Che ora è ?

martedì 10 febbraio 2015

... che sia l'Amore tutto ciò che esiste: abbandonati in braccio al buio!!!

 Emily Dickinson
di Maria Beatrice Maranò


 Emily Dickinson e Antonia Pozzi: due straordinari modi di fare poesia al femminile a confronto ! 


“Che sia l'amore tutto ciò che esiste 
È ciò che noi sappiamo dell'amore; 
E può bastare che il suo peso sia 
Uguale al solco che lascia nel cuore”
( Emily Dickinson)
“Abbandonati in braccio al buio
Monti m’insegnate l’attesa:
all’alba – chiese
diverranno i miei boschi.
Arderò – cero sui fiori d’autunno
tramortita nel sole.”
(Antonia Pozzi) 

sabato 7 febbraio 2015

Non so se nel delinquere ci siano dei limiti

di Pierfranco Bruni

Se l’ordine rischia di restare senza la forza e la forza rischia di svuotarsi dell’ordine il delinquere prende il sopravvento ed io sono incazzato

Non so se nel delinquere ci siano dei limiti. Mi pongo una riflessione sia sugli aspetti giuridici sia su quelli strettamente morali sia sul concetto stesso della parola. Per chi subisce l’atto del delinquere subisce sempre una azione malvagia. Per chi si trova sul filo del giudizio e del fatto in sé è certo che l’attentato alle Torri Gemelle è completamente differente da chi ruba un’auto o da chi sradica un appartamento. Ma i giudizi partono, comunque, da una visione tra il bene e il male.

giovedì 5 febbraio 2015

A Gennaro Lupo – uomo e artista meritevole della nostra terra.

di Beatrice Maranò

 “ Miei cari, quella che voglio raccontarvi è la storia del vs bisnonno Gennaro Lupo morto ormai cinquant’anni fa, perché voi possiate conoscerlo, apprezzarlo e custodirne la memoria”….così cominciava il ricordo di zia Nini’ nella prefazione  del libro dedicato alla vita e alle opere  del padre  Gennaro Lupo …noto nei miei ricordi di bambina come zio Gennaro ( fratello della mia bisnonna Rosa), autore di una deposizione ( in foto) che troneggiava nella stanza degli ospiti  dei  mie nonni Vincenzo e  Bice Corallo  e ora nella stanza da letto di  mia madre.

martedì 3 febbraio 2015

La scuola veicolo di cultura tra la tradizione e la classicità del moderno da Dante a Pascoli: due Anniversari da non dimenticare

di Francesco Mercadante e Pierfranco Bruni

La scuola veicolo di cultura tra la tradizione e la classicità del moderno per il 2015, un invito per rileggere la civiltà dell’umanesimo dei linguaggi in un confronto tra i saperi profondi”
Il Sindacato Libero Scrittori Italiani lancia il ruolo della classicità nella contemporaneità delle culture.Pascoli a 160 anni dalla nascita nell’Anno di Dante e il ruolo della scuola nel Progetto del Sindacato Libero Scrittori Italiani.

Dopo il Centenario della morte - 1912 celebrato con incontri e un convegno internazionale si ricorda e si celebra Giovanni Pascoli a 160 anni dalla nascita (1855).

A proposito di satira dall’origine ai tempi nostri

di Maria Beatrice Maranò
In questi tempi in cui la parola Satira va tanto di moda e tutti ce ne “sciacquiamo” la bocca come collutorio a buon mercato, mi piace  rammentarne la sua origine ed il suo originario significato! 

E così  …mi tornano in mente i Fescennini e la satura lanx di Diomede:  un piatto colmo di svariatissime e molteplici vivande, offerte agli Dei durante le cerimonie sacre, la cui varietà di cibi ci richiama alla varietà di metri della satira drammatica ( impleta modis) ..una miscela di musiche, danze, dialoghi a base di gesti comici e buffoneschi, canzonette qualcosa che richiama la nostra Rivista.

domenica 1 febbraio 2015

Una scuola che fa dialogare Seneca e Zambrano nella cultura Europea

Ragazzi del Liceo durante la Notte Bianca
di  Pierfranco Bruni
Liceo Moscati.  Confronto tra Europa e Mediterraneo. Grazie a Seneca e Maria Zambrano il Liceo si fa riferimento nel dialogare tra culture latine, italiane e della Spagna
La scuola che fa cultura con gli strumenti della didattica e gli indirizzi della formazione. Una sottolineatura significativa in un tempo di dibattiti su nuovi modelli di confronto con le scuole europee.

