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giovedì 4 febbraio 2010

ETTA RAGUSA ASSOLTA: alle ore 17.48 il giudice Chiarelli ha letto il dispositivo

La professoressa Antonia Ragusa, per gli amici Etta, è andata assolta, perché il fatto non sussiste.

Stamattina l'udienza finale era prevista per le 12.30 del processo a Etta Ragusa, giudice il dott. Chiarelli, ma per motivi indipendenti dalle parti coinvolte, l'udienza è iniziata quasi con un'ora di ritardo. Il pubblico ministero è stato il primo a parlare e nella sua requisitoria ha immediatamente richiesto l'assoluzione della professoressa Ragusa, a seguire il primo avvocato della difesa Antonio Lupo e subito dopo l'avv. Rosa Lupo, entrambi hanno esposto le varie ragioni per la quale la prof Etta Ragusa andrebbe assolta. Molto bella e appassionata la difesa dell'avvocata Rosa Lupo. La sentenza è prevista per le ore 17.00 di oggi, tutto il dibattimento è stato ripreso dalla sottoscritta, previa autorizzazione del giudice Chiarelli, e quindi verrà reso pubblico nei prossimi giorni, attraverso i canali mediatici di cui ne siamo a disposizione: la rete.
Molta gente era in aula a testimoniare solidarietà per una cittadina, Etta Ragusa, che ha avuto solo la colpa di comportarsi da cittadina modello.

12 commenti:

  1. Non ho condiviso tutte le sue battaglie: siamo troppo diversi politicamente.
    Tuttavia, oggi incrocio le dita per lei.
    In bocca al lupo professoressa, le battaglie per la libertà sono le battaglie di tutti.
    Naturalmente di tutti gli spiriti liberi.

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  2. Onore e merito agli Avvocati Antonio e Rosa Lupo e solidarietà a Etta Ragusa, che ha fatto da parafulmine per la cittadinanza tutta di Grottaglie, che dovrebbe renderle grazie.
    Spero vivamente venga assolta.
    Ciro Quaranta

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  3. Tutto è bene quel che finisce bene.
    Col cacchio!!!
    Cara Lilly, quanto tempo la prof. Ragusa è stata sub Judice, ovvero sulla graticola?
    Lo vogliamo sapere.
    Vogliamo sapere quando è stata iscritta nel registro degli indagati (insieme a spacciatori di droga, rapinatori e furfanti d'ogni risma.
    Vogliamo sapere quando è stata invitata ad eleggere il domicilio e a indicare il difensore.
    Vogliamo sapere quando ha ottenuto l'avviso ex art. 415 c.p.p., conoscendo la data del processo.
    Vogliamo sapere quanti rinvii e per quali motivi.
    Vogliamo sapere chi era il P.M., nome e cognome.
    Ci dici che il P.M. d'udienza, immagino un V.P.O., ha chiesto l'assoluzione della vittima ( non ho sbagliato, ho detto proprio vittima). Sicuramente lo ha fatto su precisa indicazione del P.M.-
    Chi restituirà alla prof.ssa Ragusa quei giorni, lunghi di serenità persa, di notti insonni nel timore (sempre presente) di una condanna.
    Sopratutto, ci sarà chi consiglierà a quel P.M. maggior prudenza prima di mettere sulla graticola una persona per bene?
    No, nessuno potrà dire nulla a quel Magistrato.
    Scherzate?
    Mettete in pericolo la indipendenza della Magistratura?
    Diranno della obbligatorietà dell'azione penale ? Balle, non quando vi è manifesta infondatezza!
    Smettetela, altrimenti vanno via con la Costituzione in mano!!
    Cara Lilly, tu che sei l'addetto stampa di un senatore IDV, ti prego, raccontagli questa vicenda e spiegagli che non sempre la Magistratura è da porre sugli altari.
    La vicenda terrena del suo leader molisano, per come si dipana ne è la prova.
    PS : Vogliamo leggere le carte alla base della denuncia.

