fu fatta esplodere una bomba davanti al portone del municipio del Comune di Laterza, mentre il 25 febbraio il geometra comunale dell'ufficio Urbanistica del Comune di Monteiasi subì un attentato incendiario.
Il 9 giugno furono sparati colpi di pistola, a scopo intimidatorio, contro l'abitazione di un geometra dell'Ufficio Tecnico del Comune di Manduria, ed ancora, nei giorni 3, 4 e 24 agosto, nel Comune di Torricella, a scopo presumibilmente intimidatorio, furono danneggiati per diverse decine di migliaia di euro, vigneti di proprietà di amministratori, consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, di un parlamentare e di familiari di politici.
Il 7 novembre, prosegue Patarino, al sindaco di Monteiasi, Anna Rita Leone, in una busta, sono state inviate cinque cartucce di fucile, assieme ad una lettera minatoria con un messaggio del tipo 'questo è un avvertimento, la prossima volta veniamo a casa, firmato la mafia'.
Il 16 novembre, l'autovettura di proprietà dell'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Castellaneta, Luigi Fiorito, parcheggiata davanti al portone della sua abitazione, ha subito un attentato incendiario, e, nella tarda serata di venerdi' 30 novembre, a Massafra, durante il Consiglio Comunale, è stata incendiata l'auto del sindaco Martino Tamburano, parcheggiata vicino al Comune.
Patarino chiede dunque al ministro Amato 'quali urgenti iniziative intenda adottare per individuare e punire in maniera esemplare mandanti e autori di atti criminosi così gravi; garantire l'agibilità democratica della politica e delle Istituzioni, fortemente compromessa in questi ultimi tempi; e riportare la serenità tra le comunità dell'intera provincia jonica'. (ANSA).

ANTIMAFIA:COSENZA, ALLARME DOPO DICHIARAZIONI MAGISTRATO DNA

C'è grande allarme a Cosenza dopo le dichiarazioni fatte ieri in commissione antimafia dal sostituto della Direzione Nazionale Antimafia Emilio Le Donne, sulla situazione della città bruzia, di cui oggi parlano i giornali locali.
Dalle audizioni in commissione, presieduta da Francesco Forgione, e da quello che è trapelato, sarebbe emerso un quadro allarmante che ha come nucleo centrale un ufficio di un commercialista nel centro della città che, dal numero di conti correnti e società con la stessa domiciliazione fiscale, rappresenterebbe 'il porto sicuro dove approdano tutte le svariate sigle di pseudoimprese che hanno rastrellato quasi l'ottanta percento dei finanziamenti statali e regionali pagati con la legge 488'.
Ma non solo. I giudici avrebbero parlato anche delle 'infiltrazioni nel tessuto economico e sociale della Calabria e di depistaggi che deviano la politica'. Una situazione, questa, all'interno della quale ci sarebbe 'anche la componente mafiosa che fa da convitato di pietra ai tavoli dei grassatori imprenditorial-politici. Una componente - scrivono i giornali - che genera riciclaggio, che impone mediazioni, che fa rispettare i patti spartitori'.
Ed è in questo scenario che per venerdì prossimo il Pd di Cosenza, nel Palazzo comunale, ha indetto un incontro pubblico su 'Cosenza democratica ripudia la violenza mafiosa' al quale presenzierà il viceministro Marco Minniti. (ANSA)

martedì 4 dicembre 2007

MONITOR l'informazione a 360° su Radio DELTA UNO

Giovedì 6 dicembre 2007
MONITOR
ore 18.30
su Radio Deltauno FM 103.1 Mhz
Taranto e Provincia
In studio in diretta
Gino ALÒ e Lilli Ch. D'AMICIS

Solito appuntamento con la finestra sul
"presidio permanente no alle discariche"

seguirà intervista telefonica al segretario dei DS Massimo Serio
sul nuovo partito democratico mentre in studio
ci sarà l'avv. Chiaramaria Anastasia consigliera comunale dei DS

Il dibattito della puntata sarà su:

"Scoutismo: si impara da piccoli a diventare grandi"

con ospiti in studio


Come sempre sono graditissimi gli interventi dei radio ascoltatori.

