Che ora è ?

martedì 20 aprile 2010

Da Sinistra Ecologia e Libertà ricevo e pubblico comunicato contro il nucleare

Dal PD buone notizie


Il Partito Democratico di Grottaglie ed il centrosinistra, in sede di approntamento degli atti propedeutici all’approvazione del Bilancio Comunale 2010, hanno ancora una volta dimostrato il proprio senso di responsabilità facendosi carico dei bisogni e delle esigenze delle fasce più deboli della popolazione e dei ceti produttivi.

Malgrado il Governo Berlusconi continui a soffocare i bilanci degli Enti Locali, riducendo di anno in anno le risorse economiche disponibili e nonostante il cosiddetto “Patto di stabilità” imposto dal Governo ai Comuni soffochi sul nascere ogni prospettiva di sviluppo economico e sociale degli Enti Locali, costringendoli a tagliare drasticamente le spese per le fasce più deboli, per le mense scolastiche, per i trasporti, per le attività associative e quant’altro, a Grottaglie si è riuscito persino a ridurre le tasse.

  • Nella seduta di Consiglio Comunale del 15 aprile u.s., la maggioranza di centrosinistra
  • Elevato da € 8mila a € 10mila la fascia di esenzione di quei cittadini che non pagheranno l’addizionale IRPEF;
  • Ridotto dal 7 al 5 per mille l’ICI sulle aree fabbricabili;
  • Ridotto ulteriormente l’ICI sui terreni agricoli dal 5 al 4 per mille.

Così, mentre le altre amministrazioni - costrette dal Governo Berlusconi - aumentano le tasse, il Comune di Grottaglie le diminuisce.

Se questo brillante risultato è stato possibile, è solo grazie alla sana ed oculata amministrazione che la Giunta Bagnardi ha saputo realizzare, riuscendo nel contempo ad assicurare le necessarie risorse per lo sviluppo economico della nostra Città, da tutti riconosciuta come fiore all’occhiello dell’intera provincia jonica.

I pericoli e gli errori della politica sulle energie alternative in Puglia.

I grandi uomini e, qualche volta, i grandi politici si distinguono anche perché sanno ammettere i propri errori. Così dovrebbe fare anche Vendola al principio della sua nuova esperienza amministrativa: ammettere i propri errori, ossia rivedere le sue posizioni proprio in uno di quei campi che più hanno caratterizzato la sua azione passata. Si tratta della questione ambientale ed in particolare delle energie alternative.

Qualora non si creeranno immediatamente le condizioni per una seria regolamentazione di questo settore, la Puglia sarà non solo la regione italiana con il più alto numero di impianti solari ed eolici, ma anche quella che avrà letteralmente distrutto il suo “paesaggio” e la propria economia per l’inevitabile crollo delle attività legate al turismo e all’agricoltura.

Che le energie alternative siano cosa buona e giusta non è in discussione, ma questo non vuol dire che la realizzazione degli impianti debba provocare uno “scempio ambientale” senza paragoni e che debba prescindere dai seguenti fattori:

1- Il paesaggio. Rappresenta, insieme alla tutela della biodiversità, l’elemento più importante per la protezione della natura. È facile costatare come e in quale misura, con i campi eolici e fotovoltaici, si siano danneggiate numerose zone di pregio paesaggistico, con conseguenti ricadute sul turismo, risorsa essenziale per la Puglia.

2- Inquinamento da carbone. La Puglia “produce e vende”, già allo stato attuale, enormi quantità d’energia da carbone. I nuovi impianti dovrebbero essere sostitutivi, ossia dovrebbero contribuire alla diminuzione della produzione a carbone e non andarsi a sommare ad essa, con l’unico risultato di aumentare la produzione complessiva senza diminuire l’inquinamento.

3- La criminalità organizzata. I miliardi d’euro in gioco e gli incentivi statali mettono in moto gli appetiti di lestofanti e speculatori di ogni tipo, ma anche e sopratutto della criminalità organizzata.

4- La certezza delle regole. In un settore così delicato ed importante le azioni amministrative devono essere nella sostanza – e non solo nella teoria – inoppugnabili. In altre parole, non si deve mai verificare che eventuali ricorsi, anche del governo nazionale (cfr. moratoria), possano creare situazioni di assoluta confusione e di vuoto legislativo.

