Che ora è ?

venerdì 9 agosto 2013

Nella notte del 10 agosto "La donna dai riccioli biondi: “Nudi con i vestiti smessi e tu sarai vita, amplesso, sorriso ed io ti offrirò soltanto allegria e mai ricordi mai nostalgie

Io seduta su di te. Per amarti. Senza pudore. Nella notte del 10 agosto”.

 di Pierfranco Bruni

 Non ci sono i cavalli che gridano  con il vento del 10 agosto alla fiera del castello. La festa si è chiusa nel giorno in cui la palma del mio giardino ha smesso di coltivare i verdi rami. È come se fosse passato un lancio di aironi e il vento ha trasportato sorrisi spezzati. È da epoche che non gioco a nascondino o alle corse pazze lungo  i vicoli di Via Carmelitani. Ma tutto è passato.
L’eco dei “Camaleonti” mi ricorda “Come passa il tempo…”. Non mi serve più Proust, perché non vado più alla ricerca del tempo perduto ma, comunque, mi perdo per sconfiggere i giorni neri e le malinconie tra i luoghi abitati dei miei camminamenti e un’infanzia in un paese antico dove la Calabria vive il Mediterraneo.

martedì 30 luglio 2013

Il Principe di Niccolò Machiavelli rivisitato da Micol Bruni

di *Micol BRUNI
In occasione del Cinquecentenario de Il Principe di Niccolò Machiavelli la Newton Compton ha pubblicato una elegante e ricca edizione con un importante apparato  bibliografico con una Introduzione di Nino Borsellino. Un testo ben articolato che offre una chiave di lettura interessante. Alcune considerazioni in merito. Ha scritto Nino Borsellino nella Introduzione: “Il Principe si può leggere come un’autobiografia sublimata” (Introduzione a Il Principe, Newton Compton Editori, Roma 2013, p. 5).
Un concetto molto audace che pone Mchiavelli al centro di un’ampia discussione, i cui parametri storici sono chiaramente focalizzati in una temperie qual è il Rinascimento, ma la visione complessiva è abbastanza articolata, tanto da inserirsi in un processo culturale ampio che va dalla grecizzazione al mondo romano sino a riflessioni che toccano il tardo Medioevo. Su questo argomentare ci siamo soffermati anhe nel libro Machiavelli. Un secolo di mezzo (da me curato), editore Pellegrini che verrà presentato ufficialmente a settembre prossimo.

lunedì 29 luglio 2013

Il Mediterraneo: chiavistello di processi politici, religiosi ed etnici


di Pierfranco Bruni
In una geografia di civiltà intrecciate i modelli culturali di appartenenza svolgono un ruolo necessario nella definizione di quelle eredità storiche che interpretano memoria e radici di un popolo. Lo snodo di una tale lettura non ha soltanto una rilevanza religiosa (basata sulle fedi e sui riti), ma è espressione di una centralità etnica in uno sviluppo tra presenze minoritarie ed affermazioni politiche.

giovedì 25 luglio 2013

TERRAZZA NARDINA nel Quartiere delle Ceramiche


25 luglio 1943: 70 anni dalla notte del Gran Consiglio del Fascismo e l’arresto di Benito Mussolini

di Pierfranco Bruni

 A 70 anni dalla notte del Gran Consiglio del Fascismo (25 – 26 luglio 1943) e all’arresto di Benito Mussolini, da parte del re, molte pagine sono da rileggere e molti elementi sono da ricontestualizzare all’interno di quel processo storico che ha portato alla caduta di un Regime, all’armistizio e alla “guerra civile” e, due anni dopo, al massacro di Piazzale Loreto. Il conflitto mondiale in Italia si conclude con Piazzale Loreto.

