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sabato 9 aprile 2011

Ciro Gianfreda candidato sindaco a fasi alterne, troppi galli nel pollaio

La questione del candidato Sindaco in casa Pdl sta assumendo i toni del grottesco, causa dell'ormai disfacimento del partito berlusconiano, troppi i comandanti e gli autoreferenti che ne stanno decretando l'inevitabile disgregamento, quest'ultimi sempre silenti e disimpegnati,  si svegliano politici puntualmente politici sempre in procinto di campagne elettorali, appena cala il sipario elettorale tornano in letargo, sempre dopo aver fatto danni di non poco conto.

Infatti se i vertici del Pdl regionale e provinciale  avessero voluto  far governare il centro destra a Grottaglie,  avrebbero avuto un atteggiamento più autorevole e non avrebbero nominato commissario un personaggio che tra l'altro vede Grottaglie solo  come un utile serbatoio di voti per quando si devono fare le scalate a Bari e Roma, e purtroppo non è l'unico.
Ovviamente la colpa è della classe politica grottagliese che non sa far valere le proprie ragioni, conosce solo le divisioni, le invidie e l'autoreferenzialità, poi se il tutto viene supportato da certa gente che è solo iattura per la città, il danno è fatto ed assistiamo a questo umiliante spettacolo per la nostra comunità che non riesce ad avere quei guizzi di dignità e ribellione che sarebbero forieri di un vero cambiamento.
Grottaglie avrebbe dimostrato la sua grandezza, o meglio la sua classe politica avrebbe dato dimostrazione di grande valenza se avesse fatto sintesi su tre candidati sindaci al massimo 4 e come amo ripetere fino alla noia, solo così  avrebbe vinto la nostra martoriata  Grottaglie. Al momento sta vincendo chi ha già messo le mani sulla Città e sarà inutile piangere dopo,  perché è la nostra incapacità a non aver voluto o meglio lavorato per una classe politica degna di questo nome. 

8 commenti:

  1. Cosimo Lombardi9 aprile 2011 10:18

    ... Concordo in pieno, con un leggero distinguo.
    Se c'è da attribuire responsabilità non grottagliesi, che pure ritengo quasi esclusive, a cominciare dalle mie, si è rilevata improvvida la scelta di Chiarelli quale commissario.
    Nulla di personale ma io la penso così.
    Cosimo Lombardi

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  2. Invece Chiarelli e' un accorto commissario che ha messo in campo tutta la sua esperienza e buon senso:contestarlo significa non capire nulla di politica.
    Lasciatelo fare

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  3. Si lasciamolo lavorare chissà che l'editora non dica si e quindi la saga dei B può continuare indisturbata. Allora voto Ciro A.

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  4. non so chi lo ha detto ma mi sembra giusto che a Grottaglie si sta girando una puntata del programma televisivo di Corrado, La corrida, dilettanti allo sbaraglio

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  5. x anonimo di ore 11,57. E dove stà la differenza, se si ritira lombardi meglio enzo lacorte

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  6. B o A = S ci capia capia

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  7. GALLI? NO, CAPPONI....

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  8. ahahahahaha...il pdl è unito solo chi non lo vota parla contro lo stesso, perchè chi parla ha paura di perdere contro un avversario che non identifica. Continuiamo a ballare soli per un sindaco anonimo!

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Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
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ammazzato nel novembre del 1975

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