Che ora è ?

venerdì 15 maggio 2009

Dopo l'interessante e ben riuscita serata il coordinamento scrive

Il coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Grottaglie e di San Marzano desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente e con la loro presenza alla buona riuscita del confronto pubblico avvenuto lunedì 11 u.s. sul tema del Piano Provinciale dei Rifiuti e nello specifico alla discussione di merito sulla raccolta differenziata come da progetto ATO/TA 3.
Nel contempo ci corre l’obbligo di dover rimarcare la deprecabile assenza dei responsabili dell’ARPA, consulenti tecnici ideatori del citato Piano, e si lamenta anche la mancata presenza dei rappresentanti dell’ATO/TA 1, sede dell’inceneritore-smaltitore dei nostri rifiuti, sul cui utilizzo esprimiamo fondate riserve come ampiamente relazionato nel corso della serata. Si è trattato di assenze importanti che hanno sicuramente sottratto perizia al confronto.

In merito alla partecipazione ed al contributo dato alla discussione dall’Assessore Prov.le all’Ambiente, sig. Michele Conserva, pur apprezzandone la strenua ma scontata difesa del Piano dei Rifiuti ci sembra doveroso dover stigmatizzare alcuni atteggiamenti di sufficienza dimostrata nel corso delle altrui relazioni come nel caso della dott.ssa Carla Poli del Centro di Vedelago (TV) che evidenziava l’economicità della sua tecnologia peraltro non invasiva o peggio ancora d’insofferenza nei riguardi dei medici, dr. Laghi e dott.ssa Moschetti, i cui interventi mettevano scientificamente a nudo la stretta correlazione tra la presenza di inceneritori e l’insorgere di gravi patologie negli adulti e persino tra neonati !

Il Coordinamento nel confermare che il Piano dei Rifiuti approvato in Provincia, non tiene affatto conto delle osservazioni effettuate, come invece riferito pubblicamente dall’assessore Conserva, attribuisce a questo strumento di pianificazione del territorio un’importanza capitale per il suo corretto sviluppo prossimo in fatto di eco-sostenibilità e ribadisce pertanto l’assoluta necessità per ulteriori spazi di approfondimento, di confronto e di scelte condivise onde approdare ad un consenso allargato della gestione del ciclo dei rifiuti in tutte le sue fasi. Si tratta di un concetto peraltro già espresso in quella stessa serata dall’Assessore grottagliese al ramo nonché vice-Presidente dell’ATO/3, avv. Ciro Alabrese.
Cogliamo quindi l’occasione per renderci disponibili da subito nel lanciare una proposta per un prossimo incontro pubblico, con modalità da concordare insieme, avente per tema:

‘ Una Gestione Sostenibile del Ciclo dei Rifiuti’
Informarsi sulla raccolta differenziata attraverso le esperienze consolidate a confronto.

Siamo certi che chiunque abbia a cuore le sorti del nostro territorio, dagli amministratori ai cittadini tutti, non vorrà tirarsi indietro, esponendosi a colpevoli silenzi, per il raggiungimento della più importante tra le ‘R’ virtuose ovvero quella del rispetto per l’Ambiente.

Infine il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Grottaglie e di San Marzano informa tutti gli interessati che presso la sua sede sita a Grottaglie in via San Nicola n. 6
(centro storico) si svolgono regolari incontri ogni lunedì e giovedì dalle ore 21:00, aperti a tutti coloro che vorranno confrontarsi sulle tematiche inerenti al territorio.


Il coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Grottaglie e di San Marzano
cell: 347 91 88 861

MARINA MILITARE: SABATO A GROTTAGLIE 30° ANNIVERSARIO STAZIONE AEROMOBILI


Roma, 14 mag. (Adnkronos) - E' in programma sabato alle 9 a Grottaglie (Taranto) il 30° anniversario della costituzione della Stazione Aeromobili della Marina Militare, denominata Mari-Staer, alla presenza dell'Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, Comandante in Capo della Squadra Navale. La Stazione Aeromobili della Marina rappresenta un polo di eccellenza operativa e di tecnologia radicato nel territorio pugliese. A Grottaglie sono dislocati gli equipaggi del Gruppo Aerei imbarcati, con il velivolo AV8B II Plus, gli elicotteristi del 4° Gruppo elicotteri, con al suo interno il reparto specializzato per l'eliassalto anfibio. E' presente il simulatore di volo per i piloti da jet, che conferisce alla base un ruolo di riferimento essenziale per i reparti aeronavali.

L'aeroporto è intitolato al Tenente di Vascello Marcello Arlotta, scomparso nell'Adriatico durante un'azione bellica con un dirigibile modello A1 nel corso del primo conflitto mondiale. In occasione delle celebrazioni è prevista l'apertura al pubblico della base aerea, domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.

giovedì 14 maggio 2009

Dal Corriere del Giorno di oggi



Osservazioni del Comitato Vigiliamo per la discarica

circa il Documento di Piano provinciale di gestione dei rifiuti (DDP 3/2009)

Il Comitato Vigiliamo per la discarica rende pubbliche, dopo averle inviate al Presidente della provincia G.Florido, le proprie osservazioni circa quello che sembra destinato a diventare il nuovo piano provinciale di gestione dei rifiuti, il cui documento è stato pubblicato sul sito della Provincia di Taranto.

In premessa, il Comitato Vigiliamo per la discarica puntualizza che, nell’affrontare le questioni correlate all’ambiente e soprattutto in ragione della grave situazione di crisi ambientale di Taranto e provincia, è sua costante attenzione rifuggire da ogni ambientalismo di maniera, meramente protestatario e completamente privo di proposte e di progettualità concrete.

E proprio in questa prospettiva sottolinea di essere in totale e critico disaccordo con il cosiddetto “documento” di piano, che sembra destinato a diventare la “proposta” di piano provinciale di gestione dei rifiuti della Provincia di Taranto.

