Che ora è ?

venerdì 26 dicembre 2008

Rassegna cinematografica ai Camini

L’Associazione Culturale Camini onlus presenta
dal 19 dicembre 2008 al 6 febbraio 2009
PICCOLA RASSEGNA DI CINEMA D’AUTORE dal titolo:

VISIONE DEL REALE (virtuale)

FILM IN PROGRAMMAZIONE
Venerdì 26 dicembre 2008 ore 20,30

Corto: NO TAV – Gli Indiani di Valle (parte 2°)

Film: SIGNORINA EFFE
ITA 2007 - regia di Wilma Labate

CAST: Valeria Solarino, Filippo Timi, Fabrizio Gifuni, S. Impacciatore

TRAMA: Settembre 1980, la Fiat annuncia che licenzierà 15.000 operai.
Si apre un lungo braccio di ferro tra azienda e classe operaia che durerà
ben 35 giorni al termine dei quali si chiuderà un’epoca fatta di
conquiste sindacali per aprirne un’altra che non prometterà niente di buono.
Nel clima di scontro si delinea la vicenda della famiglia operaia meridionale,
i Martano, trapiantata a Torino in cui la figlia Emma sembra essere il simbolo
del riscatto sociale.
Interessante la presenza nel film di preziosi filmati e servizi di cronaca d’epoca.

Domani il Consiglio comunale non ci sarà

Avrà luogo in seconda convocazione il 7gennaio 2009 alle ore 17.00.
Meglio dopo le feste!

martedì 23 dicembre 2008

Per la serie: il peggio non è mai morto


AREA VASTA TARANTINA
Lettera aperta di Vigiliamo per la discarica
alla Provincia, ai Comuni, agli Enti locali e agli Imprenditori interessati

Il comitato Vigiliamo per la discarica, in merito alla deliberazione della Giunta comunale di Grottaglie n.756 del 4 dicembre u.s. con la quale si esprime un parere favorevole alla realizzazione di un “impianto di termovalorizzazione sperimentale (gassificatore integrato) per produzione di energia elettrica da biomasse”, progetto presentato all’Ufficio Unico dell’Area Vasta tarantina, comunica quanto segue.
Il territorio compreso nell’Area vasta tarantina non ha bisogno di essere ulteriormente violentato e abusato con la realizzazione di questo genere di progetti che peggiorerebbero la situazione esistente già gravemente compromessa da megadiscariche per rifiuti speciali e relativi abnormi ampliamenti illegittimamente autorizzati, oltre che dalla abnorme emissione di diossine e furani già presenti in abbondanza nella Provincia di Taranto.
La Giunta comunale di Grottaglie che ha rilasciato il parere favorevole per il progetto di cui sopra è espressione di una Amministrazione Comunale che non solo è abituata a prendere decisioni gravi all’insaputa dei cittadini, ma che pervicacemente continua a rifiutare loro il dialogo e ad ignorarne le giuste istanze, arroccandosi in una autoreferenzialità che finora è stata causa di gravi conseguenze, come dimostrato dall’annullamento del piano regolatore di Grottaglie e dall’annullamento del programma integrato di riqualificazione delle periferie PIRP, con conseguente perdita dei finanziamenti, per citare solo i più gravi degli evidenti insuccessi dell’attuale Amministrazione comunale di Grottaglie.
Il comitato Vigiliamo per la discarica metterà in atto tutte le iniziative opportune per fermare il progetto approvato dalla Giunta comunale di Grottaglie il 4 dicembre scorso, comprese, se necessario, anche quelle che potrebbero inficiare l’intera programmazione di Area Vasta.
Ribadisce inoltre quanto, insieme al Comitato per l’ambiente di Fragagnano, ha già reso noto nel comunicato del 13 novembre scorso, e cioè che la progettazione e produzione di un impianto di termovalorizzazione sperimentale con gassificatore integrato a Grottaglie, e di un impianto di termodistruzione di rifiuti speciali e/o pericolosi con recupero di energia a Fragagnano, sono improponibili, anacronistici e fuori luogo. E ciò sia perché si pongono in netta contrapposizione rispetto alla programmazione regionale volta verso una decisa riduzione degli impianti di termovalorizzazione, già eccessivi, sia perché la eventuale presenza di tali impianti o addirittura di impianti di incenerimento, disincentiverebbe il ciclo virtuoso dei rifiuti che deve terminare col loro riutilizzo e non con la termovalorizzazione, l’incenerimento e/o la distruzione dei rifiuti stessi. Va inoltre aggiunto che la nuova direttiva comunitaria sui rifiuti n. 2008/98/CE del 19 novembre 2008, ha esteso l’applicazione del principio di prossimità anche al recupero dei rifiuti urbani non differenziati provenienti dalla raccolta domestica; sicché appare davvero inutile un impianto di questo tipo.
Il Comitato Vigiliamo per la discarica avvisa pertanto le Amministrazioni comunali e gli Enti locali interessati, la provincia di Taranto e la Regione Puglia, a non fare da sponda a siffatti dannosi progetti e, nello stesso tempo, avvisa anche gli Imprenditori a non investire neppure 1 Euro perché ove si dovesse dare seguito a questa sciagurata iniziativa, ogni investimento potrebbe essere inficiato e vanificato da una siffatta improvvida previsione.
Infine, fa presente che, invece della realizzazione di questo inceneritore che l’Amministrazione comunale di Grottaglie pare che voglia realizzare a tutti i costi, potrebbe tranquillamente essere realizzato, in alternativa, un impianto di produzione di energia di identica potenza (1 MW), alimentato ad esempio da fonte fotovoltaica.
Grottaglie, 23.12.2008