Per intervenire in diretta:
tel.099-5661967
potete anche prenotarvi con un sms al
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e noi vi richiameremo in diretta


In chiusura
l'angolo della poesia e del libro

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fax 099-5624196
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La trasmissione può essere seguita su
www.deltauno.it

MULTE DA ANNULLARE


Nulle le multe notificate a mezzo società terze: il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA segnala un’importante sentenza che ribadisce un orientamento della Cassazione

Le multe notificate a mezzo di società terze sono da annullare: è quanto sostiene il Giudice di Pace di Nocera Inferiore in una recente sentenza che ribadisce un orientamento della Suprema Corte.

È, infatti, prassi dei Comuni che emettono multe “seriali”, semplificare a proprio piacimento il procedimento di notificazione, che soggiace a precisi e rigorosi requisiti formali, affidare la notificazione degli atti amministrativi a non meglio identificate società e nel caso in questione sarebbe la stessa Società utilizzata anche dal Comune di Lecce, tale Sapidata S.A., con domicilio in San Marino.

Il Giudice di Pace ha rilevato l'inesistenza giuridica della notifica effettuata non da uno dei soggetti indicati dal combinato disposto degli artt. 201 n. 3 e 12 C.d.S., ma da un non meglio identificato soggetto giuridico privato, tale Sapidata S.a. (nel nostro ordinamento tale sigla non indica un qualche tipo di società). Ne consegue che la notifica è inesistente in quanto effettuata non solo da un soggetto diverso da quelli indicati dal C.d.S., ma anche da un soggetto non meglio specificato.

Secondo il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, questo è un altro duro colpo per tutti quelli enti locali che hanno scelto la via delle multe “seriali” a mezzo degli strumenti di rilevazione elettronica tipo autovelox e photored, con lo scopo di far cassa a danno degli utenti della strada.

lunedì 3 dicembre 2007

Maschi, la rivoluzione delle coccole


Da Repubblica

NUOVE SEDUZIONI di Laura Asnaghi

I maschi italiani sono cambiati. Il 'sesso forte' ha scoperto il piacere di sedurre con il dialogo e la tenerezza

Altro che maschi frettolosi, che consumano il sesso in pochi minuti e poi si girano dall'altra parte accendendosi una sigaretta. Una scena così è roba d'altri tempi. I maschi italiani sono cambiati. Basta con l'immagine del macho che non deve chiedere mai e che disprezza tutto ciò che sa di casalingo, come pulizie domestiche, fornelli e pannolini. Il "sesso forte" ha scoperto il piacere di sedurre con le coccole, dimostrandosi più aperto al dialogo con la propria donna.

La "rivoluzione silenziosa" che coinvolge i maschi emerge da una indagine su "Gli italiani e la sessualità", realizzata con un campione di 2 mila persone, dai 18 ai 74 anni, e fatta da Monica Fabris della Gipieffe per la Pfizer, il colosso farmaceutico, "papà" del Viagra. I maschi abbandonano il modello del duro alla John Wayne e preferiscono la seduzione più "soft" alla George Clooney. E a confermare che il maschio non è più rude è quel 77 per cento di intervistati pronti a dichiarare che "non è possibile avere dei rapporti sessuali soddisfacenti senza un coinvolgimento emotivo". Cambiamo i maschi ma le donne non sono da meno. L'88 per cento ammette di non avere più un ruolo passivo in amore e di prendere volentieri l'iniziativa. «La voglia di edonismo e di emozioni avvicinano uomini e donne - spiega il sessuologo Emmanuele Jannini - si modificano i ruoli e tra i due sessi c'è maggiore armonia.