Dino Grandi, Galeazzo Ciano e Giuseppe Bottai.

venerdì 19 luglio 2013

Quando la storia e’anche cronaca: quel “magico” 26 luglio1943



Riporto, con anticipo sulla ricorrenza storica, la bellissima (a mio parere)  cronaca di quel giorno, scritta da Dario Oitana che  è da anni una firma della rivista cattolica progressista "Il Foglio" (nulla a che spartire,fortunatamente, col sig.Giuliano Ferrara), che si stampa dal 1970 a Torino: «Sua Maestà il Re e Imperatore ha accettato le dimissioni dalla carica di Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato presentate da Sua Eccellenza il Cavaliere Benito Mussolini; ed ha nominato Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato Sua Eccellenza il Cavaliere Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio». Questo laconico comunicato, trasmesso dalla radio la sera del 25 luglio1943, ha cambiato non solo la Storia d’Italia, ma tutto il sistema di idee e di emozioni della grande maggioranza degli italiani. Ancora nelle ultime due settimane precedenti, i giornali ripetevano le solite roboanti parole d’ordine: «Vinceremo, costi quel che costi», «Torino tutta in linea», «Torino sabauda e fascista grida il suo deciso proposito di riscossa e di vittoria», «Ardenti manifestazioni al Re e al Duce», «Torino fortifica nell’odio verso il turpe nemico l’ansia e la volontà di vittoria».

mercoledì 17 luglio 2013

La salvezza come filo conduttore della Divina commedia di Dante nella relazione di Franco Nembrini


A conclusione della "Lectura Dantis" organizzata in maniera pregevole dal Liceo Moscati, sotto l'attenta regia del Dirigente Guglielmo Matichecchia e con la collaborazione di tutto il corpo docente e di tutti i discenti,  il 3 maggio di quest'anno il Professor Franco Nembrini ha ammaliato l'auditorio con la sua relazione. L'articolo che vi sto proponendo è stato scritto da un'allieva del Liceo , Annalisa Galeone, che si è maturata da poco e a cui faccio pervenire i miei complimenti per il bel risultato che ha conseguito.

venerdì 12 luglio 2013

La terra del rimorso o il rimorso della terra!



Salento, "terra del rimorso", "terra del cattivo passato che torna e opprime col suo rigurgito". Qui, nel 1959, un'equipe guidata da Ernesto De Martino conduce una ricerca etnografica per studiare il tarantismo, antico rito contadino caratterizzato dal simbolismo della taranta - il ragno che morde e avvelena - e dalla potenza estatica e terapeutica della musica e della danza. Con un'impostazione inedita rispetto a quella di tanta letteratura meridionalista di stampo folcloristico, De Martino dimostra come le pratiche rituali abbiano la funzione di scongiurare le ansie di un'esistenza segnata dalla povertà e dall'emarginazione. La “Terra del rimorso” è l’Italia meridionale, o più precisamente l’antico Regno di Napoli, delimitato dall’acqua santa dello stato pontificio da un lato, e da quella salata del Mar Mediterraneo dall’altro.

mercoledì 10 luglio 2013

A 70 anni dal Gran Consiglio del Fascismo dichiararsi fascisti è reato...


 ...e ammettere liberamente di essere comunisti è un vanto!
Guai al “sangue dei vinti” ma la storia va riscritta

di Pierfranco Bruni
  

A 70 anni dalla notte  del Gran Consiglio del Fascismo. A 70 dalla “caduta del Fascismo”. A 70 anni dall’arresto di Benito Mussolini.
25 luglio 1943 – 25 luglio 2013.
Una storia da rileggere. Una storia da riconsiderare. Una storia da riscrivere con i dovuti tradimenti, qualunquismi, riposizionamenti. Una delle riviste che resse il dibattito politico e culturale, in quegli anni, fu “Primato” diretta oltre che da Vecchietti da Giuseppe Bottai. Una rivista il cui primo numerò uscì il 1 marzo del 1943 e poi cessò di esistere proprio nei giorni che preparavano l’implosione del Fascimo. Vittorini copiò Bottai con “Il Politecnico” ma si scontrò con il Soviet Togliatti.

venerdì 5 luglio 2013

Quando l' Amore diventa Poesia



Insegnare o spiegare cosa sia l’amore …non è possibile… basti pensare che in secoli di storia si è tentato di darne una definizione univoca, ma mai con successo. Poeti, musicisti,pittori e scrittori si sono sfidati a colpi di aforismi d’amore e strofe per darne una definizione precisa, o semplicemente migliore. Eppure, nessuno ha dato la definizione dell’amore che sia “vincente”: per alcuni può essere una canzone di De Andre’,una poesia di Prevert, un quadro di Klimt,. Per altri è il film Via col vento o Titanic o una frase melensa trovata nei cioccolatini. Ognuno ha la propria definizione di amore e, forse, e’ anche giusto che sia cosi’.Anni fa invitai i miei alunni di una classe V a mettere per iscritto la loro “definizione dell’amore”: ebbene ognuno dei 21 ragazzi dette una”scrittura” diversa di questo sentimento.