Mentre dalla minoranza replicano così

Il Consiglio Comunale di Grottaglie riunitosi in data 22/12/2008 sulle problematiche relative alla Casa di Riposo, sulla base degli interventi dei diversi consiglieri e della relazione dell’assessore e sull’andamento degli incontri con OO.SS. chiede all’Amministrazione di attivarsi affinché, sia garantito il lavoro a tutti gli ex dipendenti della Casa di Riposo, attraverso:

1. un’azione tendente ad aumentare il numero degli anziani presso la casa di riposo;

2. ampliare da subito il numero di monte ore previsto dall’appalto, affinché, per il restante tempo a disposizione e assegnato attraverso la trattativa privata alla Domus ( azienda subentrata alla GEA, azienda che gestiva la casa di riposo) siano riassorbiti tutti i restanti lavoratori attualmente disoccupati.

3. un’azione verso la Regione Puglia affiche in tempi brevi si decida all’avvio di una sezione della casa protetta per anziani non autosufficienti.

4. nel caso in cui in prossimità della scadenza dell’appalto della casa di riposo con la Domus, la struttura non sia stata ancora rilanciata, almeno 3 mesi prima della scadenza del contratto, l’amministrazione dovrà prodigarsi a trovare soluzioni alternative dignitose per i lavoratori a parità di condizioni economiche vigenti.

5. richieda all’azienda attualmente presente nella struttura , affinché si attivi a far eseguire i corsi di formazione ai lavoratori, in moda che, siano adeguate le professionalità di tutti gli ex operatori GEA riassorbiti.

6. l’impegno dell’amministrazione di reperire risorse specifiche, per permettere il riassorbimento dei lavoratori rimasti fuori dall’appalto dato a trattativa privata alla DOMUS.

Questo è l’Ordine del Giorno presentato dal gruppo di F.I. – PdL fatto propria anche da A.N.-PdL, che ha fatto scappare letteralmente la maggioranza di centro sinistra di Grottaglie, abbandonando e facendo mancare il numero legale del consiglio comunale del 22/12/08, compreso il Consigliere dei Comunisti Italiano, Giuseppe Guarini, il quale, demagogicamente insieme al suo consigliere Regionale Borraccino in tutte le sedi fa finta di difendere i lavoratori mentre nei momenti importanti si defila e segue supinamente i suoi compagni di maggioranza e ciò che li detta il sindaco Bagnardi.

Centro sinistra che, non ha ne anche il coraggio di controbattere con argomentazioni valide, che vanno oltre la pura demagogia e falsità, dimostrando per l’ennesima volta chi veramente sta strumentalizzando i lavoratori, senza voler trovare in tempi brevi, una soluzione concreta e reale per i lavoratori rimasti fuori dall’appalto, mal gestito, per incapacità amministrativa evidente, di questo centro sinistra al cui interno annovera anche, ex sindacalisti, CISL e CGIL.

