Che ora è ?

martedì 10 novembre 2009

Ieri c'eravamo anche noi di Rinascita Civica a Foggia per solidarizzare con Lannes

GIANNI LANNES IL CORAGGIO DI UN GIORNALISTA CHE NON DEMORDE
(ANSA) - ROMA, 2 LUG - Un attentato incendiario ha distrutto l'auto del giornalista freelance pugliese Gianni Lannes, direttore del giornale online 'Terra nostra'.Lo dice la stessa testata, secondo cui l'attentato sarebbe avvenuto ad Orta Nova, nel Foggiano, nella notte, a seguito di 'una minaccia di morte di stampo mafioso, armi in pugno'. Lannes, spiega 'Terra nostra',e' un 'freelance investigativo specializzato in traffico di esseri umani, armi e rifiuti pericolosi, attualmente impegnato in una delicata inchiesta'.
Gianni Lannes, il direttore di Terra Italia Nostra, già lo scorso 2 luglio, come recita l’Ansa sopracitata, si era visto bruciare l’auto per le inchieste giornalistiche che conduce. Poi era giunta una lettera minatoria («Sei morto Gianni Lannes».) e nella tarda serata del 5 novembre alle ore 23,40 è successo di nuovo e questa volta hanno fatto saltare in aria l'automobile del cronista impegnato nell'inchiesta delle navi dei veleni e recentemente nell'indagine sull'inceneritore che la Caviro vuole realizzare illegalmente a Carapelle in Puglia!
Gianni è di quei cronisti impavidi che ficcano il naso dappertutto. Anche dove per qualcuno non si dovrebbe mai, tra le pieghe della criminalità organizzata o in quella zona grigia fatta di colletti bianchi al servizio di uomini dal grilletto facile. In Puglia, come in Sicilia o in Campania. In più, Gianni Lannes ha il brutto vizio di dare lezioni sul giornalismo antimafia per conto di Libera, l’associazione di don Luigi Ciotti diventata l’emblema della lotta alle mafie. Quelle, appunto, di cui si occupa ostinatamente Gianni Lannes, anche per left. Servizi pesanti, che sono ora al vaglio dei magistrati di Bari, che hanno raccolto la sua denuncia. “Puglia, morire di lavoro. La mafia dei cantieri”, “La mafia degli incendi boschivi”, sono solo due dei tanti titoli delle inchieste che Lannes ha fatto per il settimanale Left. Servizi che ora gli impediscono di tornare a casa. Negli ultimi tempi segnali di insofferenza nei confronti dei cronisti ce ne sono stati tanti. È noto, oltre che logico, che la mafia non ami le luci dell’informazione.
La redazione del giornale ItaliaTerraNostra ha sentito l'obbligo di manifestare la solidarietà al Direttore Gianni Lannes e alla sua famiglia, organizzando un presidio lunedì 9 novembre alle ore 18:30 a Foggia, in C.so Garibaldi,56 (dinanzi la Prefettura) sotto può essere visto il video della serata a Foggia, dove era presente anche Rinascita Civica.
Nell'attuale panorama di una informazione soprattutto locale appiattita su posizioni attente a non urtare le diverse forme di potere, la professionalità del giornalista Gianni Lannes è uno stimolo per tutti coloro che nel Sud Italia e soprattutto in Puglia sono impegnati in difesa della legalità e per la tutela del territorio, e un esempio soprattutto per giovani che sono sensibili più di quanto non sembri verso coloro che spendono professionalità e impegno per ciò in cui credono.
E' tempo che alla famiglia del giornalista Gianni Lannes e a lui stesso sia assicurata adeguata protezione dalle Istituzioni e che il Governo risponda alle interrogazioni che dai parlamentari ( Leoluca Orlando, Pierfelice Zazzera dell’Idv), sono state presentate fin dallo scorso luglio in occasione del primo attentato seguito alle minacce di morte. Il senatore Giuseppe Caforio, componente del COPASIR domani 11 novembre relazionerà al Comitato per la sicurezza sulla sconvolgente vicenda del giornalista Lannes.
La democrazia ha il dovere di tutelare l'informazione perché l'informazione è il sale della democrazia. Il 23 luglio scorso, alcuni malintenzionati hanno pedinato per tutta la giornata il direttore di Terra Nostra. I freni della sua auto sono stati sabotati nottetempo da ignoti. Perché? Cos’è in gioco? Quali potrebbero essere i moventi alla base delle intimidazioni di morte, soltanto a voler considerare lo spazio temporale degli ultimi 12 mesi? Proviamo ad elencare quelli più verosimili. Dunque: 1) Ecomafie (inchieste per il quotidiano La Stampa, ottobre 2008); 2) Immigrati desaparecidos (La Stampa, novembre 2008); 3) Nato: colpito e affondato (La Stampa, 4 novembre 2008); 5) Eni: crimini ambientali (inchiesta in corso); 6) Terremoto in Abruzzo (La Stampa e L’unità, aprile 2009); 7) Perforazioni idrocarburi in Adriatico (La Stampa, autunno 2008); Mafie di Stato (Terra Nostra, giugno 2009); 9) Inceneritori in Puglia (Terra Nostra, giugno-luglio 2009). 10) Nato: genocidi umanitari (inchiesta in corso). 11) Echelon: il grande fratello militare (inchiesta in corso). Berlusconi e Maroni quando risponderanno all’interrogazione di Orlando? Quale sarà il passo successivo: l’omicidio esemplare? Gianni Lannes non è un eroe e non intende suicidarsi ma semplicemente portare a termine il suo lavoro. L’ultima scoperta giornalistica è legata agli affari che Cosa Nostra e le multinazionali di Stato stanno intrecciando in Puglia. Un’idea non si può ammazzare poiché seguiterà a camminare con le gambe di tanti. A proposito: la società civile giace ancora in letargo o è in vacanza?
Dopo una minaccia di morte di stampo mafioso, alle 00.45 del 2 luglio un attentato incendiario ha distrutto l’automobile (non assicurata contro gli incendi) del direttore di Terra Nostra. Il giornalista Gianni Lannes si batte da anni per la legalità e la giustizia, contro le mafie d’ogni latitudine. Si teme per la sua vita. A luglio il deputato Leoluca Orlando ha sollecitato il Governo ed il prefetto di Foggia, Nunziante, ad assicurare protezione al temerario cronista. Lo stesso Orlando h presentato sul caso un’interrogazione parlamentare al presidente del consiglio dei ministri ed al ministro dell’Interno.

