Che ora è ?

venerdì 15 agosto 2008

Suggestioni di un cantastorie

Da Taranto sera di giovedì 14 agosto 2008



Foto ArticoloAmbrogio Sparagna nelle suggestive cave di Fantiano, domenica 17 agosto.
Autore di numerosi saggi e pubblicazioni sulla musica popolare, Sparagna è stato protagonista di una ricca attività concertistica di respiro internazionale realizzata periodicamente in numerosi Paesi europei ed extraeuropei. Virtuoso dell’organetto, l’artista si distingue anche per
il suo significativo impegno nella didattica della musica popolare italiana.
Ha collaborato, tra gli altri, con Francesco De Gregori, Angelo Branduardi, Lucio Dalla, Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti. Cresciuto nel solco della tradizione musicale
popolare (coltivata da entrambi i suoi genitori nel Paese d’origine), ha frequentato corsi di Etnomusicologia presso l’Università di Roma, partecipando assieme a Diego Carpitella a diverse campagne di rilevamento della musica popolare italiana, per catalogarne il patrimonio, studiarlo e conservarne la memoria e la vitalità, anche attraverso la riedizione e rielaborazione degli strumenti e dei temi tradizionali. Fattosi a propria volta interprete di questo genere musicale, Ambrogio Sparagna si è dedicato attivamente alla sua promozione a partire dal 1976, fondando a Roma la prima scuola italiana di musica popolare contadina, aperta presso il Circolo Gianni Bosio. In tale ambito, nel 1984 dà vita ad un proprio gruppo, la Bosio Big Band, basata su un originale complesso di organetti, strumenti tipici della musica popolare. Con tale gruppo, nel 1988, sale alla ribalta con una propria “opera folk” organizzata attorno al tema di una favola, Trillillì, Storie di magici organetti ed altre meraviglie. A questa prima opera ne segue una seconda, Giofà il servo del Re (1992) e la cantata Voci all’aria, prodotta per Radio Tre RAI. Nel 1995 Sparagna pubblica l’album Invito. La consacrazione a livello nazionale dell’artista arriva nel 1996, quando la sua nuova opera, La via dei Romei, con Francesco De Gregori nel ruolo di cantastorie, ottiene un ampio successo al Grand Prix Italia ’96. Nel 2004 prende parte alla Notte della Taranta, il grande evento di musica popolare salentina (Pizzica) come direttore dell’orchestra nata anche grazie al suo contributo: l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta.

martedì 12 agosto 2008

Uno o due ma basta che funzionino!



Dal blog "io ballo da sola8"
e da "Il Sole24ore"


Ogni promessa è debito!
Cominciamo a capire qualcosa sul ruolo e sulle competenze degli organi amministrativi rappresentati dal Segretario Generale e dal City Manager/Direttore Generale.

Giusto per capirci qualcosa in più, aggiungo io!

Il ruolo del Segretario Generale
Svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi comunali in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti. Partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la verbalizzazione. Svolge altresì le funzioni di notaio comunale in quanto roga tutti i contratti nei quali il Comune è parte ed autentica le scritture private e gli atti unilaterali nell'interesse del Comune. Esercita inoltre ogni altra funzione attribuitagli dallo Statuto e dai regolamenti o conferitagli dal Sindaco. Il Segretario Generale, nell’esercizio delle proprie funzioni, è coadiuvato dal Vicesegretario, che lo supplisce e lo sostituisce ad ogni effetto di legge in tutti i casi di vacanza, assenza ed impedimento e, comunque, ogni qualvolta ve ne sia la necessità. L’accesso alla carriera di Segretario Comunale avviene attraverso corsi-concorso per esami indetti su base nazionale dall’Agenzia Autonoma per la gestione dell’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali. Il concorso prevede l’espletamento di tre prove scritte (1. diritto costituzionale e/o amministrativo e/o ordinamento degli enti locali e/o diritto privato; 2. economia politica e/o scienze delle finanze e/o ordinamento finanziario e contabile degli enti locali; 3. management pubblico) ed una orale. I vincitori del concorso sono ammessi a frequentare un corso di alta formazione, della durata di 9 mesi, presso la Scuola Superiore delle Pubblica Amministrazione Locale, cui segue un ulteriore periodo di tirocinio di 3 mesi presso una o più amministrazioni locali.
E' ancora una figura controversa quella del City manager, il Direttore generale del Comune: alcuni lo vogliono, altri no, mentre altri ancora chiedono che diventi una figura che integra reti di relazioni e territorio. Comunque sia, la figura del City manager è stata introdotta in Italia con la Legge n. 127/97 e per ora sono soltanto 620 i grandi Comuni che possono nominarne uno.
Il principale serbatoio da cui i Comuni attingono per identificare il proprio City manager sembra essere quello delle imprese private, anche se spesso questo ruolo viene ricoperto da figure che hanno precedemente svolto la qualifica di segretario generale, come nel caso del Comune di Grottaglie.
Figura controversa e contrastata quindi quella del city manager, ibrido fra garante ( anche se non così garante quanto il segretario generale), organo politico e quindi nomina politica a servizio del sindaco e organo tecnico con ruoli manageriali o consultivi.
La complessità è l'eterogeneità della qualifica lo vede figura più adatta ai comuni di medio/grande dimensione che hanno bisogno di amministrare con una logica manageriale il loro patrimonio, le loro strutture organizzative, le aziende partecipate/controllate, ma accade che anche i comuni di medio/piccola dimensione come Grottaglie, se ne dotino, con tutte le polemiche derivanti dall'esistenza di tale figura professionale....
Il city manager è più ricco del sindaco (30-07-2007)