A nostro parere, questo centro sinistra, per l’ennesima volta, vuole strumentalmente arrivare sotto le elezioni Provinciali per trovare una soluzione a mero scopo elettoralistico per i lavoratori ex GEA, proprio come quando li assunse, a cavallo del 2005- 2006, prima delle amministrative 2006, che riconsegno il Comune a questo centro sinistra.

Sia ben chiaro a tutti, nel Bilancio 2008 del Comune di Grottaglie, vi sono tutte le risorse necessarie per la gestione dell’intera Casa di Riposo a pieno regime, cosi come programmato nel Bilancio di previsione 2008, a meno che, questo non sia falso nell’impostazione programmatoria, in tal caso, questi ne dovrebbero rispondere nelle sedi opportune.

Pertanto, noi di F.I.- AN Pd.L ma crediamo anche Italia dei Valori che è rimasta in aula, dimostrando ampio senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori disoccupati, che ci siano tutte le risorse e le possibilità di rilancio, anche immediato della Casa di Riposo, solo che, questo centro sinistra preferisce sperperare risorse pubbliche alle ormai centinaia di associazioni di amici degli amici o affiliati a loro, le quali ricevono contributi a non finire.

Mentre dicono falsamente di non riuscire a trovano poche decine di migliaia di euro per rilanciare la casa di riposo e dare un misero lavoro ai lavoratori ex GEA.

FIRMATO

I consiglieri di F.I. e il Coordinamento

L'Idv, anche se è fuori dalla maggioranza, non ha mai strumentalizzato la questione dei lavoratori ex Gea


L'Idv, anche se è fuori dalla maggioranza, non ha mai strumentalizzato la questione dei lavoratori ex Gea, Casa di Riposo di Grottaglie, San Francesco de Geronimo
Il fatto che l'Italia dei valori sia fuori dalla maggioranza perché non condivide, in parte, l'operato di chi governa la città, non autorizza a chicchessia di tacciarci di speculatori politici delle disgrazie altrui, questo non l'accettiamo e ci teniamo a sottolineare che noi saremo sempre dalla parte dei cittadini lavoratori, al di là degli schieramenti partitici, perché per l'Italia dei valori è la Persona che conta e i suoi bisogni primari, e il lavoro è un diritto costituzionale da garantire, poi vengono semmai gli interessi di chi tardivamente vorrebbe far quadrare i conti di una gestione allegra del denaro pubblico, elargito con molta disinvoltura.
In momenti di crisi bisogna essere molto seri e garantire il minimo indispensabile a chi ha bisogno, nella fatti specie a questi lavoratori che non meritano di essere stati utilizzati come klinex, prima usati per scopi prettamente elettorali e di natura personale e poi gettati alle ortiche, perché scomodi e poco affidabili, oppure perché c'era da garantire gente che se pur senza titoli e anzianità, doveva subentrare al loro posto, generando così una squallida guerra fra poveri vergogna per chi ha voluto generare tutto ciò.
Certamente non lo hanno voluto i partiti che a questi lavoratori stanno dando attenzione e solidarietà.
L'Italia dei valori è pronta a valutare tutto, anche il documento presentato ieri in Consiglio comunale dalla maggioranza, che essendo stato modificato lievemente dalla minoranza non è andato bene ai proponenti e quindi la maggioranza stessa ha abbandonato l'aula, dimostrando come al solito poca sensibilità ed arroganza.
Noi dell'Italia dei valori con il nostro consigliere Trivisani, siamo rimasti al nostro posto, un gesto di garanzia che non chiude le porte alle trattative che non devono essere beffarde e penalizzanti, ma essere garanzia di una operazione chiara e senza magheggi vari.
Se risorse piangono, cominciamo a tagliare i rami secchi e onerosi, per una politica del rigore e del buon amministrare, se le condizioni saranno queste noi saremo fedeli e coerenti alleati di questa maggioranza, dove esigeremo il rispetto della nostra identità di partito che è fatto di coerenza e dignità, dove nessuno potrà beffardamente camminarci sopra.

lilli ch. d'amicis
coordinatrice cittadina
Italia dei Valori
Grottaglie
3348331312

IL CENTRODESTRA RINUNCIA AD AFFRONTARE E RISOLVERE IL PROBLEMA OCCUPAZIONALE DEI LAVORATORI EX GEA (CASA DI RIPOSO)

Dopo mesi di demagogia e di strumentalizzazione dei drammi occupazionali dei lavoratori ex Gea, il centrodestra rifiuta di confrontarsi nel merito e di avviare a soluzione il problema.