Innanzitutto, dalla lettura di questo documento, consultabile sul sito della Provincia di Taranto, non emerge alcuna seria programmazione e/o pianificazione finalizzate al recupero, riciclo, reimpiego e riutilizzo dei rifiuti. Cioè circa quelle che devono essere, secondo le tendenze sempre più accentuate del legislatore comunitario e nazionale, le principali e imprescindibili finalità delle attività che devono caratterizzare la gestione non solo dei rifiuti urbani ma anche dei rifiuti speciali.

Sia nel documento di piano, sia nel rapporto ambientale ad esso allegato, pur essendo citati il recupero, riciclo, reimpiego e riutilizzo, non c’è alcuna concreta pianificazione e/o programmazione delle piattaforme e degli impianti preposti a questo uso e che devono avere come loro principale, se non proprio esclusiva finalità, quella di selezionare i rifiuti in vista del loro recupero, riciclo, reimpiego e riutilizzo.

Inoltre il documento, pur accennando al consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e agli altri consorzi ad esso facenti capo, non presenta alcuna concreta programmazione volta a favorire lo sviluppo di rapporti con questi soggetti, piuttosto che con i soggetti che promuovono la termovalorizzazione, l’incenerimento e/o il deposito in discarica dei rifiuti.

E’ chiaro a tutti, infatti, che il problema fondamentale nella gestione dei rifiuti urbani e speciali, è non solo e non tanto fare la raccolta differenziata, dal momento che, senza dare alcuna prospettiva di sviluppo concreto alle possibilità di collocare sul mercato il “materiale” ottenuto dal trattamento del rifiuto e dal suo riciclo e/o reimpiego, si ricollocherebbero in discarica o si incenerirebbero rifiuti che sarebbero stati così inutilmente differenziati, con ovvio grandissimo dispendio di risorse economiche.

Ebbene, nel documento di piano provinciale di gestione dei rifiuti: non c’è una programmazione effettiva delle piattaforme e degli impianti di selezione e recupero dei rifiuti; non c’è un capitolato speciale di “appalto tipo” che possa vincolare l’attività di gestione dei rifiuti alle imprese che operano nel bacino provinciale secondo criteri volti ad accentuare la selezione dei rifiuti e il loro recupero, riutilizzo e riciclaggio; non c’è alcun serio studio dei mercati esistenti e di quelli che possono aprirsi per favorire queste attività di gestione dei rifiuti del tutto alternative alla collocazione in discarica e alla “termovalorizzazione” e/o “incenerimento”.

Inoltre, nel documento di piano, non viene valorizzata la circostanza che già oggi le pubbliche amministrazioni sono obbligate, per legge, ad acquistare beni realizzati attraverso il recupero, il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti, e si dimentica del tutto che sempre più, a livello mondiale e comunitario, si parla di economia “verde” e di investimenti per stimolare l’economia e l’industria “verde”.

La programmazione e/o pianificazione proposta sembra pertanto nata già vecchia, apparendo ispirata e piegata a finalità meramente conservative, a sicuro beneficio di chi vuole che i rifiuti siano sempre più “termovalorizzati” o “inceneriti” o depositati in discarica.

Appare poi veramente sconcertante la disciplina relativa alla localizzazione degli impianti di trattamento e/o smaltimento dei rifiuti, e la lettura che viene proposta delle norme che regolano l’ubicazione degli impianti di smaltimento è assurda.

Ad esempio viene proposta una lettura del tutto erronea della disciplina relativa alla distanza minima che deve essere rispettata tra l’ubicazione degli impianti di smaltimento e la pista di un aeroporto. Si omette infatti a questo proposito di considerare che non possono essere collocati impianti di smaltimento, di recupero e/o di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi che smaltiscano e/o recuperino e/o trattino rifiuti organici (sia urbani che speciali) ad una distanza inferiore a 13 chilometri rispetto alla pista di un aeroporto.

Chi ha redatto il piano si è infatti sforzato non solo di omettere di considerare le norme tecniche internazionali richiamate dal codice della navigazione, ma si è altresì sforzato di interpretare in maniera del tutto erronea le linee guida dettate in proposito dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile (ENAC), il quale ha espressamente previsto il divieto di ubicare impianti di trattamento, recupero e/o smaltimento di rifiuti organici (sia urbani che speciali) a una distanza inferiore a 13 chilometri dalla pista di un aeroporto. Il redattore del piano ha infatti ritenuto che bisogna valutare caso per caso, limitandosi ad evidenziare che è necessario solo ridurre quanto più è possibile, attraverso l’utilizzazione di appositi impianti di trattamento, la frazione organica dei rifiuti da depositare in discarica, salvo poi puntualizzare che gli impianti di selezione e trattamento dei medesimi rifiuti (anche organici, quindi!) debbano essere collocati vicino agli impianti di smaltimento! E sono proprio gli impianti di smaltimento di Grottaglie e Fragagnano a sorgere in violazione degli standards di sicurezza internazionale di navigazione aerea stabiliti per prevenire fenomeni di “bird strike”!

Altrettanto assurda è, poi, la possibilità di costruire gassificatori senza rispettare la distanza minima, fissata sempre dalle linee guida dell’ENAC, di 13 chilometri dalla pista di un aeroporto.

Così come assurda è la possibilità di consentire di realizzare “ampliamenti” di discariche già esistenti in quelle aree considerate “annesse” ad alcune speciali tipologie di vincoli stabiliti dal piano paesaggistico regionale; e ciò in aperto contrasto con il piano paesaggistico regionale e, al contempo, in dichiarato, aperto ed evidentissimo favore per chi già gestisce discariche in aree così tutelate.

Dunque, non solo non c’è nulla di nuovo nel cosiddetto “documento” di piano provinciale di gestione dei rifiuti, ma c’è addirittura di molto peggio rispetto alla situazione attuale. Questo documento, secondo il comitato Vigiliamo per la discarica, è meglio non sia approvato perché, in definitiva, così come è ora, appare strumentale a favorire la chiusura del ciclo dei rifiuti secondo la vecchia maniera, cioè ricorrendo a discariche, inceneritori e termovalorizzatori.