Carlos Solito, grottagliese doc, premiato a Milano

A Milano insieme al fotoreporter l’Ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub

Carlos Solito, il narratore del Mediterraneo, ritira il Premio Olio Officina Cultura dell’Olio
“Autore di foto e video, ma anche di testi, ha abbracciato differenti moduli espressivi pur di consentire a un pubblico più vasto di avvicinarsi ai valori della terra e della ruralità, consentendo loro di coltivare la sfera emotiva quanto quella intellettuale”

A cento anni dalla nascita di padre Francesco Stea

di Pierfranco Bruni

L’Oraziano  scrittore: Siamo tutti dei vissuti o dei sopravvissuti per la cerca della tradizione

Padre Francesco Stea, ha raccontato la classicità delle culture ponendo al centro tre figure caratterizzanti della civiltà occidentale. Orazio. San Francesco di Paola. Gian Battista Vico.
Siamo al centenario della nascita di padre Francesco Stea. 1915 – 2015. Ho ripassato le pagine di alcuni suoi libri. I suoi libri ultimi compresi ciò che usa chiamare “Memorare” dove i personaggi incontrano gli anni e il viaggio e il suo romanzo dove campeggiano Padre Pio e il suo viaggiare in Magna Grecia.
Una metafisica nella storia. Può accadere? Certo.

Rileggendo Machiavelli…corsi e ricorsi storici…




Mi ricorda qualcuno…
Un principe deve saper bene usare la bestia e l’uomo, la volpe e il leone.

Il principe deve saper dissimulare, saper colorire, cioè trovare le giustificazioni convincenti della mancata osservanza dei patti sottoscritti.Sono affermazioni che operano una distinzione tra gli interessi politici e i principi fondamentali della morale e sembrano implicare la riduzione della morale alla politica. Ai fini politici non c’è bisogno che il principe sia pietoso, umano, religioso, sincero, leale, fedele: l’importante è che sembri essere tale e che sembri essere attento osservante della religione.In politica l’essere non corrisponde al sembrare: noi non sembriamo quello che siamo.

lunedì 26 gennaio 2015

Inchiesta. Inaugurazione Anno Giudiziario: Liturgia appariscente, autoreferenziale ed autoritaria

di Antonio Giangrande

Ogni anno, dopo il Natale, Capodanno e la Befana, si reitera la liturgia pagana dell’osanna all’ordine della Magistratura, con la liturgia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Liturgia appariscente, autoreferenziale ed autoritaria.
Il commento del dr. Antonio Giangrande, esperto di Diritto e di Giustizia, in quanto sul tema ha scritto “Impunitopoli, Legulei ed Impunità” e “Malagiustiziopoli” con “Giustiziopoli”: disfunzioni del sistema che colpiscono la collettività o il singolo. Il quale ritiene i magistrati, unti dal delirio di onnipotenza, gli unici responsabili del degrado sociale, culturale ed economico del nostro paese.

Aboliamo l'Otto marzo nel nome delle donne coraggio che non accettano il conformismo delle "feste" consumate

di Pierfranco Bruni 

Cleopatra  avrebbe giocato con i suoi veli nel vento d'Oriente. Aboliamo la "festa" dell'Otto marzo. Dovrebbero essere le donne, quelle donne coraggio che hanno testimoniato con la propria vita e con le loro azioni, a non raccogliere questa giornata a suoni di mimose nel vento e di recite decadenti, che rappresentano il rituale del già visto e del già detto. Ma sono quelle donne che con le loro azioni quotidiane hanno vissuto testimoniandosi nel nome di scelte precise: da Oriana Fallaci a Maria Zambrano.