La maggioranza in consiglio comunale, PD – Rifondazione – Udeur – Socialisti e PDCI, ha proposto un ordine del giorno, qui riportato, che concretamente e con dignità affrontava il problema occupazionale, assumendo ”la difesa del lavoro”, non una difesa astratta “del posto di lavoro”, la “qualificazione” dei lavoratori, al fine di consentire un loro reimpiego nelle iniziative che si andranno a concretizzare nei prossimi mesi, la possibilità di una garanzia di un reddito per quei lavoratori.

Oggi spetta ai cittadini valutare tali comportamenti, che possono illudere che attraverso la demagogia si possa acquisire consenso, ma al contempo minano la soluzione stessa del problema occupazionale dei lavoratori.

La maggioranza al Consiglio comunale si augura che nei prossimi incontri i lavoratori, unitamente alle loro Organizzazioni sindacali, valutino con attenzione ed in piena autonomia tali proposte, ed invita l’Amministrazione Comunale ad avanzare tale progetto e a renderlo operativo, in concorso con l’Ufficio del Lavoro, l’apporto di Provincia e Regione e con un ulteriore informativa al Prefetto, che tanto si è impegnato per la soluzione del problema, su tali comportamenti della minoranza.

ORDINE DEL GIORNO

(che il centrodestra non ha ritenuto di condividere)

Il Consiglio Comunale di Grottaglie riunitosi in data 22.12.2008 sulle problematiche relative alla Casa di Riposo, sulla base degli interventi dei diversi consiglieri e della relazione dell’Assessore sull’andamento degli incontri con le OO.SS. chiede all’Amministrazione Comunale di attivarsi affinché sia garantito il lavoro a tutti gli ex dipendenti della casa di riposo. Attraverso:

  1. La verifica con la Domus di ulteriori spazi per l’inserimento di nuovi lavoratori;
  2. La individuazione di dignitose soluzioni alternative;
  3. Un’ azione tendente ad aumentare il numero degli anziani presso la Casa di Riposo;
  4. Un’ azione verso la Regione affinché in tempi brevi sull’avvio della casa protetta per i non autosufficienti;
  5. L’avvio di corsi di formazione affinché siano adeguate le professionalità degli ex operatori.

Inoltre si impegna l’Amministrazione a destinare risorse specifiche per i lavoratori che frequenteranno il corso. Al contempo ci si attivi nei confronti della Provincia e della Regione affinché anche loro destinino delle risorse atte a garantire un reddito a tali lavoratori.

Ovviamente andrà verificata la possibilità che dal prossimo mese tali lavoratori possano rientrare tra i beneficiari della cassa integrazione.

PD – Rifondazione – Udeur – Socialisti - PDCI

Che vuoi fare i comunisti sono come le stagioni, non sono più quelli di una volta!


Appena mi riprendo dal vomito che ancora mi scuote lo stomaco, scriverò dell'indegno Consiglio comunale di ieri, per ora vi racconto una storia.
C'è un viaggiatore del tempo, che dopo aver fatto un salto negli anni '70 in Italia, dove ha visto comunisti e sindacati battersi per i posti di lavoro ai proletari e tanto altro ancora, decide di rimbarcarsi sulla sua macchina del tempo e sbarcare nella Grottaglie di fine 2008, stupore! i comunisti di ieri sono ancora qui, ma si sono imborghesiti e si girano dall'altra parte quando si chiede loro, essendo al governo della città da oltre 17 anni, di tutelare il posto di lavoro di 4 poveri disgraziati, aggrappati al misero compenso per un lavoro umile in molti casi stomachevole, mentre, allibito vede dall'altra parte i borghesi di ieri, oggi il centrodestra che difende questi lavoratori.
Cose da restarci secco per la meraviglia e spontanea esce dalle corde la frase: "Non ci sono più i comunisti di una volta e la lotta di classe è solo una leggenda metropolitana!"

Il viaggiatore del tempo, nostalgico ritorna sulla sua macchina del tempo e gira antiorario le lancette e torna agli anni "60, quando ancora l'uomo era una Persona.

