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venerdì 13 aprile 2012

“Santa Maria in Silvis” - La Mutata (cenni storici)

di Filomena Russo
Al centro della zona detta  Foresta, ai primordi del Cristianesimo vi fu una cappella dedicata a Santa Maria in Silvis. La sua storia prima del 1359 é tutta nella notte dei tempi e nella leggenda. Nel tempo della Iconoclastia, i cristiani nascosero nei boschi e nelle foreste le Iconi della Vergine. Lo racconta il teologo Carmelo Pignatelli che ha raccolto la tradizione dell’arciprete  Maranò. Santa Maria in Silvis nel 1359 fu detta della Mutata. Si narra che nel giorno di Pentecoste (dal greco pentékosté  heméra cinquantesimo giorno, la settima domenica dopo Pasqua) la Madonna fu trovata sul muro rivolta verso Grottaglie(Cafforio).   

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Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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