Quando è entrato per la prima volta da sindaco nel municipio di Verona, il neoeletto leghista Flavio Tosi deve aver incrociato Maurizio Carbognin, il city manager che appena visti i risultati elettorali ha deciso di dimettersi. A Genova, invece, il city manager che ha accompagnato la Giunta Pericu è dimissionario, e a settembre dovrebbe trasferirsi nel capoluogo ligure l'attuale segretario generale di Sesto San Giovanni (Milano), assumendo la doppia veste di segretario e direttore generale. Ma sono molti, fra le 8 Province e i 170 Comuni sopra i 15 abitanti andati al voto a maggio, gli enti in cui il city manager è stato argomento di dibattito elettorale e, soprattutto nelle Giunte che hanno cambiato colore, tornerà ad animare le discussioni a settembre, finite le «esplorazioni» dei neosindaci alla ricerca del loro direttore generale. A Lucca Mauro Favilla aveva detto di volerne farne a meno, ma dopo essere diventato primo cittadino ha cambiato idea e ha annunciato il nome per settembre. Anche Gorizia è in cerca, mentre ad Alessandria, almeno per ora, lo hanno sostituito con una direzione di staff. La regola, comunque, vuole che con la Giunta cambi anche il direttore generale. Le eccezioni in cui il giudizio sulla professionalità vince il colore politico, come quella di Giovanni Di Pangrazio che in Provincia dell'Aquila è stato dg prima con il centrodestra e poi con il centrosinistra, si contano sulle dita di una mano. Il ruolo del top manager dell'ente, infatti, è fondato sulla «fiducia» del sindaco, e i contratti viaggiano in piena libertà. La laurea, indispensabile per un "semplice" dirigente, al direttore generale non è richiesta, e anche il compenso può librarsi lontano dai livelli tabellari consueti negli enti, fino a doppiare o triplicare le indennità del sindaco. Per Gianpietro Borghini, ex sindaco della città e consigliere regionale di Forza Italia, il Comune di Milano spende quasi 28omila euro, cioè il 255% rispetto alla busta del sindaco, mentre a Torino Cesare Vaciago guadagna 25omila euro, vantando anche lui uno stipendio pari a due volte e mezzo quello del primo cittadino. Anche a Venezia l'indennità di Massimo Cacciari (82.800 euro) cede il passo rispettosa davanti al compenso del dg Vincenzo Sabato, 170 mila euro, e la stessa situazione ritorna a Perugia (65.500 euro al sindaco; fino a 162 mila euro al dg) e a Cagliari (65mila euro contro 120mila). Sono probabilmente anche queste cifre a rendere ambita la carica, anche se non mancano segnali di crisi. Il direttore generale è nato con la Bassanini-bis (legge 127/1997) sulla spinta all'aziendalizzazione della Pa, ma nei curricula dei direttori generali di mondo privato si vede ben poco. Un caso a sé è quello torinese di Vaciago, arrivato a Palazzo di Città dopo aver guidato colossi come Poste e Ferrovie dello Stato, mentre più frequente è l'iter di chi ha guidato una municipalizzata (come Gaetano Lo Cicero a Palermo, che al momento è senza incarico perché il Comune non ha ancora approvato il preventivo 2007, anche se il termine del 30 aprile è passato da un po'). Ma a dominare il campo sono le carriere tutte interne alla Pubblica amministrazione locale, e non manca chi, come Riccardo Pucciarelli al Comune di Livorno e Giuseppe Demuro a Lodi, ha in curriculum la guida dei vigili urbani. Una categoria a parte, che fa capolino tra i direttori generali, è quella degli ex politici: come il milanese Borghini (ora al centro di un'indagine della Corte dei conti insieme al sindaco per un "eccesso" di consulenze) e il napoletano Luigi Massa, ex parlamentare dei Ds. Ma l'evoluzione più consistente è quella verso una profes-sionalizzazione sotterranea dei city manager, portata avanti da chi ha già ricoperto il ruolo in più enti. A Sassari c'è l'ex direttore generale del Comune di Grosseto, a Ragusa il direttore nonha cambiato città ma è passato dalla Provincia al Comune, come accaduto a Imperia. A Parma è arrivato il direttore di Scandigliano (Rè), mentre Pierdomenico Gnes è passato da Montebelluna (Tv) a Belluno. E in questo quadro si sono inseriti i segretari, che stufi della convivenza con i city manager stanno spingendo con qualche successo per inserire nei nuovi ordinamenti la dirigenza unica apicale. Facendo sancire dalla legge un'unificazione che in molti Comuni è già un fatto compiuto.
Eleonora Della Ratta - Gianni Trovati (Il Sole 24 Ore )
Per saperne di più sul ruolo, sui contenuti, sulle fonti normative relative al ruolo del direttore generale..

12 AGOSTO: IL TRIO ACUSTICO DI MARTINO DE CESARE NEL QUARTIERE DELLE CERAMICHE


da Grottaglie in rete, di Carlo Caprino

Continua la serie di eventi raccolti nel cartellone “Turista in musica”: serate di “Gyps jazz”; il 12 Agosto nel largo dei figuli ad esibirsi sarà Martino De Cesare con il suo trio acustico.

