Che ora è ?

mercoledì 3 luglio 2013

Ieri era, oggi è, domani sarà


   Mi è ritornata in mente in questi giorni, seguendo gli avvenimenti politici ed aspettando le consequenziali  scadenze economiche che ci  pioveranno addosso,  a mò di tegola, questa poesia pubblicata nel lontano 1991 da Giuseppe Vincenzo Cofano (Grottaglie 26 marzo 1921 - 5 novembre 1996) nel suo volume "Cientu puisii".Ve la ripropongo.

Onu fattu pròupria òusci questa leggi:

"Li tassi l'òunu à pajà li minchialiri!"


Fin' a  quà nienti da diri,

s'è vistu mai qualcunu cha li pruteggi?

Invece, sontu stati esonerati

li ladri, l'assassini , li preputienti

 ed ogni dirigenti 

                          insiemi agli avvocati.                  

Gli evasori pòui saran graziati

cha honu dimustratu

cha non'cihonu mai paiatu,

per cui è sospesa ogni sanzioni

pi meriti d'imbroglioni.

Decisu, ccussì è ormai

sulu lu fessa addà pajai.

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"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.