
Chi non ricorda il ritratto
struggente della madre di Cecilia nei Promessi Sposi, Maruzza la Longa ne I
Malavoglia, Fantine, la madre di Cosette, ne I Miserabili, la madre di Ombretta
in Piccolo mondo antico? La figura della madre ha ispirato scrittori e artisti
di tutti i tempi; sono testi molto conosciuti, inseriti nelle antologia di
letteratura delle scuole di ogni ordine e grado per essere studiati e
commentati. Eppure, questi testi hanno sempre il loro fascino e stupiscono
anche dopo molte frequentazioni.Pittori, scrittori, musicisti, commediografi…
L’arte in generale ha sempre tributato
un ruolo centrale alla figura della mamma, così centrale che moltissimi artisti
hanno provato a raccontarla, rappresentarla, musicarla infondendo nelle loro
opere tutta la dolcezza, l’amore e la grandezza che il soggetto stesso ha
ispirato loro.Madre incensata, madre odiata, madre
protettrice, madre santa, madre omicida, madre sensuale e sessuale, è una
presenza (o assenza) costante che traccia linee nel biografismo e/o
nell’autobiografismo degli intellettuali. Per alcuni scrittori la madre è fonte
di ispirazione.