I corteggiamenti, nel 60 per cento dei casi, avvengono durante le cene a casa di amici. E il telefono è il mezzo preferito per conquistare la persona desiderata». Sotto le lenzuola, gli italiani sembrano molto più abili di un tempo nel raggiungere il piacere. Il 60 per cento si ritiene "molto soddisfatto della propria sfera sessuale" e si attribuisce un voto alto, che va da dall'8 al 10. L'amore si fa meglio e di più. La media è di sei rapporti al mese. «È un dato sorprendente - spiega Monica Fabris - da un lato dimostra che la coppia non è affatto scoppiata e, dall'altro, che la media dei rapporti è sovrapponibile a quella registrata nel ‘78, l'anno della rivoluzione sessuale nel nostro paese». A favorire tutti questi cambiamenti contribuirebbe il Viagra, che placa le ansie da prestazione e consente di avere rapporti migliori tra uomo e donna. Ma la pillola dell'amore, che tutti conoscono, è ancora un tabù. Solo il 2 per cento ammette di farne uso.

(Pubblicato il 03 novembre 2007)

Dal Corriere della Sera - lunedì 3 dicembre2007

domenica 2 dicembre 2007

Aperta Mente

Mi raccontano e ho testimonianza che i nostri Amministratori stiano sempre più vivendo una vita blindata al di là del Consiglio comunale o di qualche altra manifestazione pubblica non si registra una loro presenza, se non blindati.
Mai si erano viste, tante forze dell'ordine spiegate in via Martiri d'Ungheria, in occasione dei Consigli comunali.
Purtroppo non ho potuto verificare di persona per impegni altri, ma se la notizia è vera che sabato, durante la manifestazione di Agro 2007, ai primi segnali di una pacifica contestazione fatta da un piccolo gruppo di persone, il primo cittadino ed un suo assessore se la siano battuta alla grande, mi dispiace, ma tutto questo non è più cosa buona. Urge immediatamente una verifica dello stato dell'essere, ovvero capire perché tanto malcontento nei confronti di chi amministra che forse è reo di scelte sbagliate ed insopportabili, questi amministratori, sarebbe bene per loro ed anche per la collettività, che rivedessero il proprio modus operandi e magari fare un vero e proprio restyling, altrimenti questa tolleranza che comincia a toccare il valore zero presto si trasformerà, se non lo è già, in una vera propria mannaia su tutti coloro che oggi siedono al Palazzo e che hanno intenzione di riproporsi.
Ormai è nell'aria... si sta toccando il fondo e necessita una risalita dalla brutta china intrapresa, per farlo occorrerà: onestà intellettuale e un energico taglio di quei rami secchi che stanno uccidendo quel poco di pianta sana rimasta.
Forse si è ancora in tempo, anche se si è sull'orlo del baratro, ma un passo indietro potrebbe salvare la città.

venerdì 30 novembre 2007

Sabato 1 dicembre di nuovo in piazza gli studenti

Sabato prossimo i nostri giovani studenti ritornano a protestare, ormai la situazione logistica delle scuole della città delle ceramiche è giunta a livelli di tolleranza zero, come si ama dire oggi, è una vergogna che a quasi 35 anni dalla sua nascita un prestigioso Liceo debba ancora essere allocato in sedi separate e distinte.
Intere generazioni si sono avvicendate in quelle aule che aule non sono mai state, una vergogna per chi ha governato in questi anni facendo della questione costruzione nuovo liceo scientifico un cavallo di battaglia elettorale, vinte le elezioni è passato tutto nel dimenticatoio o quasi.

