"Questo blog, nasce a Grottaglie e per Grottaglie, è e sarà rispettoso delle manifestazioni dell'altrui pensiero, da qualunque parte provengano,
purché espresse onestamente e chiaramente. In questo spazio ho l'onore di avere autori di spessore culturale di grande livello. Potete scrivermi su: lillidamicis@libero.it e/o su : lillidamicis@gmail.com
Volutamente nel mio apertamente del 14 ottobre scorso non ho parlato della situazione dei professori del Liceo Moscati perché volevo che lo si leggesse attraverso le loro testimonianze che sono state pubblicate su due giornali: La Gazzetta del Mezzogiorno e Nuovo Dialogo. Ovviamente gli oltre cento docenti del Liceo spacchettato sono in religioso e suddito silenzio. Mi chiedo e non sono la sola: perché?
Eppure per il nostro Primo Cittadino non ci vorrebbe molto a decidere e a perorare la causa, quindi convincere l'intera Assise consiliare sulla bontà di questa proposta, che verrebbe accolta anche dall'opposizione, senza contare che il suo venerando padre Giuseppe Bagnardi è stato un delfino del valido e per molti versi amato senatore grottagliese, Gaspare Pignatelli, che tanto ha dato alla città e dal quale lo stesso Bagnardi senior ha tanto ricevuto.L'idea è partita dal dr. De Roma che così scrive su Via Crispi.Speciale via Crispi 2
La Poesia La piazza Le parole diMarilena Cavallo Un incontro tra il Novecento poetico e l’antropologia della piazza al Salone del Libro di Francoforte Al Salone del Libro di Francoforte, tra i libri che rappresentano la saggistica italiana contemporanea, è presente anche il testo della grottagliese Marilena Cavallo, pubblicato in seconda edizione dalla Casa editrice Pellegrini. Un evento significativo perchè pone all'attenzione non solo la cultura letteraria ma anche la letteratura meridionale del Novecento, in quanto, nel testo della Cavallo, sono ben articolati diversi poeti meridionali e pugliesi tra i quali figurano sia il tarantino Raffaele Carrieri che il leccese - barese Vittorio Bodini. Un libro che si apre all'incontro incontrando analisi e poeti, poesia e indagine critica. Un successo perchè dopo una prima edizione che ha avuto riscontri importanti, questa nuova edizione si apre ad una vertifica che interesserà anche il mondo della scuola. ecco perchè ci siamo incontrati senza appuntamento con questa nuovo viaggio di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo, proprio come indica il sottotitolo del libro che segnaliamo. Ed è stato un incontro proficuo e piacevole. La prefazione al volume, curata da Neria De Giovanni, dice pienamente quanto la poesia, non nata per stare al chiuso di una polverosa biblioteca, ami gli spazi aperti e la luce chiara, in virtù della sua inviolabile natura comunicativa. La poesia, dunque, occupa la piazza (“luogo deputato alla socializzazione”) e consente un viaggio altamente maieutico sia per gli autori che per coloro i quali, leggendola, ne fruiscono il benessere. Untitolo suggestivo:"La poesia, la piazza e la parole".La piazza dei futuristi (quella proprio dell’avanguardia nazionale), la piazza “bianca” di Vittorio Bodini (quella, per intenderci, dei disoccupati meridionali che attendono sulle gradinate del Municipio un qualche lavoro), la piazza come luogo del vissuto, cantata con perizia dal poeta Corrado Calabrò (che – notano con attenzione gli autori – è “colore, luce dell’antichità ellenica”). E ancora la piazza di Cardarelli (fascinosa e piena di mistero come i suoi versi), fino alla piazza o isola di Alfonso Gatto (che canta i ragazzi sui gradini della romana Piazza di Spagna), la piazza della nostalgia di Francesco Grisi (poeta del viaggio e del ritorno), del mare nelle piazze del potentino Michele Parrella, della piazza profumata di Cesare Pavese (che, trepidante, percepisce già il profumo dell’amata Constance), della piazza quasimodea, della piazza fiorita di Lalla Romano, e, finalmente, delle piazze lucane di Rocco Scotellaro (piazze, queste, trapunte dall’angoscia delle genti del Sud, mai disposte a sconfessare il loro incancellabile anelito “contadino”) e di Leonardo Sinisgalli (la piazza dell’infanzia lontana ma ancora palpitante nella struggente malinconia della evocazione). I versi in piazza, dunque, o i versi della piazza. E’ presente tutta l’umanità variegata e fragorosa nella piazza di Bruni e di Cavallo. E’ questa una piazza mediterranea: in essa il lettore è ospite atteso e gradito. La piazza è infatti la piazza del mondo. La poesia italiana novecentesca è rivisitata attraverso la piazza. Questo studio appassionato non disdegna l’esemplarità di compagni di viaggio, quali Omero e Virgilio, che, come gli autori di oggi, sono fortemente legati alla cultura mediterranea. La postfazione è un’indagine filosofico – antropologica di Gerardo Picardo.