VIGILIAMO PER LA DISCARICA

comitato di cittadini e associazioni

via S. Francesco De G. n.3 GROTTAGLIE (TA) c/o Casa per la pace

www.vigiliamoperladiscarica.it vigiliamoperladiscarica@email.it

mercoledì 13 maggio 2009

Rifiuti: maxi operazione tra Brindisi e Reggio Calabria

Lecce (Salento) - Si è svolta all’alba di ieri l’operazione denominata “Leucopetra” concernente un traffico illegale di rifiuti tra Brindisi e Reggio Calabria che ha portato all’arresto di dieci persone ed al sequestro di 15 automezzi.

L’attività investigativa ha avuto inizio nel 2005 in seguito ad esposti riguardanti un presunto smaltimento di rifiuti nella provincia di Reggio Calabria. I rifiuti, provenienti da Brindisi e classificati inizialmente come pericolosi, sono stati declassificati a rifiuti non pericolosi ed avviati al recupero per la produzione di laterizi. Da successivi sopralluoghi, acquisizioni documentali ed intercettazioni telefoniche è emerso come non fosse possibile la declassificazione dei rifiuti e la miscelazione delle diverse tipologie.

E’stata accertata, inoltre, l’assenza di autorizzazione per l’emissione di fumi in atmosfera presso l’industria di laterizi calabrese, la mancata osservanza delle prescrizioni sulla quantità massima di rifiuti da smaltire, l’occultamento degli stessi attraverso la mescolamento con materiale terroso nella cava di argilla adiacente all’industria di laterizi e la coltivazione della cava in assenza di autorizzazione, essendo l’area sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico.

I mandati di arresto sono stati emessi dal Gip di Reggio Calabria e coinvolgono soggetti a vario titolo, quali funzionari della Centrale Enel di Brindisi, autotrasportatori, proprietari e dipendenti dell’industria di laterizi. Sequestrati, inoltre, 15 automezzi.

Da sottolineare come il volume dei rifiuti occultati ammonti a circa 90mila metri cubici, mentre i profitti conseguiti dai vari soggetti coinvolti sono stimati complessivamente in 6milioni e 400mila euro l’anno.

Alcuni mesi fa, vicino alla nostra città si ribalto un camion di fanghi, cliccate qui

martedì 12 maggio 2009

La città delle Nuvole


dal blog del Comitato per Taranto

«Un giorno, però, qualcuno ha cominciato a guardare il cielo con una maggiore curiosità, poi con un più forte sospetto, infine con rabbia. Le nuvole non erano mai state tutte uguali come sembravano adesso, ecco qual era la novità sotto il sole di Taranto. Perché dentro quelle nuvole di cui nessuno si era mai accorto, o che nessuno aveva mai voluto vedere, si annidava un nemico che fa paura solo a nominarlo.»

Un mostro ecologico tiene sotto il ricatto della perdita del posto di lavoro una città intera. È enorme, potente e pericoloso per la salute di chi vi abita intorno. È il centro siderurgico che si innalza alle porte di Taranto, ma sarebbe meglio dire che “occupa” la città, un’anomalia tutta italiana.

Un viaggio nel territorio più inquinato d’Europa, attraverso la voce dei suoi protagonisti: inserti di una vita vissuta pericolosamente, in un clima segnato da omertà politica, rapporti occultati, vessazioni e omesse denunce. Rilevazioni contraffatte e rivelazioni scomode. E poi morti, tanti, quanti non ci si aspetterebbe, evaporati nel silenzio della città delle nuvole.

“C’è un diritto nella nostra Costituzione, che è assoluto e non accetta contemperamenti e limitazioni, ed è il diritto alla salute”. Ma Taranto non può fare a meno dell’industria, perché l’industria crea lavoro. Anche quando le sue emissioni inquinano oltre ogni misura, inondando la città con un fatale miscuglio di veleni: policlorobifenili, benzoapirene, emissioni radioattive, mercurio e, naturalmente, diossina, così tanta da far impallidire il caso Seveso. Un disastro ambientale con conseguenze dirette sulla salute di persone e animali.

Tra politici assenti – quando non troppo presenti –, sospetti e scandali annunciati, l’inchiesta di Carlo Vulpio persegue la “scellerata” ricerca della verità, supportato solo dalle attività di una società civile sempre più consapevole, nel (quasi) silenzio dei mezzi di informazione.

Perché, almeno fino a oggi, protocolli e atti d’intesa non sono serviti a chi l’acciaieria – e gli altri stabilimenti del polo industriale – la respira quotidianamente. Nonostante testimonianze, interrogazioni parlamentari, processi e condanne, il campionario delle vittime non accenna a diminuire: i malati di leucemia del quartiere Tamburi; fumatori incalliti di undici anni; donne e uomini sopraffatti dalla diossina; masserie svuotate; interi allevamenti di bestiame sterminati. Tutto questo, e altro ancora, senza troppi allarmismi.

Carlo Vulpio è inviato del Corriere della Sera, quotidiano per il quale lavora dal 1990. Si occupa di importanti fatti di cronaca e di inchieste in Italia e all’estero. Gli ultimi casi che ha trattato riguardano i magistrati Luigi de Magistris e Clementina Forleo. Queste inchieste sono state anche le ultime che Vulpio ha potuto raccontare, poiché il 3 dicembre 2008, dopo un articolo ricco di nomi e cognomi sui casi Why Not e Toghe lucane, Vulpio è stato improvvisamente sollevato dall’incarico dalla direzione del Corriere.

Ha scritto Roba Nostra (Il Saggiatore, premio Rosario Livatino 2009) e ha insegnato per diversi anni all’Università statale di Bologna, come docente a contratto, nel corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica. Il suo blog è www.carlovulpio.it.



