“Nel 2012, fra i bandi relativi al nostro Piano di Sviluppo Locale, ce ne saranno un paio di grande interesse per la valorizzazione delle nostre tipicità e di quei luoghi che possono contribuire a creare itinerari turistici appetibili. Questi riguarderanno la creazione e lo sviluppo di circa 30 microimprese dedite alla produzione e commercializzazione, appunto, di produzioni tipiche da parte di giovani, donne, categorie svantaggiate. Un altro bando consentirà di intervenire nel recupero di beni immobili di pregio fino ad un massimo di 260 mila euro per iniziativa, di cui il 50% a fondo perduto. Noi ci siamo mossi in anticipo – ha spiegato il direttore del Gal Marisa Miccoli – per individuare il paniere delle eccellenze locali, affinché lo stesso diventi l’emblema condiviso dell’intero territorio e favorisca una nutrita risposta ai bandi”. Ma quali sono le nostre tipicità? Dagli elenchi ufficiali, limitando l’osservazione solo all’Atlante dei tipici della Regione Puglia emerge come nel territorio del Gal Colline Joniche non arrivino ad una ventina, ai quali si aggiungono i marchi ben più utilizzati dei vini (5 Doc, 4 Igt e 1 Docg). Un motivo in più, quello del successo dei nostri vini con marchio, per credere nella possibilità di far uscire dall’anonimato molti altri prodotti di pregio del nostro territorio. Il via al percorso di conoscenza l’ha dato Lucia Cavallo, coordinatrice del Tavolo Verde e imprenditrice agricola, che ha voluto portare l’attenzione sulla raccolta di dati che saranno lo strumento indispensabile per successive azioni.
"Questo blog, nasce a Grottaglie e per Grottaglie, è e sarà rispettoso delle manifestazioni dell'altrui pensiero, da qualunque parte provengano, purché espresse onestamente e chiaramente. In questo spazio ho l'onore di avere autori di spessore culturale di grande livello. Potete scrivermi su: lillidamicis@libero.it e/o su : lillidamicis@gmail.com
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giovedì 16 febbraio 2012
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“Nel 2012, fra i bandi relativi al nostro Piano di Sviluppo Locale, ce ne saranno un paio di grande interesse per la valorizzazione delle nostre tipicità e di quei luoghi che possono contribuire a creare itinerari turistici appetibili. Questi riguarderanno la creazione e lo sviluppo di circa 30 microimprese dedite alla produzione e commercializzazione, appunto, di produzioni tipiche da parte di giovani, donne, categorie svantaggiate. Un altro bando consentirà di intervenire nel recupero di beni immobili di pregio fino ad un massimo di 260 mila euro per iniziativa, di cui il 50% a fondo perduto. Noi ci siamo mossi in anticipo – ha spiegato il direttore del Gal Marisa Miccoli – per individuare il paniere delle eccellenze locali, affinché lo stesso diventi l’emblema condiviso dell’intero territorio e favorisca una nutrita risposta ai bandi”. Ma quali sono le nostre tipicità? Dagli elenchi ufficiali, limitando l’osservazione solo all’Atlante dei tipici della Regione Puglia emerge come nel territorio del Gal Colline Joniche non arrivino ad una ventina, ai quali si aggiungono i marchi ben più utilizzati dei vini (5 Doc, 4 Igt e 1 Docg). Un motivo in più, quello del successo dei nostri vini con marchio, per credere nella possibilità di far uscire dall’anonimato molti altri prodotti di pregio del nostro territorio. Il via al percorso di conoscenza l’ha dato Lucia Cavallo, coordinatrice del Tavolo Verde e imprenditrice agricola, che ha voluto portare l’attenzione sulla raccolta di dati che saranno lo strumento indispensabile per successive azioni. Translate
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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!
I link che non annoiano
LIBERTÀ DI PENSIERO
"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975
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EINSTEIN DICEVA SPESSO
“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.
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