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domenica 21 aprile 2013

Una realta’ molto lontana: l’Europa unita.

L’ Impero Romano ha unificato per secoli l’Europa e si estendeva su un vastissimo territorio. La lingua ufficiale era il latino e circolava un’unica moneta, così da facilitare gli scambi commerciali tra i diversi popoli facenti parte dell’ Impero. Esso ha raggiunto altissimi livelli nelle diverse arti come le scienze e la letteratura e anche per questo motivo è considerata una delle più grandi potenze del mondo antico. Gli storici, però, ritengono che la creazione del primo nucleo di un’ Europa unita, non risalga all’ Impero Romano, poiché esso si estendeva anche in Medio Oriente e in Nord Africa, e quindi al di fuori dei confini dell’ Europa che noi conosciamo oggi. Infatti, è al Sacro Romano Impero, comprendente la Francia, il Belgio, l’ Olanda, la Germania, la Spagna settentrionale, l’ Italia settentrionale e la Toscana, la Dalmazia e gran parte dei territori che un tempo avevano fatto parte dell’Impero Romano d’Occidente, che si fa risalire il primo tentativo di creare uno Stato unico
.Il fondatore del Sacro Romano Impero fu Carlo Magno, che sognava di unire con le medesime leggi tutti i Paesi da lui governati, di dare a tutti i popoli gli stessi ordinamenti, di far convertire al cristianesimo i pagani e di diffondere la cultura, messa in secondo piano per tantissimo tempo. Infatti, egli era un amante della letteratura e della storia, e perciò promosse la conoscenza e la cultura con l’istituzione della Schola Palatina, destinata all’educazione dei principi e dei giovani aristocratici, che qui apprendevano l’arte militare e il governo del popolo. Inoltre, nei monasteri, i monaci amanuensi trascrissero i testi del mondo classico usando la scrittura minuscola carolina, ancora presente nei nostri moderni caratteri di stampa come "Times New Roman"In più, il sistema monetario comprendeva il denario, una piccola moneta d'argento, che diventò la più diffusa all’interno del Sacro Romano Impero. Qualche decennio dopo la morte di Carlo Magno, quest’unità si sciolse poiché egli divise il suo Impero tra i suoi tre figli che non furono all’altezza di comandare un Impero così vasto. Nei secoli successivi si alternarono periodi di divisione e conflitti ad altri più floridi, come il Rinascimento, in cui gli artigiani e gli artisti, per perfezionare le proprie opere, viaggiavano senza badare ai confini, e i giovani studenti si recavano nelle università di tutto il mondo. Uno dei maggiori esempi è il grande umanista Erasmo da Rotterdam,  che nacque in Olanda, studiò a Parigi, si laureò a Torino, insegnò a Cambridge e morì a Basilea. Negli ultimi due secoli molti studiosi hanno condiviso l’idea di un’Europa unita.
Uno di essi fu il poeta e drammaturgo francese Victor Hugo, considerato il padre del Romanticismo in Francia, autore de “I Miserabili”. Egli, già nel 1849, sognava gli Stati Uniti d’ Europa con queste bellissime parole:«Giorno verrà in cui (…) voi tutte, nazioni del continente, senza perdere le vostre qualità peculiari e la vostra gloriosa individualità, vi fonderete strettamente in una unità superiore e costituirete la fraternità europea(…).Giorno verrà in cui non vi saranno altri campi di battaglia all’ infuori dei mercati aperti al commercio e degli spiriti aperti alle idee. Giorno verrà in cui i proiettili e le bombe saranno sostituiti dai voti(…).»Anche il patriota italiano Giuseppe Mazzini affermò che la collaborazione tra i popoli e gli stati europei era fondamentale; egli per questo motivo, fondò la Giovine Italia, un'associazione politica insurrezionale fondata a Marsiglia nel luglio 1831, il cui programma veniva pubblicato su un periodico al quale fu dato lo stesso nome. L'obiettivo di questa organizzazione era quello di trasformare l'Italia in una repubblica democratica unitaria, secondo i principi di libertà, indipendenza e unità.Alla Giovine Italia, Mazzini affiancò la Giovine Europa, anticipando il sogno di una nazione libera inserita in un contesto di stati europei uniti dal rispetto reciproco e dalla collaborazione. Negli anni successivi, altri umanisti condivisero queste idee ma solamente dopo un secolo, in seguito alla prima e alla seconda guerra mondiale, si realizzarono questi ideali con la nascita dell’ Unione Europea.

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