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lunedì 10 dicembre 2012

Il sasso per minestra


Le quattro settimane che precedono il Natale corrispondono per la liturgia cristiana al tempo dell'Avvento. Ci si prepara all'accoglienza del Messia. I sentimenti più in" voga" in questo periodo sono Amore, Solidarietà  e Amicizia. Io aggiungerei a questa lista la Condivisione, che reputo importantissima in questo momento molto particolare di "nuove povertà", anche culturali , che l'uomo sta attraversando.  A questo scopo vorrei girarvi una favola che è in realtà un brano "per pensare" ,  riguardante la  condivisione,  fattomi recapitare un Natale di alcuni anni fa da una mia amica, la professoressa Pina Colitta.
 Il brano si intitola:   "IL SASSO PER LA MINESTRA"
"In un villaggio una donna ebbe la sorpresa di trovare sulla soglia di casa uno straniero piuttosto ben vestito che le chiese qualcosa da mangiare.
“Mi dispiace”, ella rispose, “al momento non ho in casa niente”....



”Non si preoccupi”, replicò lo sconosciuto amabilmente. “Ho nella bisaccia un sasso per minestra; se mi darete il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più deliziosa del mondo. Mi occorre una pentola molto grande, per favore”.
La donna era incuriosita. Mise la pentola sul fuoco e andò a confidare il segreto del sasso per minestra a una vicina di casa.
Quando l'acqua cominciò a bollire, c'erano tutti i vicini, accorsi a vedere lo straniero e il suo sasso.
Egli depose il sasso nell'acqua, poi ne assaggiò un cucchiaio ed esclamò con aria beata: “Ah, che delizia! Mancano solo delle patate”.
“Io ho delle patate in cucina”, esclamò la donna.
Pochi minuti dopo era di ritorno con una grande Quantità di patate tagliate a fette, che furono gettate nel pentolone.
Allora lo straniero assaggiò di nuovo il brodo.
“Eccellente”, gridò. Poi però aggiunse con aria malinconica:
“Se solo avessimo un po' di carne, diventerebbe uno squisito stufato”.
Un'altra massaia corse a casa per andare a prendere della carne, che l'uomo accettò con garbo e gettò nella pentola. Al nuovo assaggio, egli alzò gli occhi al cielo e disse: “Ah, manca solo un po' di verdura e poi sarebbe perfetto, veramente perfetto!”
Una delle vicine corse a casa e tornò con un cesto pieno di carote e cipolle. Dopo aver messo anche queste nella zuppa, lo straniero assaggiò il miscuglio e dichiarò in tono imperioso: “Sale e salsa”. “Eccoli”, disse la padrona di casa. Poi un altro ordine: “Scodelle per tutti”. La gente corse a casa a prendere le scodelle.
Qualcuno portò anche pane e frutta.
Poi si sedettero tutti a tavola, mentre lo straniero distribuiva grosse porzioni della sua incredibile zuppa. Tutti provavano una strana felicità, ridevano, chiacchieravano e gustavano il loro primo vero pasto in comune.

In mezzo all'allegria generale, lo straniero scivolò fuori silenziosamente, lasciando il sasso miracoloso affinché potessero usarlo tutte le volte che volevano per preparare la minestra più buona del mondo: la minestra della condivisione."
Qui di seguito se ne avete voglia c'è un versione filmata tratta da "Crimini e malanimi". Buona visione.

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Pierpaolo Pasolini
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ammazzato nel novembre del 1975

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