Martino De Cesare comincia a suonare la chitarra sin da giovanissimo e, dopo alcuni anni di studio di chitarra classica, si dedica al jazz sotto la guida di Nico Stufano. Frequenta diversi seminari a Ravenna e Siena con Jim Hall, Tommaso Lama e altri grossi nomi. Suona in diversi locali e rassegne jazz e pop. Nel 1989 entra a far parte dei Febi Armonici con i quali suona e produce il suo primo CD con partecipazioni importanti: da Lele Melotti e Pino De Vittorio. Con i Febi Armonici, inoltre, scrive la colonna sonora dello spettacolo "Cuntu" regia e coreografia del noto coreografo italo-americano Joseph Fontano e segue la tournee estiva in tutt'Italia.

Collabora e suona con Piero Luccarelli, (anche voce dei "Quartiere Latino") amico da sempre, Mario Rosini e tanti altri. Nel 1999 comincia la collaborazione con Eugenio Bennato col quale incide due CD e, tutt'ora, lavora ai prossimi progetti discografici. Nel 2002 registra e segue la tournee internazionale "Napoli Mediterranea" con Pietra Montecorvino. Nel 2004 suona e arrangia il CD di Enzo Gragnaniello, con lo stesso Enzo e Tony Semeraro (contrabasso Rino Zurzolo) e sempre con Gragnaniello registra la colonna sonora dell'ultimo film di Mariangela Melato "Vieni via con me", dal quale .. stato realizzato il CD (EMI P./BMG). Ancora nel 2004 collabora con Edoardo Bennato, Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino allo spettacolo "Pizza Story" tratto dalla colonna sonora del cartoon "Toto sapore" (Medusa). Nello stesso anno, inoltre, realizza con Beppe D'Onghia e Tony Semeraro la colonna sonora del programma "Premio Valentino" per Rai2. Nel 2005 realizza la colonna sonora del film "Tragedia a vapore" regia Bruno Colella con Ernesto Maieux, Gianna Brail e Nino Frassica (partecipano al film anche lo stesso Martino, Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato, Tony Esposito e Tony Semeraro. Nel 2005/2006 collabora, dal vivo, con artisti del calibro di: Faty Salama(Youssun 'dur) Trilok Gurtu e Tony Esposito. Nel 2006/2007 firma con Eugenio Bennato la colonna sonora dello spettacolo teatrale "se ne cadette o teatro" di Bruno Colella con Ernesto Maieux e Rosa Fumetto. Nel 2006/2007 è impegnato nella promozione del suo CD. Suonano nel CD: il chitarrista Tonio Rugolo, contrabasso e basso Daniele Brenca, batteria Vincenzo Bardaro e Quartetto D'Archi Flegreo. Ospiti del CD: Eugenio Bennato, Edoardo Bennato e Pietra Montecorvino (Edito da RaiTrade). Nel 2007 nasce il progetto "Vibrazioni Mediterranee" Martino De Cesare e Tony Esposito, con i brani del prossimo cd in uscita marzo 2008.

I concerti più importanti: Cairo Piramidi, Teatro del Cairo, Barcellona p.zza della cattedrale, Auditorium Renzo Piano Roma, Teatro Morlacchi Perugia, Teatro Politreama e Mediterraneo di Napoli, Blue note di Milano. Altre importanti collaborazioni: Joe Amoruso, Antonio Annona, Beppe D'Onghia.

È stato titolare 1998 - 2004 con Tony Semeraro dell'etichetta discografica "Maja records" distribuita dalla Edel Italia. Luglio 2008 esce il nuovo cd "In a sentimental sud" (Nunflower).

Il trio è composto da:
MARTINO DE CESARE - CHITARRA ACUSTICA
PASQUALE PALMIERO - PERCUSSIONI
DANIELE BRENCA - BASSO ELETTRICO

lunedì 11 agosto 2008

Uva e ceramica non va


Ieri sera non ero a Grottaglie e li dov'ero c'erano molti grottagliesi, quindi molti miei concittadini hanno fatto la mia stessa scelta: quella di disertare la Festa dell'uva.
Una festa inutile se come più volte scritto e detto non serve a nulla allo stesso comparto agricolo.
Ci si augurerebbe maggiore attenzione, magari promuovendo convegni in tempi in cui la gente è meno distratta e non in versione vacanziera. C'è bisogno di politiche serie e questo lo si dice da anni ma non si arriva mai a nulla di concreto.
Poi per quel che riguarda la serrata parziale dei ceramisti dico solo una cosa: è la stessa storia del marito che si mutila per far dispetto alla moglie, o il contadino che dà fuoco alla casa per uccidere il sorcio.
A chi è giovata la serrata parziale delle botteghe? Cosa si vuole ottenere?
Se davvero si vuole animare il quartiere, sono pochissime le cose da fare: creare eventi a proprie spese e non mendicare l'Amministrazione, abbassare i costi dei manufatti e smetterla di piangere.

QUESTA SERA al Giardino Mediterraneo castello episcopio, ore 21,00

Penultimo appuntamento con la Rassegna “Per fortuna c’è la musica”, manifestazione patrocinata dal Comune di Grottaglie (cartellone estivo “Grottaglie d’estate”), con il patrocinio anche della Provincia di Taranto e in collaborazione con l’Associazione musicale "Hermes" di Taranto.

Dopo il “Duo” chitarra-flauto nel “Quartiere delle Ceramiche”, l’Orchestra Giovanile da Camera “Quattro Quarti” e il concerto del cantautore Luigi Mariano, è la volta di Marco Baroni e Carlo Ruggiero.

