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mercoledì 3 ottobre 2012

Una lezione di vita per i cosidetti umani

Vi   posto questa notizia  inviatami con e mail. Il cane ci regala una grande lezione di cui dovremmo fare tesoro. Dovremmo imparare ad apprezzare di più i valori essenziali della vita. Noi li dimentichiamo in fretta, distratti dalla vita, dalle nostre preoccupazioni, dal nostro egoismo. Gli animali ci insegnano invece una fedeltà e una riconoscenza che noi umani abbiamo smarrito da troppo tempo. Nel contempo dovremmo rispettare(non pretendo amare) questi esseri a quattro zampe, non inferiori a noi umani, dotati di tali sentimenti. 
La domanda vien fuori facile: noi umani saremmo capaci di tanto?

 Villa Carlos Paez, Argentina. Il cane Capitan, da sei anni, cioè da quando è morto il suo proprietario, dorme sulla sua tomba. Tanto che la moglie dell'uomo defunto pensava che anche il meticcio di casa fosse morto. La storia raccontata sul Sun.
Nel 2005, Miguel Guzman rientra dal lavoro con un regalo per il figlio Damian, un pastore tedesco dal pedigree un po' anarchico. La moglie brontola. Un cane in casa significa altro lavoro, specie da cucciolo. Però, alla fine, accetta che faccia parte della famiglia. Ma il 24 marzo del 2006 Miguel Guzman muore. In quei giorni, nessuno nota l'assenza del cane che ricompare solo qualche giorno dopo i funerali del suo padrone. Perlustra con l'olfatto ogni angolo della casa e se ne va un'altra volta. Ricorda la signora Guzman che si era accucciato a mezzo isolato da casa sua. Il suo racconto: "Stava con le orecchie tese, vigile, come se sapesse che da un momento all'altro sarebbe ricomparso il suo proprietario. Ogni mattina mi alzavo, guardavo fuori dalla finestra e lo trovavo sempre lì. Sempre nello stesso posto. Sempre vigile e in attesa. Finché un giorno non lo vidi più ". E' arrivata a pensare che fosse morto o che era stato adottato da un'altra famiglia.
Un giorno Veronica Guzman e suo figlio Damian vanno al cimitero di Villa Carlos Paez. Appena si avvicinano alla tomba di Miguel, la felice scoperta: sentono un latrato, quasi un pianto. E' Capitan. Quando arriva il momento di tornare a casa, lo chiamano ma lui non li segue. Resta lì, accanto alla tomba del suo proprietario.
La cosa incredibile in questa storia è che Miguel Guzman è morto nell'ospedale di Carlos Paez e da lì è stato immediatamente trasferito in una camera ardente molto distante dalla casa in cui aveva abitato. Tutto lontano dagli occhi di Capitan. Come il cane sia risalito al cimitero resta un mistero. La domenica successiva la signora Guzman e il figlio tornano a far visita a Miguel. Capitan è sempre lì. A vegliare. Quando se ne vanno, il cane accetta di seguirli, resta un po' a casa con loro ma alla fine ritorna al cimitero. Possiamo dirlo: il cimitero di Carlos Paez è la nuova casa del cane Capitan.
 
Marta, la fioraia, assicura che il cucciolo è arrivato per la prima volta sulla tomba del suo "papà" a gennaio del 2007. "Zoppicava perché aveva una zampa fratturata. Chiamai un veterinario che gli iniettò degli antintinfiammatori mentre i miei figli gli steccarono la zampa. Si è fatto subito ben volere. I ragazzi gli danno da mangiare. Ho cercato più volte di portarmelo a casa ma lui non si allontana mai dalla tomba del suo proprietario. E' commovente l'affetto che continua ad avere per lui". 
Veronica Moreno Guzman ricorda la prima volta che suo marito le portò in casa Capitan: "Tutti dicono che è una grande storia. All'inizio non lo volevo, la casa era piccola, più che un regalo vedevo quel cucciolo come una palla al piede. Ora - confida con gli occhi bagnati dalle lacrime - mi fa tenerezza. E so che non solo veglia mio marito. E' come se Miguel fosse sempre accanto a lui".
Hector Baccega, il direttore del cimitero, che conosce questa storia a menadito, spiega: "E' venuto qui da solo e da solo ha trovato la tomba del suo proprietario. Passeggiamo per il cimitero tutto il giorno ma alle sei in punto Capitan è sempre accanto alla tomba di Miguel”.

 Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo paradiso, non in quello degli uomini.
Mark Twain


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Pierpaolo Pasolini
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ammazzato nel novembre del 1975

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