mercoledì 21 gennaio 2015

Il culto di San Ciro in Padre Longaro degli Oddi



A proposito del culto di San Ciro, introdotto da San Francesco De Geronimo,ripropongo(l’ho gia’ fatto due anni fa) di leggere cio’ che scrive Padre Longaro degli Oddi,nel 1806,nella “sua Vita” del Santo grottagliese:…C A P O I V... *Introduce la divozione di San Ciro, e ne promuove il culto per tutte le Provincie del Regno*.“…1 Volendo noi nel decorso di questa Istoria far frequente menzione dell' inclito Martire e glorioso Campione della Fede San Ciro, eletto dal Beato di Girolamo per prorettore e compagno del suo Apostolato; ragion vuole , che io ne dia qui una succinta notizia, accennando ancor la ragione, che mosse il Beato Francesco a prendere a petto il culto di questo Santo, a promuoverlo, e crescerlo quanto gli fu possibile in ogni parte .2. Nella Chiesa della nostra Casa Professa di Napoli, detta volgarmente il Gesù Nuovo , a lato destro del maggior Altare, in una Cappella dedicata alla Santissima Vergine , e alla Madre di lei la gloriosa Sant'Anna, riposano i Cori Corpi di censessanta gloriosissimi Martiri , ciascuno iti una sua urna particolare di elegante struttura, e vagamente disposti a'due lati dell'Altare, onde faccian corona alla Divina Signora e loro Regina . Fra questi v' ha il Corpo del Martire San Ciro, di cui qui si ragiona .3. Fu questi prima Medico di professione.

domenica 11 gennaio 2015

Una dichiarazione di ...amore!



“Non si impara il latino e il greco per parlarli, per fare i camerieri, gli interpreti, i corrispondenti commerciali: si apprendono per conoscere direttamente la civiltà dei due popoli, quindi il passato, ma presupposto necessario della civiltà moderna, cioè per essere se stessi e conoscere se stessi, consapevolmente” (A. Gramsci). Ma siamo davvero convinti che questo mondo abbia ancora bisogno di illimitato e continuo progresso tecnologico, senza alcun tipo di argini, delegando la sfera delle "scienze umane" (ora va di moda dire così) solo a mero piacere estetico prima di chiudere gli occhi e dormire? Ma davvero pensate che l'educazione morale, l'educazione al rispetto dell'essere umano come parte del più ampio sistema mondo, sia così facilmente accantonabile nell'angolo remoto del "passatempo"?Allora forse ci meritiamo davvero questo "secol superbo e sciocco".Ma relegare la cultura classica, la letteratura e la filosofia a mero esercizio retorico è una bestemmia, oltre che una mancanza di rispetto per le proprie origini non solo patrie, ma umane.

domenica 4 gennaio 2015

Ettore Maiorana: e se avesse cambiato la Storia?



A più di 60 anni dalla sua scomparsa, ancora intatto rimane il mistero di uno dei grandi fisico-matematici italiani di ogni tempo, Ettore Majorana. E’ il 25 marzo del 1938 quando egli  si imbarca sul postale Napoli-Palermo, dopo aver espresso in due lettere il proposito di uccidersi. Ha  32 anni, ed i maggiori scienziati dell'epoca, Fermi primo tra tutti, ne ammirano le straordinarie qualità speculative. Solitario, scontroso, riservato, il giovane Majorana ha le doti per arrivare a risolvere i problemi connessi con l'invenzione dell'atomica. Poi, l'improvvisa scomparsa. A nulla servono le ricerche dei servizi segreti, spronati dallo stesso Mussolini: il corpo non verrà mai ritrovato. Ma è mai salito davvero su quella nave? O, come pensa Sciascia nel suo bellissimo romanzo:”La scomparsa di Majorana”, egli si è rifugiato in un convento in Calabria, dove ha fatto perdere ogni sua traccia? E perché lo ha fatto, se lo ha fatto? Impossibile rispondere, naturalmente. Ognuno sceglie la soluzione che preferisce, ognuno però è ugualmente avvinto, affascinato da questa figura di scienziato così singolare. Ma chi è davvero Majorana?

lunedì 22 dicembre 2014

Abbiamo bisogno di fiabe e di sentimento...



Un racconto natalizio di una delle  più grandi voci della Letteratura Italiana,quella Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, troppo presto messa nel dimenticatoio in nome della modernità più vacua ed inutile.Un racconto che nasce dal mondo incantato e di favole della Sardegna, dove la primitivita’ si sposa con la magia e l’emozione con il corpo. Se qualcuno lo leggerà, rivivrà quell’atmosfera e quell’aria che ci rendeva più contenti ed in adorazione per le feste di Natale,magari accanto ad un albero di arance e mandarini.

martedì 16 dicembre 2014

Marina Militare: 73° Anniversario dell'impresa di Alessandria, sei incursori di Marina mettono fuori uso navi nemiche