Aprirà il concerto una performance della cantante Morena Burattini.


Scheda Carlo Ruggiero

Il cantautore Carlo Ruggiero nasce a Bobbio (PC), il 26 Gennaio del 1959. Successivamente si trasferisce in Umbria, risiedendo nel comune di Amelia (TR). Nel 1976 forma i "Silver side", gruppo beat-rock attivo fino al 1979. Nel 1977 diviene sesto classificato su centinaia di giovani proposte, in un concorso di poesia organizzato e trasmesso da RCV radio. Nello stesso periodo scrive articoli riguardanti l'arte, su quotidiani quali "IL MESSAGGERO", "CORRIERE DELL'UMBRIA" e la rivista "GUM". In quel periodo partecipa ad alcune trasmissioni televisive su emittenti locali, tema: arte e psicologia. Tra il 1986 ed il 1987 recita come protagonista in due opere teatrali del commediografo Giuseppe Manini, al quale hanno dedicato ed intitolato il teatro comunale di Narni (TR). Il personale percorso letterario e l'interesse per la musica, in particolar modo quella prodotta nei primi anni '70, si fondono traducendosi in canzoni, grazie anche all'incontro nel 2000, con il musicista ed arrangiatore Alessandro Deflorio, con cui registra i primi inediti. Scoperto nel 2005 dal produttore e cantautore Fabio Furnari, firma un contratto con l'Etichetta Indipendente "Terre Sommerse". Nel Settembre del 2006 esce "Da qualche parte", il suo primo disco, presentato l'11 novembre 2006 al MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI di Roma. Nel Novembre 2006 scrive "Isola di vento", un testo la cantante Martina Miniucchi, con l'intento di partecipare al FESTIVAL DI SANREMO.


Scheda di Marco Baroni

Marco Baroni è nato il 27 febbraio del 1983 a Sassuolo. Impara a suonare la chitarra giovanissimo e scrive la sua prima canzone a soli tredici anni. A quindici anni è stato tra i protagonisti del film "A Domani" di Gianni Zanasi, una pellicola generazionale presentata in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1999. Anche l'attività discografica di Marco è iniziata a 15 anni e per un cantautore è stato un debutto assai precoce. Trascorsa questa breve ma intensa esperienza ha continuato il suo percorso di vita studiando, perfezionando il suo rapporto con lo strumento preferito e soprattutto scrivendo canzoni. Marco Baroni ha poco più di venticinque anni; è giovane per l'aspetto, l'entusiasmo e la timida scontrosità ma è la qualità delle sue composizioni, la grinta dell'interpretazione e la convinzione con la quale sta affrontando la sua avventura artistica lo rende più maturo e soprattutto vero. Nell'autunno del 2006 firma un contratto discografico con Virgin, un'etichetta di Emi Music Italy. Il suo primo singolo in radio da metà dicembre 'La mia generazione' fa intravedere la sua vena cantautorale e la grinta di una musica senza età. Nel 2007 partecipa al festival di Sanremo con la canzone “L’immagine che ho di te” che si aggiudica la finale riscuotendo un buon successo di critica e pubblico. In concomitanza con Sanremo esce il suo primo disco dal titolo “Marco Baroni”.

domenica 10 agosto 2008

Dove andare stasera



Con il patrocinio della Regione Puglia (Assessorato alle Risorse Agroalimentari), della Provincia di Taranto (Assessorato alle Attività Produttive) e del P.I.T 8 (Area Jonico-Salentina), l’Amministrazione comunale di Grottaglie (Assessorato all’Agricoltura) ha organizzato per domenica 10 agosto la V^ Edizione della “Festa dell’Uva”. L’appuntamento è nel “Quartiere delle Ceramiche”, a partire dalle ore 20,00.

Da tre postazioni dislocate nel Quartiere gli operatori dell’Associazione Pro Loco di Grottaglie distribuiranno, sistemata in appositi cestini, la buonissima uva Vittoria, la cultivar più famosa delle campagne di Grottaglie.

La serata sarà animata dal “Piccolo Teatro di Grottaglie” con canti, poesie, pro-verbi e scene della tradizione popolare grottagliese. L’esibizione si terrà nell’area antistante il Ristorante “Borgo antico”.

All’inaugurazione interverranno il Sindaco Raffaele Bagnardi, il Deputato al Parlamento europeo e componente Commissione Agricoltura onorevole Enzo Lavarra, l’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Taranto Luca Conserva, l’Assessore all’Agricoltura del Comune di Grottaglie avvocato Ciro Alabrese, il Responsabile dell’Ufficio Agricoltura del Comune Salvatore Nuzzo.

“L’Edizione di quest’anno” ha rimarcato l’Assessore all’Agricoltura avvocato Ciro Alabrese, “si arricchisce con lo “Speciale Uva da tavola-Dalla tradizione all’innovazione” che ha visto il coinvolgimento del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell’uva da tavola di Grottaglie, della Cooperativa Agricola ANCEO e dell’Associazione agricola Apop (Apirene Puglia organizzazione produttori).