5- Le produzioni agricole. La possibilità di utilizzare i terreni per la produzione energetica ha portato ad un sostanziale crollo dei prezzi, e conseguentemente delle stesse produzioni, di grano, olio, uva. È facile comprendere che non si tratta di una semplice combinazione.

6- Gli oliveti secolari. Ci si chiede qual è l’impatto della “sregolata” politica energetica sugli oliveti secolari: a cosa serve una legge di tutela degli oliveti se poi, tra impianti solari e rotonde stradali, gli olivi sono spiantati a migliaia?

7- L’inquinamento da cemento armato. Sarebbe il caso di controllare quale sia la quantità complessiva di cemento armato utilizzato per le basi delle pale eoliche e per i supporti dei pannelli solari. Fa inoltre un certo effetto pensare che parte di quelle migliaia di tonnellate di cemento è prodotto con le ceneri delle centrali a carbone.

Si può ben comprendere il ruolo della cattiva politica, in questo strano gioco. Viene però da chiedersi quale sia stato il comportamento delle grandi associazioni ambientaliste. Queste, per propria natura e statuto, si propongono di vigilare sull’operato della politica stessa, nell’unico interesse della salvaguardia dell’ambiente. In una situazione come quella pugliese, esse avrebbero dovuto, prima di chiunque altro, lanciare un grido d’allarme e denunciare gli scempi e le contraddizioni della politica energetica pugliese. Al contrario, non solo questo non è avvenuto, ma alcune delle associazioni hanno preso parte al “grande affare”, influenzando le scelte politiche con una propaganda fatta d’inesistenti certezze, e diventando addirittura comproprietarie di società che operano nei vari settori delle energie alternative. Inutile dire che quando chi si propone come vigile controllore è lo stesso soggetto che deve essere controllato, saltano le necessarie garanzie d’imparzialità e d’efficacia dell’azione di controllo.

Questa è una cosa che accade spesso nel nostro Paese ed è basata sulla confusione della positività del fine di un’azione con la garanzia che quella azione stessa sia portata avanti correttamente. È come dire che un associazione di volontariato, per il solo fatto di avere degli scopi buoni e condivisibili agisce sempre correttamente, non sbaglia mai ed è composta solo da persone integre e mai disoneste. Analogamente, poiché le energie pulite sono qualcosa di positivo, allora si possono realizzare impianti ovunque e comunque, anche a discapito dell’ambiente stesso, delle regole e dei controlli.

Il governatore Vendola ha ancora la possibilità di salvare la nostra Regione, ha attorno a se persone capaci che, opportunamente delegate, possono affrontare e risolvere il problema, estromettendo i cattivi consiglieri ed i falsi ambientalisti interessati più al ruolo di “mercanti del tempio” che al bene della nostra Regione.

Elio Lanzillotti

lunedì 19 aprile 2010

Piazza Principe di Piemonte è diventata Piazza senatore Gaspare Pignatelli

Il Consiglio comunale di Grottaglie questa sera, riunitosi in seconda convocazione, ha deliberato per la nuova intitolazione di Piazza Principe di Piemonte in Piazza Senatore Gaspare Pignatelli, alla Giunta municipale toccherà solo di ratificare in quanto la deliberazione dello stesso Consiglio è immediatamente esecutiva.
Ha votato a favore quasi tutta l'opposizione: Gianfreda Ciro (F.I.), Intermite Francesco (F.I.), Russo Antonietta (F.I.), Santoro Michele ('55) (F.I.), Spagnulo Ermenegildo (F.I.), Giannotte Luca (A.N.), Mirelli Michele (A.N.), Santoro Antonio (UDC), Ragusa Michelino (indipendente),Ciniero Giuseppe (PD), Coppola Gennaro (PD), Longo Giovanni (PD), Mongelli Angelo (PD), Manigrasso Alfonso (PD) e Stefani Maurizio (UDEUR), totale 15 voti a favore, assente il Sindaco e buona parte della Giunta.
La votazione è avvenuta a poche ore dal funerale del
dr. Ciro De Roma, grande sostenitore di questa nuova intitolazione della piazza più bella di Grottaglie, che contribuì alla vittoria, 4 anni fa alle elezioni Amministrative comunali, dell'attuale sindaco Raffaele Bagnardi, infatti quella piazza seppur aperta senza grandi clamori, contribuì in modo significativo alla riconferma di Bagnardi e della maggioranza di centro sinistra. La piazza fu aperta in tutta fretta per il comizio del neo ministro alle infrastrutture Antonio Di Pietro che scese a Grottaglie per sostenere la candidatura della sottoscritta e di altri 3 candidati inseriti nei 24 candidati della lista Progetto Città, avente come candidato sindaco il prof. Cosimo Annicchiarico.
Quella fu l'occasione ghiotta per Bagnardi Raffaele per compiere la vergognosa azione, per sapere a cosa mi riferisco cliccate qui