Carlo Vulpio presenta il suo La città delle nuvole, prima uscita della nuova collana VerdeNero Inchieste.
Prossimi appuntamenti: 12 maggio, Carmagnola (TO), ore 18.30 (Biblioteca Comunale); Moncalieri (To), ore 21 (Auditorim liceo scientifico Majorana); 13 maggio: Cuneo, ore 10.30 (Sala della Provincia); Reggio Emilia, ore 21 (Centro Internazionale Loris Malaguzzi, via Bligny 1); 14 maggio, Biella, ore 21 (Centro Congressi Città Studi, via G. Pella 2b); 15 maggio, Torino, 18.30 (Fiera del libro); 22 maggio, Bologna, ore 18.30 (Feltrinelli di piazza Ravegnana, modera Pierangelo Sapegno).

lunedì 11 maggio 2009

Michela Tombolini candidata al Consiglio provinciale di Taranto


Michela Tombolini, nata a La Spezia, solo perché all'epoca il suo papà Oreste (ufficiale incursore della Marina Militare) e la sua mamma Lilli D'Amicis (giornalista), erano lì per motivi di lavoro dello stesso papà, oggi Ammiraglio della Marina Militare in ausiliaria.
Ma lei, Michela, è del Sud: vera, autentica e dinamica.
Dottore in Giurisprudenza, in attesa dell'esito dell'esame di avvocato, parla correntemente tre lingue: inglese, francese e tedesco, arricchite dalla conoscenza giuridica, sia scritta che parlata.
Ha all'attivo già uno stage di sei mesi a Bruxelles, presso uno studio legale, da cui è dovuta andare via per obblighi di praticantato legale in uno studio italiano.
Arbitro nazionale, molto apprezzato, di volley, quindi molto conosciuta negli ambienti sportivi.
Ha un sogno: riuscire a costruire un ponte che parta dalla nostra provincia fino a Bruxelles, onde contribuire a far fare il salto di grande città mediterranea ed europea, che traini anche la sua provincia, il tutto al fine di legare il nostro territorio a doppio filo con l'ombelico d'Europa.
L'Europa dove i suoi conterranei, della sua generazione e non solo, possano sì, formarsi lontano da casa, ma per poi tornare nella loro terra con un valore aggiunto: quello dell'arricchimento professionale guadagnato in ambito internazionale per poi essere coniugato con il territorio, per uno sviluppo sano, legale e duraturo.
Michela correrà per il candidato presidente alla Provincia di Taranto, Emanuele Fisicaro, voluto fortemente da Italia dei valori. Tra i 4 candidati alla presidenza della Provincia di Taranto, è, senza ombra di dubbio, il più credibile e il più affidabile, il resto è tutta aria fritta, gente vetusta e consunta, di cui le persone serie, ormai, ne hanno piene le tasche.

venerdì 8 maggio 2009

Lotta per l'informazione, lotta per la sopravvivenza



Autore Gianni Vattimo Gianni Vattimo
Siamo stati così abituati, dalla nostra educazione moralistica, a distinguere l’informazione dalla “formazione”, che non ci viene più nemmeno in mente di mettere in dubbio che sia così. Sarebbe ora di cominciare a dubitare che la "formazione”, cioè l’educazione che tocca profondamente la personalità, che la struttura in vista dell’assunzione i responsabilità sociali ed etiche, sia qualcosa di veramente distinto dalla informazione. Chi ha sempre sostenuto la distinzione sono quelle agenzie educative che si presentano come depositarie di un nucleo di verità – sull’uomo, l’esistenza, la vita e persino l’al di là – indipendente dalla casualità delle vicende storiche. I maestri di spiritualità, per lo più nella nostra tradizione i cristiani, hanno sempre messo in guardia dalla "curiositas" – o, come anche l’hanno talvolta chiamata,il “prurito di udire”. Dimenticando che lo stesso Vangelo è, anzitutto, lieta novella, cioè informazione, notizia.

Si può cominciare di qui una riflessione sul tema “cultura e informazione”, anzitutto per sottolineare l’importanza che l’informazione ha nella costruzione di una cultura, intesa come quel patrimonio stabile di convinzioni, credenze, valutazioni, che stanno alla base di una personalità e che sono anche il nocciolo di una “cultura” in senso antropologico, quella intelaiatura di idee, ideali, valori che distinguono una società da un’altra e che sono, in tanti sensi, la “sostanza” su cui noi tutti ci reggiamo. Il diritto a un’informazione non manipolata è dunque un diritto umano fondamentale, senza di cui non si costruisce nessuna personalità capace di sussistere nel mondo con una propria continuità e dunque anche con una capacità di progettarsi la vita.

La lotta per l’informazione è una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Di qui la centralità che, per un programma politico, non può non avere la libertà dei flussi di informazione, la molteplicità delle voci, la lotta contro ogni monopolio informativo e contro le pretese di una verità di stato. Un politica rispettosa della cultura e del diritto all’informazione non può che essere una politica “babelica”; cioè consapevole che il modo migliore per dire e conoscere la verità è rifiutarsi di identificarla con una qualche espressione unica e definitiva. Non ci sono “fatti” ultimi su cui si possa verificare la verità di una proposizione. Possiamo solo difendere la possibilità che ci siano molte e libere interpretazioni Sarà un po’ più faticoso che aspettare che qualcuno – papi, governi, comitati centrali, scienziati – ci dica la verità. Ma senza Babele non saremmo più nemmeno umani.

giovedì 7 maggio 2009

Al mio Daniele che non c'è più

VISITA CARDINALE DE GIORGI


Grottaglie, Palazzo di Città, ore 10,00

Stabilimento Alenia Composite, ore 11,00

Domani 8 maggio alle ore 11.00, Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Salvatore De Giorgi, accompagnato dal Sindaco di Grottaglie, dr. Raffaele Bagnardi, visiterà lo stabilimento dell’Alenia Composite e incontrerà le maestranze e il manegement locali. L’alto Prelato sarà ricevuto dall’Amministratore Delegato della capogruppo Alenia Aeronautica, ing. Giovanni Bertolone, e dal Direttore Generale, ing. Daniele Romiti, i quali presenteranno all’autorevole ospite le attività societarie e il progetto del modernissimo Boeing 787 Dreamliner.

Il cardinale De Giorgi si recherà prima al Comune di Grottaglie (ore 10,00), dove incontrerà il Sindaco Bagnardi.