lunedì 9 novembre 2009

SOLIDARIETA' A GIANNI LANNES E ALLA SUA FAMIGLIA


Dopo l' ennesimo attentato incendiario di stampo mafioso ai danni dell'autovettura, non assicurata, del giornalista Gianni Lannes, avvenuto il 5 novembre alle ore 23,40 circa,dove ignoti hanno fatto saltare in aria l'automobile del cronista impegnato nell'inchiesta delle navi dei veleni e recentemente nell'indagine sull'inceneritore che la Caviro vuole realizzare illegalmente a Carapelle in Puglia!

La redazione del giornale ItaliaTerraNostra sente l'obbligo si manifestare la solidarietà al Direttore Gianni Lannes e alla sua famiglia, organizzando un presidio lunedì 9 novembre alle ore 18:30 a Foggia, in C.so Garibaldi,56 (dinanzi la Prefettura).

Nell'attuale panorama di una informazione soprattutto locale appiattita su posizioni attente a non urtare le diverse forme di potere, la professionalità del giornalista Gianni Lannes è uno stimolo per tutti coloro che nel Sud Italia e soprattutto in Puglia sono impegnati in difesa della legalità e per la tutela del territorio, e un esempio soprattutto per giovani che sono sensibili più di quanto non sembri verso coloro che spendono professionalità e impegno per ciò in cui credono.

E' tempo che alla famiglia del giornalista Gianni Lannes e a lui stesso sia assicurata adeguata protezione dalle Istituzioni e che il Governo risponda alle interrogazioni che dai parlamentari sono state presentate fin dallo scorso luglio in occasione del primo attentato seguito alle minacce di morte.

La democrazia ha il dovere di tutelare l'informazione perché l'informazione è il sale della democrazia.