Così scrive una giovane studentessa su un blog locale:

Sabato 1 dicembre alle ore 10:00
Dalla sede centrale in via Ennio
del LICEO MOSCATI
Partirà il corteo degli studenti
Al termine del quale si svolgerà un’assemblea pubblica
in piazza Principe di Piemonte.
Dopo 30 anni il Liceo non ha ancora una sede e distribuisce i suoi 1118 studenti per la città in 7 sedi differenti.
Non è dignitoso, non è giusto, non è umano.
Manifestiamo il nostro disagio e invitiamo
la cittadinanza ad unirsi a noi.

martedì 27 novembre 2007


Giovedì
MONITOR
ore 18.30
su Radio Deltauno FM 103.1 Mhz
Taranto e Provincia
In studio in diretta
Lilli Ch. D'Amicis

Solito appuntamento con la finestra sul
"presidio permanente no alle discariche"

Il dibattito della puntata sarà su:
"Quale informazione fra carta stampata, radio, tv, internet e blogs?"

ospite in studio Gianpaolo Cassese editore e direttore del periodico grottagliese "Via Crispi",

telefonicamente interverrà Antonio Biella direttore del "Corriere del Giorno" quotidiano di Puglia e Lino De Matteis caposervizio al "Nuovo Quotidiano di Puglia" e vicepresidente dell'Asso Stampa Puglia.

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L’autocoscienza di essere donna


“Il femminismo è l’unica rivoluzione che non ha mai sparato un colpo e ha vinto molte battaglie”, esordisce la storica direttrice di Quotidiano donna, Emanuela Moroli, ora presidente dell’associazione Differenza donna nella Casa - la legge sul divorzio (‘70), sul diritto di famiglia (‘75) sull’aborto (‘78), sulla violenza sessuale (‘96) e così via”, rammenta la giornalista in uno slancio di foga, riverberato dalle passate lotte di piazza. ”Il femminismo non è mai morto – incalza dai suoi capelli ramati - è molto più presente di quanto sembra: è entrato nelle istituzioni migliorando la qualità della vita delle donne”.

Le “streghe” sono ancora sul piede di guerra.
Un lungo e sofferto cammino verso la conquista dei diritti fondamentali per la liberazione delle donne.

Ma oggi il soggetto femminile è ancora così svantaggiato di fronte all’uomo?
“Il femminismo è riuscito a mettere il soggetto donna al centro dell’attenzione sociale”, sostiene la storica Anna Maria Fiorensoli. “Molte donne oggi si trovano a vivere con un’emancipazione acquisita – zittisce Giovanna Olivieri (Cfs) - diritti che non vengono sfruttati”.

Anche nei paesi dove le donne hanno un livello di istruzione pari o superiore a quello degli uomini il "tetto di cristallo" spesso impedisce la loro scalata ai vertici della gerarchia. “Il potere sta oltre quel tetto- spiega Edda Billi (Affi), richiamandosi alle teorie delle femministe americane - la donna gli arriva vicino, ma batte la testa e si ferma”.

Cos’è il femminismo oggi, allora?
“Per me è quello che era ieri: la coscienza di sé ed il fatto di interpretare il mondo con occhi di donna, di non farmi definire da nessuno – risponde nel suo simpatico accento toscano – negli anni ’70 abbiamo cominciato a definirci e chi definisce è chi decide”. E poi?

“Il femminismo ad un certo punto si è interrotto, è diventato carsico – continua la presidente dell’Affi - meno visibile degli anni ‘70-‘80, ciò non significa che non abbia continuato a produrre”.

La ricerca di ottenere gli stessi diritti dell'uomo, in campo economico, giuridico e politico, contestando l'organizzazione maschilista della società (fondata su una rigida divisione sessista dei ruoli), non è terminata.

“Il femminismo non è anacronistico – va alla carica la psicologa della Casa, Marta Prandi, nel suo incedere lento, quanto sicuro - lo sarebbe solo se esistessero abbastanza posti di lavoro occupati da entrambi i sessi, con pari opportunità e pari competenze. Sono ancora troppo poche le donne che siedono ai vertici o in Parlamento. Gli uomini detengono il potere da più anni – attacca la psicologa, sguardo fisso dietro la montatura degli occhiali - occorre un periodo in cui le donne abbiano la possibilità di sviluppare appieno le proprie capacità”.