Da stasera è in tutte le edicole di Grottaglie Livù di dicembre


LA VITA È COME UN ALBERO DI NATALE... C'È SEMPRE CHI ROMPE LE PALLE.
Si parlerà di crisi, DJ infermiere, Babbi Natali che esistevano, delle minerve e minicicciole, di corsi video, di Settimane (s)bianche e chi più ne ha più ne metta Livù di Dicembre è da consumare sotto l'albero tra pandori e spumanti.

In tutte le edicole a soli 1 euro.
Francesco Lenti
francescolenti@gmail.com
+ 39 349-3517686

Da Etta Ragusa ricevo e volentieri pubblico

Per la morte dell'operaio Ilva Silvio Murri, morto a seguito del crollo di un ponteggio durante lo smontaggio del medesimo, il Tribunale Penale di Taranto ha condannato tutti gli imputati (capo-reparto e due tecnici della squadra) a 16, 14 e 12 mesi di reclusione, pena sospesa.
Danni da liquidarsi in separato giudizio civile e provvisionale a carico del legale rappresentante ILVa spa e degli imputati in solido a 20.000 Euro per ciascuna delle parti civili (madre e moglie della vittima). Motivazione
tra 90 giorni.

Altre informazioni su
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/28147.html

venerdì 19 dicembre 2008

CERIMONIA DI INAUGURAZIONE LARGO DEGLI AQUILONI



Domani 20 dicembre alle ore 9,00 si svolgerà la Cerimonia inaugurale del “Largo degli Aquiloni”, zona Campitelli, attiguo all’Istituto scolastico “Madre Teresa Quaranta”.

Gli alunni della scuola “Madre Teresa Quaranta” hanno scelto questo nome che indica il luogo ideale per la spensieratezza e la fantasia dei bambini. Si tratta di uno spazio riqualificato ed attrezzato con giostrine in materiali naturali, una pavimentazione in caucciù realizzata per la sicurezza e l’incolumità dei giovani fruitori. Il luogo è destinato, dunque, al gioco dei bambini. Alla cerimonia interverranno il sindaco Raffaele Bagnardi, l’Assessore alla Pubblica Istruzione prof.ssa Marisa Patruno, l’assessore ai Lavori Pubblici avv.Ottavio Orlando. “È una piccola riqualificazione di una parte della nostra città che viene incontro alle esigenze dei cittadini che abitano in questa zona” ha rimarcato l’assessore Orlando. “Per l’occasione abbiamo risistemato anche la “Piazzetta delle Regioni” per rendere più vivibile la nostra città. Vincente è stata l’idea di interagire con l’Istituto Madre Teresa Quaranta, in modo da creare un punto di riferimento per i bambini della scuola che sono stati partecipi attraverso il “Concorso di idee” che ha portato alla denominazione del luogo. Ringraziamo” riprende e conclude l’Assessore Orlando, “suor Antonella e tutto l’Istituto che hanno manifestato entusiasmo e senso civico rispetto a questo progetto e un gra-zie alla dott.ssa Donatella Rossi, Dirigente della Scuola Media Statale F.G. Pignatelli che ha voluto offrire al pubblico presente un interessante Concerto natalizio tenuto dagli alunni dei corsi ad indirizzo musicale della sua scuola” .

Per l’assessore alla Pubblica Istruzione prof.ssa Marisa Patruno “il coinvolgimento dei ragazzi nelle scelte politiche dell’Amministrazione è sempre opportuno poiché essi sanno dare il meglio quando sono chiamati in causa, come protagonisti e non come soggetti passivi. L’iniziativa di inaugurazione del “Largo degli Aquiloni” sancisce”, conclude l’assessore Patruno, “non solo il principio della partecipazione attiva degli alunni ma suggella anche un’interazione molto positiva tra scuola pubblica scuola paritaria che devono sempre viaggiare insieme nel conseguimento degli obiettivi comuni”.

Panettone, la riscossa del centro-sud e anche di Grottaglie

Dal Giornale


Ma chi l'ha detto che il panettone si fa bene solo a Milano, al massimo nel raffinatissimo ma pur sempre nordico Piemonte? Il dolce più natalizio (e più meneghino) che c'è trova degni interpreti anche al di sotto della linea gotica: a Roma, in Puglia, in Campania, in Abruzzo. Qui un drappello di pasticcieri coraggiosi sfidano il luogo comune, la tradizione e soprattutto la concorrenza dei prodotti industrali venduti a pochi euro nei supermercati e nei centri commerciali proponendo panettoni artigianali che non hanno nulla da invidiare a quelli delle storiche pasticcerie settentrionali.

