Che ora è ?

lunedì 29 giugno 2015

Appunti di storia di Grottaglie

di Michele Mirelli


Era il 9.9.1860, allorquando il Sindaco di Grottaglie, Alfonso Pignatelli   prendendo atto del comunicato del  Sotto Intendente  del Distretto di Taranto,  convocava Il Decurionato (Consiglio comunale)  composto dai Decurioni signori Francesco Petraroli, Francesco Maggiulli, Oronzo Monaco, Ciro Vincenzo Ragusa, Mattia Angiulli,  Raffaele Papocchia, Giuseppe Cantore, Francesco Motolese,  Luigi Verga, Oronzo Blasi, Gennaro Santorio,  Giuseppe Messina, Michele Blasi, Vincenzo Simeone e Ciro Chianura, che fungeva da Decurione Segretario, (infatti  non vi erano nè i Segretari Comunali, nè i Direttori Generali, nè per loro fortuna, i Presidenti del Consiglio, tutte figure istituite successivamente dalla "politica" e profumatamente pagate dal Popolo).

venerdì 26 giugno 2015

Buon compleanno al "giovane favoloso"....e complimenti alla infinita attualità dei suoi 217 anni!


di M.Beatrice Maranò

Nella bellissima ricostruzione cinematografica di Martone della vita del grande Recanatese, con un Elio Germano che ha vinto per l'interpretazione di Giacomo,  un David di Donatello, Tommaseo, in una scena del film lancia un'anatema : " ...di Leopardi nel '900 non rimarrà che la gobba " Mai affermazione fu così profetica al contrario e mai gli influssi ed i retaggi della poesia leopardiana nel '900 ed oltre furono così incisivi e numerosi: lo ricordiamo oggi data del suo compleanno ( nato a Recanati il 29 giugno del 1798) 

lunedì 22 giugno 2015

Il Dante di Pierfranco Bruni e Annarita Miglietta

Il Dante di Pierfranco Bruni e Annarita Miglietta nel pensiero delle lingue e nelle lingue del pensiero in un originale studio sul “De Vulgari Eloquentia” per le celebrazione dei 750 anni dalla nascita del poeta della “Commedia”

Pierfranco Bruni e Annarita Miglietta pubblicano, in una Cartella, lo studio su Dante delle lingue e di un “vocabolario” tra antropologia e filosofia. Un originale studio sul percorso linguistico di Dante Alighieri e gli elementi di una geografia etno – antropologica costituisce il lavoro realizzato da Pierfranco Bruni (Responsabile del Progetto Etnie – Letteratura del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e Annarita Miglietta (Docente dell’Università degli Studi del Salento).

martedì 16 giugno 2015

"L'Utimo" evento culturale di Alfredo Traversa su PPP inquieto e inquietante

di Pasquale Voza

"Domenica 7 giugno 2015, nel cinema Vittoria di Grottaglie, grazie alla sapiente e 'perentoria' regia di Alfredo Traversa, si è svolto un rito singolare, denso di emozioni e di riflessioni: la rievocazione della vicenda del sequestro del film di Pasolini Salò

" L'Ultimo" di Traversa è stata un'esperienza emozionante

Nella fotoda sx: Voza e Chiesi
di Roberto Chiesi* ( a destra nella foto)

È stata un'esperienza emozionante l'incontro al cinema Vittoria di Grottaglie che Alfredo Traversa ha organizzato il 7 giugno 2015.
Emozionante innanzitutto è stato vedere dal vivo la passione e l'interesse del pubblico della città per Pasolini, una passione spontanea e calorosa che è il fenomeno più bello che un artista possa augurarsi per la sua vita "postuma".

lunedì 15 giugno 2015

Cosa resta di Pasolini a 40 anni dalla morte? La poesia di Casarsa e il resto è dialettica

di Pierfranco Bruni

Cosa resta di Pier Paolo Pasolini (1922 –1975) a quarant’anni dalla morte? Domanda impertinente ma forte. Resta il poeta del recupera della lingua. Pasolini ha scavato nella complessità della parola portando alla luce le radici comunicative di un popolo all’interno di una temperie regionale e nazionale. Il valore del linguaggio poetico ha certamente una sua misura stilistica fondamentale e si spiega su metodologie che hanno una loro insistenza in un rapporto tra prosa e verso. L’oralità ha sempre dimostrato una particolare incidenza nei processi di definizione e di trasmissione di una comunicazione che sottolineava una questione di identità.