Domani 10 novembre Consiglio comunale

domenica 8 novembre 2009

Non ho resistito a rubare questo commento da GIR

Ieri sera al pub Santa Sofia c'ero anch'io. Ci sono andato perché invitato, e, francamente, mi aspettavo di assistere a qualche novità. E invece ho visto sempre e solo le solite facce over quaranta incazzate e vogliose di riscatto; ho ascoltato un Vinci spento e poco coinvolgente; gli interventi che sono seguiti al suo (mitico quello di Gigino Donatelli che ha esplicitamente dichiarato di avere in "saccoccia" gli oltre 300 voti degli anziani dell'AUSER di cui è presidente) al limite del parossistico e dell'incredibile. Non si può ascoltare un Piero Aresta che elenca i deturpamenti perpetrati sul territorio senza nominare mai la presenza della discarica della ECO LEVANTE, o sentire osannare un preside che per le iscrizioni al suo liceo esprime la stessa voracità di un barracuda. Volendo farlo passare come un eroe del diritto allo studio... Eppure, quel preside mi sembra tanto l'organizzatore di un campionato di calcio "a undici", che poi fa giocare le squadre iscritte in un campo di calcetto. Tra il pubblico vi erano anche alcuni maggiorenti di altre forze politiche, alcuni di sicuro pronti all'ennesimo esercizio di trasformismo nell'ambito dell'arco costituzionale dei partiti. Ma quelli che, una volta, venivano definiti "giovani", dov'erano? I giovani che tra qualche anno si ritroveranno ad avere a che fare con il vuoto creato da quella classe politica di cui anche Vinci (ahilui...) ha fatto parte, quelli che oggi inalano inconsapevolmente i mix mefitici prodotti dalla discarica voluta e appoggiata da molti di coloro che ieri sera erano lì al santa Sofia... I "giovani" erano fuori, non più stanchi di ascoltare discorsi di persone ancora più stanche di loro, ma completamente all'oscuro di quello che una classe politica locale da sedici anni ostenta come successi di una classe dirigente (piazze, piazzette, e mostre fasulle di artisti precari come chi oggi cerca di essere assunto nella nuova pianta organica comunale)vorace, egoista e maneggiona.
Di Ugo Notto (inviato il 08/11/2009 @ 10:25:33)

sabato 7 novembre 2009

SOLISARIETA' A GIAANI LANNES

Movimento per la Rinascita Civica di Grottaglie

Comitato Vigiliamo per la discarica

Associazione Casa per la pace


Il Movimento per la Rinascita Civica, il comitato Vigiliamo per la discarica, la Casa per la pace di Grottaglie esprimono la loro più sincera solidarietà al giornalista investigativo Gianni Lannes e deplorano con forza i vili attentati dei quali è stato fatto più volte oggetto. A Grottaglie Gianni Lannes ha tenuto una conferenza lo scorso maggio su “La penisola pugliese soffocata dalle ecomafie” e a Grottaglie viene pubblicata la versione locale cartacea del giornale on line “Italia terra Nostra”, di cui Lannes è direttore responsabile.

Apprezziamo il suo impegno coraggioso di informazione documentata e di inchieste sul campo su argomenti di tutela ambientale e su fatti per i quali non è mai stata fatta piena luce.

Nell’attuale panorama di una informazione soprattutto locale appiattita su posizioni attente a non urtare le diverse forme di potere, la professionalità del giornalista Gianni Lannes è uno stimolo per tutti coloro che nel Sud Italia e soprattutto in Puglia sono impegnati in difesa della legalità e per la tutela del territorio, e un esempio soprattutto per giovani che sono sensibili più di quanto non sembri verso coloro che spendono professionalità e impegno per ciò in cui credono.E’ tempo che alla famiglia del giornalista Gianni Lannes e a lui stesso sia assicurata adeguata protezione dalle Istituzioni e che il Governo risponda alle interrogazioni che dai parlamentari sono state presentate fin dallo scorso luglio in occasione del primo attentato seguito alle minacce di morte. La democrazia ha il dovere di tutelare l’informazione perché l’informazione è il sale della democrazia.