mercoledì 3 luglio 2013

Ieri era, oggi è, domani sarà


   Mi è ritornata in mente in questi giorni, seguendo gli avvenimenti politici ed aspettando le consequenziali  scadenze economiche che ci  pioveranno addosso,  a mò di tegola, questa poesia pubblicata nel lontano 1991 da Giuseppe Vincenzo Cofano (Grottaglie 26 marzo 1921 - 5 novembre 1996) nel suo volume "Cientu puisii".Ve la ripropongo.

Onu fattu pròupria òusci questa leggi:

"Li tassi l'òunu à pajà li minchialiri!"

sabato 29 giugno 2013

La signora delle stelle nell’infinito di noi stessi



All'ospedale di Gattinara di Trieste è morta  l'astrofisica Margherita Hack. Aveva compiuto 91 anni lo scorso 12 giugno ed era da una settimana  ricoverata. Invece di tracciare, come al solito in questi casi, sua biografia e le sue lodi postume,credo che sia più utile  conoscere i suoi ”pensieri” sui temi  filosofici ed esistenziali che piu’ interessano questa ormai tanto disarticolata e complessa societa’ dei consumi sfrenati.  
 Una scienziata “atea”(cosi’ si definiva lei stessa) che non solo si è occupata professionalmente di scienza ma, anche, ha disquisito ,con passione e competenza, dei valori fondamentali che orientano l'azione umana e sui temi del vivere quotidiano: il senso della fede oggi, l'etica, il significato del progresso, il futuro dei giovani, le forme dell'amore, la vita e la morte, l'impegno civile e la politica, le questioni ambientali e sociali, il lavoro e la giustizia, il testamento biologico, il degrado della politica, il potere della Chiesa, gli stili di vita, la sessualità, proponendo risposte che possono essere terreni di incontro e di scambio fecondo.

mercoledì 26 giugno 2013

“Io sono la fiamma della vita e la poesia è la mia cenere”.


"Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita." Questa frase di John Keating ci fa  chiedere chi,oggi, frequenti la poesia, chi legga la poesia nel proprio tempo libero,chi ami la poesia.In  una società post industriale come la nostra, dove domina il potere della tecno-scienza e della finanza, ha ancora senso celebrare la poesia, assaporarne i versi,farli, impararli a memoria? Secondo alcuni la poesia è già morta ed è stata sostituita dalla musica, perché nessuno legge più poesia oggi, mentre tutti ascoltano la musica.

Omero e Califano. L’avventura e il sogno in un Mediterraneo dei viaggi tra le parole e l’immaginario


Franco Califano
di Pierfranco Bruni
Ci sono Orienti che incontrano un Occidente tra civiltà perse e popoli dimenticati. Omero ha raccontato una grecità diffusa. Ulisse è il viaggio che cerca il ritorno. Virgilio è l’Occidente nel cuore della tragedia di Didone. I sufi danzano tra gli spazi dei Camini delle Fate e fanno cerchio nel canto del silenzio dei dervisci.
L’Oriente è il canto di Budda che contempla il sole ritornato dall’Egitto. Le parole hanno sempre un senso. La musica vive nella contemporaneità con gli odori e gli echi di civiltà distanti e dentro di noi. La poesia e la musica. Il canto e il ritmo.
In Italia la poesia può diventare noia ed è diventata noia soprattutto negli anni Sessanta del secolo Novecento. Poi è rinata con la musica accanto ed ha tracciato vie. Le vie delle parole, le strade smarrite, le solitudini, le malinconie, le immagini che provengono non solo dalla parola ma dalla musica o dalla nenia dell’ascolto delle musiche.

mercoledì 19 giugno 2013

Tema di maturità 2013. Una bella discussione. Il viaggio di Magris come un viaggiare abitando il viaggio

