Che ora è ?

mercoledì 31 ottobre 2012

Martin Lutero e le sue Tesi


Il 31 ottobre del 1517 Martin Lutero affigge sul portone della chiesa di Wittenberg le sue 95 Tesi, contro la vendita delle indulgenze papali, scatenando la reazione della Chiesa Cattolica. E' questo l'atto da cui trarrà origine  la Riforma Protestante. Ma vi siete mai lette le 95 Tesi? Io ve le progongo, convito di farvi cosa utile per la comprensione delle ragioni che portarono alla frattura della cristianità.

martedì 30 ottobre 2012

CLARETTA PETACCI NEI 600 GIORNI DI SALO’: L’AMORE IL FASCISMO LA TRAGEDIA

Pierfranco Bruni, Mariangela Chiedo,
Tonino Filomena nel corso
della presentazione del romanzo
Presentato  a Maruggio il romanzo di Pierfranco Bruni: Claretta  Petacci: la donna del Duce, con una vivace e attenta discussione  che ne hanno decretato il successo della serata.


Un pubblico attento che ha partecipato con interesse agli stimoli, alle provocazioni e agli spunti offerti dalla discussione nata sulla presentazione del romanzo di Pierfranco Bruni: “Passione e morte. Claretta e Ben” (Pellegrini) nella sala gremita della Biblioteca comunale di Maruggio – Taranto. Si è discusso di Claretta Petacci e quindi di Benito Mussolini e di Fascismo. In fondo il romanzo di Bruni si focalizza su Mussolini e Claretta Petacci. Una storia d'amore nella tragedia dei giorni di Salò. Si possono condividere le uccisioni ideologiche?  

lunedì 29 ottobre 2012

“Fatta da Dio” per…gli uomini:la Cappella Sistina.

Il 31 ottobre 1512 l’immenso genio di  Michelangelo Buonarroti    regalava all’umanita’ uno dei gioielli dell’arte e dello spirito: la Cappella Sistina. Arte e fede,divino ed umano,bellezza e macerazione:si sono sprecati nomi ed aggettivi per tentare di commentare questo capolavoro del genio umano.A cinque secoli dall’inaugurazione, la Cappella Sistina continua a incantare i turisti di tutto il mondo. E pensare che l’incarico a Michelangelo nacque dalla volontà dei rivali di farlo sfigurare!

sabato 27 ottobre 2012

Un raffinato intellettuale libertario:Antonio Gramsci.

Negli anni 50, se la memoria non mi difetta, la sede del PCI, quello ultra filosovietico di Palmiro Togliatti, , a Grottaglie era situata all’inizio di via Umberto I, a pochi metri da piazza Regina Margherita. In essa, nella stanza d’anticamera,ben visibile dall’esterno, campeggiava una  grande foto in  bianco e nero di un uomo con gli occhiali e con  una folta capigliatura, simile al crine di un leone. Ogni volta che passavo per quella via (abitavo  in piazza) ricordo che non potevo fare a meno di sbirciare e guardare sempre quel ritratto. Mia madre mi diceva,invece: “non guardare, cammina!”.

venerdì 26 ottobre 2012

Grottaglie, alla scuola "L'Isola che non c'è "Il Paese della fretta"


Un successo per le mostre di Casa Vestita alla terza edizione di Bitrel


Mostra fotografica Festa Grande di Ciro Quaranta
Festa grande e Sacralità domestica a cura di Simone Mirto e Mimmo Vestita esposte all’interno del Salone Vie Sacre del Sud fino a domenica 28 ottobre a Foggia
“Sicuramente il visitatore che uscirà dalla Bitrel quest’anno tornerà a casa incuriosito da Grottaglie, è scritto con le parole, le immagini e testimoniato dalla ceramica che da noi la religiosità è stratificata nel tempo: dall’artigianato alla devozione”. Con queste parole l’archeologo Simone Mirto ed il ceramista Mimmo Vestita, commentano il loro primo ingresso alla Borsa Internazionale del Turismo Religioso con le due mostre promosse nell’ambito del progetto di Casa Vestita, volte alla promozione dell’artigianato fittile grottagliese.

giovedì 25 ottobre 2012

Premio Cultura Koiné a Raffaele Nigro, location Liceo Moscati

Grafica prof. Antonio Caramia
--> Comincia nel lontano 1976 la carriera letteraria di Raffaele Nigro e comincia nel segno del recupero di quelle tradizioni meridionali che si fanno storia e si imprimono con forza nella personalità e nella penna di questo autore lucano trapiantato a Bari.
Il prossimo lunedì 29 ottobre alle ore 18, presso l'aula magna del liceo Moscati di Grottaglie, Raffaele Nigro riceverà, per la "cultura della comunicazione", il prestigioso premio Koinè-Mediterraneo "G. Battista", giunto alla sua terza edizione.