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  4. La settimana prossima al mio rientro da Roma, impagineremo il giornale e lo manderemo in stampa, poi monteremo le riprese e scriveremo nel dettaglio tutto.
    Comunque andando su Vigiliamo la storia è raccontata molto bene, io per il momento dovrò fare altro fino a domenica.
    Posso dire solo che ho seguito Etta in questi ultimi mesi, l'ho molto ammirata per la sua compostezza e autocontrrollo, è una grande donna.
    La storia è cominciata nel maggio di 2 anni fa, quasi tre anni, in cui Etta ha saputo soffrire in silenzio e con dignità, oggi dopo la lettura della sentenza: "Assolta perché il fatto non sussiste" il suo viso si è improvvisamente disteso e nel numerosissimo pubblico, composto da suoi amici e sostenitori, è scappato un applauso, subito sedato dal giudice che ha detto. "Non è uno spettacolo" Infatti non era un bel spettacolo averla vista alla sbarra.

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  5. ma la corruzione ci sta o non ci sta !

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  6. Soffriere in silenzio e con dignità non significa non soffrire.
    Se c'è una cosa che nessun cittadino merita è di soffrire a causa dei Giudici.
    Si può anche morire per la Giustizia, ma non per i Giudici.

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  7. come al solito la giustizia italiana fà sempre schifo.Vorrei sapere perchè il P.M. che ha richiesto la sua assoluzione,tre anni fà l'ha mandatata a giudizio.
    Ci vuole bella faccia a chiedere l'assoluzione di una persona che si è prima incriminata.Non poteva essere più accorto ed attento prima?L'importante è creare il mostro da sbattere in prima pagina,poi si vedrà.Ad etta è andata bene solo tre anni.Sai quanta gente innocente,finista sotto per le leggerezza dei P.M. aspetta giustizia da tanti e tanti anni?

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  8. All'epoca il Pm era un'altra persona ed anche il procuratore era un'altra persona.

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  9. Non sono d'accordo.
    Questo è il gravissimo errore di personalizzare (per spettacolizzare) la giustizia voluto dall'indefinibile Di Pietro ( non uso aggettivi poichè ha il malvezzo, invece di replicare, di querelare e citare per danni tutto e tutti, alla faccia della libertà di espressione).
    Una Procura della Repubblica deve avere un atteggiamento legato al codice penale e di procedura penale.
    I sentimenti personali ( ricordate il famoso "io a quello lo sfascio" dell'anzidetto)li devono lasciare a casa.
    Credo che tu voglia far riferimento ai problemucci di qualche precedente procuratore. A me non risulta che sia stato censurato, anzi, promosso ed avvicinato a casa.
    Questa è la verità sulla giustizia italiana oggi.
    Sulla cui cura, a mio parere, non occorrono altre leggi, tranne una che in due-tre articoli sancisca che il Giudice che sbaglia deve pagare, in termini di carriera ed in termini di risarcimento danni.
    Un medico che sbaglia è subito chiamato a rispondere dei danni ( non a caso sono tutti assicurati).
    Un avvocato che sbaglia è subito chiamato a rispondere dei danni ( non a caso sono tutti assicurati).
    Un Giudice che sbaglia è subito chiamato a posti di maggior prestigio.
    Non a caso tutti arrivano al grado di Magistrati di Cassazione.
    Bravi e no.
    Vi sembra giusto?

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  10. La magistratura ha le sue colpe. Ma non dimentichiamo chi ha scagliato la prima pietra... Forza Etta! Chi avvelena il nostro territorio deve sapere che tu non sei mai stata sola e non lo sarai mai!!!

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  11. Ancora no!!!
    Chi ha scagliato la prima pietra, l'avvelenatore o chi diavolo vogliamo noi, è una persona privata.
    Un imprenditore. Ha giurato di fare i cavoli suoi e di creare profitto per se e per i suoi dipendenti. Ha una sua etica. Ne possiamo discutere, possiamo essere contrapposti a questa sua etica, ma così è.
    Chi invece ha giurato fedeltà alla Costituzione ed alla Legge - al servizio dei Cittadini - non può essere "leggero" negli atti. Non ci deve dormire la notte prima di apporre la sua firma in calce ad un atto che stravolgerà la vita di un cittadino. Se non ha tale attitudine, cambi mestiere.
    Può sempre fare l'avvocato - la cui etica professionale è, perchè deve, essere diversa -.

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  12. E allora, sei tornata o no da Roma?
    Cosa aspetti a pubblicare gli elenchi di coloro che hanno percepito soldi da Ecolevante!
    Le carte, depositate nel fascocolo del processo alla sig.ra Ragusa non sono un segreto.
    Per cui nessun timore.
    Forza, non aspettiamo altro che di leggerle e di guardare in faccia certi personaggi.

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blog culturale fondato dalla giornalista Lilli D'Amicis

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ammazzato nel novembre del 1975

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