Tale “Speciale Uva da tavola” sarà trasmesso su Studio 100 e Studio 100 Sat (sabato alle ore 20,30) nonché proiettato domenica sera, su uno schermo gigan-te allestito nell’area antistante al Ristorante “Borgo Antico”. Durante la Festa ai bambini presenti saranno distribuiti 500 cappellini. La quantità di uva distribuita è di 40 quintali. Dal momento che si prevede una grande affluenza, come già abbiamo registrato nelle passate Edizioni, nel “Quartiere” sarà presente un’ambulanza della Croce Rossa Italiana. L’evento si colloca nell’ambito dell’azione di promozione dell’uva da tavola del nostro territorio” conclude l’Assessore Ciro Alabrese, “ed è un segnale di attenzione verso gli operatori di un settore trainante per la nostra economia”.

sabato 9 agosto 2008

Ed ecco a voi Fantiano quello istituzionale



Ieri è stato presentato alla stampa il teatro all'aperto sito nelle cave di Fantiano, il progetto fa parte del recupero e valorizzazione delle Cave di Fantiano.
Non c'è dubbio è uno spazio incantevole ma forse è stato ferito troppo dal cemento usato per realizzare questo teatro all'aperto che stando a quanto dichiarato dallo stesso Sindaco e dall' Assessore ai lavori pubblici, sarà uno spazio fruibilissimo e sarà messo disposizione di importanti agenzie di spettacolo nazionali che faranno, si spera, di questo sito un polo di attrazione per tutta quella gente che ha fame di cultura e di eventi di grande risonanza.
Certamente gli intenti sono buoni, bisognerà vedere quanto di questi propositi saranno trasformati in realtà tangibile. Il Sindaco ha assicurato che il luogo sarà disponibile per l'organizzazione di spettacoli a quanti lo chiederanno, siano esse grandi imprese ma anche associazioni che si assumeranno l'onere dell'organizzazione.
A questo punto mi auguro che la Notte dei Briganti torni a Grottaglie, laddove ha avuto il suo esordio.
Ora mi aspetterei che gli stessi amministratori che hanno profuso tanta solerzia nel realizzare questo recupero, profondessero un po' di impegno nella risoluzione del problema Fantiano due il Maneggio che mai vide la luce, con un po' di buona volontà sarebbe auspicabile lavorare per il recupero della spinosa questione attraverso una intelligente strategia che porti alla risoluzione del problema ormai incancrenito ma forse ancora nella possibilità di essere sanato.

Fa più rumore un albero che cade che una foresta in crescita

È uscito LIVù, un bel numero, come lo è stato il precedente. Peccato che spesso si privilegi l'insulto e la provocazione e mai spazio a ciò che è positivo.
Dopotutto è noto: fa più rumore un albero che cade che una foresta in crescita.
L'informazione una volta era una cosa seria e per scrivere un giornale si faticava e ci voleva professionalità, le notizie si andavano a cercare e non esisteva il copia ed incolla.
Inoltre fare dei paragoni con un prodotto editoriale di dieci anni fa con gli attuali è da ignoranti perché quando si vogliono fare valutazioni oneste intellettualmente vanno contestualizzate nel tempo e con ciò che all'epoca si aveva a disposizione.
Non dimentichiamo che Zoom fu un vero laboratorio giornalistico con una vera redazione dove ci si incontrava e si componeva il giornale con il contributo di tutti i collaboratori, senza contare che molti di questi ragazzi hanno imparato ad usare i computer ed internet proprio nella mia redazione.
Poi se quello che una certa Emanuela (che tra l'altro so chi sia e non credo che abbia fatto molto nella sua vita), ha scritto sul forum di GIR, prontamente riportato da LIVù, era un modo per saldare il conto delle critiche che ho osato fare, alcuni numeri fa, con onestà intellettuale, è un altro discorso.
State tranquilli questa è l'ultima volta che scrivo di LIVù, lo so che non gliene può fregare di meno ai "livuniani", ma tanto dovevo dire e tanto ho detto.
È noto che quando una persona viene attaccata viene fatto per due ragioni: per invidia o per smontare la sua autorevolezza costruita da anni di onesta carriera professionale, e questo si sa è fastidioso per chi nella vita è stato sempre alla finestra a guardare.

Dal Presidio permanente

Premesso: è mia opinione che ormai le battaglie, quando i giochi si sono fatti, sono inutili, ma voglio lo stesso dare spazio a questo comunicato in quanto ammiro la tenacia e la voglia di lottare di questi giovani e meno giovani presidianti. Sarà l'esperienza, sarà l'età matura e il fatto di aver visto languire e poi fallire molte battaglie, non nutro alcuna speranza in merito al fatto che questo terzo lotto non apra, il dio denaro fa molti miracoli a scapito di chi ha solo a disposizionie solo fragili barricate che primo o poi cadono per fame.
Comunque sia, siete bravi e degni di stima.

Chi vuole fermarci, vedrà muoverci; chi vuole azzittirci, ci sentirà gridare. Continua la mobilitazione contro il terzo lotto della discarica Ecolevante Spa.
Continuano le iniziative del Presidio Permanente No Discariche. Domenica 10 agosto, ore 20.30, assemblea pubblica in piazza Milite Ignoto, a San Marzano di San Giuseppe, e proiezioni video. Ospite per l'occasione, il primario di ematologia, dottor Mazza, per un contributo riguardo agli effetti di discariche ed inceneritori sulla nostra salute.
L'incontro si inserisce in percorso che ci condurrà alla grande mobilitazione nazionale di ottobre che coinvolgerà, qui a Grottaglie e San Marzano, le varie realtà impegnate nella difesa dei territori.