IL CONTRARIO DEL SOLE Carlos Solito


Dopo un’incessante produzione di libri geografici con testi e fotografie, Carlos Solito regala una narrativa dedicata alla sua più grande passione:le grotte, caverne e abissi.

Storie di speleologia di un quindicennio raccolte qua e là tra alcuni massicci calcarei d’Italia con fuori rotta dentro alcune montagne estere. Il Contrario del sole è un viaggio nella speleologia e soprattutto tra chi la fa.

Questo non è un libro che propone epiche esplorazioni abissali e nozioni tecniche ma, proprio come una salita lungo un pozzo, suda le emozioni che solo l’esperienza sotterranea riesce a dare in luoghi che, come recita il titolo dell’opera, sono l’esatto contrario del mondo esterno: colmi di buio pesto.

Gli ingredienti di queste pagine sono ritratti di scoperte, notti eterne in compagnia della fiamma ad acetilene, amicizie e, soprattutto, gioie e paure.

Pagine 192+XVI
Prezzo di copertina 17,00
Per un assaggio del libro di Carlos Solito, clicca sulla copertina

I funerali del dr. Ciro De Roma

L'arrivo della salma del compianto dr. Ciro De Roma, è previsto per le 15,30 di oggi nella Chiesa Madre di Grottaglie, Piazza Regina Margherita, per poi alle 16,30 svolgersi i funerali.

Discariche e salute


da Brundisium.net
Cresce sempre più la consapevolezza nelle popolazioni che ad una corretta gestione dei rifiuti consegue un positivo impatto sulla loro salute.

I decisori politici dovrebbe ricercare e ricevere supporto scientifico circa gli effetti dei diversi tipi di smaltimento dei rifiuti sull'ambiente e sulla salute umana.
Recentemente alcuni autorevoli ricercatori dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, del CNR e dell'Istituto Superiore di Sanità hanno pubblicato un importante studio sulla “mortalità per tumore e le anomalie congenite in una Regione d'Italia con una intensa pressione ambientale determinata dai rifiuti”.
La Regione è la Campania.
Sono state investigate nove cause di morte nel periodo 1994-2001 e 12 tipi di anomalie congenite nel periodo 1996-2002 in 196 Comuni della provincia di Napoli e Caserta.
Un eccesso di rischio è stato rinvenuto nei comuni più vicini alle discariche rispetto a quelli più lontani per tutte le cause di morte esaminate ed in entrambi i sessi.
Un eccesso di rischio significativo o ai limiti è stato rilevato per la mortalità per tutti i tumori, per i tumori del fegato in entrambi i sessi, per i tumori del polmone e dello stomaco negli uomini.
Per quanto riguarda poi le anomalie congenite, nei Comuni più prossimi alle discariche è stato trovato un rischio in eccesso per anomalie del sistema urogenitale e del sistema nervoso centrale. Gli eccessi non sono trascurabili.
Per la mortalità generale si raggiungono eccessi di 10 volte in più nei Comuni interessati, per i tumori dalle 20 alle 30 volte in più. Per le anomalie congenite gli eccessi sono circa 80 volte in più nei Comuni interessati.
Si tratta certamente di numeri non trascurabili.
Sarebbe forse il caso di verificare da parte della ASL e dell'ARPA con studi ecologici quale sia stato l'impatto sulla salute umana delle discariche della nostra Provincia.
Da quelle tra Brindisi e San Vito dei Normanni, a quelle di San Pancrazio Salentino e di Francavilla Fontana.