Ieri sera ha avuto luogo, con una buona partecipazione di gente motivata, il quarto incontro di Rinascita Civica, una iniziativa che sta andando avanti grazie ad un motore propulsore, l'infaticabile Etta Ragusa, e un gruppo forte e determinato.
La nostra concittadina, spesso definita la pasionaria pugliese, ha già con il Comitato Vigiliamo per la discarica, cercato di aprire un solco ben profondo nelle coscienze addormentate della nostra comunità sempre più narcotizzata, apatica ed indifferente a tutto ciò che accade, in una situazione normale ciò che in questi anni ha travolto la nostra comunità avrebbe generato sconcerto ed indignazione, invece tutto è passato sulla pelle dei grottagliesi nell'indifferenza più sconcertante, tranne qualche piccolo scenario di lotta ucciso in culla. La sottoscritta non sa, e non credo di essere l'unica in questa situazione, se questa nostra città, riuscirà a rinascere civilmente, troppi segnali di malaffare, amoralità e arroganza stanno soffocando, qualsiasi tipo di iniziativa, ma siccome non siamo nuovi a simili scenari, perseveranti e tenaci andiamo avanti con determinazione, sollecitando in primo luogo la rinascita delle coscienze, il risveglio. Alla riunione di ieri sera, svoltasi nella Sala convegni del Castello, ha partecipato, come annunciato da queste pagine, il direttore e collega, di Italia Terra Nostra, Gianni Lannes, com'è noto ci ha consentito di uscire in cartaceo con la sua testata a Grottaglie, con un foglio dove abbiamo cercato di spiegare alcune cose, in modo particolare la storia infinita del Liceo Moscati di Grottaglie. Gianni Lannes, ha parlato ad un pubblico di astanti attenti e nella maggior parte di giovani studenti del Moscati, ai quali ha illustrato ciò che lui ha visto, da giornalista investigativo, visitando le varie sedi del Liceo spacchettato, ha cominciato con la situazione più grave, quella della sede di via S. Elia, vicino all'Ospedale San Marco, ex sede OMNI proprietà del Comune, dove beffardo e ignorato c'è amianto in degrado, grondaie, coibentazioni delle zone caldaie in cattivo stato di conservazione, ovvero friabili, uscite di sicurezza incatenate con lucchetti dall'esterno, in caso di emergenza (mai accada!) gli studenti saranno costretti ad uscire da un'unica uscita, l'ingresso. In altre sedi garage, tutte rigorosamente a livello stradale, con grate blindate ed anche qui unica uscita il varco di ingresso. Insomma una situazione da terzo mondo e chiediamo scusa ad esso perché si potrebbe offendere se solo, gli abitanti del terzo mondo, venissero a guardare in quale aule si fa scuola da 40 anni nella cosiddetta società civile. Durante la riunione è venuto fuori un interrogativo, perché la Provincia, nella fattispecie l'ass.Mancarelli, si sia così incaponito nel voler realizzare a tutti costi, la nuova sede, peraltro insufficiente, di 30 aule, quando ne occorrono dall'anno prossimo 60 di aule, in via Capri? Il tutto a beffa di ben due ricorsi al Tar (cliccate qui per leggere l'intera 1° sentenza del Tar) di opposizione da parte dei proprietari dell'area di via Capri, non si riesce a capire la sicumera del dirigente Narracci, dell'Ufficio tecnico del Comune di Grottaglie, che ha dichiarato nella riunione con il Prefetto di Taranto, che giorno 22 ottobre, il Consiglio comunale in riunione monotematica, delibererà in merito e quindi il ricorso degli eredi Lupo potrà essere by passato alla grande.