Etta Ragusa

http://www.italiaterranostra.it/?p=2667


Anche Grottaglie nel circuito della VII edizione del Levante Film Fest (LFF)

Aprire al mondo. Al mercato internazionale e a tutte le produzioni cinematografiche indipendenti e sperimentali, è ormai necessità assoluta per chi vuole comprendere l’evoluzione della settima arte alle prese con nuove forme di diffusione e promozione.
È questo il caso del Levante Film Fest (LFF), ormai alla sua VII Edizione, rinato e trasformato in Levante - International Film Festival (LIFF), per costruire uno dei più importanti Festival Internazionali di Cinema Indipendente del Sud Italia.
Continuità e innovazione, allargamento degli orizzonti e salda fermezza sulla scelta originaria di servire un cinema non commerciale sono i principi alla base dell’impegno per questa edizione.
All'inaugurazione che si svolgerà domenica 8 novembre presso il teatro monticello a Grottaglie si esibirà il cantautore Carmine Fanigliulo e a seguire la presentazione del festival a cura del presidente M. Mongelli, e per concludere la proiezione di due film "Le falene" di A.A. Arces e "Totem Blu" di M. Fersini
IL TEATRO MONTICELLO organizza: IL LEVANTE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL GROTTAGLIE
08 NOVEMBRE 2009 ore 20.00 - INAUGURAZIONE (ingresso gratuito) - Apertura "Musica di Carmine Fanigliulo"; - Presentazione del Festival con il Presidente Mimmo Mongelli;
- Proiezione Film:
LE FALENE - In questo dramma brechtiano due vecchi amici cercano di scappare dalla routine delle loro vite senza senso commettendo un furto sciocco e infantile. La fuga dal mondo tanto desiderata si rivela illusoria: l’incontro con la vita è in realtà un incontro con la morte, con la fine di tutti i loro sogni e con la consapevolezza tragica di una vita inutile e sprecata.
REGIA: Andrés A. Arce - PAESE DI PRODUZIONE: Italia - DURATA: 67’
TOTEM BLUE - Massimo e Willy propongono l'affare di un videogame a un boss ma vengono derisi e Willy s'infuria. Durante il viaggio di ritorno incontrano due ragazze con le quali trascorrono la notte sulla spiaggia. Al risveglio trovano un cadavere che sulla schiena ha uno strano tatuaggio tribale che si riferisce al videogioco…
REGIA: Massimo Fersini - PAESE DI PRODUZIONE: Italia
DURATA: 92’
DAL 09 AL 13 NOVEMBRE 2009 dalle ore 16.00 alle 24.00
Proiezione dei film in concorso Tutte le proiezioni si terranno c/o "IL TEATRO MONTICELLO" di Grottaglie (Ta)
INFORMAZIONI GENERALI: Associazione INTERSEZIONI
intersezioni08@gmail.com - www.assintersezioni.blogspot.com
tel.: 328.4273428 - 340.4736791

venerdì 6 novembre 2009

Nicola Fasano è morto

Nel pomeriggio di oggi si è spento nel reparto di lungodegenza un altro decano dei Ceramisti, Nicola Fasano, all'età di 86 anni, questo mese gli era stata dedicata la copertina di Livù, una cover story dedicata alle famose Ceramiche Nicola Fasano, un marchio conosciuto a livello internzionale grazie a Nicola Fasano che negli anni 60 lo portò a ribalte elevate grazie alla sua intuizione imprenditoriale. Purtroppo un mese fa questo marchio ereditato dal figlio Franco e Maurizio, ha finito la sua attività, chiudendo battenti e purtroppo lasciando senza lavoro molti operai.
Un dolore che forse l'anziano ha poco sopportato e data la veneranda età non ce l'ha fatta a superare l'amarezza e la sofferenza nel vedere quei cancelli serrati e privi di attività.
Nicola Fasano vedovo da anni, lascia oltre ai due figli Franco e Maurizio, Enza e Giuseppe.
I funerali si svolgeranno domani alle ore 15.45 alla chiesa Madonna delle Grazie.
Così scrive di lui su Livù Francesco Lenti, clicca qui

Così ha scritto l'ex sindaco Vinci ad alcuni amici e come è uscito sul Corriere di ieri