Maurizio Portaluri

Il Pd chiede il Consiglio provinciale monotematico sulla vertenza Teleperformance

In relazione ai gravi problemi occupazionali che stanno interessando la nostra provincia ed, in particolare, per il rischio che vengano persi centinaia di posti di lavoro nell'azienda Teleperformance a Taranto, il gruppo consiliare del Partito Democratico della Provincia ha richiesto formalmente al Presidente del Consiglio Provinciale la convocazione di un Consiglio Provinciale monotematico sulla vertenza Teleperformance.

domenica 18 aprile 2010

Poche ore fa è venuto a mancare ai suoi cari il dr. Ciro De Roma



All'età di 88 anni, dopo un breve periodo di malattia è venuto a mancare, nell'Ospedale di Acquaviva delle Fonti, dove era ricoverato, il dr. Ciro De Roma, già primario di radiologia all'Ospedale San Marco, fu insieme al prof. Prete e Nuzzi, nel gruppo dei primari fondatori dell'allora modernissimo e all'avanguardia Ospedale cittadino fortissimamente voluto dal senatore Gaspare Pignatelli, inaugurato ai primi anni sessanta. Lascia la moglie Franca Cavallo, e i figli Maria Rosaria, Rossella, Francesco e Irene, il suo universo familiare.
Negli anni 60 fu assessore al Comune di Grottaglie. A Roma, vicino a Pignatelli, collaboratore di Scelba. Tra i fondatori della DC in provincia di Taranto, insieme a Bartolomeo D'Addario.
Da quando era in pensione si era dato alla scrittura, sua grande passione, scrivendo libri interessanti riguardanti la storia di Grottaglie, appassionato collaboratore del mensile Via Crispi, dove aveva aperto la sua piccola battaglia, quella di rinominare Piazza Principe di Piemonte al tanto amato e da sempre compianto senatore Gaspare Pignatelli.
Per leggere i suoi interventi in merito cliccare qui.
Ciro De Roma era una persona molta amata in città e un uomo con il quale era piacevole discorrere, aveva la gioventù nell'anima e l'entusiasmo di vivere che ti contagiava. Ciro De Roma fu tra i fondatori dei Lions a Grottaglie.
Ciao Ciro

sabato 17 aprile 2010

Dopo Baldacconi tocca alla sottoscritta

Mia nonna mi diceva sempre: "Tanti nemici tanto onore", da sempre lo prendo per buono questo adagio e quando mi ritrovo a fronteggiare gente che ce l'ha con me me ne faccio una ragione e come caterpillar tiro avanti senza mai abdicare all'ipocrisia. Dopo questa doverosa premessa vado al fatto.
Ieri sera come noto si è svolto il Consiglio comunale e qui che ho avuto un incontro ravvicinato con il Luciano Santoro, il quale con la sua solita aria da capetto ha cercato di intimorirmi chiedendomi perché sono stati cancellati i commenti che lo riguardavano, perché dovevano essere oggetto di una querela. Tali commenti erano a margine del post in cui si dava contezza della sua sortita in merito alla poco visibilità della Città di Grottaglie sui media, una reprimenda del Santoro indirizzata a Studio 100 e al suo direttore Baldacconi, quest'ultimo per due giorni consecutivi lo ha fatto nuovo nuovo e questo ovviamente ha irritato moltissimo il Lucianetto che ieri sera è apparso per tutta la durata del Consiglio molto nervoso. I commenti in oggetto sono stati da me cancellati, cosa che faccio sempre quando ritengo che non siano educati e poco gentili. Ma non credo siano da querela.
Alla fine di tutto ciò qualcosa si evince in modo molto eclatante, più di qualcuno al Palazzo sta perdendo la calma, c'è aria di battuta in ritirata, più di qualche consigliere non vede l'ora di chiudere questo mandato, pare che non ne possano più. Molti assessori pare che agognino la fine del mandato e stiano spuntando i giorni che mancano alla fine come fa il carcerato con i giorni che mancano alla fine del "gabbio" .
Ormai gira una rassegna stampa comunale quotidiana sempre più striminzita e sempre meno curata, anche qui aria di dismissione, insomma ormai siamo entrati nell'anno del limbo dove ognuno cercherà di uscirsene al meglio e senza gravami. I conti di questa situazione che definirla grottesca è un eufemismo, ovviamente li pagherà il territorio e tutta la comunità, e chi succederà a questa Amministrazione avrà il suo bel da fare a tappare le falle di questa nave ormai alla deriva.

venerdì 16 aprile 2010

Navi dei veleni: ancora intimidazioni al direttore Lannes

Ben 4 telefonate anonime alle 6,30 del mattino hanno raggiunto e colpito la famiglia di Gianni Lannes. Il noto cronista è impegnato attualmente nelle battute finali della fruttuosa inchiesta giornalistica sull’affondamento nel Mediterraneo di navi, container, droni, penetratori e barili di rifiuti chimico-radioattivi. A tutt’oggi secondo le disposizioni del ministero dell'Interno il cronista gode di un livello di tutela della Polizia di Stato addirittura minimo. Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha rifiutato il contraddittorio televisivo sullo scottante tema proposto da Lannes prove alla mano.