AF Scirè E 311
La Marina Militare ricorda il settantatreesimo anniversario dell’impresa di Alessandria, episodio della seconda guerra mondiale che ha dato lustro all’Italia e agli uomini che la servirono.
Nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 1941 nel porto di Alessandria (Egitto) vennero affondate le corazzate inglesi Valiant e Queen Elizabeth; una delle azioni più straordinarie, a danno della Royal Navy, della Regia Marina durante l’ultimo conflitto mondiale. Un'impresa straordinaria realizzata con un arma segreta: il siluro a lenta corsa (S.L.C.) più conosciuto come “maiale” e grazie al coraggio e l’audacia degli equipaggi che lo pilotavano.
Piccoli mezzi e “grandi” uomini che si addestrarono nel più assoluto segreto a Bocca di Serchio (Pisa). Una preparazione durissima: immersioni di notte, senza ausili luminosi, unica certezza: l’intesa perfetta con il proprio compagno d’equipaggio.

lunedì 15 dicembre 2014

I socialisti e Mussolini nella Grande Guerra nella verità di una storia da raccontare

Di Pierfranco Bruni 

Cosa è stato il contesto storico 1911 - 1914? Cosa è stato in una Italia che ancora non aveva ben compreso il processo politico nato dal 1861? 
Cosa stata la letteratura che racconta la falsa rivoluzione garibaldina e il Garibaldi tradito in un raccontare in cui il Risorgimento è attraversamento di epoche successive e di epoche decadenti che verranno?

Il contesto dei primi quattordici anni del Novecento sono anni di un forte dibattito tra dialettica e polemiche. Sono gli anni in cui Benito Mussolini non aderisce alla guerra Italo  - Turca, mentre Il discorso di Pascoli di Barga resta un riferimento centrale nel 1911.

mercoledì 10 dicembre 2014

“Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra?"




Nel 1854 il “grande capo bianco” Franklin Pierce di Washington si offrì di acquistare una parte del territorio indiano e promise di istituirvi una “Riserva” per il popolo indiano. La risposta del “capo” indiano Seattle, che  riporto, è stata descritta come la più bella e la più profonda dichiarazione d’amore  mai fatta sull’ambiente e ogni parola e’ scandita con la leggerezza di una foglia e la gravita’ di un macigno.Per la bellezza delle parole e per la profondita’ di immagine che esse suscitano,sembra di non stare a leggere una prosa ma una poesia ove i versi sono accompagnati e modulati da un’armonia in sottofondo che ci concilia col Creato e col suo Fattore:“Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra? L’idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria, lo scintillio dell’acqua sotto il sole, com’è che voi potete acquistarli?Ogni parte di questa terra è sacra per il mio popolo. Ogni ago lucente di pino, ogni riva sabbiosa, ogni lembo di bruma dei boschi ombrosi, ogni radura ed ogni ronzio d’insetti è sacro nel ricordo e dell’esperienza del mio popolo.

lunedì 8 dicembre 2014

Non bisogna camminare tra le vie di mezzo perché la vita è un attraversamento di porte…


di Pierfranco Bruni

La donna osservava i colori interni, le pareti, della Moschea. La luce si perdeva nel fluire dei riflessi che avevano raggi di sguardi. Aveva intorno al capo un foulard. Si vedevano solo gli occhio.
A piedi scalzi il danzare sui  tappeti creava onde che sembravano dune. Per terra con la testa che toccava il tappeto pregava. Non più un osservare e neppure un ascoltare.
La donna orante aveva perso l’inquietudine e si asciugava le parole con il silenzio. L’inquieto aveva dominato sempre il suo camminare tra le parole perché le parole erano fatte di vita di carne di sangue.
Si sbriciolava la sabbia della memoria e restava soltanto un tempo che non ha tocchi di finito. Rimase genuflessa e poi completamente stesa per un’ora.

lunedì 1 dicembre 2014

Les fleurs du Mal

di Filomena Russo

« Les  fleurs  du  Mal » (  I fiori  del Male)   è il titolo di una raccolta di poemi  di Charles Baudelaire, apparsa nel 1857.  Il titolo sorprende perché, quando si parla di fiori si pensa subito ai colori, ai profumi, all’armonia della corolla e dei petali; allora perché “fiori del Male” ? Cosa  è  “ il  Male “? Baudelaire lo spiega in versi, perché lo prova sulla propria pelle e dice che aveva tentato( d’ "extraire la beauté du mal”) di estrarre la bellezza dal male.
Charles Baudelaire nasce a Parigi nel 1821;   quando aveva sei anni , suo padre, una persona anziana, muore e, la sua giovane  madre, due anni dopo, si risposa con un militare freddo e severo, il comandante Aupick, che diventerà poi, generale, ambasciatore e , senatore sotto  l’Impero. 

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.