Meneghino? No, romano. E se nella "top seven" italiana di Stanislao Porzio, l'appassionato che scrivendo il libro "Re Panettone" si è posto come uno dei massimi esperti italiani del dolce natalizio, non figurano che indirizzi lùmbard, alcuni nomi "meridionali" si stanno imponendo anche tra i palati meneghini. Come quello di Marco Rinella della pasticceria "Cristalli di Zucchero" a Roma (due sedi: una in via di Val Tellina 114 e un altra in via di San Teodoro 88, tel. 0658230323). Che fa il panettone (basso) con lo stesso lievito madre che utilizzava il papà, a sua volta pasticciere. E che quindi può vantare, ad onta delle origini romane, una "tradizione" sul panettone che, se non è territoriale è certamente familiare.

Il segreto della semplicità. "L'unico nostro segreto è la semplicità e l'eccellenza delle materie prime che usiamo per produrlo - ci dice Rinella -. Una farina di grandissima qualità, forte ma morbida allo stesso tempo, tuorli d'uovo freschissimi, burro di Normandia (tranne rare ed incostanti eccezioni in Italia non brilliamo per la qualità del nostro burro), i canditi di arancio e cedro morbidissimi e pieni di sapore perchè fatti in casa con sistemi antichi (niente solforizzazione ne colori ed aromi artificiali alla maniera dell'industria), l'uvetta appassita macerata nel moscato, e il nostro lievito naturale, che viene accudito e nutrito con acqua e farina per tre volte al giorno durante tutto l'anno. Questo lievito è in vita da parecchi anni ed è lo stesso lievito che usavano mio nonno e mio padre nella loro pasticceria per fare il panettone ed altri prodotti". Prezzo al chilo 24 euro. Sempre a Roma fa un grande panettone anche il forno Colapicchioni: è alto, profumatissimo, irregolare come si confà a un prodotto manuale e di grande morbidezza. Due le sedi, entrambe a Prati: in via Tacito 76-78 (tel. 063215405) e in via Properzio 23 (tel. 0668801310). Prezzo 19 euro al chilo.

Acqua di cascata e forno a legna. Ma c'è chi si cimenta con il panettone anche più a Sud. Ad esempio in Campania: a Sant'Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno (via Nazionale, loc. Tuoro, tel. 0815154151) la pasticceria Pepe produce un panettone di grande essenzialità e pulizia di gusto, proprio come dovrebbe essere questo dolce che invece la ricchezza di farciture e di glasse spesso corrompe. Costa 22 euro al chilo. Sempre in Campania, a San Gennarello di Ottaviano, in via D'Annunzio 23 (tel. 0815296831) si trova La Patisserie, dove Pasquale Marigliano ha una vera passione per il panettone, anch'esso semplice ma grandioso: il segreto? Secondo lui l'acqua di cascata, ma un po' di talento ci sarà pure. In Puglia migliore acquisto quello della Pregiata Forneria Lenti a Grottaglie (Taranto), in via Raffaello 11 (tel. 0995665376), dove invece è la scelta degli ingredienti, la cottura in forno a legna e qualche concessione alla varietà (sono cinque i tipi in vendita, tra cui quello con fichi e cioccolato) a fare la differenza. Ma vale la pena anche fare una capatina a San Cesario, vicino a Lecce dove il Bar Natale (nome che di questi tempi è già una garanzia) annulla i problemi di latitudine con un ottimo panettone milanese. (piazza Garibaldi 17, tel. 0832202462). In Abruzzo segnatevi l'indirizzo di Camplone (Pescara, corso Umberto I 125/133, tel. 085389148).

Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi

giovedì 18 dicembre 2008

Da Vigiliano per la Discarica

CORTE COSTITUZIONALE

È stato discusso presso la Corte Costituzionale l’art. 3, c. 1° della legge Regione Puglia 31/10/2007 n. 29 (Tutela dell'ambiente - Regione Puglia - Smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti dal territorio extraregionale - Limitazione alle sole ipotesi in cui gli impianti di smaltimento siti nella regione Puglia siano quelli appropriati più vicini al luogo di produzione dei rifiuti stessi)- rif. artt. 41, 117, c. 2° lett. s) e c. 3°, e 120 della Costituzione.