La vita dell'uomo è un lampo nell'eterno.(San Giuseppe Moscati)

 “Nessuna persona è un verso sciolto, ma tutti facciamo parte della stessa poesia che Dio scrive con il concorso della nostra libertà”.(Josemaria Escrivà)
Il 25 ottobre 1987 in Piazza San Pietro a Roma il Papa Giovanni Paolo II celebrò il solenne rito di canonizzazione del Beato Giuseppe Moscati. Durante l'omelia domenicale il Papa così ricorderà il Santo:
"L’uomo che da oggi invocheremo come santo della Chiesa universale, si presenta a noi come un’attuazione concreta dell’ideale del cristiano laico. Giuseppe Moscati, medico primario ospedaliero, insigne ricercatore, docente universitario di fisiologia umana e di chimica fisiologica, visse i suoi molteplici compiti con tutto l’impegno e la serietà che l’esercizio di queste delicate professioni laicali richiede.

lunedì 22 ottobre 2012

"Due facce della vilta' : Celestino V. "

Nell’Inferno,nel canto III (versi 58/60),Dante nota tra le anime degli ignavi "colui che per viltade fece il gran rifiuto", ma non lo nomina: questa persona potrebbe essere identificata come Celestino V, Esaù, Ponzio Pilato o anche un personaggio puramente simbolico. Ad oggi quasi tutti i critici sono concordi nel ritenere che si tratti proprio di Papa Celestino V: se così fosse Dante mette un Santo tra i dannati(anche se la composizione della Divina Commedia e’ precedente alla proclamazione della sua  santita’), uno dei papi più controversi della storia.

La devozione popolare della Puglia in mostra alla terza edizione di Bitrel

 Dal 24 al 28 ottobre a Foggia le ultime due mostre prodotte nell’ambito di Casa Vestita, saranno presenti alla “Borsa internazionale del turismo religioso”

Festa Grande e Sacralità domestica a cura di Simone Mirto e Mimmo Vestita esposte all’interno del Salone Vie Sacre del Sud.
Inoltre presentazione del primo libro sulle statuette votive in terracotta.
Info: 3291473614

La devozione popolare della Puglia in mostra alla terza edizione di Bitrel. Dal 24 al 28 ottobre a Foggia saranno ospitate all’interno della Borsa Internazionale del Turismo Religioso le ultime due mostre promosse nell’ambito del progetto di Casa Vestita, volte alla promozione dell’artigianato fittile grottagliese. Due le esposizioni, a cura di Simone Mirto e Mimmo Vestita, all’interno del Salone Vie Sacre del Sud: Festa Grande e Sacralità domestica.

sabato 20 ottobre 2012

Domenica 28 ottobre prossimo a 90 anni dalla Marcia su Roma e a 100 anni dalla nascita di Claretta Petacci


 Pierfranco Bruni presenta il suo nuovo romanzo su Claretta e Mussolini, “Passione e morte. Claretta e Ben”, nella Sala della Biblioteca Comunale
di Maruggio - Taranto


In occasione del Centenario della nascita di Claretta Petacci (1912 – 1945), uccisa accanto a Benito Mussolini, e a 90 anni dalla Marcia su Roma, Pierfranco Bruni presenta il suo ultimo romanzo “Passione e morte. Claretta e Ben” (Pellegrini editore), nella sala della Biblioteca Comunale di Maruggio (Taranto), il prossimo 28 ottobre, alle ore 18,30.
Lo scrittore dialogherà, sia sul romanzo che sul contesto storico nel quale Claretta visse, con lo storico Tonino Filomena e l’Assessore alla P.I. del Comune di Maruggio Mariangela Chiego. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Maruggio e del Centro Culturale “Berto Ricci”.

venerdì 19 ottobre 2012

19 ottobre 1812: nihil sub sole novum


La battaglia della Moscova o di Borodino del 1812 è stata una delle concause che hanno contribuito alla disfatta di Napoleone in Russia. Infatti l'Imperatore pur riuscendo in questa battaglia a mettere in fuga il nemico ( le truppe francesi infatti avevano lasciato sul campo di battaglia "solo" 10.000 soldati morti, mentre quelle russe 45.000) non volle completare la vittoria ordinando alla sua Guardia di Riserva di inseguire le truppe allo sbando del generale russo Kutuzov. La ragione? Napoleone voleva conservare delle truppe fresche per l'azione  che lui riteneva risolutrice della guerra: la conquista di Mosca. Errore tattico di valutazione che costò moltissimo all'Imperatore.

Il mito di Orfeo:un sogno ed un bisogno per l’uomo.


Credo che rivisitare i miti classici sia un modo per ribadire l’impossibilità di un’armonia (purtroppo!) con la realtà e reagire alla negazione della memoria e al tempo impietoso che dissolve i ricordi. Come diceva Montale, ”il regno della morte è il tempo, che sancisce la sconfitta del sogno della poesia, del tentativo di aprire un varco nel buio del passato”. Il mito è poesia, è creazione, è esplorazione dell’abisso che ogni uomo ha dentro di se’, è la poesia che incarna valori eterni, è l’illusione di quel "giardino incantato" da cui non si vuole più uscire. Quello di Orfeo ed Euridice è il più famoso mito dell’antichità, forse il più bello, certamente il più difficile, continuamente descritto dalla fantasia e dall’arte  di musicisti, scrittori, poeti, pittori.