Di Piefranco Bruni
Viaggiare viaggiando. Una dimensione nell’emisfero sia geografico – antropologico sia linguistico – etnico sia storico – fisico. Una delle tracce dei temi di maturità di quest’anno, che considero esteticamente imponente, è certamente quella tratta da un brano (prefazione) di un scrittore come Claudio Magris, che ha fatto della questione del viaggio un “labirinto” centrale del suo essere, del suo vissuto e del suo pensiero.
Non è nuovo a questi percorsi Claudio Magris. Non lo è sia in termini di ricerche e di pubblicazioni ma non lo è soprattutto dal punto di vista letterario e umano. “L’infinito viaggiare”, che ho recensito a suo tempo con un lungo saggio, è il viaggiare infinito tra gli abitati e abitanti della sua coscienza e gli esili delle frontiere.

martedì 18 giugno 2013

“Colui che conosce gli altri è sapiente, colui che conosce se stesso è illuminato”.



Ci sono libri che possono essere un costante riferimento  per il nostro percorso di vita, la cui voce, magari, ci giunge da lontano, ma che sentiamo vicini ai nostri  problemi e ai nostri interrogativi. E’ il caso dei “Colloqui con sé stesso”( Τ ες αυτόν nel testo originale in greco) dell’imperatore  romano Marco Aurelio, un testo scritto più di 1800 anni fa, che ha sempre avuto una notevole suggestione presso  gli ambienti e le persone più diverse, che si sono riconosciuti nell’esperienza e nelle riflessioni esistenziali del  suo autore. E’ a tutt’oggi estremamente attuale per l’atteggiamento di ricerca e di autoanalisi, di contatto con la propria interiorità, che ne fa un documento umano, prima che storico o filosofico, eccezionale.L’opera, che non è stata certo scritta per la pubblicazione e che ci è giunta divisa in 12 brevi libri di notazioni, appunti, considerazioni staccate, si presenta, almeno superficialmente, come disorganica, fatta eccezione per il primo libro dedicato a ricordare i debiti di riconoscenza verso gli uomini e gli dei.

Oltre la Chiesa il Cristianesimo

Occorre la rivoluzione dei cristiani per sconfiggere la chiesa dei poteri
 di Pierfranco Bruni

La crisi attuale della Chiesa ha la caduta della modernità. I processi che ha vissuto negli ultimi anni sono stati declamanti dell’esilio dei “valori” cristiani. Io da non cattolico ma da attento conoscitore delle “evoluzione” del cattolicesimo moderno e del cattolicesimo – ideologia e del cattolicesimo tradizione ho la “presunzione” di poter guardare con obiettività la caduta della parola del cattolicesimo – teologia ed ecclesiastico, ma posso soprattutto sottolineare il significato, l’importanza e la necessità di una cristianità che deve sempre più guardare oltre la Chiesa.

"Masserie sotto le Stelle" alla Monti del Duca, sabato 23 giugno

Sabato 22 giugno alle ore 20.30 avrà inizio presso la nostra Masseria del Duca il noto evento "Masserie sotto le Stelle" che si svolge in contemporanea in tutte le Masserie Didattiche di Puglia aderenti.

In programma è previsto un incontro con il noto scrittore e giornalista Pino Aprile, autore tra gli altri del famoso "Terroni", che sarà intervistato da giornalisti di fama nazionale sul tema "Le buone terre del Sud".
A seguire, un concerto da non perdere con il gruppo Francesco Greco Ensemble.
 

I COLORI DEL TARANTISMO Il Tarantismo a Taranto e dintorni




Giornata di Studi - Mercoledì 19 giugno 2013, ore 17.30 - Salone di rappresentanza. Palazzo Galeota - Via Duomo 234 - TARANTO
 di Rosario Quaranta
Uno dei fenomeni più dibattuti nell’ambito degli studi antropologici è il tarantismo. Diverse sono le interpretazioni che si sono date del fenomeno. Per i più, sulle orme dei medici Epifanio Ferdinando e Giorgio Baglivi, il tarantismo è una malattia da ricondurre ad una sindrome tossica da morso di aracnide velenoso. Per Tommaso Cornelio, i tarantati non sono altro che dei dolci di sale. Per altri invece, al pari del medico Francesco Serao, il tarantismo è una falsa credenza popolare frutto della superstizione.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.