All'incontro potranno partecipare anche i giornalisti

SCHEDA- Il Cardinale De Giorgi è stato Arcivescovo di Taranto dal 10 ottobre 1987 al 10 maggio 1990, fin quando fu nominato Assistente Generale dell’Azione Cattolica. La Diocesi ionica visse allora un intenso momento storico: la visita di Papa Giovanni Paolo II, il 28 e 29 ottobre 1989. Avvenimento che è rimasto indelebile nel ricordo dei tantissimi fedeli. Il Cardinale Salvatore De Giorgi – già Arcivescovo di Palermo dal 4 aprile 1996 al 10 febbraio 2007 – dal mese di febbraio 2008, per indicazione del Consiglio Episcopale Permanente della CEI, è Consulente Ecclesiastico Nazionale dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID). E proprio a tal proposito, il Sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi, già ricevendo un positivo interessamento, ha avanzato al Cardinale De Giorgi la proposta di ospitare nel territorio una sezione dell’UCID, per dare ulteriore impulso alle azioni di superamento dell’attuale congiuntura negativa della produzione e della finanza e per affrontare, con consapevole slancio, la crescita di una nuova economia sociale. La visita del Presule a Grottaglie va quindi al di là di ogni forma ufficiale ed è senza dubbio un gesto di sincero e sostanziale affetto verso la comunità cittadina e quella provinciale.

Grande Festa dello sport a Grottaglie


Ieri 6 maggio 2009 presso lo Stadio Atlantico D’Amuri (foto di repertorio) si è tenuta una grande festa dello Sport. In vetrina l’Atletica Leggera e i mini atleti delle Scuole Primarie del tarantino.
A partecipare ben 16 scuole (3° Circolo “Don Bosco” - Grottaglie; 1° Circolo “De Amicis” - Grottaglie; I.P. M. Teresa Quaranta - Grottaglie; 8° Circolo “De Amicis” - Taranto; 12° Circolo Tempesta - Taranto; 1° Circolo “Pascoli” – Castellaneta; C.D. Mancini – Crispiano; C.D. Giovanni XXIII – Martina Franca; C.D. Giovanni XXIII – Statte; I.C. “Surico” – Castellaneta; I.C. “Gemelli” - Leporano; I.C. “Madonna della Camera con il plesso “De Gasperi” di Monteparano e il plesso “Parini” di Roccaforzata; I.C. De Nicola – Pulsano; I.C. Casalini – S.Marzano) che hanno portato in campo tanta grinta e voglia di fare bene.
La splendida giornata di sole ha fatto da cornice alla manifestazione che, giunta alla sesta edizione, è diventato appuntamento fisso per tanti bambini della provincia jonica che l’attendono trepidanti.
L’organizzazione, come di consueto, è stata affidata al 3° Circolo Didattico di Grottaglie che ha pensato bene di regalare ai partecipanti un’intera giornata di sano divertimento attraverso lo sport e lo stare insieme. Infatti la giornata è stata organizzata come segue: ore 09,30 Concentramento; ore 10,00 parata gruppi partecipanti e a seguire esecuzione inno europeo, inno nazionale e accensione tripode. Intorno alle ore 10,30 sono iniziate le gare, che prevedevano una doppia prova per ciascun bambino partecipante il cosiddetto biathlon. Infatti ogni bambino doveva effettuare una gara di velocità insieme al salto in lungo o una gara di resistenza insieme al lancio della palla.
Alle ore 13,00 circa, i bambini sono stati accompagnati dai rispettivi insegnanti presso il Campus Savarra dove sono stati ospitati dal 3° Circolo e dove hanno consumato un pranzo a sacco. Nel pomeriggio (intorno alle ore 15,00) si sono svolte le staffette e si è chiuso in bellezza con le premiazioni. Ad essere premiati i primi tre classificati di ciascun biathlon, le prime tre scuole classificate nella staffetta e le prime tre scuole classificate nella classifica a squadre ottenuta sommando il punteggio conseguito da ciascun bambino partecipante.
Le scuole grottagliesi hanno fatto il “colpaccio”. Infatti l’intero podio della classifica a squadre era occupato da bambini del 1° e del 3° Circolo e dell’Istituto Paritario Madre Teresa Quaranta ottenendo rispettivamente il 1°, il 2° e il 3° piazzamento. Nella staffetta la prima e la seconda posizione era occupata rispettivamente dall’I.P. Madre Teresa Quaranta e dai bambini del 3° Circolo.
Come sempre hanno trionfato i valori veri dello sport, lo spirito di squadra, la solidarietà, la tenacia.
Il 3° Circolo dà appuntamento alla mega manifestazione di “Gioca Sport” che si terrà il 28, 29 e 30 maggio.

mercoledì 6 maggio 2009

Pensiero libero ha così scritto su io ballo da sola

Domani si discute il rinvio a giudizio di Etta Ragusa

La richiesta di rinvio a giudizio di Etta Ragusa così come quella di tanti altri, troppi cittadini impone una riflessione in merito all'operato della magistratura tarantina ed alle diverse sensibilità manifestate dalla stessa nel confronto fra semplici cittadini che si battono per la salvaguardia e la tutela dell'ambiente e del proprio territorio denunciando l'operato di istituzioni che hanno incautamente autorizzato enormi insediamenti per lo stoccaggio di rifiuti speciali a beneficio di pochi soggetti economici, e le azioni intraprese da questi ultimi che si ritengono danneggiati dall'azione di quei cittadini e denunciano alle autorità competenti la commissione di presunti reati penali durante questa azione di denuncia a tutela del territorio e dell'ambiente.