Wemag. Cover story gli sprechi pubblici

 La copertina di Wemag questa settimana è dedicata alle storie di ordinario sperpero della politica tarantina: 500 euro al giorno per pagare il custode di un impianto mai entrato in funzione e rimborsi chilometrici per i viaggi dei consiglieri provinciali.

Lo scontro fra gli ambientalisti: da Matacchiera a De Marzo, da Balestra ad Altamarea, le divisioni verdi e i sospetti d'infiltrazione della massoneria.

giovedì 18 ottobre 2012

Nuove rivelazioni sul Pavese fascista

Pavese, scrittore fascista tra le sue lettere al Duce  il suo ultimo romanzo
In un Convegno a Cosenza nuove rivelazioni di Pierfranco Bruni  che aprono una verifica sulla letteratura italiana del Novecento
Pierfranco Bruni: “Pavese Fascista? Non ci sono dubbi. I documenti sono elementi comprovanti della sua adesione al Fascismo e il confronto con i Calvino e i Moravia resta lontanissimo e impossibile proprio per la grandezza letteraria di Pavese”

lunedì 15 ottobre 2012

Quando il Cimitero diventa un luogo di riposo.

 
Il fiore che oggi sorride
domani morirà
ciò che desideriamo
durevole ci tenta e va
via. Che cosa e' la gioia
del mondo? Un lampo che irride
alla notte, breve come la propria
luce.
La virtù come e' fragile
l'amicizia come e' rara
l'amore ci da' una povera
felicità in cambio di orgoglio
e pena. Ma noi, benché cadano
subito, alla loro gioia sopravviviamo
e a tutto quello che diciamo
nostro.
                             (Mutevolezza)

L'autore di questa poesia è Percy Shelley, uno dei più grandi poeti romantici  nato in Inghilterra nel Sussex e precisamente a Field Place il 4 agosto 1792 e morto per annegamento, per l'affondamento del vascello su cui viaggiava al largo della costa toscana, l'8 luglio 1822. Il suo corpo venne cremato e le sue ceneri sepolte nel cimitero acattolico di Roma. Questo cimitero noto anche come Cimitero degli Inglesi, è un luogo che bisognerebbe visitare. Per chi, girovagando per Roma volesse conoscere

domenica 14 ottobre 2012

All'ombra mite del Galeso

Chissà quanti  si saranno bagnati nelle acque del fiumicello  Galeso: il corso d’acqua era una tappa obbligata per chi, negli anni ‘50 e in estate, si recava a Nasisi, col treno, per rinfrescare alcuni momenti della sua giornata. Il mare, allora, non offriva altro! I più fortunati recavano con sè una enorme camera d’aria, nera, per mantenersi a galla, alla quale si aggiungeva tanta gioia e tanta semplicita’ nel divertimento. Un fiumiciattolo il Galeso, lungo  circa 900 metri con  una profondità media di 0,5 metri: ma anche un fiume antico, nobile, aulico,cantato da vari poeti sin dall’antichità classica. I nomi si sprecano:Virgilio, Orazio, Marziale, Sesto Properzio,  Claudiano, Pascoli e Adolfo Gandiglio in Prope Galaesum, componimento che vinse la Magna Laus al certamen di Amsterdam del 1927.

giovedì 11 ottobre 2012

Alcide De Gasperi:un politico vero.

In tempi di mala politica, di scandali,di sprechi e di malaffare, ricordarsi di un “galantuomo” della politica puo’ perfino  apparire offensivo ed irriverente verso quei cittadini che stanno scivolando verso una indigenza totale a causa di una classe politica che non ha nulla degli ideali e dei fini a cui si dovrebbe ispirare il vero ζον πολιτικόν” ovvero colui che gestisce i vari poteri dello Stato.

Un galantuomo di altri tempi,ripeto, una figura quasi risorgimentale anche nell’ aspetto e nell’ eloquio fluente, affascinante, colto, che richiama in continuazione a tutto cio’ che c’e’ di positivo e di nobile nella vita di un essere umano, a sentimenti che forse sono sopiti nell’animo degli italiani ma che non possono essere spariti definitivamente dal loro Dna.

Discorso della luna


L' 11 ottobre 1962, in occasione della serata di apertura del Concilio Vaticano II, piazza San Pietro era gremita di fedeli,  che ad un certo punto iniziarono a chiamare  a gran voce il Papa. Papa Roncalli ossia Papa Giovanni XXIII, non si fece pregare molto, si affacciò alla finestra e pronunciò a braccio un  discorso poetico, dolce, semplice e bello e con elementi innovativi, forse in assoluto il più celebre della storia della Chiesa, quello che viene ricordato come"Il discorso della Luna".
 Ero un adolescente a quei tempi, ma ricordo perfettamente che i miei seguirono alla

mercoledì 10 ottobre 2012

Re Carlo tornava dalla guerra...


Il 10 ottobre del 732 per la prima volta in Europa occidentale, i Mori subiscono l'onta di una sconfitta. La battaglia viene combattuta in Francia nei pressi di Poitiers e vede Carlo, detto poi Martello, figlio di Pipino della casa di Heristall, capo dell'esercito dei Franchi sconfiggere


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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.