Ecco! questo è il quadro che si è presentato ieri sera nella costruttiva riunione di Rinascita Civica, che ha avuto una punta di diamante, un gruppo di giovani studenti, che hanno manifestato con fermezza la voglia di impegnarsi, pur sapendo che la nuova sede del Liceo non la vedranno neanche loro, ma nonostante tutto vogliono dare il loro contributo e perché no! in una battaglia per una sede unica, in cui tutti 1300 studenti possano studiare, socializzare e occupare il lor tempo libero attraverso attività extra scolastiche.
Qui è venuto incontro l'avvocato Antonio Lupo ( niente a che fare con gli eredi. ndr), che ha fornito una chiave, uno strumento utile alle città, il referendum cittadino, che attraverso una raccolta di firme, già avviata, verrà chiesto sia attivato per statuto comunale. Il tutto finalizzato a far si che i grottagliesi diventino cittadini attivi e non sudditi come molti vorrebbero in città.Ma la Rinascita Civica fermerà chi sta lavorando per un popolo suddito!!!
Inchiesta della magistratura su segnalazioni partite da Grottaglie Intrigo internazionale, a decine abboccano a una mail
TARANTO — La procura indaga su una presunta truffa milionaria fra le cui vittime c’è anche un anziano noto esponente politico di Grottaglie, in passato consigliere regionale, che ha perso cifre da capogiro. Le vittime, tuttavia, sono decine e non solo nel Tarantino. La truffa ha coinvolto persone del Brindisino e del Salento e supera il milione di euro. Sull’inchiesta vige il massimo riserbo. Due, per ora, gli indagati ma si sospetta che la mente della truffa abbia un’organizzazione ramificata all’estero. Gli esperti la chiamano «truffa alla nigeriana ». Il raggiro, dietro al quale spesso si nascondono associazioni criminali straniere, è sbarcato nella cittadina delle ceramiche attarverso internet. Il meccanismo è simile alle truffe portate alla luce da «striscia la notizia» alcuni anni fa. Tutto è iniziato circa tre anni fa con una mail, una delle tante che ogni giorno milioni di persone cestinano, in cui si chiedeva la collaborazione di prestanomi per trasferire in Italia due fondi monetari intestati alla figlia di un importante imprenditore ivoriano, produttore di caffè, ucciso durante alcuni disordini civili nel suo paese. In cambio, veniva promessa una lauta ricompensa: il venti per cento dei 14 milioni di dollari depositati sui fondi. Ovviamente per aiutare la giovane miliardaria della Costa d’Avorio c’era bisogno di un piccolo sforzo economico, 400 euro in marche da bollo. Complice una buona dose di ingenuità e creduloneria, in parecchi non si sono sottratti alla richiesta, allettati dalla possibilità di mettere le mani su una parte di quel tesoro, confortati dal fatto che partecipasse anche l’anziano notabile locale. Poi sono iniziati i presunti problemi burocratici, di volta in volta comunicati via mail alle vittime, alle quali veniva ovviamente richiesto un altro sforzo in denaro. Il tesoro veniva bloccato ora da un problema notarile, ora di dogana. Poi entravano in gioco banche, avvocati, tasse, notai e perfino presunte bustarelle con cui oliare finanzieri, doganieri e perfino l’americana Fbi, come nella migliore trama di un giallo. Decine di versamenti da fare su conti correnti stranieri. Il tutto, ovviamente, supportato da documenti visibilmente contraffatti, recanti i loghi di banche internazionali, ministeri, agenzie. E’ difficile immaginare come tali richieste, che appaiono razionalmente incredibili e fasulle, siano invece state accolte ed assecondate per anni dalle vittime, letteralmente terrorizzate dall’idea che l’affare della loro vita potesse sfumare. Richieste di migliaia di euro alla settimana che, a quanto pare, hanno ridotto più di una persona sul lastrico. Una truffa che si può solo spiegare con la soggezione psicologica innescata nelle vittime, diventata una vera e propria dipendenza.
Si è svolto venerdì 9 ottobre l’incontro di genitori, alunni e docenti del Liceo Moscati per valutare gli esiti della riunione indetta dal Prefetto di Taranto, sulla cronica emergenza logistica del più frequentato istituto superiore di Grottaglie, tra Provincia, Comune di Grottaglie, Liceo Moscati e Associazione “Amici del Moscati”, che ne aveva fatto formale richiesta.