Domani 7 maggio 2009 alle 9 presso il Tribunale di Taranto in via Marche, nell’aula D al piano terra, si consumerà la prima parte di una delle più tristi storie della giustizia in Italia, di quella giustizia che invece di essere dalla parte dei cittadini, vere sentinelle civiche del territorio, risponde, prontamente alla voce del padrone espressa attraverso missive intimidatorie.
Se per alcuni è solo il naturale esito del principio dell'obbligatorietà dell'azione penale per molti altri è invece la cartina tornasole di quanto questa terra e questa cittadinanza sia stata calpestata nei suoi diritti anche da quelle istituzioni che dovrebbeto agire a sua tutela.
Probabilmente quel sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, che ha ritenuto di emettere il decreto di citazione a giudizio nei confronti della prof.ssa Ragusa, cito testualmente:" per “il reato di cui agli artt.110-684 C.P. per avere, in unione e concorso con ignoti, congiuntamente all’esposto depositato in data 22.02.2007 presso la Procura della Repubblica di Taranto, nella sua qualità di coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica, pubblicato atti e documenti, movimentazioni bancarie su c/c intestati a Ecolevante spa, ricevute di pagamento, copie delle matrici di assegni emessi … - di un procedimento penale … pendente presso la sopracitata Procura della Repubblica, di cui era vietata a quel momento, per legge, la pubblicazione.” non conosce chi è Etta Ragusa, la sua storia, le sue "battaglie" se così possiamo chiamarle, per la non violenza,per la pace, contro il nucleare per l'ambiente, quello che è certo invece che lo stesso magistrato dovrebbe rappresentare l'stituzione che agisce a tutela della legge, quella stessa istituzione che a fronte di 17 denunce ed esposti non è ancora stata in grado di discutere il rinvio a giudizio dei responsabili delle autorizzazzioni di una discarica realizzata probabilmente contro le leggi e contro le più elementari normative urbanistiche esistenti. Quella Procura di Taranto, che in più di cinque anni di manifestazioni e proteste cittadine solo oggi ha provveduto ad affidare ad un unico magistrato inquirente tutto il materiale relativo alle vicende di cui sopra. Nasce allora spontanea la domanda all'uomo della strada,come il sottoscritto si ritiene,del come mai tanta celerità e solerzia da parte della Procura della Repubblica di Taranto nella richiesta di rinvio a giudizio verso Etta Ragusa, addirittura inizialmente ed erroneamente per il reato di ricettazione! (ma ve la immaginate voi Etta Ragusa nota ricettatrice della Provincia Jonica!) mentre i fatti di cui sopra procedono di rinvio in rinvio con le classiche calende greche?
Domani alle ore 9 si celebrerà il primo atto di questa farsa.


Per leggere il comunicato stampa del Comitato Vigiliamo per la discarica in merito e le petizioni di sostgno ad Etta Ragusa su questa triste vicenda andate su:

clicca qui

martedì 5 maggio 2009

Pax per acquam


Serata dedicata all'Acqua quella di mercoledì 6 maggio, alle ore 17.30, Teatro Monticello, dove saranno premiati i migliori elaborati del Concorso "La vita dell'acqua...l'acqua per la vita"
L'acqua si sa, è un bene primario e come tale va difeso e protetto, e a tal proposito, il Soroptimist International d'Italia ha dedicato l'anno sociale in corso a questo patrimonio mondiale.
Anche a Grottaglie, lo stesso Sorptimist, grazie all'impegno della presidente Teresa Rissante Intermite e di tutte le socie, si è dato vita ad un concorso dedicato: "La vita dell'acqua...l'acqua per la vita" come l'inquinamento produce danni sull'acqua e sulla nostra salute. La tutela del patrimonio acqua, vista dai ragazzi della 5^elementare e della 3^ Media delle scuole di Grottaglie.
La serata sarà presentata dalla presidente Teresa Rissante Intermite e relazioneranno la prof. Marisa Patruno, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Grottaglie e la dott.ssa Angela Astone, biologa nutrizionista, socia Soroptimist.
La serata avrà come degno e qualificato complementare lo spettacolo teatrale della compagnia teatrale "La quinta stagione" che si produrrà nell'Alcesti di Euripide. Questa compagnia è formata da ragazzi speciali dove la natura non è stata benevole ma di questo, loro, ne hanno fatto un punto di forza e grande bravura.

Ma chi credete che stia finanziando la campagna elettorale e chi finanzierà le prossime?


Giovedì 7 maggio 2009 alle 9 presso il Tribunale di Taranto in via Marche, nell’aula D al piano terra, si svolgerà l’udienza pubblica sul rinvio a Giudizio di Etta Ragusa coordinatrice di Vigiliamo
La parte sana del nostro territorio sarà affianco a lei.

Etta stai su, la parte sana della Città e del territorio è tutta con te, giovedì 7 maggio, io per prima sarò accanto a te e con me, ne sono certa ci sarà anche tanta gente onesta e di buona volontà.
GRANDE ETTA!!!

Di fronte all'ormai indecente avvelenamento del terreno, delle falde acquifere e dell'aria cosa si fa? si rinvia a giudizio chi sta difendendo il territorio mettendoci risorse, lavoro e salute, confidando nella giustizia.
E la giustizia che fa... se la prende con parte la sana, quella onesta ed incorruttibile.

Attenzione nella foto di repertorio c'è scritto 70 discariche, e la foto risale a due anni fa, nel frattempo il numero delle discariche nel tarantino è salito a 75, ovviamente quelle accertate.

lunedì 4 maggio 2009

Ma mi faccia il piacere

Pare che ieri sera, durante il comizio, Luciano Santoro, candidato del Pd, abbia lanciato una frecciatina all'Idv e a chi osa criticare questa Amministrazione dicendo una frase che a me personalmente lascia più che basita: "...ai critici che intingono la penna più nel curaro della critica che nella obiettività dell'inchiostro..." che bella frase!
Devo dire che bisogna avere una bella faccia tosta per dire simile cazzate, quando in città lo sanno anche i bambini su come sia stata uccisa l'obiettività dell'informazione.
E come diceva Totò:
" Ma mi faccia il piacere!!!"
Dal 2006 le cose sono peggiorate, diteglielo a Lucianetto e company.
Ultimora: mi dicono che la frase in neretto che ho riportato da Grottaglie in rete non l'ha detta il Lucianetto ma è una felice sintesi del succo di quello che ha cercato di dire dal palco.
Mi pareva troppo forbita come frase!

Domani 5 maggio Consiglio comunale

domenica 3 maggio 2009

Vigiliamo per la discarica rinvio a giudizio per la prof Antonia (Etta) Ragusa

i fatti

il 24 dicembre 2006 il bimestrale di Grottaglie “Via Crispi” pubblica un articolo dal titolo “Discarica, soldi e partiti” con l’annuncio “Nel prossimo numero nel dettaglio tutte le sponsorizzazioni chieste ed ottenute dai partiti(http://www.viacrispi.it/blog/).

il 14 febbraio 2007, non essendo comparsa sul bimestrale “Via Crispi”, né lo sarà in seguito, ulteriore notizia inerente l’oggetto del suddetto articolo, il comitato Vigiliamo per la discarica, a mezzo racc.a.r., invia alla Procura della Repubblica copia del bimestrale “Via Crispi” del 24.2.2006.