Non pari diritti quindi, la donna ha bisogno di più diritti
: “È importante ritagliare delle zone franche – spiega - per rendere le donne consapevoli del potere e delle capacità che hanno”.

Il grande significato dell’autocoscienza, elaborata negli anni ’70 dal Manifesto di rivolta femminista di Carla Lonzi continua a permeare le mura del Buon Pastore.
Il “gentil sesso” è stufo di essere gentile, vuole esprimersi, prendere la parola (che metaforicamente viene paragonata al “fallo”) e i propri spazi. Cose che si facevano negli anni ’70. “No – sostengono nella Casa - c’è bisogno di una rivoluzione culturale al più presto”.

Donne, il corteo della rabbia (da internet)

Usciamo dal silenzio, non toccate la nostra libertà. Ma quale pacchetto ma quale sicurezza l´autodifesa è l´unica certezza. La violenza degli uomini comincia in famiglia e non ha confini. Donne, se lui dice di amarvi da morire cominciate a preoccuparvi. Slogan duri e maschi poco graditi. Le più radicali: "Basta passerelle". Spira il vento dell´antipolitica. La prima a farne le spese è la Prestigiacomo
di Marina Cavallieri
Separatismo, slogan femministi duri, musica ma senza festa, molta rabbia. E poi fischi alle ministre costrette ad allontanarsi ("Vendute..."), contestazioni alle onorevoli ("Prestigiacomo sei peggio di una velina...."), polemiche e dibattiti in ordine sparso, con un desiderio di partecipare come non si vedeva da tempo. E di rialzare la testa. Le donne tornano in piazza, graziate dalla pioggia, sfilano in un corteo contro la violenza degli uomini e contro il pacchetto sicurezza del governo, sono in migliaia venute da ogni parte d´Italia, centocinquantamila, secondo le organizzatrici, una manifestazione con ragazze di ieri e di oggi. Maschi pochi, tollerati solo in coda.

«La violenza degli uomini contro le donne comincia in famiglia e non ha confini», è scritto nello striscione che apre il corteo, in testa i collettivi e le associazioni che hanno organizzato la giornata, nessuna bandiera, nessun simbolo politico, sfila un movimento delle donne dato per scomparso, di cui si erano perse le tracce. «Quanti anni sono passati?», si chiede qualcuna, «trenta? Se si esclude la grande manifestazione di Milano in difesa della 194...». Ma non è tempo di nostalgie. Oggi sfila l´orgoglio femminista, quello di un tempo, e non solo. Ecco le studentesse, le ragazze dei centri sociali, ecco le avvocate che tengono striscioni, assessori e consiglieri comunali arrivate da Foligno, signore di Milano, i collettivi lesbici e le insegnanti con figlie sotto braccio. Balla con i vestiti della festa un colorato gruppo di ragazze e bambine rom, sono organizzate dall´Arci, si muovono a tempo di danza, il loro striscione: «Noi siamo con Emilia, la donna che ha denunciato l´assassino di Giovanna».

«Questo corteo mi sembra più moscio di quelli che facevamo un tempo ma allora avevamo più rivendicazioni da fare, oggi il separatismo può essere solo un passo indietro», dice un gruppo di "giuriste democratiche" di Napoli. «Siamo studentesse di Parma, anche oggi la Gazzetta riportava di uno stupro, abbiamo paura ad uscire». E una madre che le accompagna: «Le giovani hanno un´altra sensibilità, sono diverse, ma tanti problemi non sono cambiati». Le studentesse dell´Università di RomaTre. «Favorevoli al separatismo? No...certo, però se nessuno ci sente...se siamo costrette». E poi: «I ragazzi non ci capiscono».