Infatti le sezioni di Lecce e di Bari del Tribunale Amministrativo Regionale avevano rimandato alla Suprema Corte l’art. 3, c. 1° della legge Regione Puglia 31/10/2007 n. 29 dopo i ricorsi presentati da Vergine srl e Società Recuperi Pugliesi s.r.l. subito dopo che la regione Puglia aveva approvato la proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Vigiliamo per la discarica e dai comitati jonici e sottoscritta da oltre 16.000 cittadini pugliesi oltre che da due Province e sette Comuni.

Difendevano la legge: per la regione Puglia gli avvocati Bartolomeo Della Morte e Maria Alessandra Sandulli; per Vigiliamo per la discarica e comuni di Taranto, Fragagnano, Lizzano, Monteparano e Faggiano, l’avv. Antonio Lupo.

I difensori della legge regionale hanno ribadito che essa applica i principi di prossimità e appropiratezza sanciti dall’Unione Europea, ne hanno difeso la costituzionalità, hanno sottolineato che la tutela della salute spetta alle Regioni, hanno evidenziato come la legge non proibisca lo smaltimento dei rifiuti speciali in Puglia ma lo condizioni alla dimostrazione che tali rifiuti non sia possibili smaltirli in discariche appropriate più prossime al luogo di produzione.

All’udienza era presente una rappresentanza del comitato Vigiliamo per la discarica.
Si attende ora l’esito di quanto è stato discusso presso la Corte Costituzionale.

mercoledì 17 dicembre 2008

Dal Presidio permanente novità

LE NOSTRE RAGIONI SONO VANE SENZA LA MOBILITAZIONE
Il Presidio Permanente No Discariche torna in piazza. Sabato 20 dicembre 2008, assemblea pubblica a Grottaglie. Appuntamento alle 18, in Piazza Principe di Piemonte. In caso di pioggia, l'assemblea si sposterà nella sala consiliare del Comune.
Il Presidio torna a Grottaglie in questo momento più che positivo. La discarica cosiddetta "controllata" di Statte, la Italcave, è stata posta sotto sequestro. Ad Ortanova, in provincia di Foggia, una discarica in tutto simile a quella di Grottaglie-San Marzano, su una condotta d'acqua, non è stata neppure aperta. A San Pancrazio Salentino (Brindisi) è stata sequestrata una discarica dismessa utilizzata in passato per rifiuti speciali. In Campania, il malaffare della monnezza che unisce criminalità organizzata ed esponenti politici sta venendo finalmente a galla.
Perciò, di fronte a tutto questo, dinanzi ai soprusi della discarica Ecolevante e della piattaforma della Universal Service, in vista dei progetti di due nuovi inceneritori, uno a Grottaglie e l'altro a Fragagnano, non resta che muoversi. Agire e reagire per difendere la nostra terra con ogni mezzo necessario.
Decidiamo insieme il da farsi. Decidiamo del nostro futuro. Costruiamo solidarietà, ribellione e libertà
contatti:
cell: 348 52 92 115

Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi



Torrente del Vento: Laboratori Urbani minuto per minuto

dal blog sopra la panca la capra canta

Si è tenuto questa sera c/o l'aula consiliare del comune di Grottaglie il secondo seminario sui Laboratori Urbani che, presto, prenderanno forma nella ristrutturata Torrente del Vento. Il primo seminario si era tenuto l'11 dicembre presso la sala convegni del Castello Episcopio.
Presenti al secondo seminario le seguenti associazioni in ordine alfabetico:
Associazione Controra, Associazione Dast, Associazione La Banna, Le Associazioni della Torrente del Vento (ARCI Circolo di Grottaglie, Legambiente Il CIGNO, Associazione culturale LU LAURU, SPELEO CLUB Cryptae Aliae), associazione Sherwood.

Il seminario è stato presieduto dall'assessore alle Politiche Giovanili Luciano Santoro, dal responsabile del progetto dott. Giuseppe Cancellieri, dal progettista dott. Giacinto Santoro e dai rappresentati di Bollenti Spiriti per la Regione Puglia che ci hanno illustrato le linee guida del progetto.