Costruiamo insieme solidarietà, ribellione, libertà.

info: tel. 348 52 92 115

http://presidiopermanente.blogspot.com/

venerdì 8 agosto 2008

Lo sapevate che c'è un posto così a pochi passi da noi?


Una Piscina Naturale Biologica, per la sua realizzazione sono intervenuti specialisti del settore provenienti da tutte le parti d'Europa.

È un vero e proprio biolago privo di agenti chimici, quali il cloro, e privo di ogni sostanza nociva all'essere umano.

Oltre ad esserci questa stupenda Piscina, ci si può sistemare in stupendi Trulli del fine 600, o in moderne e comode camere.

Per avere altre informazioni sull' agriturismo potete visitare www.sciaiani.it o www.sciaiani.com

"Per fortuna c’è la musica"questa sera

Terzo appuntamento con la rassegna estiva patrocinata dal Comune di Grottaglie con collaborazione dell’Associazione musicale Hermes di Taranto dal titolo “Per fortuna c’è la musica”. Venerdì 8 agosto alle ore 21 presso l’atrio del Castello Episcopio di Grottaglie (TA) si esibirà il cantautore Luigi Mariano con il suo spettacolo di monologhi e canzoni “C’è sempre un isola nel mare”. Aprirà il concerto una performance del soprano Giorgia Cervo e un intervento a cura dell’Associazione Hermes di Taranto.

Scheda Luigi Mariano:
Cantautore salentino, romano d’adozione che suona dal vivo e scrive canzoni da circa 15 anni nasce a Nardò (LE), un mezzogiorno assolato d’aprile. Sin dai tre anni si trasferisce con la famiglia a Galàtone (LE), il suo paese, in cui resta per 16 anni. Vive a Roma dal 1992. Fin da piccolissimo innamorato pazzo della MUSICA, a 10 anni riceve le prime lezioni di “teoria e pentagramma” dall’amato zio Vittorio (pianista). Durante tutti gli anni universitari inizia a comporre una grandissima quantità di brani (finora in tutto una sessantina) e sono soprattutto tre i “generi” che son venuti fuori dalle corde della sua chitarra e dalla sua smania di comunicare: canzoni d’attualità, impegno civile e denuncia sociale, canzoni ironiche-pungenti-allegre-surreali-provocatorie e canzoni introspettive e intimiste. Si &egr ave; esibito dal vivo in molti locali della Capitale (JAILBREAK, BIG MAMA, LIAN CLUB, RADIO LONDRA, CONTE STACCIO, FOOLLYK, LETTERE CAFFE’, VICOLO DE’ MUSICI, BEBA DO SAMBA, TABU ART di Lavinio, ecc), senza mai smettere di scrivere brani. Nel maggio 2008 ha vinto l’Inauditi Contest di Radio Sapienza, col brano “Questo tempo che ho”, risultato su internet il più votato su 16 in concorso. Partecipa a numerose rassegne e concorsi musicali.

Il direttore artistico Carmine Fanigliulo
www.carminefanigliulo.it, www.myspace.com/carminefanigliulo
blog: diario-ilviaggiatore.blogspot.com

mercoledì 6 agosto 2008

APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO SUL PIRP


Il Comune di Grottaglie ha presentato appello al Consiglio di Stato, contro la sentenza del TAR Puglia di Lecce, 1a Sezione, n. 2220/08 del 17.7.2008, che annulla la Delibera consiliare dell’11 maggio 2007, n. 29, recante l’approvazione del PIRP locale.
La sentenza è stata contestata dalla Giunta municipale, tra gli altri, sulla base di due principali motivi.
• Il sig. Michele Santoro, che ha agito in qualità di cittadino e non di Consigliere comunale, alterando la verità e travisando i fatti, ha sostenuto di essere stato direttamente danneggiato da provvedimenti, a suo dire, discriminanti, cioè favorevoli a certuno e dannosi per lui. Quando invece, il sig. Michele Santoro, contrariamente a quanto argomentato e recepito dal TAR (purtroppo senza nessuna puntuale verifica), non abita in una zona della Città riconosciuta come urbanisticamente degradata e non ha inoltrato domanda di partecipazione al Bando PIRP. Quindi non poteva essere incluso nel Piano e ottenere i previsti contributi alla ristrutturazione di immobili in proprietà, né tanto meno poteva subire qualsivoglia derivante nocumento.
• Così, partendo da tali non veritieri assunti, il sig. Michele Santoro ha invocato pure un inesistente conflitto di interesse a carico del Sindaco, ignorando che, una volta effettuata la separata e indipendente istruttoria da parte degli Uffici competenti, il Consiglio comunale ha approvato il PIRP “in blocco”, come provvedimento di ordine generale, senza alcuna particolare valutazione delle istanze, che, nella fattispecie, durante la seduta della civica Assemblea, non sono state né singolarmente illustrate né singolarmente esaminate.
Sugli ulteriori aspetti di natura prettamente tecnico-giuridica, relativi all’azione attivata dal sig. Michele Santoro, si esprimerà lo stesso Consiglio di Stato.

Queste le dichiarazioni del Sindaco, Raffaele Bagnardi.

