
"Questo blog, nasce a Grottaglie e per Grottaglie, è e sarà rispettoso delle manifestazioni dell'altrui pensiero, da qualunque parte provengano, purché espresse onestamente e chiaramente. In questo spazio ho l'onore di avere autori di spessore culturale di grande livello. Potete scrivermi su: lillidamicis@libero.it e/o su : lillidamicis@gmail.com

“Grottaglie Città Futura”, espressione civica de “La Puglia per Vendola”, ha organizzato per lunedì prossimo 26 aprile – alle ore 17,30 presso l’Auditorium della Banca di Credito Cooperativo in Via Messapia (g.c.)– un incontro con il prof Pier Luigi Cervellati, urbanista e redattore del Piano di Recupero del Centro Storico di Grottaglie.
L’incontro – il cui titolo è “Centro Storico e territorio” – sarà un contributo al dibattito sulla cultura, l’economia e la vita della città, a partire dal suo cuore identitario, il Centro Storico. Apriremo insieme a cittadini, tecnici e amministratori finestre di un discorso che ha conseguenze importanti su ogni aspetto della vita della città e dei suoi abitanti, confrontandoci con chi, come il prof Cervellati, è studioso di livello internazionale e urbanista che ha lavorato sul nostro territorio.
L’assenza di dibattito e di pianificazione rende le città “non luoghi” che tendono a spegnersi, mentre le scelte su come, dove e quando devono svilupparsi sono di fatto assunte dalle imprese di costruzione e dalla burocrazia, in assenza di tutela di tutto ciò che è tutela degli spazi comuni, dell’identità del luogo e della qualità della vita degli abitanti.
L’incontro sarà moderato da Giovanni Colonna, Referente Area Istituzioni di Telenorba, sarà presentato da Giuseppe Vinci – già Sindaco di Grottaglie – e sarà introdotto dall’ing. Antonio Vestita.
Sarà presente l’Arch. Vincenzo La Gioia, Coordinatore del Dipartimento Cultura dell’Ordine degli Architetti di Taranto.
Pier Luigi Cervellati, è professore ordinario di "Tecnica e Pianificazione Urbanistica" all'Università IUAV di Venezia, dove insegna Politiche Urbane e Territoriali presso la Facoltà di Pianificazione. Ha insegnato ai Politecnici di Milano e di Torino, e alla Facoltà di Architettura di Venezia. Ha curato la redazione dei piani urbanistici dei centri storici di molte città italiane, tra cui Bologna, Palermo, Catania e Grottaglie. Ha pubblicato monografie e saggi in Italia e all’estero.
da La Gazzetta del Mezzogiorno web

Questo il titolo dell'inchiesta del numero 29 di Wemag, in edicola da stamani 23 aprile. Un viaggio nell'abisso della pedofilia con i casi più atroci di Taranto, l'analisi psicologica dei
ormosso dal Movimento di Rinascita Civica di Grottaglie in collaborazione con IMID Association. Grandi passi si stanno compiendo in questa branca della medicina, di cui il prof Mauro Minelli è instancabile artefice e ricercatore. Tutto questo sta accadendo in un piccolo ospedale del leccese, il San Pio di Campi Salentina. All'incontro del sei maggio è prevista la partecipazione di molti medici di base di Grottaglie e dei paesi limitrofi e la presenza dell'assessore alla sanità Tommaso Fiore.Sabato 17 aprile u.s. l’Auditorium della sede di Grottaglie della Banca di Credito Cooperativo S. Marzano di S.G. ha ospitato il giornalista investigativo Gianni Lannes che parlato di “Veleni che inquinano la nostra terra e i nostri mari” e ha presentato il suo libro “NATO: COLPITO E AFFONDATO, la tragedia insabbiata del Francesco Padre”.
Nel corso della serata la dott.ssa Valentina Linoci ha presentato il suo studio “Impianti indesiderati e movimenti di protesta: il comitato <
DI COSA PARLA IL LIBRO
pubblicato dalle Edizioni La Meridiana, il libro riporta l’indagine svolta da G.Lannes sulla storia, insabbiata, dell’imbarcazione Francesco Padre sulla quale persero la vita quindici anni fa cinque uomini di Molfetta (Giovanni Pansini, Luigi De Giglio, Saverio Gadaleta, Francesco Zaza e Mario De Nicolo). Il libro riporta gli atti secretati e le interviste agli attori che ruotarono attorno alla vicenda. A offendere la memoria dei cinque marinai, delle loro famiglie e di tutta la marineria molfettese l’insinuazione che sul Francesco Padre vi fosse un illecito trasporto di materiale esplosivo che, di fatto, avrebbe provocato l’esplosione del peschereccio, oltre al rifiuto dell’autorità competente di recuperare il relitto e le salme. In realtà quello specchio di mare in cui è avvenuta la tragedia era teatro di un’esercitazione militare della Nato denominata ‘Sharp Guard’, e non era neanche la prima volta che ignari marinai si ritrovassero coinvolti in episodi militari e che il loro silenzio venisse comprato risarcendo i danni subiti alle imbarcazioni. Grazie all’inchiesta di Lannes la Procura di Trani ha riaperto le indagini dopo 16 anni di depistaggi e manomissioni della verità, e la strage targata Nato è approdata in Parlamento con la richiesta che sia istituita un’apposita Commissione parlamentare d’inchiesta e che il Governo italiano– come primo atto di buona volontà – provveda al recupero immediato dei resti umani che si trovano a 243 metri di profondità .
VELENI CHE INQUINANO LA NOSTRA TERRA E I NOSTRI MARI
Gianni Lannes ha proiettato un filmato sullo spiaggiamento dei capodogli in Adriatico avvenuto qualche mese fa e ha posto inquietanti interrogativi sul tipo di notizie che vengono fatte trapelare agli organi di informazione, sulle cause dello spiaggiamento di ben 7 cetacei e la loro morte sull’istmo di Varano, sul’ Inquinamento chimico e radioattivo, o sonoro dei nostri mar. Ha parlato dell’inchiesta che sta svolgendo sulla nave recentemente arenata a Castellaneta e ha riferito che precise domande agli organi preposti sono state rivolte circa il suo carico, la rotta, l’armatore, il noleggiatore ed il numero Imo; che è stato richiesto un immediato controllo sulla radioattività della nave e del carico sbarcato, dal momento che non è stato effettuato alcun tipo di controllo a bordo e neppure identificato l’equipaggio.
VALENTINA LINOCI
ha presentato il suo studio “Impianti indesiderati e movimenti di protesta: il comitato Vigiliamo per la discarica” , sulla base del quale ha discusso lo scorso febbraio la sua tesi di laurea, magna cum laude, in Scienza delle comunicazioni presso l’Università di Pavia. Dopo aver inquadrato il contesto della politica ambientale e passato in rassegna la letteratura sui movimenti sociali di protesta, la neo dottoressa ha affrontato l’analisi del comitato “Vigiliamo per la discarica”, e ha illustrato l’indagine conoscitiva da lei svolta, basata su questionari rivolti alla cittadinanza grottagliese. Quindi ha illustrato da un punto di vista sociologico, politologico e della comunicazione il lavoro svolto dal comitato Vigiliamo per la discarica dalla sua nascita, nel 2004, fino a gennaio 2010. (E. R.)
Cara Lilli leggo sempre con attenzione il tuo sito e trovo attuali ed interessantissimi gli articoli.
Purtroppo mi duole dirlo ma di questo passo cosa lascermo ai nostri figli?
Ciao Giovanni
"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975
“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.