venerdì 12 giugno 2015

"L'ultimo", ecco la testimonianza del prof.Mimmo Annicchiarico


Al caro amico Alfredo, quando mi ha chiesto di essere stasera tra i testimoni per ricordare il 40° anniversario della morte di Pierpaolo Pasolini, ho cercato di far valere le mie ragioni per declinare l'invito, ritenendo in coscienza di non avere nulla di particolare o di interessante sul piano personale da testimoniare in proposito.

martedì 9 giugno 2015

ll "MIO" Pier Paolo

di M.Beatrice Maranò
Evento del 07 06 2015

Il sette giugno 2015, in un assolato pomeriggio domenicale, mentre tutti i miei conterranei si godevano il mare, mi sono ritrovata nel cinema Vittoria di Grottaglie, con un gruppo di amici e parenti  a fare cosa ? 
Dopo 38 anni ( il sette giugno del 1977 ) dal sequestro del film Salò, avvenuto su ordine del pretore di Grottaglie dell'epoca, ero nello stesso luogo nel quale, per eseguire il sequestro, fecero irruzione i Carabinieri,   a discettare di un letterato geniale ( così  definì Asor Rosa Pasolini), 40 anni dopo la sua morte, con il dott. Roberto Chiesi,

lunedì 8 giugno 2015

Il viaggio letterario di Pierfranco Bruni attraverso la voce di Stefano Zecchi, Valitutti, Bufalino, Ghirelli, Marti, Nievo, Ulivi, Pomilio, Grisi, Bevilacqua in un percorso tra alchimia e sacro

di Mirian Katiaka

Uno scrittore raccontato con le parole di altri grandi scrittori. Pierfranco Bruni venne definito da Alberto Bevilacqua  lo scrittore mistico e sciamanico del Novecento. Antonio Ghirelli parlò della sua scrittura come “ delicato lirismo e forma”, Gesualdo Bufalino lo definì uno “scrittore nobile”, Ferruccio Ulivi disse che Bruni è uno scrittore di “sentimenti, di impegno e di solitudine”, Salvatore Valitutti lesse la sua “magia”, Stanislao Nievo sottolineò la sua “eleganza e la sua misura solitaria”, Mario Pomilio lo definì poeta della “pulizia e della esattezza…”. Mario Marti disse di lui che è uno scrittore la cui parola è fatta di “grani di rosario. …una preghiera”.

venerdì 5 giugno 2015

Traduzioni... d’amore per il Latino e il Greco


Cotidie vertere: l’arte della traduzione. Il 14 marzo 2015, in un articolo illuminante apparso su Il Sole 24 ore , Paola Mastrocola  ha finalmente detto, apertis verbis, perché la seconda prova agli Esami di Stato nel liceo classico non vada cambiata. L’autrice sostiene che la nuova piega che prenderà la famigerata prova avrà “un'aria di resa, un odore di disfatta”. Ella giustamente afferma che, se si cambierà l’impostazione introducendo il contesto e chiedendo di parlare dell’interpretazione, delle tematiche o di fare delle osservazioni sullo stile, allora si tratterà di un esercizio nuovo,completamente snaturato rispetto alla precedente richiesta di una semplice ma ragionata traduzione. E questo è vero, perché finora l’abilità primaria utilizzata  è stata quella di comprendere e decodificare un testo complesso scritto in una delle due lingue antiche per eccellenza, quelle che hanno fondato la storia del pensiero occidentale, il Latino e il Greco.

venerdì 22 maggio 2015

Suor Rosana Battista, grottagliese.