“Mi sono di proposito estraniato dalla questione e volentieri mi sono sottratto alle innumerevoli provocazioni mediatiche, perché i cittadini e la magistratura possano liberamente giudicare nel merito, senza faziosi clamori né strumentali ingerenze”. “E’ comunque evidente che il sig. Michele Santoro è animato piuttosto da sentimenti di rivalsa personale e non di interesse sociale e, nel caso, per dirla chiaramente, si è inventato la guerra per fare l’eroe”. “Sicuramente il ricorso del Comune di Grottaglie al Consiglio di Stato ripristinerà la verità dei fatti e ci restituirà la giustizia amministrativa, sicché nessuno deve temere le paventate esclusioni dai finanziamenti o tanto meno deve credere ai pettegolezzi che profetizzano l’apertura di drammatici incombenti scenari”. “Certo sarebbe stato più saggio non arrivare a simili eccessi e risolvere queste semplici, forse banali, divergenze di vedute in modo più immediato”. “Ma quando la politica diventa partigianeria e si incattivisce, barricandosi dietro gli schieramenti e dimostrando acrimonia individuale, allora nessuna ragione conta e prevale solo il rancore”. “E di ciò si è fatto negativo e isolato protagonista il Consigliere comunale Santoro, che per consumare una sua malcelata vendetta elettorale non ha esitato a colpire una intera collettività”.

Il Radom è cancerogeno ma pare se ne siano dimenticati

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il Radon è la causa principale del tumore polmonare, dopo il fumo. Esiste solo una normativa per gli edifici pubblici.

Il componente del Dipartimento Tematico Tutela del Consumatore, Giovanni D’AGATA. chiede a Governo e Regioni un intervento in materia per gli edifici privati e più controlli per quelli pubblici.

Pare ormai, che da anni, l’opinione pubblica italiana abbia dimenticato gli effetti distruttivi per la salute umana del radon.

Come è noto, infatti, il radon è un gas radioattivo naturale inodore e incolore prodotto dal decadimento radioattivo dell’uranio presente nel terreno e che poi si diffonde nell’aria presente nel sottosuolo che è in costante scambio con l’aria dell’atmosfera.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) ha stimato che, dopo il fumo, il radon è la causa principale del tumore polmonare. In ambienti aperti la concentrazione del gas non raggiunge quasi mai livelli pericolosi, mentre nei luoghi chiusi (abitazioni, scuole, ambienti di lavoro, ecc.) può raggiungere concentrazioni elevate potenzialmente dannose per la salute.

Alcune statistiche circa le morti connesse al radon, parlano di cifre impressionanti e secondo talune sarebbe la causa diretta per oltre 20.000 decessi nella sola Unione Europea ogni anno ed oltre 3.000 in Italia.

È noto da tempo che interventi di risanamento, possano ridurre notevolmente l’impatto della presenza di tale gas all’interno degli edifici. Lo stesso dicasi, per le strutture di nuova costruzione, per le quali si stanno diffondendo tecniche che, in linea di principio, si basano sulla ventilazione ed aspirazione naturale o forzata dell’aria del suolo e sono diversificate in funzione della tipologia costruttiva e delle caratteristiche geologiche del terreno, consentendo una riduzione pressoché totale della concentrazioni di radon.

In Italia non c'è ancora una normativa per quanto riguarda il limite massimo di concentrazione di radon all'interno delle abitazioni private. Si può fare riferimento ai valori raccomandati dalla Comunità Europea di 200 Bq/m3 per le nuove abitazioni e 400 Bq/m3 per quelle già esistenti.

Una normativa invece esiste per gli ambienti di lavoro (Decreto legislativo n° 241, del 26/05/2000) che fissa un livello di riferimento di 500 Bq/m3.

E’ necessario, secondo il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, anche per ridurre i costi sociali connessi all’aumento delle neoplasie polmonari ed in considerazione delle molteplici concause, tra queste centrali ad idrocarburi o a carbone, centri industriali altamente inquinanti, nascita di nuovi termovalorizzatori, che Governo e Regioni, ciascuno nell’ambito di propria competenza, intervengano immediatamente a sanare questo vuoto normativo al fine di favorire interventi di risanamento dei vecchi edifici statuendo nuovi obblighi per quelli di nuova costruzione, nonché più controlli e verifiche del rispetto della normativa esistente, su quelli pubblici.

Il Componente del

Ddipartimento Tematico Nazionale

“Tutela del Consumatore”

Giovanni D’AGATA

L'ILVA inquinerà di meno. Promette la ministra Prestigiacomo

(AGI) - Roma, 5 ago. - L'abbattimento delle emissioni dell'impianto dell'Ilva di Taranto diminuiranno ancora nei prossimi mesi. Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha incontrato in una riunione svoltasi questo pomeriggio al Ministero una delegazione dell'impianto siderurgico, guidata dal vice-presidente Fabio Riva. Il ministro ha preso atto dei risultati positivi registrati dall'ARPA Puglia al termine della "terza campagna" di monitoraggio al camino dell'impianto di agglomerazione dello stabilimento di Taranto. I dati evidenziano che c'e' stato un abbattimento di circa il 50 per cento delle emissioni. Ma i risultati potrebbero essere ancora migliori in un prossimo futuro. Nella riunione - riferisce una nota del ministero - si e' infatti deciso di anticipare di tre mesi gli interventi gia' programmati per diminuire tali emissioni mediante la costruzione dell'impianto per il sistema di additivazione dell'urea necessario all'abbattimento degli agenti inquinanti. Con l'obbiettivo di arrivare al piu' presto al rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA). Per far questo nei primi giorni di settembre si terra' una Conferenza di servizi per valutare i profili autorizzatori e spianare la strada alla rapida edificazione di questi impianti.
Nella stessa sede saranno poi individuate le soluzioni e i tempi per le attività di risanamento del sito. (AGI)

lunedì 4 agosto 2008

Abbiamo bruciato la casa e il sorcio è morto.