Durante l'incontro di questa sera, ciascuno degli organismi presenti ha consegnato un proprio contributo scritto, in tema col seminario, così come ci era stata richiesto nel primo incontro.
Nel corso della riunione è stato reso noto che, oltre al terzo appuntamento previsto per giovedì 18 dicembre ore 17.00 c/o Oratorio Chiesa Santa Maria in Campitelli a cui interverrà il dott. Minervini (Assessorato alla Trasparenza Regione Puglia), ci sarà un quarto incontro lunedì, 29 dicembre, mentre per il 31 dicembre è già prevista la presentazione del bando di gara per l'individuazione del Soggetto Gestore.

Da quel momento ci saranno 45 giorni di tempo per coloro che vorranno partecipare alla gara e proporsi per la gestione del progetto.
Anna Montella

Pecore tossiche abbattute: 'Malati anche noi pastori'


TARANTO - Enzo Fornaro dice che lui e la sua famiglia su quel camion ci sono già saliti. «Ho trent' anni e ho già avuto un cancro. Un tumore ha ammazzato mia madre». Enzo Fornaro è un imprenditore agricolo di Taranto. Il camion invece è uno dei tre che ieri mattina ha caricato 1.150 pecore (600 circa erano di proprietà della famiglia Fornaro) e le ha trasportate in un macello di Conversano, dove oggi verranno ammazzate. Prima una scossa in testa, per stordirle. Poi - tramite un sistema meccanico - ammazzate per iugulazione, cioè con il taglio della giugulare. La loro carne non finirà però sulle tavole degli italiani. Ma in discarica: "rifiuto di tipo 1", dicono le carte bollate. Significa rifiuto tossico altamente pericoloso. I 1.150 capi deportati ieri e gli altri settecento che verranno trasportati stamattina sono infatti le italianissime bestie alla diossina. Si tratta di pecore e agnellini allevati a pochi passi dalla zona industriale di Taranto che analisi della Asl, ordinate dalla Procura, hanno dimostrato essere contaminati: condannati a morte dalla geografia, ammazzati per il solo fatto di essere nati a Taranto, la patria della diossina in Italia e probabilmente di Europa per colpa dello stabilimento siderurgico dell' Ilva («ma noi con c' entriamo con questa storia delle pecore» precisano dall' azienda) e di altre fabbriche.

Queste bestie erano destinate alla macellazione. Ma mai avrebbero potuto entrare nel ciclo alimentare: la loro carne sarebbe stata pericolosa per l' uomo. Dovevano essere abbattute. L' ordine sanitario è arrivato poco più di due mesi fa. Il trasporto soltanto ieri: si è dovuto attendere, come impone la legge, la nascita di un centinaio di agnelli visto che molte capre erano gravide. Saranno tutti uccisi. Agli otto allevatori colpiti la Regione ha riconosciuto un rimborso (poco più di centomila euro) ritenuto però assolutamente insufficiente. «Gli unici a pagare siamo stati noi che ci siamo ammalati e abbiamo perso il lavoro. E queste povere bestie - spiega Fornaro - Gli altri sono là, con le ciminiere che continuano ad avvelenarci».


«La storia degli agnelli di Taranto è un po' il paradigma dell' inquinamento di questa città: rimane la strage degli innocenti e quel senso di impunità» denunciano le associazioni ambientaliste. «Il fatto che ci sia una contaminazione nella catena alimentare - spiega il direttore regionale dell'Arpa, Giorgio Assennato - rende ancora più urgenti le misure di contenimento delle emissioni tossiche». Misure che il consiglio regionale della Puglia discuterà il 16 dicembre: proposta dal governatore Nichi Vendola (e passata in commissione con l' astensione dell' opposizione) la legge pugliese imporrebbe il dimezzamento delle emissioni a tutte le fabbriche (Ilva compresa) entro aprile prossimo e una riduzione di circa otto volte quelle attuali nel 2010. Poi, ci sono le pecore. Che potrebbero diventare il simbolo del futuro di Taranto: alcune analisi, disposte alla Procura, potrebbero dimostrare la matrice della diossina. Indicherebbero cioè per la prima volta in maniera scientifica (e giudiziaria) la correlazione tra l' inquinamento e l' inquinatore. Saranno le pecore a dare un nome e un cognome agli avvelenatori di Taranto.
(16 dicembre 2008)
Giuliano Foschini

Translate

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO
Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

Visualizzazioni ultima settimana

EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.