Parcheggio facile, non solo per le donne ma anche per uomini incapaci

Gian Claudio Sannicola, un altro grottagliese che si distingue fuori le mura


È rientrata dal Portogallo, nei giorni scorsi, la spedizione scientifica denominata “DEUCA 2010” realizzata ed organizzata integralmente dalla FSP (Federazione Speleologica Pugliese) come parte italiana, e patrocinata dalla SSI Società Speleologica Italiana - Regione Puglia - Università di Bari, Dipartimento di Geologia e Geofisica e, per la parte portoghese, dal Comune di Penela, il CISED, ed il patrocinio morale all’Università di Coimbra.

Al progetto ha partecipato anche un grottagliese, lo speleologo dello Speleo Club Cryptae Aliae Gian Claudio Sannicola.

Il progetto ha avuto come obiettivi la realizzazione di un rilievo topografico in un sistema di 4 km stimati (Talismã), al fine di lasciarlo ad un centro di documentazione che intende installare un sistema di monitoraggio e promuovere le ricerche scientifiche al fine di valutare la possibilità di valorizzare, anche attraverso l’apertura turistica, la grotta e il patrimonio naturalistico del territorio. La zona di lavoro interessata dal progetto è ubicata in Portogallo, presso Coimbra, bacino del fiume Dueça, sistema carsico del Talisman, comune di Penela

La cooperazione scientifica tra i partner sopracitati è stata ripagata da risultati importanti presentati sabato pomeriggio, presso la Biblioteca del Comune di Penela, con l’illustrazione dei rilievi 2D e 3D effettuati e la consegna di tutti i materiali prodotti, compresa la documentazione fotografica.

Un po’ di numeri: il progetto ha visto 15 persone impegnate per 13 gg in Portogallo con circa 590 ore passate in grotta, 58 ore di rielaborazione dei dati e circa 2500 metri di grotta topografati.
Oltre a al lavoro svolto gli speleologi partecipanti hanno colto l’occasione per instaurare rapporti con le istituzioni locali. In tal senso il nostro concittadino Gian Claudio Sannicola ha donato al al rappresentante della Camera Municipal di Penela dott. Mario “Tito” Duarte ed al prof. Lucio Cunha della Università de Coimbra alcuni oggetti ceramici, pubblicazioni inerenti la nostra città ed una lettera di saluti del vice-Sindaco Franco Donatelli.

Saperi e sapori delle nostre Masserie

Le antiche masserie mostrano un pezzo della nostra storia quando essa si ricongiunge alle tradizioni dei saperi e dei sapori della nostra terra, alla naturalità dei movimenti, degli affetti, della convivialità.

La “didattica” nelle masserie responsabilizza la pratica agricola, assegnandole un ruolo pedagogico che valorizza e consolida la nuova era della multifunzionalità rurale: ad esse il compito di “fare scuola” a piccoli e grandi attraverso la promozione dei valori legati all’ambiente, all’alimentazione sana e consapevole, all’agricoltura ed allo spazio rurale.

La Legge Regionale n. 2 /2008 regola il riconoscimento, l’accreditamento e le attività del percorso didattico delle masserie didattiche. La procedura individuata dalla legge stabilisce criteri e caratteristiche che le aziende agricole devono possedere per richiedere il riconoscimento e lo svolgimento conseguente delle attività socio educative.

Per saperne di più cliccate qui

Questa sera Consiglio comunale

giovedì 15 aprile 2010

Il commento di Pietro Spagnulo troppo bello per lasciarlo solo nei commenti. Merita un post, grazie!


La sortita estemporanea di Lucianetto sull'informazione amica o nemica dei padroni del vapore, evidenzia il vero vulnus per la tenuta democratica del noastro Paese, che non è Berlusconi, bensì il berlusconismo. Cioè la vocazione a considerare i mezzi di informazione nè più nè meno alla stregua di bacheche alle quali affiggere le veline di regime. Un modus operandi che si è ormai diffuso trasversalmente nei due principali schieramenti politici italiani.

