Che ora è ?

domenica 10 aprile 2011

Da Medici per San Ciro resoconto manifestazione del 9 aprile scorso

Foto da facebook
Innanzitutto vogliamo ringraziare tutti i numerosi cittadini che hanno partecipato e costruito questo grande momento di incontro per difendere il nostro Ospedale, che è stato sottoposto a un ridimensionamento senza logica e senza rispetto delle necessità del territorio. 

Medici per San Ciro si è sempre caratterizzata per essere un laboratorio di idee innovative in campo sanitario dove tutti, dai cittadini, agli operatori sanitari e alle istituzioni, possano avere la possibilità di confrontare le loro motivazioni e i loro progetti per la popolazione.


Il ridimensionamento per ora del nostro Ospedale è un argomento troppo importante da non affrontare e lasciar cadere nel buio.
Siamo stati sempre rispettosi delle scelte delle amministrazioni pubbliche, accettando anche il riordino del piano sanitario con sacrifici, ma quando ci siamo visti calare dall’alto la famosa delibera 713 del 7 marzo us allora abbiamo deciso di scendere in campo, sempre accanto alle Istituzioni e ai Cittadini.
In effetti dopo l’assemblea del 19 Marzo è nato il coordinamento dei cittadini per questa manifestazione popolare soprattutto grazie al Comitato “No alla Chiusura dell’Ospedale” che con spirito di sacrificio ha portato avanti il progetto di questa manifestazione.
Ed ora che dobbiamo fare? Continuare a parlare oppure passare ai fatti. Un dialogo è fatto di fatti.
Noi come Medici per San Ciro appoggiamo totalmente le istituzioni che stanno portando avanti la questione ed attendiamo la risposta di martedi 12 Aprile all’incontro dell’ANCI Puglia con la Regione.
Manteniamo la nostra forza tra i comitati per continuare a monitorare la situazione e ad informare la popolazione. Chiediamo ufficialmente un incontro istituzionale con l’assessore Fiore e con il Commissario Straordinario ASL Taranto per riuscire a trovare un giusto e comune percorso per la chirurgia e la pediatria del nostro ospedale: siamo disposti a creare un confronto tecnico anche sulle proposte che loro stanno facendo sull’intensità di cure ospedaliere e territoriali; diamo la nostra disponibilità a studiare i piani regionali confrontandoli anche con quelli di altre regioni, chiedendo la loro collaborazione, sempre prima delle elezioni a patto che la Regione Puglia lo voglia fare.
Sottolineamo con forza che questo attuale tipo di ridimensionamento sta portando l’Ospedale ad essere sempre più vulnerabile ed esposto a maggiori criticità organizzative, nonostante da alcune parti si stia minimizzando la questione.
Disponibili, se la situazione non si dovesse risolvere, a fare ricorso al TAR, anche come semplice associazione, in quanto siamo sempre più convinti che non può esistere un ospedale senza la chirurgia e la pediatria: queste problematiche i Medici, compreso l’Assessore, lo sanno benissimo.
Invitiamo tutti i partiti e i loro candidati sindaci a prendere coscienza della situazione dell’Ospedale e a risolverla con i fatti e senza parole; sarebbe bello che tutti i candidati sindaci facessero un patto con la popolazione: chiunque venga eletto deve affrontare prima dell’estate il problema del ridimensionamento dell’ospedale e  lo deve risolvere con la Regione e in caso di fallimento, come succede in qualsiasi azienda, dovrebbe dimettersi.
E’ nostra intenzione non abbandonare la popolazione di fronte al ridimensionamento dell’Ospedale perché l’unico ruolo del Medico, in qualunque veste operi, è di tutelare la salute dei cittadini aldilà delle promesse politiche, perché l’Ospedale appartiene a tutti e tutti lo devono difendere.  
Chiudiamo dicendo che noi Medici per San Ciro porteremo avanti i punti che abbiamo elencato, ma da domani lasciamo il passo alla campagna elettorale dove i cittadini e i partiti sono i principali attori ed è giusto che siano i cittadini a scegliere in tutta libertà. Questo per sottolineare ancora una volta e senza paure la nostra credibilità nel rispetto delle regole della democrazia.

Grottaglie, 10 Aprile 2011

Medici per San Ciro ONLUS

Salvatore Lenti

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