All’incontro hanno partecipato oltre 200 persone, che hanno ascoltato dalla relazione fatta dal presidente dell’Associazione e da Vito Russo, che, in rappresentanza degli studenti, era presente in Prefettura, i dettagli degli impegni ivi concordati:
1.Termine del doppio turno, a partire da lunedì 12 ottobre, con la messa a disposizione di 4 sale del Centro Monticello da parte dei Padri Gesuiti fino al 30 novembre e avvio contemporaneo per 24 classi di un orario scolastico concentrato su 5 giorni, utile a consentire alle 4 classi, ancora senza aule, di poter frequentare normalmente le lezioni;
2.Consegna di 4 delle otto aule necessarie entro la fine di novembre e immediata restituzione ai Padri Gesuiti delle strutture utilizzate, con il prosieguo delle attività didattiche nei locali ristrutturati di Via Brodolini;
3.Acquisizione in fitto e completamento delle opere di adattamento di altri 4 locali entro Natale sempre in via Brodolini sul lato opposto, per porre così fine anche alla settimana corta per le 24 classi interessate a questo straordinaria e difficoltosa tipologia di orario delle lezioni;
4.Immediato avvio delle procedure di utilizzo da parte della Provincia dei locali di proprietà comunale ex Archimede e loro ristrutturazione per la consegna, entro l’estate 2010, di 8 aule, dove sistemare le prevedibili 2 classi in più e le 6 ora ubicate in via Amalfi e in via Umbria;
5.Realizzazione da parte della Provincia di una tensostruttura presso il Centro Monticello, per ovviare alle difficoltà esistenti di svolgimento delle attività didattiche di educazione fisica, in mancanza di idonei spazi sufficienti alle esigenze di questa disciplina per tutte le 58 classi;
6.Ripresa immediata dell’iter amministrativo finalizzato a perseguire l’obiettivo della costruzione della sede del Moscati in Via Capri, partendo dalla corretta approvazione della delibera comunale di variante, a far data dal 22 ottobre, e conseguente avvio da parte della Provincia delle procedure di esproprio e di bando dell’appalto pubblico dell’opera, da completarsi entro un periodo di 24, massimo 36 mesi;
7.Riconvocazione in Prefettura - a fine anno - dei convenuti per valutare gli impegni assunti.
Aperta la discussione sulle relazioni e ascoltati, tra gli altri gli interventi del Dirigente scolastico, Guglielmo Matichecchia e dell’Assessore Provinciale, Giampiero Mancarelli, l’assemblea ha concluso i lavori, approvando i metodi e i contenuti del percorso intrapreso e aggiornandosi a martedì 13 ottobre nella stessa sede alle ore 18,30, per costituire un gruppo di lavoro, che s’incaricherà di elaborare strategie di attenzione, controllo e pubblicizzazione delle questioni in campo.
L’assemblea ha espresso al Sig. Prefetto, alle due Amministrazioni interessate e ai Padri Gesuiti, per i rispettivi ruoli svolti, un sentito ringraziamento, auspicando, in particolare, il mantenimento puntuale degli impegni da parte di Provincia e Comune nell’apprezzabile recuperato rapporto sinergico sul Moscati.
Oggi 12 ottobre a Grottaglie, nel centenario della nascita di Carlo Bernari, si terrà un convegno di Studi dell’Istituto “Francesco Grisi” sul tema: “Dal romanzo “Tre operai” alla scrittura come amante. Dalle città del Sud ai suoi scritti su “Primato” di Giuseppe Bottai” Dice Pierfranco Bruni: “Non c’è soltanto il Bernari del documento narrativo e delle città: da Taranto a Crotone e Napoli, ma primeggia lo scrittore degli amori e dell’amore cercato e tradito. Forse è qui il romanziere più sicuro e incisivo che oggi offre un linguaggio accattivante. Ma non va dimenticato neppure lo scrittore che pubblicava, dal 1941 al 1943, sulla rivista “Primato” di Giuseppe Bottai. delle pagine significative”.
L’incontro sarà presieduto da Pierfranco Bruni, Direttore del Centro, che svilupperà le coordinate soffermandosi sul Bernari scrittore realista ma soprattutto sullo scrittore dell’incanto dei personaggi che raccontano gli amori, da Pio Rasulo, Docente dell’Università del Salento che ha curato, insieme a Bruni, un importante saggio su “Primato” dal titolo: “La sfida delle idee”, da Marilena Cavallo, saggista e docente e con letture di brani dai testi di Carlo Bernari da parte di Roberto Burano.