Domani sarà in edicola Wemag


Le nuove famiglie, dalla strage della barberia ai beni confiscati ai gruppi criminali emergenti: come è cambiata la geografia della mala tarantina secondo le rivelazioni dell'Antimafia. Il numero in edicola da venerdì 16 aprile di Wemag accende i riflettori sui clan che scalpitano in riva allo Jonio.
La storia è quella di un eroe normale: il capitano Emanuele Basile, morto ammazzato dalla mafia.
In politica si fa strada l'ipotesi di un piano che il Pd potrebbe adottare per liberarsi del sindaco Stefàno, che se arrivasse a fine mandato sarebbe il candidato naturale del centrosinistra.
La chirurgia estetica come panacea al tempo che passa e fa invecchiare. In economia si fa il punto della situazione sul trasversale club dei “rifatti”, che a Taranto conta persino su finanziamenti agevolati.
Il personaggio è Nausica Cardone, la donna che fa sognare i tarantini tra lap dance e burlesque, Grande Fratello e lettere di protesta a “papi” Silvio.
Per il calcio, intervista al presidente Enzo D'Addario: dall'organizzazione della società alle formazioni da dettare agli allenatori sino ai gesti durante la contestazione dei tifosi. E poi un'anteprima destinata a far discutere: «Se vendo il Taranto compro il West Ham».

Incredibile reprimenda del nostro Lucianetto

E' proprio vero al peggio non v'è mai argine e mai fine.
Se questi sono i nostri politici che dovrebbero fare politica seria per il nostro territorio, ritorno a dire che siamo davvero in un cul de sac, come da me ampiamente denunciato nell'apertamente di alcuni giorni fa.

L'on. Pierfelice Zazzera ha inoltrato interrogazione per Sclerosi multipla


giovedì 8 aprile 2010, seduta n.304 l.on Pierfelice ZAZZERA ha inoltrato al Ministro della salute una interrogazione parlamentare con risposta scritta:

la sclerosi multipla è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso che compromette gravemente la qualità di vita della persona affetta per via di danni alla capacità intellettiva e motoria;
nel mondo sono affette da sclerosi multipla oltre 2 milioni e mezzo di persone, in Italia, più di 50 mila. Ad oggi non esiste una cura, perciò è considerata una malattia che destina inevitabilmente alla degenerazione nervosa;
secondo notizie stampa, il dottor Paolo Zamboni, direttore del Centro malattie vascolari dell'università di Ferrara, avrebbe ottenuto risultati eccezionali con un nuovo tipo di trattamento della sclerosi multipla;
in particolare, il dottor Zamboni avrebbe individuato un nuovo aspetto della malattia prima sconosciuto, la CCSVI (insufficienza cerebrospinale venosa cronica), una patologia vascolare che peggiora il drenaggio cerebrale nei pazienti affetti da sclerosi multipla;
Zamboni non promette certo guarigioni miracolose, ma i risultati ottenuti fino ad ora sono strabilianti: il 73 per cento dei 65 pazienti operati, a distanza di due anni dall'intervento, non presenta più i sintomi della malattia;
i vantaggi del trattamento endovascolare della CCSVI pertanto sarebbero notevoli, sebbene il valore della terapia sia ancora da accertare considerato il numero limitato dei pazienti operati;
la nuova cura è in corso di valutazione da parte della comunità medica italiana e internazionale. Gli scienziati dell'università di Buffalo hanno espresso profonda ammirazione verso l'eccezionale scoperta del dottor Zamboni, mentre la Multiple Sclerosis Society of Canada ha già avviato le prime sperimentazioni;
in Italia l'assessorato della salute della regione Sicilia ha espresso l'interesse a formare specialisti all'uso della nuova terapia, chiedendo la disponibilità ad ospitare presso la struttura diretta dal dottor Zamboni «professionisti siciliani cui trasferire il know how». Anche l'assessorato della regione Emilia Romagna ha condiviso l'opportunità di avviare la fase della sperimentazione per verificare l'efficacia della nuova cura :
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa;
se il Ministro ritenga opportuno incentivare sul territorio nazionale la formazione di specialisti all'uso del trattamento della sclerosi multipla scoperto dal dottor Zamboni, anche favorendo, secondo quanto di competenza, iniziative come quelle già intraprese dagli assessorati delle regioni Sicilia e Emilia Romagna. (4-06695)

Le riforme costituzionali sono davvero necessarie?