Essendo pervenute, nel frattempo, al comitato Vigiliamo per la discarica fotocopie di documenti che attestavano dei finanziamenti a partiti e associazioni da parte di Ecolevante spa, documenti dai quali non si evinceva affatto che fossero inerenti a eventuali procedimenti penali, la coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica prof.ssa A.Ragusa, il 22 febbraio 2007, col pieno consenso e a nome del comitato stesso, consegna alla Procura della Repubblica di Taranto, nelle mani del Procuratore, un esposto con le suddette fotocopie, che la coordinatrice del comitato non ha mai pubblicato.

A seguito di una querela del legale rappresentante della Ecolevante spa, un sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, ha ritenuto di emettere il decreto di citazione a giudizio nei confronti della prof.ssa Ragusa, per “il reato di cui agli artt.110-684 C.P. per avere, in unione e concorso con ignoti, congiuntamente all’esposto depositato in data 22.02.2007 presso la Procura della Repubblica di Taranto, nella sua qualità di coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica, pubblicato atti e documenti, movimentazioni bancarie su c/c intestati a Ecolevante spa, ricevute di pagamento, copie delle matrici di assegni emessi … - di un procedimento penale … pendente presso la sopracitata Procura della Repubblica, di cui era vietata a quel momento, per legge, la pubblicazione.”

Difendono la prof.ssa Ragusa gli avvocati Rosa Lupo e Antonio Lupo.

Il 7 maggio 2009 alle 9 presso il Tribunale di Taranto in via Marche, nell’aula D al piano terra, si svolgerà l’udienza pubblica.

A questo punto il comitato Vigiliamo per la discarica, che opera in Grottaglie continuativamente dal 2004, rende noto quanto segue.

Ogni decisione relativa alla consegna della documentazione oggetto del rinvio a giudizio, così come ogni altra decisione, è stata presa dalla prof.ssa Ragusa d’accordo con i componenti del comitato Vigiliamo per la discarica.

Da sempre il comitato considera i rappresentanti delle Istituzioni suoi interlocutori naturali per cercare di capire a fondo cosa è accaduto e cosa continua ad accadere per tutto ciò che concerne le autorizzazioni, la costruzione e la gestione di impianti di smaltimento di rifiuti nella Regione Puglia, nella Provincia di Taranto e anche per ciò che ha riguardato e riguarda le tre discariche gestite in Grottaglie da Ecolevante spa., e conosciute come I lotto di 330.000 metri cubi, II lotto di 1.200.000 metri cubi, III lotto di 2.200.000 metri cubi.

Da sempre le norme statutarie del comitato Vigiliamo per la discarica recitano “Siamo per la difesa dell’ambiente e della salute, non contro qualcuno. Cerchiamo la verità perché il problema è complesso e il rischio elevato”.

Da sempre il comitato Vigiliamo per la discarica esercita con coraggioso senso di responsabilità il compito, appunto, di “vigilare” sulle autorizzazioni e sull’esercizio di una serie di impianti di smaltimento di rifiuti delicatissimi per l’ambiente e la salute dei cittadini.

E’ attraverso le azioni di sensibilizzazione del comitato Vigiliamo per la discarica che la cittadinanza di Grottaglie ha preso consapevolezza di cosa significa avere nel proprio territorio una discarica per rifiuti speciali, che la zona non produce (l’Ilva infatti ha le proprie discariche).

L’ostinata fiducia nelle Istituzioni ha portato, e continuerà a portare, il comitato Vigiliamo per la discarica a presentare le proprie documentate istanze in tutte le sedi opportune, a costituirsi parte civile e a promuovere azioni popolari in sostituzione delle amministrazioni comunali e provinciali inerti e irresponsabili, non solo in processi che riguardano la Ecolevante spa, ma in ogni altro processo in cui siano a rischio la tutela della salute e dell’ambiente, come prevede lo statuto.

La stessa ostinata fiducia nelle Istituzioni e la coscienza della necessità della partecipazione consapevole dei cittadini, oltre che la volontà di assolvere al ruolo previsto nello statuto, hanno portato il comitato Vigiliamo per la discarica a proporre e a fare approvare una legge regionale di iniziativa popolare per regolamentare l’ingresso dei rifiuti speciali in Puglia secondo il principio di prossimità e appropriatezza sancito dall’unione Europea.

La coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica, prof.ssa A. Ragusa, in rappresentanza di tutti i componenti dello stesso comitato, ha sempre esercitato ogni iniziativa pubblica - ivi compresa quella per la quale è stata rinviata a giudizio e per la quale sarà giudicata il 7 maggio - nella piena consapevolezza di quanto finora sembra garantito a tutti i cittadini dalla Repubblica Italiana, nonché dalle norme nazionali ed europee che contemplano e tutelano diverse forme di cittadinanza attiva e partecipata, soprattutto in materia di difesa della salute e dell’ambiente.

In tale piena consapevolezza la prof.ssa Ragusa, col consenso e a nome del comitato Vigiliamo per la discarica, ha sentito il dovere morale e civico, appena venutane in possesso, di consegnare al Procuratore della Repubblica la documentazione inerente finanziamenti a partiti e associazioni di Grottaglie elargiti da Ecolevante spa.

Sapendo perfettamente che, come non è proibita la liberalità nella elargizione di finanziamenti da parte di qualunque privato, così è fatto obbligo - a chi elargisce e a chi riceve, soprattutto se si tratta di partiti politici - di rendere pubblici finanziamenti e sponsorizzazioni, ferma restando la responsabilità morale sia di chi li elargisce, sia di chi li richiede e li riceve.

