Che ora è ?

martedì 12 luglio 2011

Al MARTA' il designer Cosimo Vinci, dal 16 luglio al 28 agosto


Museo Nazionale Archeologico MARTA di Taranto dal 16 Luglio al 21 Agosto 2011.
Il Museo Nazionale Archeologico Marta di Taranto conserva un’eccezionale raccolta di reperti orafi di età classica, la cui presenza costituisce la testimonianza di come la lavorazione dei metalli preziosi fosse una delle attività più sviluppate in questa città, sede di una delle più fiorenti colonie della Magna Grecia tra il IV ed il I secolo a.C.
Nella cornice dell’importante spazio museale verrà presentata una inedita collezione di opere, pensata dal designer Cosimo Vinci per dialogare con il tempo e lo spazio archeologico.
Si tratta di venti corone-ghirlanda realizzate nei materiali eterogenei di oro, argento e ottone, progettate con lo scopo di riflettere su alcuni concetti irrisolti della nostra contemporaneità. La scoperta suggestione dell’evento si ravvisa nel dualismo estetico e nella ricerca delle antinomie che le opere producono: archeologico-contemporaneo, vecchio-nuovo, moderno-antico, potere-sottomissione, sono gli argomenti di riflessione per comprendere i valori della nostra storia, della nostra cultura e del modo in cui si possono affrontare le sfide del mondo globale.
Nel contesto archeologico le opere del designer si misurano rispettosamente con le 3 straordinarie corone in oro dei primi decenni del II secolo a.C.. I pregiati ornamenti sono stati rinvenuti nel territorio tarantino e sono oggi conservati nel Museo in forma permanente, di ritorno dalla recente esposizione dello scorso Ottobre 2010 presso il padiglione italiano Shangai Expo, in occasione della mostra “L’Eccellenza dell’Oreficeria Italiana”. Le tre corone furono esposte nel 1984 alla mostra “Gli Ori di Taranto in Età Ellenistica” nel complesso espositivo di Brera 2 a Milano. L’esposizione fu riproposta successivamente nello stesso Museo di Taranto oltre che a Parigi, Amburgo, Tokyo e Miyazaki in Giappone.
Proprio da questi importanti reperti prende avvio la riflessione progettuale di Cosimo Vinci, il quale per mesi si è occupato dello studio della famosa collezione di corone provenienti da contesti di Taranto e del territorio grecizzato. La conseguenza è visibile nella realizzazione dei venti pregiati pezzi, tra i quali spiccano un originale auricolare-ghirlanda in argento dorato e un copricapo in oro realizzato ad uncinetto da sapienti mani femminili.
Le opere sono state realizzate in collaborazione con l’azienda leader nel settore dei semilavorati preziosi Sem-Ar di Arezzo, grazie all’ausilio della tecnica del laser su lastra che consente di ottenere tagli precisi su lamine sottili come fogli di carta.
Cosimo Vinci, primo artista vivente ad esporre nello spazio museale del Marta, propone le sue opere giocando sulla logica dei significati multipli, affidando alle corone-ghirlanda il potenziale di una comunicazione che rimane volutamente sospesa, con lo scopo di provocare stupore e allertare l’immaginazione.
La ghirlanda è il simbolo di un potere da ostentare ad uso e consumo di chiunque voglia pregiarsene, secondo la visione “democratica” e confusa del nostro tempo, cui si ricorre con facilità per cogliere i propri scopi personali a danno di molti. La stessa ghirlanda è chiamata da Cosimo Vinci a rinnegare e dissacrare l’antico simbolo, per divenire accessorio elegante e trasgressivo, segno consumato dello scomodo valore di riferimento e mezzo narrativo di un pensiero innovante.
La forma ludica del progetto pone anche la necessità di vedere coinvolti tutti i sensi in un gioco sinestetico di suoni, profumi e tattilità.
Cosimo Vinci in collaborazione con una perfume designer creerà, per la mostra, un’essenza inedita, omaggio alle spezie del mediterraneo. Con tale essenza profumerà, attraverso un diffusore di fragranze ad ultrasuoni, le sale dell’esposizione. La mostra sarà accompagnata da un video del regista pluripremiato Alessandro Zizzo e da brani musicali inediti ispirati alle corone-ghirlanda.
L’idea di far dialogare la storia antica con un possibile “contemporaneo archeologico” ha avuto da subito consensi favorevoli dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e dal conferimento di patrocinio della Provincia e del Comune di Taranto e del Comune di Vicenza.
La mostra, dal respiro internazionale, ha come finalità un futuro percorso itinerante, attraverso il quale verranno coinvolte le più famose e potenti colonie dell’antica Grecia, dell’Italia meridionale e della Sicilia, come Reggio Calabria, Paestum, Siracusa, Agrigento, per finire nei musei Archeologici della Grecia di Salonicco e Atene.
Nel catalogo ragionato bilingue (italiano-inglese) prodotto per l’evento, le opere saranno accompagnate dai testi critici curati da Claudio Franchi, storico e critico del gioiello antico e contemporaneo. A corredo delle opere verrà dedicato nel catalogo uno spazio con 19 ritratti fotografici. Si tratta di volti di una “Magna Grecia” ancora attuale e di grande introspezione psicologica. I volti, selezionati dall’artista, immortalati dalla soggettiva di Bruno Barillari, e adornati delle corone di Cosimo Vinci, rappresenteranno l’umanità variegata di persone “recuperate” dagli ambiti popolari e borghesi della città. Lo scopo di tale esposizione fotografica è trasferire nel pubblico il messaggio che ogni individuo è protagonista e potenziale vincitore di sé stesso, assoluto attore del proprio destino.
Parte della mostra sarà presente alla nona edizione del ‘Salento Finibus Terrae’, il festival di cinema internazionale di cortometraggi, che si svolgerà dal 19 al 30 luglio in 5 località dell’alto Salento.

Nessun commento:

Posta un commento

blog culturale fondato dalla giornalista Lilli D'Amicis

Translate

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO

ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.INFO
Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

Visualizzazioni ultima settimana

EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.