Da mesi mi chiedo se le riforme tanto invocate dall’attuale maggioranza siano necessarie al Paese.

Per rispondere in maniera non banale penso che si dovrebbe partire dall’analisi dei bisogni del Paese e verificare se, ad esempio, il Presidenzialismo compaia nella lista dei bisogni collettivi. Seguendo programmi televisivi e leggendo settimanali che fanno ricorso ai sondaggi, come metodo di rilevazione dei bisogni dei cittadini, non ricordo di aver mai sentito che la gente avverta una simile esigenza.

Mi chiedo, allora, perché mai l’attenzione politica debba essere rivolta con tanta insistenza sul tema delle riforme. Forse esse sono necessarie per risolvere problemi reali che la gente comune avverte? Forse l’attuale sistema costituzionale è responsabile di seri problemi per il nostro Paese e, pertanto, è necessaria la sua riforma?

L’impressione che avverto seguendo le informazioni fornite dai mass media è diversa.

Un lettore della Costituzione Italiana mediamente attento si accorge che in essa è previsto un sistema che crea equilibrio tra i diversi poteri dello stato, evitando conflitti e interferenze tra loro. La saggezza dei Costituenti è riuscita a fondere le diverse esigenze che ciascun Potere e ciascun Organo cui esso è assegnato presentano, creando un sistema mirabilmente equilibrato nel quale ognuno di essi ha poteri autonomi. Anche quando un Organo partecipa al potere precipuamente assegnato ad un altro, sono previsti istituti che ne garantiscano l’equilibrio e l’autonomia (si pensi alla funzione legislativa eccezionalmente esercitata dal Governo).

Nel quadro istituzionale la carica di Presidente della Repubblica, poi, è quella meno “invadente”, direi più neutrale e garantista che si possa immaginare. Viene spontaneo chiedersi chi può essere disturbato dall’esercizio del veto sospensivo con cui il Presidente rifiuta la promulgazione di leggi contenenti elementi contrari ai principi costituzionali o che non abbiano seguito regolarmente l’”iter” legislativo, evitando così l’entrata in vigore di una legislazione imperfetta. Oppure chi può sentirsi minacciato dal fatto che il Presidente nomini alcuni Senatori a vita o alcuni giudici della Corte Costituzionali. Per chi tutto ciò può costituire un pericolo?

In 50 anni di Repubblica non erano mai state sollevate siffatte questioni e, piuttosto, si lamentava che il Presidente avesse poteri solo formali, non che ne avesse di scomodi.

Adesso, improvvisamente, pare che la priorità per il Popolo italiano sia diventata la riforma della più alta carica dello Stato.

Si trascura di dire agli elettori che il cambiamento della normativa di un solo organo costituzionale modifica l’assetto complessivo del sistema e, inevitabilmente, comporta modifiche in tutti gli altri organi, alterando quell’equilibrio di cui si diceva prima.

Medesime considerazioni formali, anche se di contenuto diverso, valgono per la riforma federalista. Il Popolo italiano non avverte questa esigenza. Chi vive ogni giorno con molta gente, nel mio caso per lo più giovani, si confronta con gli altri, ascolta tante idee diverse e tante diverse espressioni di bisogni, sa che questa non è un’esigenza reale. Essa è solo espressione di un rigurgito di “campanilismo” (sentimento un tempo considerato negativo perché limitativo di più vasti orizzonti) che si credeva fosse stato sconfitto e che, invece, covava nelle coscienze mediocri.

Concludo con una riflessione dubitativa. L’attuale maggioranza parlamentare è in grado di proporre un assetto istituzionale all’altezza di quello che intende riformare? Ha il medesimo spessore morale, oltre che giuridico-culturale, le stesse capacità di mediazione e di tolleranza delle diversità ideologiche che possedevano i vecchi Costituenti, qualità che traspaiono chiaramente nell’attuale Carta Costituzionale? E’ all’altezza di produrre testi normativi che sfidino il tempo, trascurino singoli interessi contingenti per perseguire il Bene comune, si elevino al di sopra di chi li ha generati e garantiscano equilibrio?

Basta esaminare la produzione normativa dell’attuale maggioranza e gli interessi da essa regolati per rendersi conto che queste domande sono legittime.

Brindisi, 12.4.2010

Eleonora Millardi

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.