Comitato Vigiliamo per la discarica

Grottaglie, 2 maggio 2009

VIGILIAMO PER LA DISCARICA

comitato di cittadini e associazioni

via S. Francesco De G. n.3 GROTTAGLIE (TA) c/o Casa per la pace

E a proposito della mia non candidatura

Volevano farmi il servizietto collocandomi al 2 collegio di Grottaglie - SanMarzano, ed io che, come dicono i burloni: "La sera a casa mi ritiro" ho fatto il gesto dell'ombrello.
La vita è una e va vissuta con dignità e determinazione. AUGURI!!!

sabato 2 maggio 2009

MAGISTRATURA E DEMOCRAZIA”, FORLEO, FISICARO E PESCE A MASSAFRA SUI TEMI DEL RAPPORTO TRA I POTERI DELLO STATO


Il rapporto tra magistratura e democrazia, tra i poteri dello Stato che, invece di dialogare, vanno allo scontro sullo sfondo di finalità che spesso si allontanano dal bene comune: tre esperienze, quella di Emanuele FISICARO, già colonnello della Guardia di Finanza, di Giovanni PESCE, esperto amministrativista e di Clementina FORLEO, magistrato a confronto, domenica 3 Maggio alle ore 18.00 presso Appia Palace Hotel di Massafra. Sullo sfondo della discussione casi di cronaca, più o meno recente, la vicenda giudiziaria che ha investito il Comune di Taranto, passando per le inchieste sulle scalate bancarie: una riflessione sull’Italia e sugli spazi di inversione di una tendenza tutt’altro che rara. Interviene l’onorevole Pierfelice Zazzera.

Salento, torna l'emergenza rifiuti

LECCE - Di nuovo ad una svolta critica, nell’Ato Lecce 2, un ciclo dei rifiuti segnato da disagi e difficoltà. E mentre Regione e Provincia si confrontano con i sindaci sulle immediate prospettive (l’8 maggio dovrebbe cessare il conferimento della frazione organica a Grottaglie), rispunta l’opzione «Castellino», anche se l’assessore regionale all’Ambiente ne ha parlato in termini di «estrema soluzione». Ma si è fatta anche l’ipotesi dell’utilizzo della discarica di servizio soccorso di Cavallino per stoccare la frazione secca. Di queste ed altre possibili soluzioni si è parlato ieri sera nella lunga riunione tenuta in Prefettura, dove i tecnici della struttura del Commissario regionale hanno incontrato i rappresentanti della Provincia e dell’Ato Lecce 2, nonché diversi sindaci dell’Ambito.

Sul tavolo, il ventaglio delle soluzioni per gestire una fase transitoria finora andata avanti a singhiozzo, sul filo dell’emergenza. «Molte delle difficoltà - rileva il presidente dell’Ato Le 2, Silvano Macculi - sono dipese fino ad oggi dalla qualità dei rifiuti trattati negli impianti di Poggiardo. Lo scorso 23 aprile - aggiunge - la giunta regionale ha approvato una delibera modificando i parametri del decreto commissariale 296 del 2002 che stabiliva quali fossero le soglie dell’indice respirometrico dinamico (Ird) e di umidità perché la frazione organica potesse essere utile come materiale di copertura nelle discariche. L’Idr viene portato da 400 a 1.000 mg e la percentuale di umidità dal 25 al 50 per cento. Ciò è servito anche per consentire il conferimento a Grottaglie in questo ultimo mese. Nel frattempo l’Arpa ha condotto delle analisi per verificare l’attinenza ai parametri dei rifiuti trattati nell’Ato Lecce 2». Anche per quanto riguarda la frazione secca, fa sapere Mcculi, buona parte di questa viene contestata per gli esiti di una biostabilizzazione non idonei a garantire la trasformazione in cdr. «Attualmente - dice - il secco è accantonato in 4mila tonnellate di ecoballe a Cavallino ed il commissario Vendola ha scritto alla società “Bleu” di Molfetta perché quei rifiuti vengano trasportati in quella struttura».

Passati due mesi, lamenta Macculi, la fase transitoria disposta dal commissario e modificata in corso d’opera si è tradotta in un ciclo stentato, con trasportatori esasperati da code e attese davanti agli impianti, costi che si accavallano e disagi in tutti i comuni per i servizi di raccolta. «Nella riunione dell’Ato - rammenta in proposito - il sindaco di Gallipoli ha addirittura presentato l’elenco delle disdette che stanno giungendo agli albergatori. E poi c’è il problema dei costi. La Regione aveva già previsto uno stanziamento di sette milioni per il 2008, più un altro altro milione e mezzo accantonato in bilancio. Ma finora non abbiamo visto un euro. La ditta Vergine - aggiunge Macculi - ha notificato all’Ato un pignoramento di 4 milioni che noi abbiamo girato alla Regione. Un pignoramento che non riguarda i sette milioni destinati al ciclo di smaltimento, ma tutte le somme di cui l’Ato vanta il credito, e questo blocca anche i finanziamenti per gli ecocentri e per il Piano d’ambito. Ed anche la ditta Ecolevante avanza un credito di diversi milioni di euro. Quindi, se è vero che la principale preoccupazione è non avere i rifiuti per strada - spiega Macculi - vi sono anche altre emergenze legate alle spese che bussano alla porta. Peraltro, la Sudgas di Poggiardo avrebbe chiesto un’integrazione di 20 euro della tariffa per via dell’allungamento della biostabilizzazione, portata a sei giorni».

L’emergenza rifiuti solleva anche le critiche della senatrice Adriana Poli Bortone, leader del movimento “Io Sud”. «Il fatto che si debba risolvere tutto ogni volta dal prefetto - sottolinea - rivela l’incapacità delle istituzioni di risolvere il problema. Non è con la corrispondenza fra le istituzioni che si può risolvere l’emergenza, ma con un patto fra territori che deve essere rispettato per i prossimi mesi, in modo tale da poter iniziare una corretta attività di programmazione attraverso una gestione dei rifiuti più adeguata alle normative nazionali ed europee. Probabilmente - conclude - sarebbe il caso che si riunissero i tre ambiti per risolvere con razionalità fra loro un problema che altri non hanno saputo risolvere fino ad ora».

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.