La serata sarà allietata dal violino di Davide Carnazza. L’appuntamento è fissato per sabato lunedì 12 ottobre 2009, olle ore 19,30, nella Sala Ada Revolution Office, Via Alfieri, 27, Grottaglie (Taranto). L’obiettivo è quello di analizzare lo scrittore dei “Tre operai” attraverso una interpretazione non soltanto realista ma anche estetico – simbolica richiamando eredità che riportano a Giuseppe Marotta, Carlo Levi, Corrado Alvaro e Thomas Mann e agli anni di “Primato”.
Nel primo romanzo di Bernari si attraversano alcune città che hanno caratterizzato il Sud: Taranto, Napoli, Crotone. Città che insieme ai personaggi diventano protagonisti ma si avvertono anche elementi di un preciso modello sociologico. Carlo Bernari, nato a Napoli il 13 ottobre 1909 e morto a Roma il 22 ottobre 1992, è uno scrittore meridionale che ha raccontato, attraverso i suoi scritti e i suoi testi narrativi, il passaggio da una narrativa realista ad un modello di scritture in cui la griglia simbolica ha cercato di impossessarsi del gioco delle metafore. Ma il suo impegno letterario resta legato ad un romanzo che ha inciso un solco nel contesto letterario del Novecento dal titolo, appunto, “Tre operai” che risale al 1934.
“C’è da dire, comunque, che Bernari non è solo in questo romanzo, sottolinea Pierfranco Bruni, ma anche in altri testi narrativi come “Quasi un secolo” del 1940 , “Prologo alla tenebre” del 1947, “Speranzella” del 1949, “Siamo tutti bambini” del 1951, “Vesuvio e pane” dell’anno successivo, “Domani e poi domani” del 1957, “Amore amaro” dell’anno successivo nel ’58 e poi non possono essere dimenticati testi come “Bibbia napoletana” del 1961, “Era l’anno del sole quieto” del 1964 sino a “Le radiosi giornate” del 1969. Il Bernari degli anni Cinquanta si intreccia in una atmosfera affascinante e misterioso ed è quello che oggi andrebbe proposto o riproposto”. C’è da ricordare che Bernari ha scritto, come tanti altri intellettuali e scrittori, sulla rivista di Giuseppe Bottai che si pubblicava dal 1940 al 1943. Sulle pagine di “Primato” Bernari pubblica dal 1941 al 1943 alcuni ritratti narranti che sicuramente danno un senso a quel mosaico letterario che va oltre gli schemi di un realismo – rappresentativo del quotidiano. Quando Bernari scriveva su “Primato” erano già stati pubblicati sia il già citato “Tre operai” ma anche “Quasi un secolo” che risale al 1940 ed era in corso di pubblicazione l’itinerario de “Il pedaggio si paga all’altra sponda” che risale alle Edizioni di “Lettere oggi” del 1943. Ebbene, su “Primato” il suo primo scritto risale al 1° luglio del 1941. Un lavoro pubblicato in più numeri: dal n. 13 al n. 16, o meglio la sua firma compare sui rispettivi numeri della rivista datati 1° luglio, 15 luglio, 1° agosto e 15 agosto 1941. Un “pezzo” diviso in più puntate. Nel 1942, invece, sul n. 17 del 1° settembre esce una bella pagina dal titolo narrante “Il rumore”. L’anno successivo sul n. 1 del 1° gennaio esce “la morte del milionario”, mente sul n. 4 del 15 febbraio sempre del 1943 pubblica “Il treno del milionario”. “C’è da sottolineare, sostiene Pierfranco Bruni, che nei numeri di luglio e agosto del 1941, dove compare la firma di Carlo Bernari, gli editoriali (che dettano sostanzialmente la linea della rivista), hanno come titolo le seguenti cesellature: “Guerra di continenti”; “La guerra dei miti”; “Condizioni terrene”; “Narratori italiani”. Il Bernari della letteratura impegnata e realista o delle sferzate ideologiche antifasciste è anche il Bernari che scriveva su “Primato”. E proprio su “Primato” ha lasciato delle significative testimonianze che rimangono come valore letterario. Un valore letterario che supera ogni forma di relativismo ideologico. Credo che Bernari vada studiato, a cento anni dalla nascita, (nato nel 1909 e morto nel 1992), chiaramente nella sua complessità e gli anni che vanno dal 1941 al 1943 non sono trascurabili come non possono essere trascurati proprio gli scritti apparsi sulla rivista di Bottai”.