ORMAI E' GUERRA CONTRO LA CORAGGIOSA ED ONESTA INFORMAZIONE

Stanotte altro attentato mafioso a Gianni Lannes

Ennesimo attentato incendiario di stampo mafioso ai danni del giornalista Gianni Lannes. Ignoti alle ore 23,40 circa del 5 novembre hanno dato fuoco ad un’altra automobile (non assicurata contro gli incendi) del cronista impegnato nell’inchiesta sulle navi dei veleni e recentemente nell’indagine sull’inceneritore che la Caviro vuole realizzare illegalmente a Carapelle in Puglia! Nella mattinata del 5 novembre il dottor Lannes si era recato e trattenuto in tribunale a Lucera (FG) per visionare la documentazione inerente il mercantile giapponese ET SUYO MARU affondato nel basso Adriatico il 16 dicembre 1988 in circostanze nebulose. Nel pomeriggio ai parenti delle vittime del peschereccio Francesco Padre, alla presenza del cronista è stata donata la pubblicazione del libro d’inchiesta NATO:COLPITO E AFFONDATO. Il primo attentato risale al 2 luglio scorso. L’8 luglio era stata presentata un’interrogazione parlamentare dal deputato Leoluca Orlando al presidente del consiglio Berlusconi e al ministro dell’interno Maroni. A tutt’oggi non è pervenuta alcuna risposta governativa. Il giornalista e la sua famiglia non godono di alcuna protezione da parte dello Stato.

giovedì 5 novembre 2009

Cambio di presidenza al SOROPTIMIST INTERNATIONAL CLUB di Grottaglie

Nella prima foto il pubblico presente, socie, familiari delle stesse socie ed amici.
nella foto in basso: Mila Neulander Scardino, presidente eletta e la stessa presidente uscente, Teresa Rissante Intermite.
Alla neo presidente auguri di buon lavoro.

mercoledì 4 novembre 2009

Venerdì sarà in edicola il sesto numero del magazine tarantino Wemag


Riflettori accesi sul teatro nel sesto numero del settimanale Wemag, in edicola venerdì prossimo. Amici della musica, Magna Grecia e Sipario: tre associazioni, tre cartelloni fra disagi economici e mancanza di spazi. La protesta “teatrale” di chi pretende maggiore chiarezza anche sulla ripartizione delle risorse e che chiede regole certe.

L'inchiesta della settimana riguarda il mercato dei tarocchi, poiché Taranto è crocevia di merce contraffatta che parte dalla Cina. Si affronta il tema delle elezioni regionali, della sfida a distanza tra il Governatore uscente Nichi Vendola e il ministro Raffaele Fitto, con tutti i nomi dei tarantini intenzionati a scendere in campo per conquistare lo scranno ambito del Consiglio regionale. Per quanto concerne l'economia si fa il punto della situazione sulla birra del territorio: su quella storica, la Raffo, su quelle artigianali, la Duan e la Bas, e sullo stabilimento della Heineken.

La disputa sulla messa in latino: a Massafra si riuniscono i cattolici tradizionalisti seguaci di monsignor Lefebvre. Il personaggio della settimana è l'attore tarantino Alessandro Langiu, votato al teatro sociale. Mentre per gli spettacoli, abbiamo intervistato l'attore Marco Paolini. Nella rubrica fotografica “Taggati”, l'obiettivo è stato puntato sull'incontro organizzato in un noto albergo cittadino dal Rotary Club, presieduto dall'avvocato Rocco Maggi, che si è confrontato sul tema dell'ospedale San Raffaele.

In ambito calcistico ci sono due interviste esclusive al difensore mottolese della Juventus, Nicola Legrottaglie, che racconta il suo legame col territorio jonico, e alla nuova promessa del Taranto Calcio, il baby goleador del quartiere Paolo VI Nicola Russo. Ma lo sport su Wemag è anche golf e rugby e i ragazzi sprint di Crispiano.

Parte da questa settimana una nuova rubrica, Libero Pensiero, nel quale è ospitato l'intervento del presidente della provincia Gianni Florido.

