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giovedì 24 novembre 2016

Coniata, in occasione del Terzo centenario della sua morte (1716-2016), la Medaglia commemorativa di S.Francesco de Geronimo

È stata coniata (su idea e committenza di Francesco Occhibianco) una medaglia (in ottone bronzato e argentato) di san Francesco de Geronimo, missionario della Compagnia di Gesù ed apostolo di Napoli, in occasione del Terzo centenario della sua morte (1716-2016)

Per onorare al meglio il Terzo centenario della morte (1716-2016) di san Francesco de Geronimo della Compagnia di Gesù ed “immortalare” questo importante e solenne avvenimento, che è entrato ormai nel vivo del suo svolgimento, è stata coniata una medaglia personalizzata (in metallo bronzato ed argentato) che ritrae, sul
recto, il volto del santo, ricavato da un’antica e rara incisione; sul verso viene riportata una legenda dedicatoria con la seguente scritta: «In ricordo del Terzo centenario della morte (1716-2016) del grande missionario della Compagnia di Gesù. Apostolo di Napoli. Grottaglie con devozione».  
La tiratura è limitata: cento, in tutto, gli esemplari destinati agli appassionati devoti e ai collezionisti, che potranno apprezzare le due versioni disponibili, in argento antico e in bronzo. La medaglia di ø 60 mm (e 4 mm di spessore) è stata realizzata nelle officine della B&P Fusioni sas di Frosinone. Si  amplia, dunque, il medagliere del santo, per consegnare ai posteri, in questo “annus mirabilis” (coincidente con il Giubileo della Misericordia che si è appena concluso), un’altra bella testimonianza dei festeggiamenti che termineranno l’11 maggio 2017.
«Ricco è il patrimonio iconografico del santo», ha rimarcato Francesco Occhibianco, appassionato studioso del de Geronimo, ideatore della medaglia, da lui commissionata: «tante, dunque, sono state le immagini raccolte ed analizzate per scegliere il modellato dal quale ricavare il conio. In mancanza, infatti, di un prototipo grafico e di un disegno preparatorio realizzati appositamente, l’individuazione della figura da coniare doveva passare, necessariamente, dalle molteplici (e a volte stereotipate) raffigurazioni del de Geronimo, alcune delle quali non si prestavano, tuttavia, alla coniazione della medaglia, che richiedeva una maggiore sinteticità e coesione, ma anche una proposta prosopografica meno antiquata ed oleografica, ma più stilizzata e “moderna”, in un certo senso più elegante, che potesse garantire un buon livello artistico del conio e che fosse, comunque, di forte impatto. Pertanto, dopo aver passato al vaglio le incisioni più belle e fastose, la scelta è ricaduta su un volto poco noto del santo, tratto dall’antiporta di una Vita di Longaro Degli Oddi pubblicata nel 1843 a cura di Francesco Manzilli: si tratta di un’incisione d’epoca realizzata dal Recchia. Il volto ricorda la maschera funebre di cera creata direttamente sul
volto del cadavere il giorno della morte, l’11 maggio 1716 e conservata nel Santuario di Grottaglie. Nella medaglia il santo, ritratto di tre quarti, ha le mani incrociate sul petto e con la destra stringe il Crocifisso. Gli occhi sono grandi, il naso aquilino, la fronte è alta, secondo la descrizione fatta dagli storici (Carlo Stradiotti, Simone Bagnati, Carlo De Bonis, Longaro Degli Oddi, Pietro Degli Onofri) Dopo l’approvazione del modello è stata creata la forma in gesso ed infine la medaglia in 3D, che è in purissimo ottone, con una placcatura galvanica di elevatissima qualità accompagnata da una successiva lucidatura a mano». Ricordiamo che è in fase di stampa il saggio di Francesco Occhibianco dal titolo «Le medaglie commemorative di san Francesco de Geronimo S.I.”, di 160 pagine.     
Grottaglie, 22 novembre 2016
FRANCESCO OCCHIBIANCO, giornalista, saggista e storico. Nel 1996 si è laureato in Lettere Classiche con il massimo dei voti e lode all’Università di Bari; dal 1999 è corrispondente da Grottaglie del “Nuovo Quotidiano di Puglia”. Dal 2001 è iscritto all’Albo nazionale dei pubblicisti. Nel 2006 è entrato in ruolo nella Secondaria di primo grado ed insegna Lettere.
  PUBBLICAZIONI
- La masseria “Monti del Duca”, Tipografia Ettorre, Grottaglie 1997, pp. 71.
- Padre Vincenzo Campagna S.I., Grottaglie 2001, pp. 32.
- Elogio del naso, Nicola Calabria editore, 2002, pp. 139.
- Gli scritti di san Francesco de Geronimo, La voce di Grottaglie, Grottaglie 2003, pp. 254.
- La gallina fa coccodè, Bastogi editore, Foggia 2005, pp.167.
- Il ciliegio di Washington: legalità, sicurezza e patrimonio rurale, Locorotondo editore, Latiano 2011, pp. 223.
- Il santissimo Crocifisso tra fede e tradizione- Monteiasi, Quaderno di ricerche e riflessioni, Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci-  Monteiasi, Tipografia Ettorre, Grottaglie  2012, pp. 36.
- La scuola si racconta, attraverso la voce dei protagonisti (Annuario scolastico 2011/2012), Tipografia Ettorre, Grottaglie 2012, pp. 157.
- Come “non” perdere le elezioni. Dizionario semiserio dalla A alla Z. #Amministrative 2016: il caso di Grottaglie, Lulu.com, maggio 2016, pp. 46.
- Storia del Santuario di san Francesco de Geronimo e dei Padri Gesuiti di Grottaglie, Lulu.com, luglio 2016, pp. 294.
- Le reliquie di san Francesco de Geronimo della Compagnia di Gesù. Missionario e apostolo di Napoli, Lulu, ottobre 2016, pp. 116.
- San Francesco de Geronimo, La vita, le prediche, i miracoli del grande missionario della Compagnia di Gesù, Lulu, dicembre 2016, pp. 435.
 SAGGI
-Dal pergamo alle piazze. L’arte della sacra eloquenza negli Scritti di san Francesco de Geronimo, in «Nelle Indie di quaggiù», a cura di Mario Spedicato, Edipan, 2006, pp. 241- 266.
-I riti della Settimana Santa a Grottaglie, in «Settimana santa a Grottaglie. Riti religiosi e tradizione popolare», a cura di D. De Vincentis, Grottaglie 2009, pp. 14-18. 
-Il massaro di Monteiasi Bonafede Gerunda, un astuto eroe popolare realista, in «Umanesimo della pietra», Martina Franca, luglio 2012, pp. 79-96. 

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scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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