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domenica 1 settembre 2013

L’uomo come misura di tutte le cose.


La celebre immagine famosa in tutto il mondo, è conservata nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Il disegno vuole rappresentare la centralità dell'uomo, ed è oggi nelle tasche di tutti gli italiani e di molti europei, essendo il simbolo impresso sulla moneta da un euro. Leonardo lo realizzò nel 1490, riprendendo il testo del terzo libro del De Architectura del celebre architetto romano Vitruvio, riguardante le proporzioni umane: "Vetruvio architetto mette nella sua opera d'architettura che le misure dell'omo sono dalla natura distribuite in questo modo. Il centro del corpo umano è per natura l’ombelico; infatti, se si sdraia un uomo sul dorso, mani e piedi allargati, e si punta un compasso sul suo ombelico, si toccherà tangenzialmente, descrivendo un cerchio, l’estremità delle dita delle sue mani e dei suoi piedi".E' così che Leonardo scriveva dell'opera che aveva appena realizzato. Il suo uomo si iscrive in modo perfetto, in piedi con le gambe e le braccia allargate, nelle figure geometriche considerate perfette: il cerchio e il quadrato.

martedì 18 giugno 2013

“Colui che conosce gli altri è sapiente, colui che conosce se stesso è illuminato”.



Ci sono libri che possono essere un costante riferimento  per il nostro percorso di vita, la cui voce, magari, ci giunge da lontano, ma che sentiamo vicini ai nostri  problemi e ai nostri interrogativi. E’ il caso dei “Colloqui con sé stesso”( Τ ες αυτόν nel testo originale in greco) dell’imperatore  romano Marco Aurelio, un testo scritto più di 1800 anni fa, che ha sempre avuto una notevole suggestione presso  gli ambienti e le persone più diverse, che si sono riconosciuti nell’esperienza e nelle riflessioni esistenziali del  suo autore. E’ a tutt’oggi estremamente attuale per l’atteggiamento di ricerca e di autoanalisi, di contatto con la propria interiorità, che ne fa un documento umano, prima che storico o filosofico, eccezionale.L’opera, che non è stata certo scritta per la pubblicazione e che ci è giunta divisa in 12 brevi libri di notazioni, appunti, considerazioni staccate, si presenta, almeno superficialmente, come disorganica, fatta eccezione per il primo libro dedicato a ricordare i debiti di riconoscenza verso gli uomini e gli dei.

mercoledì 8 maggio 2013

Sogno,utopia e follia sotto un saio domenicano.



Siamo a cavallo tra ’500 e ’600, un’epoca cruciale dal punto di vista economico, politico, sociale e culturale: il Rinascimento,la Riforma,la Controriforma,il Nuovo Mondo,le guerre Francia/Spagna il sacco di Roma ecc. E il meridione italiano ci consegna una delle figure più affascinanti della nostra storia: Tommaso Campanella, nato nel 1568 a Stilo, in Calabria. Siamo di fronte a un uomo che ha fatto parlare tanto di sè, in vita e post-mortem. Qualcuno dice che sia stato un filosofo, altri un naturalista; qualcuno lo bolla come un nemico della Chiesa, altri semplicemente come un agitatore politicoaltri come un utopistico sognatore In realtà il personaggio in questione è davvero sui generis: certamente un uomo dalla vita avventurosa ed un grande scrittore.

venerdì 23 novembre 2012

Il buon senso della follia:Erasmo da Rotterdam

Una figura culturale che mi ha sempre affascinato sin dai tempi in cui l’umano prof. Giovanni Di Noi (pax animae suae) la”delineava” nelle linde aule del Liceo Classico “V. Lilla”  di Francavilla Fontana. La figura di Erasmo è la più notevole tra quelle degli umanisti nordici nel periodo che precede e accompagna per mano l'età della Riforma protestante. Di umili natali, orfano, educato in un monastero agostiniano in Olanda, Erasmo assimila l'esperienza dell'umanesimo italiano proclamando la sua gratitudine verso il Valla, di cui si sente idealmente discepolo

lunedì 19 novembre 2012

DESCARTES (CARTESIO) – Cogito ergo sum ( Penso dunque sono)


CARTESIO
di Filomena Russo
“Je pense,  donc   je  suis”, questo è il fondamento della filosofia cartesiana, che poggia sul principio della ragione sovrana.
René Descartes (Cartesio) nasce a la Haye ( en Touraine  Francia) nel 1596 ; egli  è il maestro del pensiero
 moderno, padre del razionalismo, riceve  nel collegio gesuita di La Flèche  una  educazione umanistica, scopre la propria vocazione per la matematica , scorge i limiti del sapere che veniva impartito, ricusa la tradizione classica, ed  afferma  che l’uomo non ha bisogno di altri aiuti se non della ragione.

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.