Che ora è ?

sabato 8 febbraio 2014

I linguaggi della piazza e il vocabolario dei poeti per la Giornata Internazionale della Lingua in "La poesia, la piazza, le parole"

di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo

In occasione della Giornata Internazionale della Lingua (21 febbraio) il saggio: "La poesia, la piazza e la parole" di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo, (edizione elegante Pellegrini) con un affascinante titolo: "Incontrarsi senza darsi appuntamento" costituisce uno strumento di estrema importanza sia sul piano didattico sia su quello strettamente letterario legato, chiaramente, alla promozione della lingua italiana in un confronto con i “vocabolari” dei poeti del Novecento. Lo studio pubblicato, in una veste editoriale pregiata, con in copertina “Le piazze d’Italia” di Giorgio de Chirico,  dalla Casa Editrice Pellegrini (info@pellegrinieditore.it), rientra nelle attività della promozione della cultura italiana. 

Il lavoro di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo rimarca, con il successo e il consenso che continua a riscuotere anche in molti Paesi Esteri, la necessità di un contante confronto didattico – pedagogico tra la lingua e la letteratura, tra lingua e i luoghi: appunto la piazza rappresenta un luogo – riferimento centrale.  Lo studio si  presenta con una Prefazione di Neria De Giovanni, Presidente dell'Associazione Internazionale dei critici letterari e studiosa, tra le più importanti, di Grazia Deledda, e una Postfazione di Gerardo Picardo, giornalista e scrittore e autore di numerosi testi filosofici ed è tra i maggiori studiosi di Giordano Bruno.
      Tra i poeti presi in considerazione ci sono  Vincenzo Cardarelli,  Salvatore Quasimodo, Vittorio Bodini, Cesare Pavese  Rocco Scotellaro, Corrado Alvaro, Francesco Grisi, Alfonso Gatto, Sandro Penna, Raffaele Carrieri, Antonia Pozzi, Amelia Rosselli, Ada Negri,  Leonardo Sinisgalli. Il punto di partenza resta la poesia di Gabriele D’Annunzio. Poeti contemporanei all’interno di un contesto generale che annovera anche poeti moderni come Michele Parrella e Corrado Calabrò.
Nel saggio di Bruni e Cavallo ha sottolineato, in suo articolo, il Dirigente del Ministero della Pubblica Istruzione Franco Magariello: “È  presente tutta l’umanità variegata e fragorosa nella piazza di Bruni e di Cavallo. E’ questa una piazza mediterranea: in essa il lettore è ospite atteso e gradito. La piazza è infatti la piazza del mondo. La poesia italiana novecentesca è rivisitata attraverso la piazza. Questo studio appassionato non disdegna l’esemplarità di compagni di viaggio, quali Omero e Virgilio, che, come gli autori di oggi, sono fortemente legati alla cultura mediterranea”.
Il saggio è frutto di un profondo studio sul rapporto tra le lingue e i luoghi. Cossì annotano Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo: “è proprio il concetto di piazza a trovare nella poesia italiana un riferimento importante non solo come
metafora di una rappresentazione di un luogo definito, ma soprattutto come incontro tra culture. La piazza resta, in poesia, quell’agorà in cui spazio e tempo si definiscono
nella misura in cui il luogo diventa una metafora di dialogo. La poesia, che è espressioni di sentimenti, di sensazioni e di esperienze linguistiche, si racconta anche grazie all’essere del luogo. Ci sono poeti nella letteratura italiana del Novecento che hanno recitato la piazza e hanno fatto della piazza un tempo della loro esistenza. La piazza la si recita come un spazio geografico vero e proprio ma anche come un’ allegoria del recupero di una centralità di un tempo che non è cronologico o storico ma profondamente onirico”.

Nessun commento:

Posta un commento

blog culturale fondato dalla giornalista Lilli D'Amicis

Translate

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT
Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

Visualizzazioni ultima settimana

EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.