I primi venerdì del mese dei Gesuiti a Grottaglie e i sabato culturali


A proposito di notizie e Giornalismo quello con la G maiuscola

Il giornalista argentino Horacio Verbitsky, famoso per le sue verità sulla fine dei desaparecidos, ha scritto:
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia,
il resto è propaganda”.
I fatti sono chiari.

martedì 3 novembre 2009

IL 2 novembre, giorno dei defunti, è deceduta la cara Mamma di Mon. Salvatore Ligorio


Alle ore 15.45 di oggi si svolgeranno, nel duomo della nostra città, Chiesa Matrice, i funerali della cara Mamma, Donata Preite, di mons. Salvatore Ligorio, al nostro amato e sempre nei nostri cuori, resterà don Salvatore, le più sentite condoglianze per la perdita della sua amata mamma.
lilli ch. d'amicis

lunedì 2 novembre 2009

Doveroso ritornare sul mio APERTAMENTE di stamane

Mi auguro di essere smentita su ciò che ho scritto in merito al possibile appoggio a Vendola da parte dell'Idv e di seguito pubblico questo comunicato stampa che lascerebbe ben sperare:

Comunicato del 02 Novembre 2009



Vendola: Zazzera Idv
" Va bene il dialogo, ma non è il nostro candidato
"
«Non posso che essere contento di un riavvio di dialogo con il Presidente della Regione dopo quattro anni di silenzio. L’incontro odierno è stato certamente utile, ma restano le differenze e le distanze su cui non si può far finta di nulla. Non ci sono pregiudiziali sul nome di Vendola, ma il nostro obiettivo è costruire una coalizione e un progetto che vede la partecipazione della società civile e il coinvolgimento di quelle forze che hanno preso le distanze dai modi e dai metodi del centrodestra di Raffaele Fitto. E’ stato un incontro utile ma interlocutorio, per cui non si può dire che Vendola sarà il candidato sostenuto da IDV». A dichiararlo è l’on. Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia, al termine dell’incontro avuto con il presidente della Regione Nichi Vendola. «L’IdV nel corso dell’incontro ha chiesto al Presidente Vendola segnali chiari e immediati come la rimozione di tutti i manager della sanità indagati e – chiarisce Zazzera – provvedimenti urgenti a separare i partiti dalla gestione sanitaria. Al presidente Vendola abbiamo chiesto discontinuità nella gestione del ciclo dei rifiuti e sulle politiche ambientali ancora troppo condizionate dai poteri forti. Abbiamo apprezzato la volontà di ripubblicizzare AQP, ma è necessario approvare subito in Consiglio Regionale il provvedimento. Abbiamo infine espresso seria preoccupazione sul rischio di affrontare una campagna elettorale con la spada di Damocle delle inchieste giudiziarie. Così come abbiamo espresso serie perplessità sull’opportunità della manifestazione programmata per il 15 novembre prossimo, una iniziativa che appare come una fuga in avanti più per dividere che per unire». «Nel confronto di questa mattina col presidente Vendola che è stato serrato e denso di contenuti, abbiamo chiarito l’irrinunciabilità ad alcune problematiche, sottolineato alcuni temi fondamentali. E’ un primo passo verso la costruzione di un progetto – conclude il coordinatore regionale – che veda insieme tutte quelle forze interessate a creare un fronte comune contro la deriva eversiva e autoritaria della destra nel paese. Sappiamo che ognuno di noi dovrà essere responsabile e far prevalere il bene comune sull’interesse particolare. I cittadini chiedono un segnale forte di discontinuità e di ricambio generazionale, e questa volta non possiamo deluderli»
ps: ovviamente ho avuto premura nel pubblicare questo comunicato per amore di verità e di correttezza.

A Carosino: Incontrarsi senza darsi appuntamento domenica 8novembre



INCONTRO SU

LA RELIGIOSITA’ NELLA PIAZZA

con

"La poesia, la piazza, le parole"

Incontrarsi senza darsi appuntamento

di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo

INTERVENTO DI DON LUCANGELO DE CANTIS

Un incontro di studio e di riflessione sul tema della Religiosità nella piazza attraverso la poesia, in occasione della pubblicazione della nuova edizione del saggio dal titolo: "La poesia, la piazza, le parole. Incontrarsi senza darsi appuntamento” di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni, è stato organizzato a CAROSINO (Ta), per domenica 8 novembre alle ore 19,30, nel Salone Parrocchiale della Chiesa Santa Maria delle Grazie.