Ieri con il sottofondo dello sciabordio delle onde di un mare cristallino, come solo il nostro Ionio sa essere, ho letto, con molta attenzione, questo articolo del collega Michele Cristella che condivido in pieno.
Mi chiedo a chi è giovato tutto questo?
Come scrive il collega: "Abbiamo bruciato la casa e il sorcio è morto" magra o meglio stupida soddisfazione, il dispetto lo abbiamo fatto al nostro stupendo centro storico che aspetta di essere portato agli stessi livelli qualitativi di centri storici come quello di Martina Franca, Cisternino, Ostuni, Locorotondo,...etc.
Ecco perché la politica con la P maiuscola deve rientrare nel merito delle cose e non nelle ideologie e non nella guerra per tutti, non si può passare l'esistenza a tirare su barricate, bisognerebbe entrare nel merito delle cose, capire dove c'è il benificio per la collettività e lavorare per questo obiettivo.
Non se ne può più del no a tutti i costi e a qui comando io e faccio come dico io.
C'è bisogno di aprire la stagione dei confronti seri e smetterla di lavorare per il proprio orticello, l'assitenzialismo a tutti i costi per gli amici degli amici sta per andare in soffittà in quanto il pozzo di San Patrizio è ormai a secco, se vogliamo crescere come comunità dobbiamo lavorare per meriti e per profitti quelli che fanno girare l'economia cittadina e non per riempire le tasche di chi farebbe bene a cercarsi un lavoro serio e fare la politica solo per spirito di servizio.
Ho bestemmiato? per alcuni sicuramente, ma per chi ogni mattina si alza e va a sudarsi il pane quotidiano non credo.

PER FORTUNA C’E’ LA MUSICA. SECONDO APPUNTAMENTO


Al via il secondo appuntamento con la Rassegna “Per fortuna c’è la musica”, manifestazione patrocinata dal Comune di Grottaglie (cartellone estivo “Grottaglie d’estate”), con il patrocinio anche della Provincia di Taranto e in collaborazione con l’Associazione musicale “Hermes” di Taranto.

Dopo il “Duo” chitarra-flauto nel “Quartiere delle Ceramiche”, adesso è la volta dell’Orchestra Giovanile da Camera, “Quattro Quarti”.
L’appuntamento è per lunedì 4 agosto, ore 21,00, nel Santuario di San Francesco de Geronimo.
La serata sarà presentata da Luigi Pignatelli, responsabile dell’Associazione Hermes di Taranto.

SCHEDA- L’Orchestra Giovanile da Camera “Quattroquarti” nasce nel 2004 a Teramo dall’iniziativa e dall’impegno di un gruppo di giovani musicisti che trova nella musica la maniera migliore per esprimere il proprio talento. L’Orchestra si propone di diffondere la musica, in ogni suo genere e forma, nell’ambito del territorio abruzzese e delle regioni limitrofe, offrendo un vasto repertorio di musica barocca, classica e contemporanea. L’Orchestra si distingue oltre che per la giovane età dei suoi elementi, anche per l’alta qualità e accuratezza della musica che propone, ottenuta grazie alla non comune assiduità con cui il gruppo, già da anni, si dedica alle prove. Per due anni consecutivi è stata ospite della manifestazione “Teramo città aperta al mondo” in occasione della Interamnia World Cup. Nel 2006 ha partecipato all’inaugurazione dei Campionati Europei di Pattinaggio a Martinsicuro (TE) collaborando con l’“Orchestra dell’Adriatico”. Nello stesso anno ha collaborato con la “Sibelius Young Orchestra” e si è esibita a Chieti in occasione della Settimana Mozartiana. È stata ospite nel settembre 2006 e nel settembre 2007 dell’“Ascoli Piceno Festival”. Nel giugno 2007 ha ottenuto una borsa di studio come vincitrice del XII Concorso di Esecuzione Musicale “Rotary Club Teramo Est”. Nel luglio 2007 diretta dal M° Josè Maria Sciutto ha messo in scena “La Serva Padrona” di G. B. Pergolesi. L’Orchestra ha al suo attivo una ininterrotta attività di studio con musicisti di chiara fama quali Josè Maria Sciutto, Michael Flaksman, Philipe Roy e Pier Narciso Masi.

Il direttore artistico Carmine Fanigliulo

www.carminefanigliulo.it , www.myspace.com/carminefanigliulo

venerdì 1 agosto 2008

Quando una notizia con svarione produce riso amaro



Questa mattina leggendo la Gazzetta del Mezzogiorno ho avuto una piacevole sorpresa, l'Italia dei valori ha a Grottaglie un presidente del Consiglio comunale, che bello!

Chi lo ha scritto è partito dall'avvenuta elezione, vi ha incollato il comunicato stampa di augurio al presidente Manigrasso, scritto ed inoltrato della commissaria cittadina, la sottoscritta, ovviamente omettendone il nome, non si sa mai ...e poi chi ha fatto il titolo ha tirato la somma uno più uno fa due, quindi il Presidente del Consiglio è dell'Italia dei valori.

Questa è la corretta informazione ormai, uno svarione del genere, 20 anni fa, sarebbe costato la collaborazione al giornale, oggi...ci ridiamo sopra...alé!!!

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.