Considerato poi che a portare avanti questo blog son da sola e l'aggiornamento delle notizie lo faccio nei ritagli di tempo che mi avanzano dal mio lavoro, quello da cui traggo profitto; ciò che riesco a fare, quindi, è già tanto, considerato che fare ricerca, andare in giro e poi scrivere comporta un certo impegno sia di ordine temporale che di risorse, poi se si considera che è tutto gratis il paio è fatto.
Qualcuno a questo punto si chiederà: "Allora perché lo fai? chi te lo fare ad impegnare il tuo tempo in questa opera volontaria, dove, molto spesso, ti ritrovi mezzo mondo contro?" e aggiungo io: dove lo scrivere senza censure, libera da compromessi e influenze di ogni tipo, genera malanimo e cattiveria?
La risposta a questi eventuali ed anche legittimi quesiti è una sola: "La voglia di fare qualcosa per questa Comunità apatica e immersa in un sonno pericoloso."
Questa mia passione nasce da molto lontano, correva l'anno 1996, quando proveniente da un lungo peregrinare per il Paese Italia, riapprodo in Puglia, e forte di un sogno maturato nella lunga malinconica assenza dalla mia amata terra, decisi che, forte della pratica giornalistica maturata nelle varie città, fra queste anche la Capitale, avrei cominciato ad operare nel mio territorio, aprii un giornale cittadino, ZOOM, e lo portai avanti, rimettendoci bei soldi, per 4 anni; da allora è cominciato il mio impegno full time per la mia amata Grottaglie e non ho più smesso, ho dato l'anima e credo che continuerò a darla per questa nostra bella terra, che ahimè! è in uno stato pietoso, bisognosa di cure e di attenzioni.
Scusate questa lunga premessa personale ma, secondo me, serviva per chiarire questa mia posizione che spesso i detrattori più spietati cercano di collocare in modo vergognoso, giudicandola solo opportunistica e di natura velleitaria e con fini di bieco potere, no! non è così. È solo passione e amore per questo mio territorio, dove io metto a disposizione quel poco che so fare, comunicare, analizzare e perché no criticare.
Ritornando quindi al ruolo di questo blog, rimarco con ostinazione che si tratta di una spazio libero, autogestito, dove non gradisco il turpiloquio, l'insulto e il dibattito sterile e fine solo a se stesso.
Mi piace quando qualcuno fa dei commenti propositivi, efficaci e in sintonia con la mia linea editoriale che si racchiude in un concetto chiaro: "Comunicare facile e veritiero, senza infingimenti e ipocrisia, raccontare ai lettori di questo blog come vanno le cose e dove i commenti della sottoscritta sono evidenziati in rosa, in rispetto di quella antica regola giornalistica i fatti separati dalle opinioni."
Buona lettura
Questo invece lo metto nei commenti.
RispondiEliminaMi è stato anche chiesto perché non ho partecipato alla marcia silenziosa, premesso che reputo questa iniziativa di grande spessore e valore sociale, ma purtroppo la ritengo sterile e fine a se stessa perché avrebbe avuto più senso se fosse stata fatta a caldo e cioè a pochi giorni di quell'infame agguato al prof Castellana, e di tanti altri fatti squallidi accaduti, allora sì che avrebbe avuto senso.
Fatta due giorni fa è stata letta come una dimostrazione folcloristica che nulla ha aggiunto alla causa della non violenza, considerato che i molti partecipanti che abbiamo visto sfilare, mi riferisco al primo cittadino in carica, suo vicesindaco e giunta, consiglieri e al sindaco precedente, in fatto di violenza al territorio ne hanno ben donde da chiedere scusa alla collettività, e non basterà una fiaccolata per farsi perdonare.
Mi riferisco alle ferite all'ambiente(discarica) e ferite al territorio (urbanizzazione selvaggia, la cosiddetta città ciambella)