Che ora è ?

domenica 21 ottobre 2007

Libera informazione: poco meno di un anno fa a Grottaglie

Un anno fa un bontempone, si fa per dire, si prese la briga, nottetempo, di affiggere in giro per la Città delle Ceramiche, compreso lo spazio di Palazzo di Città, dove si affiggono i manifesti mortuari riguardanti i dipendenti ed amministratori comunali, un manifesto funebre in cui veniva annunciato il decesso della Libera informazione a Grottaglie.
Oggi sappiamo che stanno pensando ad una legge che metta il bavaglio ai blog e alla rete, roba da matti!
D'altronde se si analizza il nostro quadro locale, se non ci fossero i blog a pubblicare le notizie più scomode per gli amministratori, molte di queste notizie non vedrebbero mai la luce su un giornale.
La maggior parte delle testate sono sensibili al potere costituito, attraverso "morbidi" collaboratori che ricoprono in contemporanea il ruolo di cronista e di addetto stampa, alla faccia dell'obiettività!
Ora con il progetto di legge Levi - Prodi si vogliono soffocare quelle voci che raccontano la verità che mai o quasi mai vedrebbe la pubblicazione sulla carta stampata o su qualche tg o rg locale, si vuole chiudere la possibilità di informare in libertà la gente, senza passare al vaglio di questo o quel direttore, o quando è peggio dover passare da tronfi giornalisti con il diritto di censura.
Volete un esempio, Taranto Sera si è rifiutato di pubblicare un semplice comunicato stampa del passaggio di consegne alla presidenza di una associazione locale, perché ad inviarlo è stata la socia della stessa associazione, Lilli Ch D'Amicis, con incarico alla comunicazione.
Perché ce l'hanno con questa giornalista? perché è scomoda, non ha peli sulla lingua, è libera perché non deve nulla a nessuno e, ciliegina sulla torta, è dell'Italia dei valori, il partito di Di Pietro di cui tanti socialisti conservano un amaro ricordo, quello di tangentopoli. Senza contare la poca simpatia che corre tra la stessa giornalista e il Bagnardi politico.
Non si comprende il nesso?
ve lo spiego: l'editore di Taranto sera è editato da una società controllata quasi per intero dalla sorella del primo cittadino, donna molto vicina all'ex ministro dei trasporti Signorile, i più anziani ricorderanno lo scandalo delle lenzuola d'oro(sic).
Questo è uno dei tanti esempi accaduti, se ne potrebbero scrivere a iosa. D'altronde basta controllare il calo verticale delle vendite dei quotidiani a Grottaglie, per avere la prova provata che ai giornali di famiglia e a quelli pro amministrazione non ci crede più nessuno.
In questo quadro desolante si salva solo il Corriere del Giorno, il quale spicca per la sua imparzialità.
Tutto il resto è un micidiale MINCULPOP! insomma una noia ed una vergogna.

Nessun commento:

Posta un commento

blog culturale fondato dalla giornalista Lilli D'Amicis

Translate

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO
Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

Visualizzazioni ultima settimana

EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.