Mi sembra interessante postare la parte iniziale e finale di un documento,“suffragante mea fortuna”,scritto nell’italiano di qualche secolo addietroe relativo a questo personaggio grottagliese. Mi sono limitato, come era giusto e doveroso, a cercare solo di rendere piu’ agevole la lettura.Spero di esserci riuscito!  ”Innubila lectio” a chi,armato di pazienza e buona volonta’, si vorra’ cimentare in questa impresa.
 ...Della Veneranda Serva d'Iddio Suor Rosana Battista delle Grottaglie Monaca di S. Chiara ...Questa Sposa amantissima del Signore nacque nelle Grottaglie Terra  principale della Provinzia d'Otranto Diocesi di Taranto, l'anno I610. alli 4. di Giugno , giorno di giovedì , e alli 6 del predetto Mese , fu battezzata, e le fu posto nome Rosa. I suoi Genitori furono Francesco Battista , e la Madre Elisabetta Bonifazio, famiglie non meno onorate , che ricche , meritando avere due fratelli, lumi della Poetica , e dell' eloquenza, Giuseppe, e Domenico Battista , il primo morto in Napoli , e i1 secondo nella sua Patria.

sabato 16 maggio 2015

Pierfranco BRUNI raccontando le “pietre d’Oriente”










... mai ‘isola’, ma ‘pen-isola’ del Mediterraneo e degli Oceani.
Non monade ma occhio 
di Francesco FUSCA**

Calabrese di San Lorenzo del Vallo (Cosenza), 1955, Bruni è  -ormai da molto tempo-  Cittadino del mondo. Non ‘isola’, ma ‘pen-isola’ del Mediterraneo e degli Oceani. Non monade ma occhio 
Autore di numerosissimi scritti, da circa quarant’anni gioco-lavora sulla Scrittura, la coccola la vezzeggia la ama … Soffre e dispera, ma anche esalta.

mercoledì 13 maggio 2015

A Napoli l’arrangiarsi diventa un ’ ARTE! Ovvero "carmina dant panem"!



Il signore che vedete in primo piano e’ un…poeta! L’ ho incontrato durante la mia ultima visita a Napoli:campa,mangia  e vive… scrivendo poesie, declamandole ai visitatori,facendo una copia per essi e…chiedendo un obolo! Si e’ attaccato alla nostra comitiva come una sanguisuga ma non e’ stato mai invadente e gli si e’ perdonato tutto per il sorriso,l’originalita’ e la simpatia che emanava da ogni poro della pelle.L’arte di arrangiarsi, a Napoli, non ha radici soltanto economiche – ciò è banale – ma, io credo, esistenziali. La città vive una intensa, continua, incessante emozione: l’horror vacui.  Napoli, completamente vuota sotto, ha il terrore del vuoto, ha il terrore che, durante una semplice giornata, non possa riempire i tanti momenti dell’esistenza che sono da riempire. Napoli ha il terrore di non sapere cosa fare per perdere tempo!

martedì 5 maggio 2015

"750 anni" dalla nascita di Dante Alighieri; un piccolo omaggio alla SUA modernità!

Di  Maria BEATRICE Maranò

Sono cominciate ieri le celebrazioni per i "750 anni" dalla nascita di Dante Alighieri, individuabile  tra la fine di maggio e gli inizi di giugno del 1265 a Firenze. Infiniti sono i parallelismi tracciabili tra Dante e gli autori contemporanei;  per il mio temperamento e, nel ricordo sempre vivo di una persona a me cara ( nata proprio nella prima decade di giugno), mi verrebbe spontaneo trovare argomentazioni, in merito al  tema della modernità dantesca, nel Canto V dell'inferno, ma è un canto talmente studiato e talmente noto che l'effluvio letterario in materia  ha lasciato e lascia  pochi spazi ad analisi originali. E così proverò a tracciare un parallelismo  tra il XIX canto dell'inferno e un saggio di Leonardo Sciascia.

sabato 2 maggio 2015

Omaggio a Lisbona,vecchia e sensuale regina.


 I luoghi comuni hanno un lato di verità e uno di superficialità. Lisbona ha fama di città malinconica, chiusa nel suo passato di grandezza ormai scomparsa. L’impero è finito, le colonie sono state perdute, ma un’atmosfera di grandezza e di ricchezza vive ancora nella capitale lusitana. La città si potrebbe definire meglio "fiera e romantica". Resistette al terremoto del 1755, descritto da Voltaire nel Candido. Ricostruì i palazzi e ritrovò la sua grandezza demolita dal sisma. Sono lì a testimoniarla l’importante Praça do Comercio, il neoclassico Teatro Nacional Dona Maria, l’acquedotto delle Aguas Livres, l’ascensore in ferro Santa Justa, progettato e ispirato da quel signor Eiffel che costruì la torre parigina.Il modo migliore per conoscerla? Salire sull’”elétrico 28”, il tram d’altri tempi che attraversa la città. Le colorate vetture d’inizio secolo si inerpicano ovunque, imboccando i becos, stretti vicoli sui quali si affacciano bougainvillee, palme, case decorate con azulejos(mattonelle) e campanili barocchi.

