Che ora è ?

giovedì 23 aprile 2015

Pillole di storia dell'avv. Michele Mirelli

"L'Europa una banda di ipocriti !"
Il commercio dei negrieri seguiva strade diverse. La tratta portoghese e spagnola collegava il Golfo di Guinea e l'Angola, ma anche il Monzabico, al Brasile ed alle Antille. Inglesi, Olandesi e Francesi preferivano andare a vendere oggetti di poco valore in Africa in cambio di schiavi da destinare alle piantagioni di cotone, zucchero, tabacco e caffè delle West Indies e dei futuri Stati Uniti. Una volta selezionati, gli schiavi venivano riuniti in appositi centri di smistamento per poi essere imbarcati sulle navi negriere. 

Una delle più antiche strutture di questo tipo è il castello di Saint George, costruito nel 1482 dai Portoghesi, situato nella città portuale di Elmina, in Ghana, 180 chilometri ad ovest della capitale Accra. 
Il grande cortile centrale, gli alloggi dei negrieri, le lugubri stanze invase dalla muffa in cui venivano tenuti gli schivi, fanno di questo posto un museo permanente degli orrori della umanità. Sulla costa Ghaneana, tra le città di Keta e Beyin si trovavano altre strutture simili. 
A Cape Cost si susseguono una serie di edifici che ricordano quella tragica epoca storica, come Fort Victoria. Fort William e Fort Mac Carthy. L'imponente Fort Cape Coast Castle a due passi dal mare, ospita un museo che racconta oggetti, immagini e reperti della schiavitu' in Ghana. Fatta questa premessa storica, a Voi sembra che qualcosa sia cambiato dopo 600 anni. Nulla ! 
La selezione viene ottenuta dal mare (circa 1.000 annegati in un giorno), la muffa è stata sostituita dall'acqua, le navi negriere dai barconi degli scafisti, le prostitute in Italia provengono quasi tutte dal Ghana ed il centro di raccolta è la Libia, e cio' dopo che l'Italia ha collaborato a destabilizzare la Libia e gli Stati Uniti ad inventarsi una guerra assolutamente inutile ed ingiustificata. Quindi in 600 anni nulla è cambiato! Anzi, almeno in catene gli schiavi toccavano terra, oggi non hanno diritto neppure a tale "aspettativa"
Quale è la soluzione?
Stabiliamo un ponte umanitario e disponiamo che tutti i migranti, per quote, vengano sistemati in tutti paesi d' Europa, nessuno escluso, ne abbiamo già utilizzato le risorse naturali ed umane (15 milioni di schivi) è opportuno e doveroso ospitarli almeno per debito di riconoscenza!

Nessun commento:

Posta un commento

blog culturale fondato dalla giornalista Lilli D'Amicis

Translate

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT
Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

Visualizzazioni ultima settimana

EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.