Questa mattina, in perfetto orario, ore 11,00, presso la sala riunioni della Prefettura di Taranto, il Prefetto di Taranto il dott. Alfonso Pironti ha ricevuto una delegazione grottagliese, oggetto: Liceo Moscati di Grottaglie, (aggiungo)la storia infinita e beffarda. Una riunione sollecitata dall'associazione "Amici del Moscati", presidente il prof Cosimo Annicchiarico, già docente di filosofia allo stesso Liceo, oggi in pensione. Questa Associazione, fondata lo scorso anno dallo stesso Annicchiarico, conta circa 250 iscritti, fra docenti, ex alunni, alunni frequentanti e genitori, nata con finalità culturali e sociali, e quindi non poteva esimersi dall' affrontare l'ormai annosa e quanto mai assurda storia del Moscati. Considerato anche il fatto che la stessa Associazione ha sede legale presso una delle otto sedi dello stesso Liceo, via Ennio. Di tutto questo ha dato notizia il prof Annicchiarico al prefetto Pironti che ha voluto ascoltare dai presenti le varie versioni dei fatti. Alla riunione hanno partecipato lo stesso preside Matichecchia, l'assessore provinciale ai lavori pubblici, Carrieri, l'assessore al bilancio, Mancarelli, una rappresentante dei genitori, uno degli studenti, assente un rappresentante dei docenti, pare non invitato. Per il Comune di Grottaglie, l'assessora alla cultura Patruno, l'assessore ai servizi sociali Santoro, nonché consigliere provinciale e il dirigente dell' ufficio tecnico, Narracci. L'incontro era aperto alla stampa e quindi oltre ai soli giornalisti televisivi, era presente la sottoscritta, sempre in qualità di giornalista. Cosa dire di questo incontro, una ennesima presa per i fondelli, perché al di là del resoconto fatto al Prefetto che sicuramente l'avrà anche dedotto dagli articoli di stampa, non è stato detto nulla di nuovo, anzi se qualche informazione è stata aggiunta non può essere considerata di gran fondamento e mi riferisco allo sbandierato esproprio dell'area dove dovrebbe sorgere il Liceo, tale area come si sa è già stata oggetto di un ricorso al Tar vinto dai proprietari del terreno, e dove ancora insiste un ulteriore esposto di opposizione a tale esproprio, ma per il Comune è così ininfluente la cosa che giorno 22 ottobre 2009, nel Consiglio comunale monotematico sul Liceo Moscati, delibererà per avviare la pratica di esproprio. Per la serie: "Parla e scrivi, tanto non ti sento e non ti leggo!" e come diceva Tottò: "Io pago!!" E così per la costruzione del Liceo si allungheranno sempre di più i tempi di realizzazione di una sede dignitosa, dove gli studenti possano fare lezione, usare laboratori e fare attività fisica. Per tornare invece all'immanente, la situazione futura sarà sempre verso la moltiplicazione delle sedi, che da otto sono destinate a diventare dieci, e per sollevare quattro classi dal doppio turno, da lunedì, finché non saranno pronte quelle in via Brodolini, saranno ospitate presso il Centro Monticello dei Gesuiti. Mentre le altre 4 classi senza dimora avranno i doppi turni. Intanto verrà avviata la ristrutturazione dell'Archita, del complesso di via Don Sturzo, che sarà lunga e complessa. Insomma tutte soluzioni tampone che aggravano sempre di più il disagio degli studenti, delle famiglie e quello che non è emerso nella riunione di stamane, quello dei docenti, ormai trottole impazzite che girano fra una sede e l'altra a mo di pony express o formiche impazzite. Senza contare che gli studenti del Liceo Moscati non hanno una palestra dove fare attività fisica, o meglio l'hanno ed è piazza Verdi o altri siti plein air tipo strade e campi incolti limitrofi alle sedi di appartenenza. Se questo è fare scuola moderna, con il " senso dello Stato" come ha più volte sottolineato il preside Matichecchia, beh secondo me qui c'è da rivedere più di qualche concetto e non solo. Un'occhiata sarebbe utile a chi ci governa, senza andare lontano, bastava essere stati presente alla riunione farsa di stamane, per capire che la politica con i suoi politicanti, nulla può fare se non affidarsi a qualche "intrallazzone" che ci risolve il problema del Liceo, in cambio di qualcosa che forse la Città ha già dato e sta già dando in tutti i sensi. Morale della favola il Liceo Moscati resterà una bella storia da raccontare ai nostri nipoti, di un miraggio infinito, un argomento utile solo alle campagne elettorali, che viene riposto nel cassetto per poi ritirarlo fuori in prossimità di una ennesima campagna elettorale. Intanto i figli crescono e le mamme invecchiano!!!