giovedì 30 aprile 2015

Nella prestigiosa Libreria Vaticana di Roma gli Armeni di Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni


Libreria Vaticana/Roma/gli Armeni con Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni /Nella prestigiosa Libreria Editrice VATICANA di Roma si è svolto un interessante e articolato dibattito sul libro di Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni dedicato alla storia del popolo Armeno tra geopolitica e letteratura: "Le parole per raccontare. Gli Armeni" (Nemapress). Il dibattito ricco di motivazioni nel contesto del centenario del Genocidio Armeno è stato introdotto magistralmente da Francesco Mercadante, docente ordinario emerito de La Sapienza e Presidente nazionale del Sindacato Libero Scrittori.

sabato 25 aprile 2015

Miti e illusioni nella produzione foscoliana

di Maria Beatrice Maranò

“ Prodigo, sobrio, umano, ispido, schietto”: e’ il Foscolo come si definisce lui stesso  nella sua autobiografia.
Ma chi è Ugo Foscolo : “ Jacopo Ortis “ o “ Didimo Chierico”?
L’Ortis senza dubbio rappresenta il Foscolo giovane con tutta la sua impulsività, passionalità  generosità, caratteristiche che lo porteranno, nonostante tutto, al suicidio Catoniano che non è rinuncia alla vita ma lotta titanica per sopravvivere.Lotta che, però alla fine si riduce in un fallimento.

Il nostro 25 aprile? E mo’ papà che mi diresti?

Piazzale Loreto, azione  che fece
inorridire anche i partigiani
 
di Pierfranco Bruni
La storia condivisa non è nella nostra civiltà e non abbiamo mai cantato Bella ciao…
E mo’ papà che facciamo…
Il tuo essere stato fascista e coerente anche nei giorni delle grandi sconfitte che sono stati i soliti tradimenti… Il tuo essere stato figlio del segretario del Fascio e il tuo non aver mai smesso la camicia nera anche dopo l’Otto settembre o il 25 aprile o 25 luglio 1943 o dopo aver appeso, con grandi “meriti” di quelli che hanno chiamato liberatori, Claretta e Mussolini per i piedi nella macelleria di Piazzale Loreto proprio a guerra finita…

giovedì 23 aprile 2015

Pillole di storia dell'avv. Michele Mirelli

"L'Europa una banda di ipocriti !"
Il commercio dei negrieri seguiva strade diverse. La tratta portoghese e spagnola collegava il Golfo di Guinea e l'Angola, ma anche il Monzabico, al Brasile ed alle Antille. Inglesi, Olandesi e Francesi preferivano andare a vendere oggetti di poco valore in Africa in cambio di schiavi da destinare alle piantagioni di cotone, zucchero, tabacco e caffè delle West Indies e dei futuri Stati Uniti. Una volta selezionati, gli schiavi venivano riuniti in appositi centri di smistamento per poi essere imbarcati sulle navi negriere. 

domenica 19 aprile 2015

La signorina Dianora, struggente malinconia in bianco e nero


Qualcuno ne ha sentito mai parlare? Per me e’ stata una piacevolissima scoperta, quando nel 1990 partecipai ad un Convegno di Letteratura a Bari e ne sentii parlare per la prima volta!Secondo molti autorevoli critici, Luisa Giaconi è stata la poetessa di maggior talento del Novecento italiano. Certo, pensare ad una poesia femminile di un dato secolo è un concetto sicuramente sbagliato, perchè allora dovrebbe esisterne anche una al maschile; comunque sia, è cosa certa che la poesia della Giaconi rappresenti un momento altissimo della nostra letteratura novecentesca e dispiace sinceramente che il suo nome sia spesso trascurato o, peggio, dimenticato dalle antologie e dai compendi letterari del XX secolo. La poesia della Giaconi spicca per eleganza e musicalità; i suoi punti di riferimento sono Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio e, in ambito internazionale, i poeti preraffaelliti, parnassiani e decadenti.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.