L’incontro sarà introdotto e coordinato dal giornalista Floriano Cartanì. Dopo i saluti del Sindaco Francesco Sapio è previsto l’intervento di don Lucangelo De Cantis, parroco della Chiesa Santa Maria delle Grazie. Seguiranno le testimonianze di Marilena Cavallo e di Pierfranco Bruni. L’incontro è parte integrante delle attività “Ottobre Piovono Libri” con il contributo dell’Associazione “Comunic@re” e il Patrocinio del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, del Comune di Carosino e della Chiesa Santa Maria delle Grazie.

Il tema della religiosità è un “capitolo” significativo all’interno della ricerca di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni perché l’intreccio critico - letterario ed etico si presta ad una chiave di lettura in cui la letteratura diventa anche elemento teologico. La sacralità dei luoghi è dentro il vissuto dei poeti e della poesia. Tanto che, nello studio in questione, si vive un rapporto importante tra la piazza e le chiese. Un elemento non soltanto decorativo o architettonico ma profondamente legato ad una religiosità popolare. Infatti uno dei temi stimolanti riguarda, appunto, la cultura popolare e la religiosità. Da questo punto di vista l’argomentare intorno al luogo piazza diventa un riferimento interpretativo esistenziale.

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Tra i poeti presi in considerazione ci sono Vincenzo Cardarelli, Salvatore Quasimodo, Vittorio Bodini, Cesare Pavese Rocco Scotellaro, Corrado Alvaro, Francesco Grisi, Alfonso Gatto, Sandro Penna, Raffaele Carrieri, Antonia Pozzi, Amelia Rosselli, Ada Negri, Leonardo Sinisgalli. Il punto di partenza resta la poesia di Gabriele D’Annunzio. Poeti contemporanei all’interno di un contesto generale che annovera anche poeti moderni come Michele Parrella e Corrado Calabrò.

E a proposito di stranezze nella nostra Grottaglie

La settimana scorsa si sono svolte le elezioni nelle scuole medie superiori, per eleggere i rappresentanti dei genitori e degli stessi studenti.
Al Liceo Moscati pare siano state presentate 4 o cinque liste, solo una è stata dichiarata valida ed ha potuto competere con se stessa all'appuntamento elettorale.
Nel documento sottostante sono pubblicate due circolari, una dello stesso Liceo Moscati e uno di un liceo di Como, le ha analizzate per noi una docente terza, che non insegna in nessuno dei due Licei, ecco cosa mi ha dichiarato:
"Come fanno i ragazzi a conoscere la procedura se il Dirigente non muove le ch...pe, dandosi da fare, con modalità idonee, a far conoscere agli studenti come si presentano le liste?"
ps: questi documenti sono scaricabili da internet liberamente.
Due Circolari a Confronto

Il senso della vita di Alda Merini


APERTAMENTE: strano Paese il nostro (2 novembre 2009)