Ma nel corteo pacifico spira violento il vento dell´antipolitica. La prima a farne le spese è la Prestigiacomo. L´onorevole di Forza Italia cammina nel corteo con la compagna di partito Mara Carfagna, ex soubrette. Arrivano i fischi, «Vattene...vattene», grida un gruppo di donne, tra loro Imma Battaglia, del movimento delle lesbiche. L´ex ministro per le Pari Opportunità, molto chic, impassibile, sorride, «sono io che ho fatto il centralino antiviolenza», dice, «vergognatevi» urla, qualcuna canta Bella Ciao, il clima peggiora, arrivano due uomini che la scortano fuori dal corteo. «Adesso i giornali parleranno solo di questo», dice qualcuna. Le contestazioni non risparmiano le ministre di sinistra. A Piazza Navona, dove si chiude la manifestazione, una televisione ha organizzato un palco per le riprese e le interviste alle politiche. Ma un gruppo fischia: «Basta con le passerella, andate via, via». Le ministre Turco e Melandri si allontanano. «È uno sbaglio grosso che va contro la forza delle donne», dice Livia Turco, «è stata una manifestazione bellissima, la novità è che tante donne sono scese in piazza contro la violenza». «Un corteo lungo, festoso, giustamente arrabbiato e impegnato. Al suo interno si è tuttavia verificato un episodio che condanno e che mi è molto spiaciuto», dice la ministra per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini.

La manifestazione si chiude, ancora capannelli, discussioni fino all´ultimo: «Siamo felicissime che le donne partecipino ma molte hanno letto la presenza delle ministre come una strumentalizzazione», dice una delle organizzatrici della Casa delle donne. Il dibattito continuerà, domani, ora è il momento di stare insieme, di prendersi la piazza. «Era dagli anni 70 che non si vedeva una manifestazione di questo tipo», dice Dacia Maraini, «sono commossa».
(25 novembre 2007)

lunedì 26 novembre 2007

Da Taranto Sera appena sfornato

Oggi ore 17.00 Consiglio comunale

Ordine del giorno
  1. Comunicazione del Sindaco
  2. Interrogazione n. 0014412 del 22.5.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;

    Interrogazione n. 0014415 del 22.5.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;

    Interrogazione n. 0017526 del 29.6.2007 del Cons. Com. M. Santoro ('55)

  3. Interpellanza n. 0021644 del 29.8.2007 del Cons. Com. M. Mirelli;

    Interpellanza a 0021991 del 4.9.2007 del Cons. Com M. Mirelli.

  4. Mozione n. 0019035 del 17.7.2007 del Cons. Com. M. Santoro ('55);

    Mozione n. 0024703 del 5. 10.2007 del Cons. Com. M. Mirelli.

  5. Variazione al Bilancio dell'anno finanziario 2007. (Rel. Ass. M. Santoro).

  6. Assestamento generale Bilancio di previsione esercizio 2007. Art. 175 , comma 8°, Lgs 267/2000, T.U.E.L. ( Rel. Ass. M. Santoro).

  7. Piano di Lottizzazione Comparto CI di P.R.G.. - Germani Cavallo Antonio, Pio, Maria Antonietta ADOZIONE. ( Rel. Ass. F. Donatelli).

  8. Approvazione Piano Comunale per il diritto allo studio anno 2008. ( Rel. Ass. M. Patruno).
  9. Approvazione della convenzione tra la provincia di Taranto ed i Comuni di Massafra, Taranto, Grottaglie, per la realizzazione del progetto denominato "Sicuri per crescere". (Rel. Ass. L. Santoro).

  10. Parziale modifica al vigente piano comunale per la localizzazione dei punti esclusivi di vendita della
    stampa quotidiana e periodici (Rel. Ass. A. Nisi).

  11. Ordine del Giorno a 0026138 del 23.10.2007 del Cons. Com. M Mirelli;
    Ordine del Giorno a 0026 140 del 23. 10.2007 del Cons. Com. M. Mirelli.

Ma noi a Grottaglie ce l'abbiamo un leader carismatico?

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.