Una rispolverata in numeri
il Liceo Moscati ha 58 classi, 50 aule disponibili, 1263 studenti polverizzati in 8 sedi, prossime 10, al momento 8 classi son costrette al doppio turno, da lunedì scenderanno a 4. A questo punto volevo fare i conti della serva, traducendo il tutto in termini di costi, cercherò di saperlo e ovviamente pubblicherò il tutto, giusto per sapere: "Quant'è lu danno?" Intanto i numeri in nota, secondo me andrebbero giocati al superenalotto, chissà una vincita milionaria potrebbe risolvere la questione e riponendo le speranze in un vincitore mecenate che si guadagnerebbe il busto nell'aula magna della tanta agognata sede unica del Liceo Moscati dove si insegna il senso dello Stato e si studia da Re.
Grottaglie - A proposito di parcheggi il 27 gennaio scrivevo questo post, clicca qui, oggi i signori delle strisce blu, provenienti dalla Campania hanno chiesto la rescissione della convenzione con il Comune di Grottaglie. Cosa sarà successo? e ora ti voglio! quei famosi posti elargiti in campagna elettorale svaniscono, voglio proprio vedere come finisce!!!
L’azione popolare sostituisce nel processo il Comune di Grottaglie e la Provincia rimasti inerti Il 5 ottobre prossimo inizierà il processo nei confronti del rappresentante legale della Ecolevante spa dott. Boccini e del funzionario della Provincia ing. Ruggieri, dopo il rinvio a giudizio deciso lo scorso giugno dal gip dott.ssa Ingenito.
Solo ripercorrendo l'iter di questo processo se ne può capire la portata.
Il 21 luglio 2006 Vigiliamo avvia l'azione legale, con la richiesta di sequestro del III lotto, dopo che il Tribunale amministrativo di Lecce aveva accolto il ricorso di Vigiliamo per le illegittimità nelle autorizzazioni.
Dopo la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’amministratore delegato di Ecolevante e del dirigente del Servizio ecologia e ambiente della Provincia, alcuni cittadini grottagliesi, nella loro qualità di elettori, propongono una “azione popolare”.
Cioè, nello stesso procedimento penale avviato da Vigiliamo, questi cittadni-elettori si sostituiscono al Comune di Grottaglie e alla Provincia, che sono rimasti inerti (cioè senza prendere posizione alcuna), costituendosi parte civile e chiedendo i danni da devolvere a favore dello stesso Comune e della Provincia.
Riguardo all’azione popolare il gup evidenzierà che “la sostituzione dell’attore popolare al Comune costituisce una grave limitazione all’autonomia dell’ente”.
Nel 2007, nel procedimento “madre” impostato da Vigiliamo si innesta un altro procedimento promosso su denuncia delle associazioni: Sud in movimento, Anpana e Lida, e del Comune e della Pro loco Marciana di S. Marzano.
Nell'aprile 2009 vengono tutti ammessi al processo dal Giudice delle udienze preliminari: cittadini elettori costituitisi nell'azione popolare, associazioni e Comune di S. Marzano.
Pertanto, nel processo che inizierà il 5 ottobre, l’azione popolare sostituisce il Comune di Grottaglie e la provincia di Taranto e, a quanto risulta al comitato Vigiliamo per la discarica, è la prima volta che nel circondario del Tribunale di Taranto viene esercitata e riconosciuta un’azione popolare da parte di cittadini elettori.
Altre informazioni nei precedenti comunicati di Vigiliamo: VIGILIAMO PER LA DISCARICA comitato di cittadini e associazioni via S. Francesco De G. n.3 GROTTAGLIE (TA) c/o Casa per la pace www.vigiliamoperladiscarica.it vigiliamoperladiscarica@email.it
Domani tra le ore 7,30 e le 8,00, all'interno della trasmissione di Rai Tre, "Buongiorno Regione", sarà mandato in onda il servizio giornalistico sul Moscati.
ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO
Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!
"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero". Pierpaolo Pasolini scrittore ammazzato nel novembre del 1975
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EINSTEIN DICEVA SPESSO
“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.