Strano Paese il nostro, sia che si parli di Paese come Nazione e sia ci si riferisca al locale, al nostro territorio, vuoi capoluogo e provincia, vuoi Regione, c'è della stranezza, uso un eufemismo per decenza, ovunque si volga lo sguardo.
Guardando al nazionale si rimane stupiti di fronte alla reazione dell'opinione pubblica in merito alle vicende che senza timore definisco di infima categoria e schifose. Senza voler fare la moralista, ritengo che chi ha un ruolo pubblico, i suoi vizietti se li deve vivere nell'assoluta riservatezza e magari, se ce la fa, durante il mandato elettorale o incarico istituzionale, metterli da parte.
Invece qual è la morale, o meglio il succo di quanto è accaduto? che si cercano giustificazioni che non stanno in cielo e nemmeno in terra, del tipo: "E' stata una mia debolezza!" quasi come dire è un peccatuccio veniale, roba da matti! O se ci riferiamo ad un primo ministro che si circonda di escort, e l'opinione pubblica che fa? fa eco all'eufemismo escort e non chiama per nome chi della propria condizione di donna disponibile ne fa un mestiere e tutti sappiamo come si definiscono da secoli questo genere di donne, e condanna senza se e senza ma chi della sede istituzionale ne fa un bordello.
Siamo ormai al delirio, ormai passa tutto in cavalleria, tutto si perdona a chi ha il potere, il denaro, mentre di contro non si esita nemmeno un attimo, usando la violenza in tutte le sue accezioni, contro i deboli, gli sguattrinati e i poveri cristi.
Ormai assistiamo basiti e nella maggior parte inermi, all'incoerenza dei politici, alla loro arroganza e protervia, li continuiamo a candidare e a votare, nonostante nel loro mandato ne abbiano fatto di cotte e di crude.
Assistiamo alla barzelletta Vendola, dopo che ha riempito la Puglia di rifiuti, essersi girato dall'altra parte, mentre un suo assessore faceva i porci comodi con le sue imprese e portava la Sanità pugliese allo sfascio. Ora anche l'Idv si dichiara possibilista, attraverso il segretario regionale, alla ricandidatura di Vendola alle prossime regionali, è incredibile!
Personalmente so quanto lavoro è stato fatto dal partito di Di Pietro per far sì che Tedesco fosse messo alle corde e oggi leggo che l'Idv potrebbe essere d'accordo con la candidatura Vendola.
TRASECOLO!!! a questo punto sono ben felice di aver stracciato la tessera del partito, l'incoerenza non mi è mai piaciuta, anche se mi rendo conto che la politica è l'arte dell'impossibile, ma per me in questo caso questa è l'arte dell'inciucio e delle porcate. Come possiamo chiedere alla gente di avere fiducia nella politica se poi ci sono queste inversioni ad U in autostrada.
E' da CRIMINALI!!!
Io non ho nulla contro Vendola persona, ma come politico ha toppato e non può sperare di riottenere la candidatura a Governatore di Puglia dopo il disastro della sanità e quello dei rifiuti.

Veniamo al nostro paese, Grottaglie. C'è emergenza sociale, l'agricoltura sta andando a remengo, i contadini sono con le tasche vuote, i campi vengono abbandonati, l'Alenia è sempre più un miraggio per i giovani grottagliesi, perché la politica non ha saputo progettare il loro futuro, assistiamo ad un liceo che scoppia di iscrizioni, senza avere le sedi idonee, si aspetta una sede di questo stesso Liceo e beffardamente la si prospetta su un suolo che ancora non c'è come proprietà, di capienza dimezzata rispetto alle esigenze, e intanto si sfornano studenti maturati che ai concorsi non sono idonei e a loro vengono preferiti giovani di altre scuole perché più preparati.
Intanto la gioventù grottagliese si tuffa nell'alcool, droga e teppismo e la comunità che fa? giace nella totale indifferenza, c'è dell'amianto in un istituto, e chi se ne frega: " Mica posso fare le battaglie da solo - dichiara un genitore - così se la prendono con mio figlio e lo bocciano!", Hanno picchiato un prof! Dopo una settimana si è registrato un timido accenno di solidarietà, mentre dietro le quinte, c'è stato anche chi ha insinuato che la colpa forse era da ascriversi al povero professore picchiato. Roba da matti e da CRIMINALI!!!
Insomma strano paese anche la nostra Grottaglie, dove l'ignavia regna sovrana, dove si fa finta di rinnovare e cambiare per poi non cambiare nulla, come da gattopardiana memoria. Anzi, chi osa denunciare, portare avanti le battaglie viene messo alla berlina, nelle sedi lavorative viene fatto oggetto di mobbing con insinuazioni pesanti, il tutto finalizzato a distrarre dal succo della questione che è grave e per molti versi sull'orlo del baratro.
E per chiudere, ritorno a fare un cenno alla politica locale, ormai becera e fuori da ogni coerenza, lontana anni luce dal bene comune, ma finalizzata ad occupare le poltrone più comode e remunerative.
Si parla di verifica e si vuole far credere alla gente che c 'è una volontà di rilancio dell'azione politica, niente di più beffardo e offensivo per le intelligenze locali che hanno ormai capito che l'unica preoccupazione di questi politicanti improvvisati, incapaci di progettare il futuro della nostra comunità, è di mantenere il potere sulla città, ormai sempre più somigliante alla trama di quel bellissimo film: "Mani sulla città" (regia di Francesco Rosi anno 1963)

FOCUS: Crisi della politica ed emergenza sociale


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LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.